• ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • L'OPINIONE

    Ogni giorno prima del TG, 5 minuti con Mario Zwirner

    Mario Zwirner propone quotidianamente la sua libera "Opinione" sui fatti politici, sociali e di costume. Il programma, in palinsesto da oltre quindici anni, è uno dei momenti più attesi dai telespettatori di Telenuovo

  • STUDIONEWS

    Ogni giorno nelle fasce informative prima dei Tg

    Alle 18.30 e alle 20 prima dei Tg.. è uno spazio monografico che permette di sviluppare tematiche che spaziano dalla politica, all'economia, alla medicina, ai viaggi, salute, spettacoli, industria, agricoltura, commercio, artigianato, finanza

  • TERRA E NATURA

    Ogni sabato prima dei Tg

    Rubrica di approfondimento su temi di attualità legati al mondo agricolo, le realtà industriali della nostra terra, il commercio, l’artigianato, ma anche viaggi, eventi, salute e benessere legati a tematiche “verdi”

MERCATO
IL CHIEVO VUOLE BIRSA  <br/>PARTE L'ASSALTO

IL CHIEVO VUOLE BIRSA
PARTE L'ASSALTO

Ha lasciato il segno in senso positivo Valter Birsa nell'ultima stagione tanto che il ds del Chievo Nember è pronto a un nuovo assalto al giocatore stavolta per provare ad acquistarlo a titolo definitivo dal Milan. E' pronto un triennale.
NUOVI ARRIVI
Ufficiale: Castro firma    <br/>col Chievo un triennale

Ufficiale: Castro firma
col Chievo un triennale

Colpo in entrata per il Chievo che ha acquistato a titolo definitivo il centrocampista argentino Lucas Castro. Classe 1989 ha firmato un contratto triennale con opzione per il quarto. In tre stagioni in Sicilia, 93 presenze e 13 reti.
POLEMICA
No allo smantellamento  <br/>di Polizia Provinciale

