• VIGHINI SHOW

    OGNI GIOVEDI' SU TELENUOVO

    Lo show condotto da Gianluca Vighini. Ospiti di spessore, giocatori, giornalisti, opinionisti, tecnici e tifosi per un serrato dibattito sul Verona di Mandorlini. Dagli studi di Telenuovo all'HELLAS KITCHEN

  • BIANCOSCUDATI CHANNEL

    Ogni lunedì su Telenuovo Padova

    Quest'anno l'appuntamento è fissato per il lunedì: approfondimenti sul campionato del Padova, sulla partita, le intesviste, le polemiche. Con il vostro contributo tramite chiamate ed sms

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:15

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

INCIDENTE
Cade con il parapendio,  <br/>illeso sul monte Baldo

Cade con il parapendio,
illeso sul monte Baldo

A causa della presenza di nebbia, un pilota svizzero di parapendio di 32 anni, ha perso l'orientamento ed è finito tra gli alberi con la vela, sospeso a 7-8 metri dal suolo, non distante dal Rifugio Kira sul Monte Baldo. Scattato l'allarme attorno alle 16, il 118 ha inviato l'elicottero di Trento, poiché quello di Verona emergenza era impegnato in un'altra missione, che ha sbarcato il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio a circa 1.200 metri di quota, per poi volare a imbarcare un tecnico della Stazione di Riva per collaborare alle operazioni, mentre sul posto si trovava già un soccorritore della Stazione di Ala, residente a Malcesine. Dopo essere risaliti lungo il tronco, i soccorritori hanno assicurato il pilota, che era illeso, liberandolo dai vincoli e calandolo a terra. Una squadra del Soccorso alpino di Verona, formata da sette persone, stava sopraggiungendo in caso di ulteriore supporto all'intervento.
DOPO I CARTELLINI
TRE SQUALIFICATI  <br/>SALTANO IL DERBY

TRE SQUALIFICATI
SALTANO IL DERBY

Il Giudice Sportivo, Gianpaolo Tosel, ha squalificato per una giornata i calciatori gialloblù Leandro Greco, Rafa Marquez e Jacopo Sala. Greco, già diffidato, è stato ammonito "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario". Marquez e Sala hanno ricevuto entrambi un cartellino rosso "per essersi resi responsabili di un fallo grave di giuoco". Tutti e tre non saranno a disposizione per la prossima sfida Chievo-Hellas Verona.
VERSO IL DERBY
VERONELLO: FREY OUT   <br/>DAINELLI INFLUENZATO

VERONELLO: FREY OUT
DAINELLI INFLUENZATO

Primo allenamento della settimana per il Chievo oggi a Veronello in vista del derby. Questo il programma svolto dai gialloblù quest'oggi: esercizi di mobilizzazione in palestra, tecnica abbinata ai tempi di smarcamento, partitella e possesso a quattro porte.La seduta si è conclusa con un gruppo di giocatori che ha lavorato in palestra e un altro gruppo che ha disputato una partita a campo ridotto.Due i gialloblù che non hanno preso parte all’allenamento odierno. Nicolas Frey, rimasto a riposo in seguito al risentimento alla coscia destra riscontrato all’inizio della partita disputata contro l’Inter domenica scorsa, e Dario Dainelli causa influenza. Anche Ervin Zukanovic, Perparim Hetemaj e Mariano Izco non sono ancora al meglio della condizione: hanno tutti svolto un allenamento differenziato.Intanto questo sarà il programma settimanale a Veronello:Mercoledì 06/05: allenamento pomeridiano alle ore 14.30.Giovedì 07/05: allenamento pomeridiano alle ore 12.00. La seduta si svolgerà a porte chiuse.Venerdì 08/05: allenamento mattutino alle ore 11.00. La seduta si svolgerà a porte chiuse.Sabato 09/05: allenamento pomeridiano alle ore 15.00. La seduta si svolgerà a porte chiuse.Domenica 10/05: 35^ giornata Serie A Tim: Chievo- Verona allo stadio Bengodi di Verona alle ore 12.30.Lunedì 11/05: riposo.Martedì 12/05: allenamento pomeridiano alle ore 14.30.
PESCHIERA
HALLFREDSSON E RAFAEL    <br/>SULLA VIA DEL RECUPERO

HALLFREDSSON E RAFAEL
SULLA VIA DEL RECUPERO

Continua la marcia d'avvicinamento al derby di domenica in programma all'ora di pranzo. A Peschiera, la squadra agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, lavoro atletico e possesso palla.Da segnalare miglioramenti sia per Emil Hallfredsson che per Rafael: tutti e due hanno svolto lavoro differenziato sul campo. Mentre continuano le cure fisioterapiche, abbinate a del lavoro differenziato, per Juanito Gomez. Solo cure fisioterapiche per Artur Ionita.PROGRAMMA ALLENAMENTIMercoledì 6 maggio: seduta mattutina (ore 11)Giovedì 7 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseVenerdì 8 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseSabato 9 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 10 maggio: Chievo-Hellas Verona (ore 12.30)
INCIDENTE
Schiacciato da trattore   <br/>muore un agricoltore

