• ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • TUTTOCALCIO PADOVA

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    Segue in diretta le gare elle due formazioni padovane impegnate nel campionato cadetto durante i 90 minuti di gara e nel dopo-partita. Commenti, interviste, sintesi dlele gare

  • POMERIGGIO HELLAS

    Ogni sabato dalle 14.45

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    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

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  • TGGIALLOBLU LIVE

    Alle 19.30 LIVE, alle 21 nel TgVerona

    Dal 2001 Vighini, Fioravanti e Betteghella conducono il TgGialloblù. Quest'anno una novità: edizione LIVE in diretta dalle 19.30 e SMART all'interno del TgVerona alle 21:00 e 24:30.

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18.04.2014
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INCIDENTI
Bergamo, tifosi veronesi   <br/>aggrediti allo stadio

Bergamo, tifosi veronesi
aggrediti allo stadio

Incidenti allo stadio di Bergamo, oggi prima di Atalanta-Verona, poi a fine partita i tifosi gialloblù sono rimasti a lungo bloccati all'iterno dello stadio.Pezzi di tubi tagliati ad arte per essere lanciati, sassi, bastoni, spranghe di ferro. Perfino bombe artigianali costruite con tubi da cantiere, polvere da sparo e micce. Ecco la risposta dei tifosi bergamaschi all’appello alla calma arrivato nei giorni scorsi prima dal questore di Bergamo, poi dal Comune e infine dall’Atalanta. Già alle 13:30 il primo lancio di oggetti da parte degli ultrà bergamaschi verso i veronesi e verso la polizia. I gialloblù hanno risposto ai lanci.La seconda carovana di pullman di tifosi dell'Hellas è stata colpita dagli ultras atalantini con petardi, sassi e bottiglie; un gruppo di veronesi ha tentato di rispondere lanciando bottiglie. Polizia e carabinieri hanno però impedito che le due fazioni venissero a contatto.La polizia ha sequestrato pezzi di tubi tagliati ad arte per essere lanciati, sassi, bastoni, spranghe di ferro e perfino bombe artigianali costruite con tubi da cantiere, polvere da sparo e micce. E' quanto avevano predisposto gli ultrà nerazzurri e gialloblù in vista della partita Atalanta-Verona di oggi a Bergamo. Non risultano persone ferite né tra gli ultrà né tra le forze dell'ordine. Al momento nessuna persona è stata fermata. Prima dell'incontro non soli il questore e il Comune di Bergamo avevano fatto appello alla calma ma anche l'Atalanta.
POST PARTITA
ITURBE, SOLO UNA BOTTA   <br/>DONATI: DISTRAZIONE

ITURBE, SOLO UNA BOTTA
DONATI: DISTRAZIONE

Restano da valutare le condizioni di Iturbe e Donati, straordinari protagonisti della vittoria 2-1 del Verona a Bergamo ma entrambi usciti in barella. Iturbe, che è tornato negli spogliatoi zoppicando, ha riportato un trauma contusivo alla caviglia destra. Donati, invece, uscito per un problema muscolare, ha accusato una sospetta distrazione alla cosca destra che sarà valutata nei prossimi giorni.
SERIE A
DONATI+TONI, VERONA   <br/>SBANCA BERGAMO 2-1