No allo smantellamento
di Polizia Provinciale

Oggi, in Sala Rossa al Palazzo Scaligero, il presidente Antonio Pastorello ha illustrato le conseguenze pratiche dovute allo smantellamento del Corpo di Polizia Provinciale.I 7.800 cacciatori veronesi, che svolgono regolare attività venatoria attraverso gli Ambiti, saranno i primi a subire le conseguenze dell'abolizione della Polizia Provinciale, che non farà più attività di vigilanza e contrasto al bracconaggio.Il 20 giugno è entrato in vigore del D.L. 19.6.2015 n. 78 “Disposizioni urgenti in materia di Enti Locali”, che all’art. 5 sopprime il ruolo ma soprattutto le funzioni dei Corpi di Polizia Provinciale. Una scelta con cui, con decretazione d’urgenza, si sentenzia la soppressione non del Corpo di Polizia Provinciale, ma di tutte le sue funzioni e della sua professionalità. Nei prossimi giorni il presidente Pastorello invierà una lettera ai parlamentari veronesi affinché il decreto sia modificato in sede di conversione, favorendo il mantenimento delle specificità e della professionalità degli operatori di Polizia Provinciale.L’art. 5 del decreto stabilisce infatti che il personale appartenente ai Corpi Polizia Provinciale transiti nei ruoli degli enti locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale (è vietato agli enti locali reclutare personale per lo svolgimento di queste funzioni fino al completo assorbimento delle Polizia Provinciali). Pertanto la Polizia Provinciale viene smembrata e assegnato il personale nei vari Comuni con mansioni diverse. Chi provvederà ad esercitare la vigilanza per la tutela del territorio e dell’ambiente, chi tutelerà la fauna dai bracconieri, che opererà la vigilanza sulle strade provinciali? Per la specializzazione delle sue funzioni, la Polizia Provinciale ha sempre svolto un ruolo di fondamentale interesse per la collettività, referente primaria e in taluni casi unica per ciò che riguarda il campo ambientale, ecologico, ittico e venatorio (D. Lgs. 112/98 in materia di salvaguardia del suolo, delle acque e del paesaggio sia per il diverso ambito territoriale). La Polizia Provinciale è da sempre l’unica Forza di Polizia che effettua attività di controllo e vigilanza sulla caccia: quando nessuno svolgerà più queste funzioni i bracconieri avranno campo libero per perpetrare i loro abusi, che aumenteranno in maniera esponenziale. Non vi saranno più controlli nelle oasi faunistiche ed aree protette, che saranno sottoposte a continue razzie ed in breve le specie protette saranno a rischio di estinzione. Oggi i Comuni e le Polizie Municipali sono oberati dagli innumerevoli compiti attributi, identificabili nel più ampio concetto di sicurezza urbana e, disponendo di risorse umane sempre limitate, è ovvio che vengano privilegiate attività più propriamente legate al contesto urbano e meno specialistiche, quali la polizia ambientale. Con la soppressione della Polizia Provinciale e delle sue funzioni tutti i cittadini resteranno senza tutela: non sarà più possibile richiedere un intervento per gli spari vicini ad un’abitazione o ad una strada, quando bracconieri privi di rispetto per il prossimo danneggiano frutteti o coltivazioni, quando in ore notturne e fuori periodo sparano ponendo a repentaglio anche l’incolumità delle persone.Chi si occuperà di vigilare sui depositi incontrollati di liquami che inquinano le falde acquifere, chi interverrà in caso di interramento di rifiuti pericolosi, di scarichi maleodoranti o di cave estrattive abusive, chi vigilerà sul rispetto delle aree protette ed opererà il sequestro di costruzioni abusive?Presidente – Pastorello: “Oggi lanciamo l'allarme per il grande rischio che corre il nostro territorio a causa dello smantellamento della Polizia Provinciale. Il lavoro di questo Corpo ci ha assicurato fino ad oggi un'attenta opera di prevenzione dei reati ambientali: bracconaggio, sversamento di liquami inquinanti nelle falde, rifiuti pericolosi, cave abusive. Il decreto legge 78 spazza via queste vigilanze, per questo chiederemo ai parlamentari veronesi di trovare una soluzione in sede di conversione del decreto a tutela del territorio della nostra provincia. Ci rivolgiamo, inoltre, alla Regione affinché si faccia carico dell'emergenza nella maniera opportuna. Stando così le cose, diventa inutile anche l'inasprimento delle pene voluto dal Governo per punire gli ecoreati, dal momento che non ci sarà più nessuno a vigilare e ad assicurare il rispetto della legge. Sappiamo che tutti i nostri agenti saranno assorbiti dai Corpi di Polizia Municipale dei diversi Comuni, i quali tuttavia non hanno le risorse necessarie per assicurare il servizio che sta svolgendo la Polizia Provinciale”.Consigliere Sardelli: “È importante sottolineare anche la grandissima professionalità della Polizia Provinciale che, in questi anni, oltre a svolgere un lavoro di controllo ha avuto anche un compito sociale, di protezione dell'ambiente. Senza questo importante contributo non sappiamo a cosa andremo incontro. Vorremo capire chi dovrà svolgere il lavoro di controllo portato avanti sin qui dalla Polizia Provinciale, dal momento che, come già detto, i Corpi della Municipale non ne hanno la forza”.Comandante – Maggio: “Siamo molto demoralizzati perché con questo decreto legge vengono smantellati non solo i Corpi, ma anche le funzioni della Polizia Provinciale. Pare quasi che il nostro operato fosse considerato un vezzo che la Provincia ha deciso di darsi senza una reale utilità. Tutti i nostri agenti verranno smistati singolarmente nei vari Comuni e, in questo modo, sarà impossibile portare avanti il lavoro di controllo su un territorio sovra comunale, come è stato svolto negli anni passati. Per diverso tempo sono stata un agente di Polizia Municipale e so che i Comuni, oberati dagli incarichi, non possono non concentrare la loro opera di vigilanza sui centri urbani. Sarà pertanto impossibile, per questi enti, mantenere il controllo delle zone periferiche del territorio o seguire delle materie molto tecniche come la tutela ambientale. La collettività si troverà, quindi, totalmente orfana di funzioni di tutela del territorio e di vigilanza dell'attività ittica e venatoria”.
FURTO
Ladri entrano in camera     <br/>da letto:35enne derubata