Schiacciato da trattore
muore un agricoltore

Ancora un incidente mortale in campagna. Oggi pomeriggio tra Selva di Progno e Campofontana, in Lessinia, è morto un uomo di 68 anni ribaltandosi con il trattore sul quale stava lavorando. Per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo si è rovesciato schiacciando l’agricoltore. Per lui, in pensione da un paio d'anni, sono stati inutili i tentativi di rianimazione.
VIA MAMELI
Ammalati e pericolanti   <br/>platani da abbattere

Ammalati e pericolanti
platani da abbattere

"I platani ultracentenari siti all’incrocio tra via Mameli e via Cesiolo, malandati, sofferenti e purtroppo pericolosi sono un nodo da sciogliere senza dubbi e incertezze" dichiara il Presidente di Amia Andrea Miglioranzi.E prosegue: "Amia ha eseguito monitoraggi capillari e ripetuti ma anche perizie di stabilità negli ultimi dieci anni e gli esiti sono molto preoccupanti. Oltre alla criticità in termini di stabilità, ad aggravare la situazione è anche l’altissima vulnerabilità dell’area che ospita le nostre piante. Una fascia ad altissima frequentazione, sia per il normale traffico veicolare e pedonale, sia per la presenza delle scuole medie Fraccaroli che vedono il transito di tanti bambini e genitori. Concretamente, non ci sono più i margini di sicurezza sufficienti per permettere il loro mantenimento; tanto che insieme ai tecnici del Comune di Verona, di concerto con le Associazioni quali Legambiente di Verona, Italianostra, Verona Inalberata e WWF Verona abbiamo deciso una graduale e progressiva eliminazione e sostituzione dei tanto cari ma cagionevoli platani"."Il progetto – chiarisce Miglioranzi – prevede che un platano venga eliminato; uno messo in sicurezza e “ricostruito” (la chioma) allo scopo di mantenerlo in vita il più a lungo possibile, in quanto memoria di un contesto paesaggistico-sociale di oltre cento anni; l’ultimo platano, in condizioni estremamente critiche sarà eliminato e successivamente sostituito con un nuovo esemplare della medesima specie. Entro la fine di quest’anno è prevista anche la riqualificazione dell’incrocio con la creazione di un’aiuola dedicata al platano, nel frattempo ricostruito e messo a dimora"."I nostri intendimenti – conclude il Presidente – oltre alla priorità assoluta che riguarda la sicurezza dei cittadini veronesi sono: abbellire il paesaggio, curare al meglio il verde e magari anche migliorarlo, valorizzare l’immagine della nostra città a beneficio di tutti. Questi platani, al centro della nostra attenzione, non sono solo strategici alleati per la vita del pianeta ma rappresentano un patrimonio, uno stretto legame con il nostro passato storico, culturale, ambientale ed emozionale".
PROGETTO GIOVANI
HELLAS ACADEMY  <br/>TAPPA A ROVIGO

HELLAS ACADEMY
TAPPA A ROVIGO

Continua il progetto Hellas Academy: questa volta si è fatta visita alla società affiliata del ASD Rovigo LPC, che ha ospitato presso i suoi splendidi impianti sportivi gli allenatori qualificati del Settore Giovanile dell'Hellas Verona FC Andrea Marconi, Alberto Saccuman e Marcello Tavella. Un allenamento di circa due ore insieme ai ragazzi delle squadre Giovanissimi 2001 ed Esordienti 2002, felici di vivere una seduta ludico-formativa e vogliosi di imparare grazie ai consigli dei gialloblù. Tanta partecipazione da parte della società amica, che ha deciso di investire sull'Hellas Verona per un futuro insieme ai gialloblù.
VOLLEY
Calzedonia blinda Zingel   <br/>Nuovo contratto biennale

Calzedonia blinda Zingel
Nuovo contratto biennale

Importante conferma in casa Calzedonia Verona che ha prolungato il contratto con il forte centrale australiano Aidan Zingel. L’ufficialità, già nell’aria da qualche giorno, è arrivata oggi con un comunicato del club nel quale si legge che “Calzedonia Verona comunica di aver rinnovato per le prossime due stagioni sportive il contratto con l’atleta australiano Aidan Zingel. Le parti esprimono profonda soddisfazione per l’accordo raggiunto che prolunga così la permanenza a Verona dell’atleta il quale ha già disputato cinque stagioni in gialloblù”. Zingel e Calzedonia, quindi, si stringono la mano per altre due stagioni. Il centrale ha così commentato il rinnovo: “Sono davvero contentissimo di poter rimanere ancora due anni a Verona, non posso chiedere di più. Verona è la mia seconda casa ma anche della mia famiglia quando viene in Europa. Qui stiamo bene, abbiamo amici e l’ambiente è fantastico. Vesto la maglia della Calzedonia Verona con grandissima responsabilità, dopo cinque anni è diventata la mia unica maglia e poterla vestire per sette anni consecutivi mi rende orgoglioso”.Andrea Corsini, uno dei soci di BluVolley Verona, ha dichiarato: “Si tratta di un rinnovo estremamente importante, Zingel è il giocatore attualmente in rosa con più presenze nel nostro club nonostante i suoi 25 anni di età. Ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista in campo, ma anche fuori. Zingel è un ottimo atleta e una persona di grande spessore molto legato alla città. La filosofia della nostra Società è quella di avere in rosa giocatori che siano emotivamente attaccati alla nostra maglia e ai nostri colori, cosa che Zingel ha dimostrato a più riprese nella sua avventura qui a Verona”.
INSEGNANTI
Sciopero scuola, in Bra    <br/>protesta con inno Mameli