DONATI+TONI, VERONA
SBANCA BERGAMO 2-1

Mandorlini dà fiducia a Pillud, Cacciatore va in panchina. A centrocampo ci sono insieme Cirigliano e Donati, con l'argentino davanti alla difesa e Donati sul centrodestra, davanti il tridente più atteso: Iturbe, Toni e Marquinho. PRIMO TEMPO. Parte forte l'Atalanta con Livaja che dopo un minuto gira intorno a Moras e conclude pericolosamente con un diagonale velenoso da dentro l'area. Al 3' manca un giallo per un intervento duro di Nica. La risposta del Verona al 4' con Pillud da fuori, ma prima Donati non è stato rapido nel concludere dopo una bella ripartenza di Hallfredsson. Al 9' schema elaborato su una punizione nata da una percussione di Toni fermata da Benalouane, Iturbe apre per Marquinho che dai 25 metri calcia forte ma non trova di poco la porta. Al 15' Atalanta pericolosa da fuori: Denis taglia in area ma Moras è bravo a seguirlo, la palla arriva ai 20 metri a Baselli che calcia forte ma centrale, Rafael c'è. Toni si mangia il vantaggio al 21'. Punizione rasoterra di Iturbe dalla destra che taglia l'area, Moras fa velo, Consigli è super reattivo e riesce a respingere sui piedi di Toni che in scivolata non trova il tap in vincente. Benalouane ammonito per l'ennesimo fallo su Toni. Clamoroso errore dell'arbitro Minelli al 34'. Il direttore di gara ignora un fallaccio su Toni che comunque riesce a mandare in porta Iturbe con una sponda meravigliosa. Iturbe è affrontato da Yepes che lo stende da ultimo uomo. Un fallo che per Minelli è solo da giallo. Sul calcio di punizione Iturbe mette fuori di poco. Ancora Iturbe strepitoso al 36', uno-due con Marquinho e conclusione vincente che Consigli disinnesca con un intervento miracoloso di piede, alla Garella. E al 38' ancora Toni alto di poco sopra la traversa. Minelli continua nelle sue topiche e ignora il giallo per un altro fallaccio di Livaja su Iturbe, assolutamente strepitoso. Punizione pericolosissima di Maquinho che non trova la porta. Un quarto d'ora di grande Verona. Primo tempo che si chiude con un miracolo difensivo di Benalouane SECONDO TEMPO. Il Verona riparte dalla velocità di Iturbe che subisce un altro fallo da giallo da Livaja, questa volta finalmente ammonito. DONATIIIIIIII ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOOO. Al 7' Donati, per il classico gol dell'ex, il centrocampista stoppa di petto e dal limite scarica in porta al volo un tiro preciso e violento che supera Consigli. Clamoroso Livaja, che esce litigando col pubblico. L'attaccante si alza addirittura dalla panchina per polemizzare con il pubblico di casa. All'11' ancora uno strepitoso Iturbe se ne va a destra, si accentra, pesca Marquinho per il 2-0 ma il brasiliano si fa respingere la conclusione da Consigli. Verona che dorme su una bella discesa di Estigarribia, appena entrato al posto di Nica al 13'. L'ex Chievo entra in area con un uno-due ma Rafael sta in piede sino all'ultimo è attento e bravissimo. Altro fallaccio di Baselli su Donati. Toni si arrabbia. Al 17' esce un grandissimo Marquinho entra Gomez, subito dopo terzo cambio per Colantuono che mette dentro Cigarini per un nervosissimo Baselli, sovrastato a centrocampo dal miglior Cirigliano della stagione. Spaziale Gomez al 18', azione fantastica del Verona con un dai e vai da manuale di Toni per Donati che oggi fa anche il rifinitore. Il centrocampista mette una palla oltre la linea difensiva dell'Atalanta su cui Gomez è perfetto nel taglio ma il suo pallonetto è respinto con un intervento prodigioso di Consigli, il migliore dei suoi. Si rompe Donati al 22'. Il centrocampista si fa male su un allungo. Infortunio muscolare che sembra purtroppo grave. Ingresso e debutto il primavera Donsah. ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOO TONIIIIIIIIIIIIIIIII ma è un super ITURBEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE a innescare tutto. Iturbe che ancora una volta viene via a destra, salta Yepes con la facilità del campione e pesca in area Toni che fa facile facile il 2-0. 18° gol per Toni, Iturbe, stremato, migliore in campo, lascia il posto ad Agostini. Esce in barella, zoppicando. Atalanta che cerca di essere pericolosa in area, ma è ancora il Verona che sfiora il 3-0 con un palo di Gomez, che controlla al limite, difende palla e calcia bene. Ottimo l'ingresso dell'argentino. Al 35' Denis per la prima volta pericoloso in area di rigore ma Rafael c'è e subito dopo è da spellarsi le mani Hallfredsson che danza a centrocampo venendo via con una doppia veronica. 41' non è ancora finita. Punizione dalla destra allungata in area dalla spizzata del più piccolo di tutti, Maxi Moralez. Denis anticipa Marques e Moras e sottomisura riapre la partita. Sofferenza inaudita nel finale dopo un secondo tempo dominato dall'Hellas. Rafael salva su Cigarini dalla distanza, sulla respinta piomba Moralez che da ottima posizione mette alto. Ancora un brivido nel recupero, poi arriva il fischio finale di un pessimo Minelli. Il Verona sbanca Bergamo e sale a 49 in classifica. E Buona Pasqua gialloblù. ALTRI RISULTATI: Catania-Sampdoria 2-1 (44' p.t. Leto, 8' s.t. Okaka, 15' s.t. Bergessio), Chievo-Sassuolo 0-1 (40' p.t. Berardi), Genoa-Cagliari 1-2 (4' p.t. De Maio, 35' p.t. Sau, 34' s.t. Ibarbo), Lazio-Torino 3-3 (42' p.t. Mauri, 6' s.t. Kurtic, 15' s.t. rig. Candreva, 22' s.t. Tachtsidis, 43' s.t. Immobile, 49' s.t. Candreva), Milan-Livorno 3-0 (43' p.t. Balotelli, 5' s.t. Taarabt, 38' s.t. Pazzini), Parma-Inter 0-2 (2's.t. Rolando, 43' s.t. Guarin - nel Parma Cassano ha sbagliato un rigore, espulso Paletta al 1' s.t.), Udinese-Napoli 1-1 (37' p.t. Callejon, 8' s.t. Fernandes). Juventus-Bologna alle 18.30, Fiorentina-Roma alle 21.ATALANTA-VERONA 1-2Marcatori: 7' s.t. Donati, 25' s.t. Toni, 41' s.t. DenisATALANTA (4-4-2): Consigli; Nica (dall'11' st Estigarribia), Benalouane, Yepes, Brivio; Raimondi, Baselli (dal 18' st Cigarini), Carmona, Bonaventura; Livaja (dal 7' st Moralez), Denis.A disposizione: Sportiello, Giorgi, Bellini, Migliaccio, Bentancourt, Caldara, Del Grosso, Kone, De Luca.All.: Colantuono.HELLAS VERONA (4-1-4-1): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Cirigliano; Iturbe (dal 30' st Agostini), Donati (dal 24' Donsah), Hallfredsson, Marquinho (dal 18' st Gomez Taleb); Toni.A disposizione: Nicolas, Martinho, Cacia, Jankovic, Rabusic, Gonzalez, Cacciatore.All.: Mandorlini.Arbitro: Minelli di Varese.Assistenti: Crispo e Tasso.NOTE. Ammoniti: Benalouane, Yepes, Livaja, Cirigliano, Carmona, Donsah. Spettatori: 13.487 (abbonati: 8.573; paganti: 4.914).
CAMPIONATO PRIMAVERA
PRIMAVERA A TESTA  <br/>ALTA, MA VINCE MILAN 2-1