Ladri entrano in camera
da letto:35enne derubata

Sono le 3.30 dello scorso giovedì. Siamo in Vicolo Porta Vescovo. Due delinquenti albanesi, entrambi ventenni, entrano da una di queste due finestre al piano rialzato. Piombano, nel cuore della notte, nella stanza di una donna di 35 anni, medico. I rumori la svegliano e così si trova, terrorizzata, faccia a faccia con quei due malviventi, di certo non li con buone intenzioni. Un vero e proprio incubo ad occhi aperti per la ragazza che, nonostante lo shock, riesce a urlare con tutte le sue forze. Quanto basta, evidentemente, per mettere in fuga i due albanesi che nel frattempo erano riusciti a rubare un pc portatile, un ricettario in bianco, una borsa e appena 40 euro in contanti. Del furto e delle urla della vittima si accorge una vicina, anche lei 35enne, che ha il sangue freddo di chiamare il 112. Una pattuglia dei carabinieri è li a due passi e infatti interviene nel giro di pochissimi secondi, individuando uno dei due delinquenti. Il quale reagisce, si oppone all’arresto con calci e pugni, costringendo il militare a successive medicazioni. In suo soccorso arriva per il collega di pattuglia che lo aiuta a fermare Xevair Deda. Nel giro di un paio di minuti arriva un’altra auto dei carabinieri che in via Barana arresta il complice Florian Ndoj. Avevano tentato di sbarazzarsi della merce rubata, ma senza successo. Sono entrambi incensurati, senza fissa dimora né domicilio. Il gip ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare nel carcere di Montorio. Sono accusati di furto aggravato in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
MERCATO
TACHTISIDIS, INIZIATA   <br/>LA TRATTATIVA

TACHTISIDIS, INIZIATA
LA TRATTATIVA

La priorità di Bigon è di dare a Mandorlini una squadra il più possibile completa per lavorare in ritiro. Logico che un tassello come Tachtsidis sia molto importante in questo senso.Il ds ha iniziato la trattativa con il Genoa per ridare il greco al mister.Il Verona ha chiesto di riavere il giocatore in prestito.
LE DATE DELLA NUOVA STAGIONE
RADUNO IL 7 LUGLIO    <br/>PRESENTAZIONE IL 10

RADUNO IL 7 LUGLIO
PRESENTAZIONE IL 10

Il Verona si ritroverà il 7 luglio per iniziare la nuova stagione. Qualche giorno a Peschiera per i primi test e le visite mediche, poi il 10 ci sarà la presentazione ufficiale della squadra in via Sogare. L'11 luglio la partenza per il ritiro di Racines.
I RICORDI DEL GRANDE SHOWMAN
MICHELONI: LASCIO   <br/>VERONA, NON l'HELLAS