Sciopero scuola, in Bra
protesta con inno Mameli

Un flash-mob accompagnato dall'inno di Mameli. Così gli insegnanti di Verona hanno manifestato davanti al municipio, sulle scalinate di Palazzo Barbieri, unendosi simbolicamente alla protesta nazionale del mondo della scuola contro la riforma annunciata dal governo Renzi. Nella giornata di sciopero centinaia di docenti delle scuole primarie e secondarie si sono ritrovati in piazza Bra, accanto all'Arena, alcuni di loro in compagnia anche dei figli, animati da palloncini colorati e cartelli sui quali venivano spiegate le motivazioni della protesta.Un centinaio di insegnati invece hanno partecipato ai raduni a Milano e Bologna.
ARRESTI
Furti nel rodigino,   <br/>arresto con incidente

Furti nel rodigino,
arresto con incidente

Quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri di Legnago nell'ambito di un'indagine per furti. Si tratta di Giampaolo Moretti, 56 anni, di Padova, Ahmed Belegrouh (48), residente a Legnago, e le sorelle Franca (54), e Simonetta (44) Floriani, residenti rispettivamente a Vicenza e a Legnago. L'indagine è iniziata dopo numerose segnalazioni di furti e truffe agli anziani, soprattutto nel rodigino. Sulla base degli elementi raccolti, i militari hanno puntato l'attenzione sugli indagati, già noti alle forze dell'ordine. I quattro sono stati tenuti sotto controllo per un periodo e poi sospettati di aver compiuto, il 30 aprile scorso, due furti a Salara. I militari dell'Arma che li stavano pedinando, non riuscendo ad intervenire in tempo, hanno deciso di fermare il gruppetto mentre si stava allontanando dalla zona. A quel punto il conducente del mezzo, Belegrough, ha tentato di fuggire a piedi ma è stato immobilizzato dopo una breve colluttazione con gli investigatori. In quel frangente, Simonetta Floriani è balzata dal sedile del passeggero a quello di guida, allontanandosi con l'auto dopo aver tamponato quella dell'Arma. La corsa è finita quando, durante l'inseguimento, la donna ha perso il controllo del mezzo, sbattendo contro un'auto in sosta. Tutti e quattro gli indagati sono stati così arrestati, a vario titolo, per furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, guida senza patente e rapina impropria. Il gip Rovigo, Carlo Negri, ha convalidato gli arresti e e confermato il carcere ad eccezione di Simonetta Floriani, posta ai domiciliari.
EL RULO SI CONFESSA
Ferretti e la squalifica   <br/>'Peccato non giocare...'

Ferretti e la squalifica
'Peccato non giocare...'

Chiuderà il campionato a 11 gol. Un bottino buono tenendo conto del fatto che un guaio muscolare lo ha tenuto fuori per diverse partite. Dovrà però saltare forse la partita che più di tutte teneva a giocare: quella di domenica prossima contro l'Altovicentino all'Euganeo, sua ex squadra che lo ha scaricato all'improvviso l'estate scorsa. "Meglio così alla fine - taglia corto l'attaccante argentino del Padova - se il Marano non mi avesse fatto quel tiro non avrei vissuto questa annata stupenda qui a Padova. Quindi alla fine mi tocca pure ringraziarlo il presidente Dalle Rive...". Strizza l'occhio Ferretti ma è davvero tanto il dispiacere di non essere in campo domenica. "Quando ho toccato il pallone con la mano a Feltre ho capito subito che avevo fatto una grossa cavolata, visto che ero diffidato - racconta - l'arbitro non si era accorto di niente, ma sul più bello che stavo ringraziando il cielo ho notato con la coda dell'occhio il guardalinee che sventolava la sua bandierina, neanche fosse un ultras dell'Union Ripa!". "Ho provato a chiedere aiuto a Marco Cunico, 'digli che sei stato tu a fare fallo di mano' - la butta in ridere Ferretti - Ma non si poteva fare più niente ormai. Mi dispiace perché è l'Altovicentino ma anche perché sarà un giorno di festa con i nostri fantastici tifosi, ma comunque ci sarò per gioire insieme a tutti".
LA FESTA PER IL 30' DELLO SCUDETTO
GARDINI: VITTORIA      <br/>TRICOLORE È UNICA

GARDINI: VITTORIA
TRICOLORE È UNICA

"Maggio è un mese importante per il Verona, vogliamo ricordare la scudetto del Verona, un traguardo che resta unico nel panorama italiano". Così il direttore generale Giovanni Gardini ha aperto la conferenza stampa (nella nuova sala meeting in via Belgio) per le manifestazioni che ricorderanno lo storico scudetto conquistato dal Verona nel 1984-85."La cosa che ci fa più piacere" ha aggiunto Domenico Penzo, presidente degli ex calciatori Hellas Verona "è la collaborazione con la società". Penzo ha annunciato l'organizzazione di una grande cena benefica per il 19 maggio alla Gran Guardia. Seicento i posti disponibili. I biglietti costeranno 55 euro. L'incasso sosterrà l'attività con i bambini palestinesi degli ex gialloblù e l'associazione Noi per Lorenzo.
IMMIGRATI
In arrivo in  Veneto    <br/>altri 113 profughi