PRIMAVERA A TESTA
ALTA, MA VINCE MILAN 2-1

Due rigori inventati, uno realizzato e uno parato da Borra. Il Verona sfiora solo l'impresa ma esce a testa alta dalla sfida al Milan di Inzaghi. LA PARTITA. Inizia meglio il Milan, con Borra decisivo su Benedicic al 12'. Punizione a due in area al 15' in favore del Verona con Zaccagni che calcia forte ma a lato. Ancora Verona pericoloso su punizione con Alba al 16'. Diagonale velenoso di Gatto al 19' poi Milan inaspettatamente in vantaggio su autogol di Boni, che tocca alle spalle di Borra una punizione calciata in area da Modic. Verona che reagisce con Alba, tiro deviato al 27'. Petagna impegna Borra di testa al 32' ma è il Verona a prendere in mano la partita. Al 35' Gatto fa uno a uno, riprendendo una sua conclusione ribattuta da Gori. Al 40' bolide di Alba messo in corner da Gori, quindi il portiere del Milan disinnesca ancora Zaccagni e Fares, che sfiora il 2-1 in chiusura di tempo girando in porta un bel centro di Manolache dalla sinistra. Milan più pericoloso nella ripresa con un palo di Modic su punizione e con due occasioni per Petagna su cui è bravissimo Borra. Gatto sfiora la traversa al 18' poi alla mezzora il direttore di gara inventa un rigore per il Milan che Petagna trasforma col cucchiaio. Nel finale ancora un rigore molto generoso per il Milan, con El Shaarawy giù in area, bravissimo Borra che respinge la conclusione a Pinato. MILAN-VERONA 2-1Marcatori: 25' p.t. aut. Boni, 35' p.t. Gatto, 33' s.t. rig. Petagna. MILAN (4-3-1-2): Gori; Calabria, Pacifico, Simic, Tamas; Pinato (dal 47' st Aniekan), Modic, Mastalli; Benedicic; Petagna, Pedone (dal 16' st El Shaarawy).A disposizione: Ferrari, De Santis, Gamarra, Saporetti, Iotti, Felicioli, Cutrone, Cernigoi, Viola, Claveria.All.: Inzaghi.HELLAS VERONA (4-3-3): Borra; Ballarini, Rossi, Boni, Manolache; Salifù (dal 28' st Boateng), Sall, Zaccagni; Alba (dal 46' st Formigoni), Gatto, Fares (dal 44' st Speri).A disposizione: Nervo, Grossi, Miron, Cortese, Birlea.All.: Bergamaschi.Arbitro: Morreale di Roma 1.Assistenti: Dessena e Zinzi.NOTE. Ammoniti: Benedicic, Simic, Sall, Ballarini.
SERIE A
BERGAMO, STRISCIONE    <br/>ATALANTA PER MANDORLINI

BERGAMO, STRISCIONE
ATALANTA PER MANDORLINI

I tifosi dell'Atalanta non hanno dimenticato l'attuale tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, sulla panchina bergamasca una decina di anni fa. "Passano le stagioni, restano le emozioni. Bentornato Mandorlini" recita uno striscione apparso nella curva di casa.
SERIE A
SCONTRI A BERGAMO   <br/>CARICHE DELLA POLIZIA

SCONTRI A BERGAMO
CARICHE DELLA POLIZIA

Stando alle informazioni arrivate da Bergamo dal nostro inviato Giovanni Vitacchio non ci sarebbero feriti per il tentativo di aggressione dei tifosi atalantini nei confronti dei tifosi veronesi. Secondo alcune ricostruzioni pare che circa 700 sostenitori orobici abbiano tentato di aggirare il cordone di Polizia cercando di arrivare a contatto dei tifosi veronesi che stavano arrivando allo stadio in corteo. Quindi è partita una sassaiola con lanci di pietre e bombe carta verso le forze dell'ordine. Per impedire l'aggressione, sarebbero stati sparati alcuni lacrimogeni e sono partite cariche di alleggerimento. Situazione che è tornata sotto controllo dopo minuti ad altissima tensione.
SERIE A
PILLUD DALL'INIZIO    <br/>CIRIGLIANO CENTRODESTRA?

PILLUD DALL'INIZIO
CIRIGLIANO CENTRODESTRA?