MICHELONI: LASCIO
VERONA, NON l'HELLAS

Mauro Micheloni, showman veronese, inviato Rai, presentatore, e grandissimo tifoso del Verona ha scritto a Tggialloblu.it questa lettera dopo aver deciso di trasferirsi a vivere a Lecce. Volentieri pubblichiamo."Piega i zenoci e insaca la testa dentro le spale"... era questa la frase che il mio povero papà mi ripeteva ogni Domenica al momento di entrare allo stadio. A quel tempo i bambini che non superavano il metro di altezza entravano gratis al Bentegodi e la tacca incisa sul lato del primo ed unico cancello era un incubo per chi come me, a sei anni, era di pochi centimetri più alto. A questo rimediava tuttavia mio padre che con i suoi 110 kg e il fisique du role da camionista qual era, metteva a tacere i controllori che osavano contestare la mia "bassezza".Da allora sono passati 50 anni... mezzo secolo di vita vissuta sempre con una sola ed unica colonna sonora calcistica, la fede incrollabile per il Verona, pardon, l'Hellas Verona.Difficile sintetizzare in poche righe i ricordi belli e brutti vissute da tifoso dell'Hellas in oltre un migliaio di partite.Attimi, a volte nitidi, altre sbiaditi, che affiorano a random nei meandri della memoria..Tra i più sfocati dal tempo, riappare lo spareggio promozione con la Spal (ero proprio un boceta) o sempre a quei tempi l'era dei Traspedini, Sega, Bui e compagnia bella.A 14 anni la prima di tante infinite emozioni... ultima di campionato, Verona-Milan. Bentegodi esaurito in ogni ordine di posti, e quindi? Ore 7 del mattino io e due amici scavalchiamo il cancello e restiamo nascosti per ore nella folta siepe posta immediatamente all'interno.Ore che a noi parvero anni, sino all'apertura delle gradinate e la corsa dentro lo stadio. Il resto è "storia" era il 1973... Verona-Milan 5-3.Ho amato Zigo-gol, le discese sulla fascia di Bergamaschi, la regia di Mascetti, le parate di Pizzaballa e prima ancora di "nonno" Colombo ... che bei tempi ragazzi.Negli anni iniziarono le prime trasferte e su tutte emerge il ricordo di un'altro spareggio per la serie A, a Terni contro il Catanzaro... 3000 noi, più di 20 mila loro. Con i ternani schierati a favore dei calabresi, il Liberati di Terni era una bolgia giallorossa. La prima emozione fu sugli spalti... a 20 minuti dall'inizio della partita un migliaio di persone entrarono nel nostro settore... panico totale. Almeno sino a quando con loro non è entrato un grosso cartello con su scritto "I tifosi perugini, grati dell'accoglienza ricevuta nella città scaligera , sono con voi per gridare insieme "Forza Hellas Verona in serie A". Due settimane prima il Perugia aveva espugnato il Bentegodi grazie ad un gol-infortunio del compianto portiere gialloblù Mario Giacomi, che abbagliato dal sole trasformò una semplice uscita in un clamoroso autogol. Un successo che valse la serie A aritmetica per gli umbri che furono per questo applauditi da tutto lo stadio al termine della partita. Cosa rara a quei tempi come raro, partire da Perugia per la vicina Terni e ricambiare un affetto sportivo, lo è di questi.Ma tornando a Terni, anche lì è storia... piattone lento ma preciso nell'angolino di "pantofola" Mazzanti e invasione di campo finale per festeggiare i gialloblù tornati in A. Il primo inquadrato dalla Rai tv a correre in campo con la bandiera bicolore, cucita da mia madre, ero io.Arrivano quindi i tempi dell'era Bagnoli, dove su tutte spiccano le trasferte europee a Utrecht, Stettino e Graz, a cui segue lo storico scudetto di cui si è appena festeggiato il trentennale, che mi valse, grazie alla popolarità televisiva di cui godevo in quegli anni, il privilegio di presentare in campo con Roberto Puliero i festeggiamenti prima di Verona-Avellino, ammirare dal basso la Curva Sud nella sua maestosità gialloblù e, non ultima, la maglietta n. 7 di Pierino Fanna conquistata dopo uno scatto da centometrista al triplice fischio dell'arbitro.30 anni sono passati da allora è tanta acqua è passata sotto i ponti. Mentre però la mia vita privata e professionale cambiavano significativamente, l'amore per l'Hellas e le mie presenze al Bentegodi non sono mai venuti meno.I ricordi più nitidi ovviamente sono anche i più recenti... l'era Pastorello e le sue malefatte, poi l'illusione Arvedi e l'inferno della Lega Pro, lo spareggio di Busto... la rinascita per arrivare ai giorni nostri... ed un uomo la cui scomparsa mi ha ricordato che i grandi sono soprattutto coloro che ci consegnano una dote sempre più rara, "l'esempio"... il suo nome Giovanni Martinelli.Dopo 56 anni di vissuto a Verona e di questi 50 di Bentegodi, ecco quest'anno la scelta di cambiar vita e quindi città Una scelta che in quanto privata non ritengo di dover esternare in questa sede.Una scelta non facile per chi come me non ha mai lasciato Verona, nemmeno quando le esigenze di carriera artistica me lo avrebbero imposto.Dopo decine e decine di anni passati a soffrire e gioire al "Binti", la prossima stagione seguirò l'Hellas su Sky. Tornerò certo a vedere il mio Hellas tutte le volte che ne avrò occasione, ma Verona-Juventus ultima giornata di questo campionato e è stata per me come un pugnale nel cuore.Ho gioito, urlato, sofferto... sono stato per 91 minuti il solito "rompiballe" dei miei cari e affettuosi vicini di posto. Poi il 2 a 2 di Gomez all'ultimo minuto di recupero. L'apoteosi... Un regalo che il mio Hellas ha voluto farmi quasi a voler rendere meno amaro il congedo.Il fischio finale... i cori che salivano di intensità... il giro di campo dei giocatori e l'applauso infinito di tutti i tifosi gialloblù in una standing ovation collettiva e coinvolgente. Tutti in piedi... tranne me... che seduto con la testa tra le mani, a 56 anni ho pianto convulsamente come un bambino senza riuscire a fermarmi. Qualche pacca sulle spalle degli amici più cari ma senza alcuna parola... in certi momenti non servono. Mio figlio Manuel rimasto seduto accanto a me era disorientato dalle mie lacrime... non capiva, nè poteva capire. Ma non importa... mi ha visto piangere per l'Hellas Verona... un piccolo "esempio" che spero lo renda per sempre orgoglioso e consapevole di cosa significa amare il Verona e avere il cuore gialloblù.MAURO MICHELONI
FURTI
Rubano rame a Dolcè  <br/>Arrestati due rumeni