In arrivo in Veneto
altri 113 profughi

La prefettura di Venezia ha reso noto la distribuzione nelle sette province regionali dei 113 profughi trasferiti nelle scorse ore in Veneto. A Verona saranno 15, a Treviso, a Venezia 23, a Vicenza 20, a Padova 15, a Belluno 10 e a Rovigo 4. A seguito della circolare del Ministero dell'Interno del 4 maggio scorso, precisa la nota, che assegna a ciascuna provincia 80 migranti, di questo contingente (e cioè 560 persone per l'intero territorio veneto) i primi 50 arriveranno presumibilmente nella giornata di domani e saranno così ripartiti: a Verona e Padova 10 ciascuna, a Treviso 12, a Venezia 11, a Vicenza 7.
SCIENZA
Il dna adesso arriva     <br/>con il kit portatile

Il dna adesso arriva
con il kit portatile

Si chiama 'Dna Field Lab' il primo prototipo sviluppato per permettere il sequenziamento del Dna fuori dall'ambiente controllato del laboratorio, un kit che porta le analisi molecolari direttamente sul campo, cambiando il volto di quello che finora è stata l'esplorazione della biodiversità e dei suoi protagonisti. Il progetto è stato realizzato dal Muse di Trento e dall'Università di Verona in collaborazione con Oxford Nanopore Technologies e Biodiversa Trento. Grazie alla nuova strumentazione e ai protocolli sviluppati per l'estrazione, purificazione, amplificazione e sequenziamento del Dna a temperatura ambiente, il kit consente il sequenziamento sul campo, in tempo reale, di qualsiasi materiale biologico, in qualsiasi parte del mondo. Il primo test è stato effettuato durante una conferenza stampa da Michele Menegon, ricercatore del Muse, e Massimo Delledonne, professore ordinario di genetica dell'Università di Verona, in collegamento Skype dalla Tanzania con i colleghi di Trento. Dal monte Rungwe, nella parte meridionale del paese africano, i ricercatori hanno inviato al Muse, per la prima volta direttamente dal campo tramite uno smartphone, la sequenza della doppia elica di un animale selvatico. I campi di applicazione di questo laboratorio portatile si estendono da quello medico, ai controlli doganali fino alle analisi sulla sicurezza alimentare.
REGIONALI
Zelger: Ecco perché  <br/>mi candido con Zaia

Zelger: Ecco perché
mi candido con Zaia

Il consigliere comunale della Lista Tosi, Alberto Zelger, ha presentato la sua candidatura alle elezioni regionali con la Lista Zaia. "Ho accettato - ha spiegato - perché il Comune e la Regione gestiscono due ambiti completamente diversi: nel primo si amministrano risorse e servizi per i veronesi secondo un preciso programma di governo, approvato dagli elettori nel 2012. Nel secondo si propone un’azione amministrativa e legislativa più ampia, che prevede interventi di ben altra portata e significato. Ho scelto Flavio Tosi per quanto riguarda Verona, condividendo il suo programma di governo prima nel 2007 e poi nel 2012. Sono stato eletto dai veronesi con questo mandato, e a questo resterò fedele".Zelger ha sottolineato di aver seguito con attenzione le iniziative di Flavio Tosi a livello nazionale con la Fondazione Ricostruiamo il Paese, ma non ne condivide i presupposti, per vari motivi, in particolare alcune scelte che riguardano le tematiche familiari."Di fronte a questo scivolamento di Tosi verso le posizioni radicali - ha concluso Zelger - ritengo inopportuno favorire la sua elezione a presidente della Regione Veneto, perché qualora riuscisse ad essere eletto, potrebbe emanare leggi regionali ben più pericolose dei provvedimenti che può fare un sindaco; ancor più se dovesse diventare un leader nazionale. Alludo a leggi per il riconoscimento delle coppie arcobaleno, per il fine vita, per le adozioni alle coppie omosessuali, per l’aborto come diritto umano, per la promozione dell’ideologia del “gender” nelle scuole, con politiche che toglierebbero risorse alla famiglia naturale per assegnarle a tutte le altre combinazioni affettive, comprese quelle omosessuali, che attengono alla sfera privata e non danno alcun contributo al bene comune. Per tutti questi motivi ritengo di non dover appoggiare Flavio Tosi nella sua corsa elettorale per la Regione. Io sono stato eletto nella sua lista per amministrare le risorse e i servizi a beneficio dei veronesi, non per promuovere iniziative contro la famiglia naturale, a favore dell’eutanasia o di altri progetti di stampo radicale. Continuerò ad essere fedele al mio mandato in ambito amministrativo nel Comune di Verona, ma non sono disponibile a seguire Tosi in altri ambiti".
PLAYOFF
Ramagli dopo gara-2:   <br/>Ritrovare la cattiveria

Ramagli dopo gara-2:
Ritrovare la cattiveria

Il coach della Tezenis, Alessandro Ramagli, analizza con lucidità il k.o. subito in gara-2 dei quarti di finale dei playoff contro Agrigento al Palaolimpia."Non c’è dubbio - ha spiegato - che abbiamo di fronte un avversario che sta giocando molto bene, probabilmente meglio di noi. Nel secondo quarto di gara-1 siamo riusciti a limitare i danni, stasera no. Il nostro errore più grave è stato quello di non aver fatto i falli che avevamo a disposizione quando Agrigento stava scappando. Così facendo non abbiamo spezzettato il loro ritmo e li abbiamo lasciati scavare il distacco". "Dobbiamo ritrovare – ha aggiunto Ramagli – il cinismo e la durezza che abbiamo mostrato nel corso del campionato. Quella di stasera è stata una bella vittoria dei nostri avversari, ma siamo solo 1-1". Il coach gialloblù ha continuato: "Adesso abbiamo due chance di fare la nostra partita ad Agrigento. Dovremo usare non solo le arme dei forti, ma anche quelli dei semplici. Dobbiamo ritornare a giocare con continuità, anche se abbiamo contro una squadra in grande fiducia. Alla fine però non cambia niente rispetto a quanto era in principio perché io non ho mai pensato fosse semplice". "La nostra solidità - ha evidenziato - è messa a dura prova. Sappiamo di averla, dobbiamo solo metterla in campo. Se qualcuno ha pensato che oggi sarebbe stata più facile rispetto a sabato, adesso non lo pensa più. Le partite di playoff sono tutte così. Niente ti arriva come rendita dalla regular season. Pensarlo è un grave errore. Cosa mi porto di queste due partite? Mi porto la mia squadra che non cambierei per niente al mondo. Quando abbiamo espresso la nostra pallacanestro la gara è andata verso di noi. Abbiamo sbagliato quando abbiamo lasciato andare via Agrigento senza usare le armi necessarie per fermarli". "Queste sono guerre di durata e bisogna saper sfruttare i momenti positivi. Dobbiamo ripartite dai secondi tempi di queste due partite. Abbiamo capito che sarà più dura del previsto, ma non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che ora sia impossibile. Oggi abbiamo preso uno schiaffo, ma andremo in Sicilia per vincere non una, ma due partite" ha concluso Ramagli.
ESCLUSIVA
MANDORLINI DEVE RESTARE?      <br/>PAROLA AGLI ALLENATORI