Rubano rame a Dolcè
Arrestati due rumeni

I Carabinieri della Stazione di Peri hanno proceduto all’arresto per furto aggravato di MIHAILESCU Mihai (31enne) e BALASEL Gigi (31enne). I due stranieri, entrambi di nazionalità romena, si erano introdotti all’interno di un’azienda di Volargne (VR) per rubare 2.320 kg di cavi e bobine in rame nonché un cavo in fibra ottica della lunghezza di 200 metri, danneggiando in tal modo gli impianti di produzione. I carabinieri di Peri, allertati a seguito dell’attivazione del sistema di sicurezza, intervenivano immediatamente sul posto e, unitamente a personale della polizia locale di Dolcé e all’equipaggio radiomobile, riuscivano a rintracciare e bloccare i due stranieri all’interno di una cava. La merce asportata, del valore di 15mila euro circa, veniva recuperata e restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati, dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza dell’Arma di Caprino Veronese, in mattinata odierna sono stati condotti davanti all’Autorità Giudiziaria di Verona. Per MIHAILESCU Mihai, alla luce dei precedenti, sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre al complice incensurato è stato imposto il divieto di accesso e dimora nella Regione Veneto.
TONAZZO VOLLEY
Alexander Berger   <br/>schiaccerà per Padova

Alexander Berger
schiaccerà per Padova

E’ un Nazionale austriaco il nuovo rinforzo in banda per la Tonazzo Padova 2015/16. Direttamente da Nantes - dove ha disputato l’ultima stagione nella serie A francese - alla corte di coach Valerio Baldovin arriva Alexander Berger. Nato il 27 settembre 1988 ad Aichkirchen in Austria, oltre ad aver partecipato a diversi tornei di beach volley nel corso della sua carriera, lo schiacciatore ha militato per anni nell’Hypo Tyrol Innsbruck con cui ha vinto anche il campionato nel 2014. In un’amichevole disputata al PalaFabris il 21 settembre 2012, fu lui uno dei giocatori a mettere in maggiore difficoltà la squadra bianconera realizzando 20 punti (il match finì 1-3 a favore degli ospiti). 
Nella passata stagione Berger ha realizzato 224 punti in 25 gare con la maglia del Nantes, mettendo a segno 17 muri e 21 ace. Attualmente Alexander è impegnato con la Nazionale austriaca in vista dell’European League che scatterà ufficialmente in 3 luglio. L’Austria è inserita nel Pool A insieme a Danimarca, Estonia, Israele, Macedonia e Polonia. 
Curiosità: Alexander Berger è fidanzato con la bella nuotatrice croata (naturalizzata austriaca) Mirna Jukic, medaglia di bronzo nello stile rana alle Olimpiadi di Pechino nel 2008.
LA SCHEDA DI ALEXANDER BERGER
Nazionalità: Austriaca 
Altezza: 193 cm
Ruolo: Schiacciatore 
Nato il: 27 settembre 1988 ad Aichkirchen (Austria)