MANDORLINI DEVE RESTARE?
PAROLA AGLI ALLENATORI

Futuro incerto per il Verona: Sogliano, Gardini e Mandorlini sono tutti in scadenza. Arrivati al 5 maggio non è ancora chiaro quale Verona, nelle figure cardine, vedremo il prossimo anno. Uno dei nodi gordiani riguarda l’allenatore e il suo staff: verranno riconfermati? La redazione di tggialloblu.it ha intercettato allenatori, al di fuori del mondo Hellas, per darci un’opinione su Mandorlini e il Verona. Queste le risposte di Francesco “Ciccio” Graziani, Walter Novellino, Mario Beretta e Nedo Sonetti:Il Verona si è salvato con grande anticipo. Una valutazione di quest’anno?CICCIO GRAZIANI: “Forse poteva fare anche meglio: la società aveva preso giocatori importanti ma non è bastato per ripetere l’anno scorso. Comunque la salvezza è arrivata e l’obiettivo più importante è stato raggiunto, forse si sperava in qualche punto in più, però la salvezza è stata messa in cassaforte”. WALTER NOVELLINO: “Gli obiettivi sono stati raggiunti. Il DNA calcistico di Mandorlini, e il suo credo, è il 4-3-3 ma quest’anno ha variato molto sul 3-5-2. Vuol dire che è migliorato molto anche dal punto di vista della flessibilità. Quest’anno Andrea ha fatto un grandissimo lavoro”. MARIO BERETTA: “Come l’anno scorso hanno fatto un ottimo campionato, credo che ormai la società si sia stabilizzata in una fascia importante. C’è stato un momento di difficoltà, ma come può succedere a tutti in ogni anno, ormai dopo il ritorno dalla B, c’è un gruppo di lavoro importante, con giocatori altrettanto importanti. Credo che la fascia del Verona sia quella media o medio-bassa, la fascia di chi non deve rischiare di lottare per la salvezza”. NEDO SONETTI: “Mandorlini ha fatto un grande campionato ma non bisogna dimenticare quanto è stato determinante avere un giocatore come Toni in squadra: un attaccante che ti sposta gli equilibri non solo con i gol, ma con la personalità e con la capacità di far salire la squadra”. Il rovescio della medaglia sono i tanti gol subiti: problema di singoli o problema gestionale?CICCIO GRAZIANI: “Non è un problema di singoli, è un problema di reparto: ci sono errori di concentrazione e disattenzione, credo che Mandorlini sia stia dedicando molto a questo aspetto. Ci sono stagioni fortunate e altre meno, faccio un esempio: la Fiorentina ha preso 43 gol, il Chievo dieci in meno. Con tutto il rispetto, se dovessi scegliere se allenare la difesa della Fiorentina o quella del Chievo, non avrei dubbi, viste le qualità vorrei allenare i viola”.WALTER NOVELLINO: “Ci può stare in certe stagioni subire tanti gol: sicuramente Andrea conosce benissimo la fase difensiva, ha lavorato anche insieme a me in passato. Forse il problema è che quest’anno ha avuto parecchi infortuni, anche in difesa, penso a Marquez che a volte non stava bene. La cosa importante, a parte i gol subiti, è la conferma che Andrea possa stare in Serie A”.MARIO BERETTA: “Sono tanti ma non contano se alla fine si riequilibrano con i gol fatti: fondamentalmente conta solo la differenza gol che porta alla cosa più importante, cioè la classifica. Poi è naturale che se non riesci a buttare la palla in rete, i gol subiti pesano come un macigno ma il Verona quest’anno ha dimostrato di saper fare gol”.NEDO SONETTI: “Difficile dare colpe così nette. Evidentemente nella fase difensiva generale si è concesso un po’ troppo. Ma alla fine conta lo scopo finale della salvezza e la squadra ha dimostrato di essere all’altezza dell’obiettivo”.Mandorlini è in scadenza. Deve essere riconfermato dalla società?CICCIO GRAZIANI: “I risultati sono dalla sua parte, credo che debba essere riconfermato. Non capisco perché stanno tergiversando in società. Se non dovesse rinnovare con il Verona, di sicuro ci sarà un’altra società che lo metterà sotto contratto. Andrea si è dimostrato molto bravo, professionale e capace”.WALTER NOVELLINO: “Quando uno lavora bene, non capisco perché non deve essere riconfermato. Aldilà che ha un carattere un po’ forte come il mio: è uno molto esigente, uno che vuole vincere, non è stato pescato dal settore giovanile ma ha fatto la sua bella gavetta. Qui in Italia purtroppo va molto di moda prendere subito gli allenatori dai settori giovanili. Io credo che la meritocrazia vada gratificata e Andrea si è guadagnato la A sul campo”.MARIO BERETTA: “Si, ha dimostrato di valere realmente questa categoria. Ha fatto un grandissimo lavoro portando la squadra dalla C alla A, esprimendo anche un buon gioco. Non era facile, soprattutto l’anno scorso, quando si era neopromossi”. NEDO SONETTI: “Queste sono sempre cose delicate e la società dovrà valutare con calma il suo operato. Mandorlini ha fatto bene in questi anni a Verona: non lo so cosa devono andare a cercare. Io terrei di buono quello che ho già in casa”. Ci può essere il rischio, dopo 5 anni, di avere finito un ciclo?CICCIO GRAZIANI: “Dipende, se c’è la volontà di fare un altro accordo e c’è una programmazione mirata non si vede come si possa cambiare: prendere un allenatore nuovo, che non conosce bene la piazza, che non conosce bene le situazioni può essere un rischio. Andrea poi ha un altro aspetto fondamentale: non è solo l’allenatore del Verona, è un tifoso del Verona. Questo dà un valore aggiunto al lavoro di una squadra. Avere un allenatore che sente di appartenere a quella squadra porta solo vantaggi perché lavora con amore e non solo con professionalità”.WALTER NOVELLINO: “Non credo. Lui ama molto Verona ed è corrisposto. Se un allenatore rimane vuol dire che è apprezzato e c’è la consapevolezza che si possa far bene. Poi è in scadenza: è un allenatore che comunque può appetire ad altre piazze, se rimane vuol dire che la voglia è come quella del primo giorno”.MARIO BERETTA: “Credo di no. Solo qui in Italia gli allenatori non durano tanto, perché siamo abituati così. Dobbiamo cambiare la mentalità: da altre parti rimangano anche dieci anni. L’importante sono le motivazioni, visto il carattere di Mandorlini quest’anno, credo che di motivazioni ne abbia ancora parecchie. Dare continuità porta sempre più lati positivi rispetto a quelli negativi, si conosce l’ambiente e si conoscono certe determinate dinamiche: l’allenatore già consolidato su una panchina parte con dei vantaggi notevoli rispetto ad un nuovo tecnico”.NEDO SONETTI: “Il rischio c’è anche nel cambiare: tu sai chi è il tuo allenatore, sai come ragiona e come conduce la squadra. Se prendi uno nuovo non puoi essere certo se sia giusto per la squadra o per la piazza. Mandorlini sta facendo bene dal punto di vista tecnico. Potrei capire un suo cambio solo se ci fossero delle problematiche caratteriali, personali o di altro genere. Tecnicamente sarebbe da riconfermare”.LUCA VALENTINOTTI
PLAYOFF GARA-2
AHI TEZENIS, E' 1-1      <br/>AGRIGENTO VINCE 75-83

AHI TEZENIS, E' 1-1
AGRIGENTO VINCE 75-83

Poca gente al Palaolimpia anche per gara-2 dei quarti di finale dei playoff fra Tezenis e Agrigento che impatta la serie espugnando il parquet veronese. E non va dimenticato che in 80 minuti i neopromossi siciliani sono stati al comando praticamente per 70.Solo Umeh e Reati sono stati all'altezza dell'importanza del match, per il resto tanti pasticci, troppa angoscia di rimediare quando la partita si è messa male e troppa fatica contro la generosissima banda di Ciani, che ha giocato con lucidità e per buon tratti con una precisione chirurgica. I 14 punti di Evangelisti sono l'emblema del successo agrigentino, mentre sulla sponda scaligera hanno girato a vuoto in tanti, troppi e i 10 assist di De Nicolao si scontrano con i 5 punticini del play gialloblù. Poi le 18 palle perse si commentano da sole, fotografando la serata sconclusionata, esageratamente ansiosa del team di Ramagli.I giganti gialloblù partono determinati, Monroe, Umeh e Boscagin marchiano subito la partita 8-4), però i siciliani non stanno a guardare.Il solito Dudzinski fa immediatamente i bambini coi baffi e dalle sue mani arriva la tripla che dà la stura al break 8-0 con il quale Agrigento ribalta l'inerzia della gara prendendo il comando dal 15-11 per Verona al 15-19 con una tripla e un canestro di Saccaggi.De Nicolao fa percorso a metà dalla lunetta, Ramagli dopo il time-out toglie Umeh e inserisce Giuri, Gandini ruba palla e s'invola in contropiede ma non è la sua specialità; anche William sbaglia un rigore, ma ci pensa De Laurentis a firmare il+5: 16-21 alla prima pausa.Due liberi di Giuri (che capitalizza una difesa inguardabile dei siciliani sui back-door) e un'entrata di Umeh trascinano Verona al minimo distacco (20-21), la Moncada allunga ancora con Udom e un trepunti di Vai: 20-26.E Ramagli è costretto a spendere il secondo minuto di sospensione dopo la palla rubata da Vai che trasforma il contropiede del +8.Subentra anche un po' di presunzione: Umeh ruba palla e attacca il ferro dove viene inchiodato da una terrificante stoppata a due mani di Udom che gli strappa letteralmente la palla dalle mani e sulla trasnizione il “vecchio” Evangelisti infila la tripla.Verona ha troppa fretta, Agrigento è tarantolata: contropiede chiuso da De Laurentis e poi Udom sullo scarico fanno volare gli ospiti avanti 20-35, parzialone stoppato da Reati. Il milanese poi mette il trepunti del -10, gelato da un canestro da casa sua di Vai, al quale risponde ancora Davide Reati: 28-38 con 8 punti di fila del n° 8 gialloblù.Due liberi di Ndoja fanno scendere lo scarto sotto la doppia cifra, ma Williams piazza una schiacciata devastante che fa infuriare squadra e pubblico che chiedono (un po' pretestuosamente) il tecnico perché il giocatore si è appeso all'anello.Darryl Monroe usa da manuale il perno nel traffico lungo la linea di fondo, replica Udom, William attacca il ferro e guadagna un viaggio in lunetta: 32-43 con 80” da giocare. De Laurentis chiude un delizioso gioco a tre di Agrigento, la Tezenis in attacco nel combina una per colore e all'intervallo si ritrova sotto di 13: 32-45.La Tezenis ha chiuso il quarto con soli due falli, segnale evidente che non ha mai messo le mani addosso agli avversari, senza intimidirli fisicamente.La ripresa comincia male (tripla di Dudzinski per il +16 esterno). Monroe ci mette due volte una pezza, schizzando anche in contropiede, Ndoja va a canestro e poi un assist di The Shark manda a nozze Big Darryl per il 40-50 che induce Franco Ciani a fermare la partita.La Tezenis finalmente difende e costringe la Moncada all'infrazione di 24”, De Nicolao si costruisce da solo un tiro che manda sul ferro, sul ribaltamento William infila la tripla del 40-53.Williams nel pitturato mantiene il divario dopo due liberi di Monroe, De Nik pesca una palombella, ma una palla recuperata su una virata di Boscagin produce il contropiede 3vs1 chiuso da Williams.Umeh traforma due liberi, ma Dudzinski è letale da oltre l'arco: tripla del 46-60 con 4' da giocare. E Ramagli chiama time-out.Umeh segna con la mano sulla faccia, Evangelisti si fa stoppare, poi rimedia con un assist al bacio ma Chiarastella si lascia sfuggire il pallone. Sulla transizione Bosca commette infrazione di passi, le mani addosso costringono Agrigento a forzare un po' dalla distanza, Klaudio Ndoja mette la tripla del -9, poi lo imita Reati per il 54-60 e il Palaolimpia (era ora!) finalmente si fa sentire.Due liberi di Evangelisti arginano l'onda gialloblù, lo tsunami riprende con un triplone di Umeh (57-62) che a tre secondi dall'ultima pausa va a prendersi anche il fallo per i liberi che riportano Verona ad un possesso di distanza: 59-62.Reati si vede fischiare fallo a 18 centesimi dalla sirena, Evangelisti ringrazia per il 2/2 del 59-64.Saccaggi spara con l'uomo addosso la tripla sullo scadere del possesso e fa male assai (59-67), Reati sbaglia un libero, la difesa scaligera si perde Udom nel “dai e vai” (60-69 con due centri dalla lunetta), Reati chiede troppo con un 'reverse' in mezzo a due avversari, ma rimedia recuperando palla su uno scarico.La Moncada ha tutto l'interesse a bruciare più secondi possibili, Reati balzella a canestro per il 62-69 con 7 minuti da giocare. E Michael Umeh con un altro triplone spinge Verona al -4.Giuri manda sul ferro il tiro per il minimo distacco, Agrigento ha il fiato corto, con 6” a disposizione sulla rimessa il ragionier Evangeslisti viene dimenticato, libero di scodellare il +6, Giuri sbaglia sulla sirena del possesso.Monroe si fa svogliatamente soffiare la palla dalle mani, Saccaggi si beve Umeh e infila il +8, Big Darryl fa a sportellate in post basso ma spedisce sul ferro la sua conclusione e Dudzinski riporta in doppia cifra il vantaggio siciliano: 65-75 e al Palaolimpia non si sente più nessuno incitare la squadra.Monroe corregge in tap-in la transizione di Reati costretto a tirare ocn un pezzo passo per saltare il difensore (67-75).Williams spende il quarto fallo a metà campo per fermare Reati che dalla lunetta raccoglie 1/2 quando cominciano gli ultimi due giri di lancette dell'orologio, anche la Tezenis ha esaurito il bonus e Saccaggi dalla linea della carità fa anche lui il 50%.Monroe spinge Verona sul 70-76, sulla rimessa Agrigento pasticcia e c'è un fallo in attacco che regala un possesso esiziale sprecato da un'infrazione di passi del centro gialloblù. La Moncada consuma tutto il possesso chiuso da un'altra entrata da manuale di Evangelisti che comincia a scrivere il necrologio veronese.Dudzinski si presenta in lunetta quando c'è già lo zero sui minuti del tabellone (-52”) e con 10 punti di vantaggio Agrigento può gestire con serenità il finale. 1-1 giusto così. Giovedì gara-3 in Sicilia.
GIOVANISSIMI 2002
TRIONFO AL TORNEO  <br/>"SAN GIULIANO MILANESE"