LA CARRIERA DI ALEXANDER BERGER
2015/16: Tonazzo Padova (A1 SuperLega) 
2014/15: Nantes Rezé Métropole Volley (A, FRA)
2010/14: Hypo Tyrol Innsbruck (A, AUT
IL COMPLEANNO DELL'ALLENATORE DELLO SCUDETTO
FESTA A SORPRESA PER    <br/>GLI 80 ANNI DI BAGNOLI

FESTA A SORPRESA PER
GLI 80 ANNI DI BAGNOLI

Briegel si è fatto oltre sette ore di auto. Mascetti era lì, al suo fianco, come sempre. C'era anche il vecchio presidente Nando Chiampan. E poi il Trice, Volpati, Elkjaer. Come sempre, come una famiglia. Tutti riuniti per festeggiare gli 80 anni di Osvaldo Bagnoli (li compirà il 3 luglio) in una festa a sorpresa che è stata oragnizzata sabato scorso ai "Tri Ori". Commosso Bagnoli, commossi tutti i "suoi ragazzi". Gli anni passano, ma quel Verona è sempre più unito. Attorno al suo mitico allenatore.
CALCIOMERCATO
E' la settimana delle   <br/>prime operazioni

E' la settimana delle
prime operazioni

Si apre la settimana più attesa, quella che da mercoledì potrà vedere le prime ufficializzazioni del calciomercato, con le conferme del blocco di alcuni giocatori della passata rosa e l'arrivo dei primi acquisti: uno di questi potrebbe essere il difensore del Bassano, Nicola Bizzotto. Oggi la Gazzetta della Sport, nella pagina della Lega Pro, punta l'attenzione sui biancoscudati e su tre affari che sarebbero in dirittura d'arrivo, tre elementi che l'anno passato hanno militato nel Martina: Fabiano in difesa, il centrocampista Carlo Di Risio e l'attaccante Pietro Arcidiacono.Viene segnalato anche l'interessamento per l'attaccante ex Ascoli, Cristian Altinier, 17 reti la passata stagione ma fortemente corteggiato anche dal Mantova, città nella quale è nato nel 1983 ed è cresciuto calcisticamente.
ARRESTO
Tenta furto in villa   <br/>Rumeno in manette

Tenta furto in villa
Rumeno in manette

Un 26enne rumeno è finito in manette per il tentativo di furto all’interno di una villetta disabitata di Borgo Roma. A scoprire le mosse dell’uomo gli stessi parenti dell’ex proprietario che hanno notato il ladro mentre parlava con fare sospetto al telefono cellulare nei pressi di un furgone parcheggiato vicino all'abitazione.Proprio quando l’uomo si è intrufolato nella villa per mettere a segno il furto, scavalcando la recinzione della villa, è scattato l’allarme al 113 cittadino da parte di uno dei tre familiari testimoni; immediato l’intervento sul posto di una Volante del vicino Commissariato di Borgo Roma. Gli agenti al loro arrivo hanno ricevuto in consegna il ladruncolo poco prima individuato e bloccato dai menzionati familiari; durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di tre bottiglie di liquore prelevate e la cui porta laterale era stata forzata. Addosso al ladro i poliziotti hanno trovato 8 lame di taglierino e 7 spatole che sono state opportunamente sequestrate.Anche il furgone attorno al quale era stato visto armeggiare è stato sequestrato. Il rumeno, incensurato, è stato tratto in arresto con l’accusa di “tentato furto aggravato” e, dopo le formalità di rito, accompagnato, in stato di detenzione, alla propria abitazione in attesa del rito per direttissima: convalidata la misura precautelare ed il differimento del rito processuale al prossimo 23 novembre per la richiesta dei termini a difesa; nel frattempo il rumeno è stato rimesso in libertà.
REGIONE
La nuova giunta Zaia   <br/>Ecco tutte le deleghe

La nuova giunta Zaia
Ecco tutte le deleghe

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha presentato questa mattina per la prima volta all'aula del Consiglio regionale la composizione della nuova Giunta, definendo questo atto "doveroso, corretto e rispettoso".Un esecutivo di 10 membri, con età media di 45 anni, e tre donne. Insieme al vicepresidente, Gianluca Forcolin, compongono la nuova Giunta: Giampaolo Bottacin (tra le deleghe: ambiente e specificità della provincia di Belluno), Federico Caner (a cui, tra le altre, è spettata la nuova delega dell'attuazione del programma di governo), Luca Coletto (confermato alla sanità, a cui sono stati affiancati i servizi sociali, facendo nascere l' assessorato al welfare), Cristiano Corazzari (39 anni, il più giovane, assessore tra l'altro alla cultura e allo sport), Elisa De Berti (lavori pubblici e infrastrutture), Elena Donazzan (l' altra confermata, all'istruzione e al lavoro), Manuela Lanzarin (no profit e flussi migratori), Roberto Marcato (commercio) e Giuseppe Pan (agricoltura e pesca). Nessuno - ha concluso Zaia - deve pensare a gettare la spugna e a fare per cinque anni il curatore fallimentare del Veneto: cercheremo di continuare il lavoro impostato, pur sapendo che non siamo usciti dalla crisi".
L'INSEDIAMENTO
Venturi guida Agsm,  <br/>sostegno all'Arena

Venturi guida Agsm,
sostegno all'Arena

"Agsm non sarà più sponsor del Verona". Lo ha annunciato poco fa in conferenza stampa il neo presidente dell'azienda veronese Fabio Venturi."E' finito un percorso di marketing commerciale dopo 4 anni" ha spiegato Venturi "Quello che dovevamo dare abbiamo dato, quello che dovevamo ricevere abbimo ricevuto. E' finito un ciclo con grande e reciproca soddisfazione"."Il budget era di 250 mila euro. Il Comune" ha continuato Venturi "ci ha chiesto 2 milioni, 2 milioni e mezzo all'anno per tre anni. Dedicheremo parte delle risorse a sostenere la Fondazione Arena. La cifra che stanzieremo sarà più sostanziosa rispetto a quello che davamo per il Verona. Potremo operare con "art bonus" che permette di recuperare il 60 per cento dell'investimento. L'Arena è uno stadio Bentegodi pieno tutte le sere. Il Comune ha lasciato ad Agsm l'utile del 2014".
L'ANNUNCIO
VENTURI: AGSM NON SARA'      <br/>PIU' SPONSOR DEL VERONA

VENTURI: AGSM NON SARA'
PIU' SPONSOR DEL VERONA

"Agsm non sarà più sponsor del Verona". Lo ha annunciato poco fa in conferenza stampa il neo presidente dell'azienda veronese Fabio Venturi."E' finito un percorso di marketing commerciale dopo 4 anni" ha spiegato Venturi "Quello che dovevamo dare abbiamo dato, quello che dovevamo ricevere abbimo ricevuto. E' finito un ciclo con grande e reciproca soddisfazione".Il budget era di 250 mila euro. Il Comune" ha continuato Venturi "ci ha chiesto 2 milioni, 2 milioni e mezzo all'anno per tre anni. Dedicheremo parte delle risorse a sostenere la Fondazione Arena. La cifra che stanzieremo sarà più sostanziosa rispetto a quello che davamo per il Verona. Potremo operare con "art bonus" che permette di recuperare il 60 per cento dell'investimento. L'Arena è uno stadio Bentegodi pieno tutte le sere. Il Comune ha lasciato ad Agsm l'utile del 2014".
REGIONE
De Berti e Coletto nella    <br/>squadra di Zaia

De Berti e Coletto nella
squadra di Zaia

Luca Zaia ha scelto la sua squadra per guidare la regione. Tra i dieci assessori ci sono due veronesi. Confermato alla Sanità Luca Coletto ma la vera sospresa è la nomina di Elisa De Berti come assessore esterno ai lavori pubblici. 41 anni, avvocato e fino ad oggi sindaco di Isola Rizza, era arrivata settima su nove candidati della lista della Lega Nord Veronese, con 1170 preferenze. Molto lontana dal più votato, Alessandro Montagnoli che aveva raccolto oltre 5500 consensi. La nomina ad assessore regionale è incompatibile col ruolo di sindaco e così adesso Elisa De Berti dovrà dimettersi e Isola Rizza sarà costretta a tornare alle urne.
MATRIMONIO
PEDROLLO JR. SPOSO <br/>FOTOGALLERY