TRIONFO AL TORNEO
"SAN GIULIANO MILANESE"

Prestazione da incorniciare per i Giovanissimi Professionisti 2002 di Alberto Saccuman, che riescono ad imporsi meritatamente al internazionale "Città di San Giuliano Milanese". Nelle gare di qualificazione i gialloblù superano un girone di ferro grazie alla vittorie per 1-0 sul Torino, all'esordio, con gol di Yeboah, che sfrutta al meglio una gran palla di Marchesini. Ancora una doppietta di Yeboah, bravo a concretizzare le occasioni create da tutta la squadra, permette ai gialloblù di imporsi sulla Cremonese. Indolore la sconfitta per 1-0 con il Monza, visto il primo posto nel girone già ottenuto.Le fasi finali del torneo vedono il Verona in semifinale con il Chievo: il derby viene risolto da Calabrese. In finale i gialloblù se la devono vedere con la Juventus uscita vittoriosa ai rigori dalla sfida con l'Atalanta. Finalissima ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte, i gialloblù giocano a viso aperto e con grande personalità ma lo 0-0 non cambia nemmeno ai supplementari. Verona impeccabile ai rigori, si distingue Dal Castello con una super parata che sancisce la vittoria. A testimonianza della grande prestazione dei gialloblù arrivano anche i premi individuali di miglior portiere a Dal Castello e di capocannoniere e miglior calciatore della competizione a Yeboah.Torneo Città di San Giuliano MilaneseGare di qualificazioneHELLAS VERONA-TORINO 1-0 Marcatore: Yeboah.HELLAS VERONA-CREMONESE 2-0Marcatore: Yeboah (2).HELLAS VERONA-MONZA 0-1SemifinaleHELLAS VERONA-CHIEVO 1-0 Marcatore: CalabreseFinaleHELLAS VERONA-JUVENTUS 8-7 d.c.r.Risultato finale: primo posto.Capocannoniere del Torneo: Yeboah.Miglior calciatore: Yeboah.Miglior portiere: Dal Castello.
QUESTURA
Rubano telefonino,   <br/>minorenni nei guai

Rubano telefonino,
minorenni nei guai

Condanna a sei mesi per tre ragazzini minorenni che la sera del primo maggio hanno derubato una diciotenne in una nota discoteca del veronese. Ad intervenire le Volanti, che hanno identificato i tre, tutti italiani. Alla giovane era stato portato via anche il portafoglio.
CRONACA
Furto in via Pacinotti     <br/>Ci pensa superpoliziotto

Furto in via Pacinotti
Ci pensa superpoliziotto

Non solo la rincorsa di pomeriggio ai banditi che avevano assaltato la gioielleria di via Mazzini, portando via tre milioni di euro in gioielli. Ma di notte pure una rapina in via Pacinotti, con violenta colluttazione. Al centro dei due episodi di cronaca, accaduti tra il 30 aprile e la notte del primo maggio, c'è uno stesso agente delle Volanti. Lo ha reso noto oggi pomeriggio la Questura spiegando il tentativo di furto ad una azienda di abbigliamento gestita da cinesi in Zai. La banda, due due bosniaci e un albanese, era entrata all'interno dell'azienda, ma uno dei banditi è stato visto armeggiare da un residente che ha chiamato il 113. Immediato l'intervento della Volante. Alla vista dei poliziotti, però, i banditi (tre) non si sono arresi e hanno affrontato gli agenti (quattro, ma divisi) a colpi di cacciavite e piede di porco. Una collutazione violenta conclusasi con l'arresto non senza fatica dei tre malviventi. Due dei quattro agenti intervenuti hanno riportato contusioni guaribili in cinque e quindici giorni.
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