PEDROLLO JR. SPOSO
FOTOGALLERY

Il responsabile dell’area tecnica della Scaligera Tezenis, Giorgio Pedrollo, si è sposato con Federica Mancini.Le nozze sono state celebrate nella Basilica di Santa Anastasia a Verona.Per il club gialloblù erano presenti, oltre ovviamente al presidente Gianluigi, padre dello sposo, il d.s. Gianluca Petronio e Andrea Sordelli.
ATTACCO
PAZZINI-HELLAS      <br/>NON E' FATTA

PAZZINI-HELLAS
NON E' FATTA

Giampaolo Pazzini sarebbe ad un passo dal trasferimento nel Verona. L'accordo, secondo quanto riporta Sportmediaset, è già stato raggiunto sulla base di un contratto quadriennale. Un acquisto che apre molti interrogativi, visto che il primo obiettivo della società era quello di consegnare a Mandorlini una rosa adatta al suo 4-3-3 per evitare un altro caso Saviola. E' chiaro che con Pazzini Mandorlini sarebbe costretto a modificare il suo credo tattico, passando al 4-3-1-2 o eventualmente al classico 4-4-2. Anche per questo motivo, l'indiscrezione lanciata da Sportmediaset lascia molti dubbi.
VIGILI DEL FUOCO
Giostra sospesa in aria    <br/>salvati due ragazzi

Giostra sospesa in aria
salvati due ragazzi

I vigili del fuoco di Verona sono intervenuti, poco dopo le 23.30 di domenica, a Villafranca di Verona per soccorrere due persone rimaste bloccate all'interno della gabbia di una giostra del luna park allestito nelle vicinanze del castello scaligero in occasione della festa del paese,I due giovani erano saliti sull'attrazione Ejiection Seat, una fionda meccanica che sparava una capsula metallica a decine di metri di altezza: all'inizio tutto bene ma nella fase finale dell'oscillazione qualcosa è andato storto e la gabbia è rimasta bloccata a circa 20 m di altezza. I vigili del fuoco, intervenuti con tre automezzi e nove unità, hanno raggiunto la capsula, imbragato gli occupanti e solo dopo hanno sbloccato le sicurezze che matentevano ancorati gli stessi ai seggiolini. Le operazioni di soccorso si concludevano riportando a terra con autoscala i malcapitati. I giovani, affidati alle cure del Suem 118, venivano precauzionalmente trasposrtati all'ospedale di Bussolengo per un controllo sanitario.Il lavoro dei vigili del fuoco si è protratto fino alle ore 02.00 per effettuare alcuni controlli sulla giostra.Sul posto anche polizia locale, carabinieri e sindaco del paese.
INTERVENTO
Cade in montagna    <br/>Arriva soccorso alpino

Cade in montagna
Arriva soccorso alpino

Poco prima delle 11, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'incidente accaduto nella palestra di roccia di Rocca Pendice. Mentre i compagni lo stavano calando da una via nella zona delle Numerate alte, infatti, G.B., sessantenne di Este (PD), forse per un errore nella manovra, è volato, cadendo per 3 metri fino a una cengia e da lì per altri 7 fino a quella sottostante. Tre soccorritori, ai quali si sono poi uniti il medico e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio dell'elicottero di Verona emergenza, gli hanno prestato le prime cure e, dopo averlo imbarellato, lo hanno spostato in un luogo accessibile all'eliambulanza, che lo ha recuperato con un verricello, per poi trasportarlo all'ospedale di Padova con un possibile politrauma.
RECUPERO CERVO
Cervo nel progno    <br/>salvato dai pompieri

Cervo nel progno
salvato dai pompieri

Mattinata movimentata per i vigili del fuoco di Verona, che intorno alle ore 10:40 sono stati allertati per il recupero di un cervo, di circa un anno di vita, finito nel progno in località Mizzole nel comune di Verona.L'animale era caduto e non riusciva a risalire.I pompieri, con l'ausilio di una rete per recupero animali, dopo vari tentativi sono riusciti a trarre in salvo il cervo e lo hanno affidato alle cure della cooperativa Verde Blu. Sul posto anche agenti di polizia locale e polizia provinciale.
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