Mosse a sorpresa di Andrea Mandorlini a Bergamo. Cacciatore va in panchina, esterno basso titolare sarà Pillud. Ma novità anche a centrocampo dove ci sono insieme Cirigliano e Donati, con l'argentino che dovrebbe partire non davanti alla difesa ma da interno destro di centrocampo. Queste le formazione ufficiali. ATALANTA (4-4-2): 47 Consigli; 93 Nica, 29 Benalouane, 33 Yepes, 28 Brivio; 77 Raimondi, 18 Baselli, 17 Carmona, 10 Bonaventura; 7 Livaja, 19 Denis.A disposizione: 37 Sportiello, 5 Giorgi, Bellini, 6 Migliaccio, 9 Bentancourt, 11 Moralez, 15 Caldara, 20 Estigarribia, 21 Cigarini, 27 Del Grosso, 90 Kone, 91 De Luca.All.: Stefano Colantuono.HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 4 Pillud, 18 Moras, 25 Marques, 3 Albertazzi; 14 Cirigliano, 5 Donati, 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 7 Marquinho.A disposizione: 12 Nicolas, 6 Martinho, 8 Cacia, 11 Jankovic, 17 Donsah, 19 Rabusic, 21 Gomez Taleb, 23 Gonzalez, 29 Cacciatore, 33 Agostini.All.: Andrea Mandorlini.Arbitro: Minelli di Varese.Assistenti: Crispo e Tasso.
ATALANTA-VERONA
Scontri a Bergamo,       <br/>Cariche e lacrimogeni

Scontri a Bergamo,
Cariche e lacrimogeni

Cariche della polizia, bombe carta, lacrimogeni. Pregara caldissimo tra Atalanta e Verona. Gli scontri sarebbero iniziati dopo l'arrivo dei sostenitori gialloblù, partiti scortati da Verona. Dalle prime notizie i tifosi veronesi sarebbero stati aggrediti all'arrivo allo stadio e da lì in poi sarebbe successo di tutto.
POLEMICA
Cà del Bue, Avesani: Pd  <br/>giù da carro vincitori

Cà del Bue, Avesani: Pd
giù da carro vincitori

“I tre sindaci contro Ca’ del Bue avevano già emesso la loro sentenza sui Cip 6 quattro anni fa all’inizio della battaglia. C’è voluto tutto questo tempo per scoprire che avevamo ragione, ma adesso non possiamo che essere estremamente soddisfatti”. Il primo cittadino di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani non è sorpreso della bocciatura del Tar del Lazio nei confronti della richiesta di Agsm sui Cip 6 e rilancia sostenendo che “l’aspetto economico può essere affrontato sostituendo al posto dell’attuale impianto un Polo Ambientale Integrato che prevede di lavorare la parte non differenziata recuperando la materia prima”.Ma il sindaco di San Martino avvia anche una polemica col Pd: "Ora cantano vittoria, ma la storia e i fatti dimostrano che concretamente non hanno fatto nulla per arrivare fin qui. L’allora sindaco Zanotto aveva l’opportunità d’oro di chiudere definitivamente l’impianto e invece permise che potesse ripartire la progettualità. L’onorevole D’Arienzo propose addirittura di farlo diventare un inceneritore di riferimento per tutta la Regione. Bisogna inoltre ricordare che dove ci sono gli unici termovalorizzatori attivi, a Padova e Schio, mentre a Venezia ha chiuso solo un anno fa, sono Comuni amministrati da loro. Perché non estendono questa battaglia anche lì per il bene dei cittadini? Per questi motivi ritengo che non siano credibili”.
INCENDIO
Rogo in un'azienda     <br/>di Colognola ai Colli

Rogo in un'azienda
di Colognola ai Colli

Squadre dei Vigili del fuoco di Verona al lavoro a Colognola ai Colli, in localita' Loffia di Sopra, per domare il rogo divampato all'alba in un'azienda che tratta truciolato di legno. Quattro autopompe in azione dalle 5 di mattina per aver ragione delle fiamme che in poco tempo hanno avvolto il materiale depositato nei magazzini. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nel devastante incendio che si sarebbe sviluppato a causa di un corto circuito anche se i tecnici stanno approfondendo eventuali altre ipotesi
AEROPORTO
Viceministro al Catullo:   <br/>Verona-Venezia fa scuola

Viceministro al Catullo:
Verona-Venezia fa scuola

Il vice ministro Riccardo Nencini ha incontrato i vertici di Catullo Spa, la società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, e i rappresentanti delle istituzioni. Erano presenti, oltre il presidente della Catullo Spa Paolo Arena e il direttore generale Carmine Bassetti: il Prefetto di Verona Perla Stancari, il vicesindaco di Verona Stefano Casali, l’assessore alle infrastrutture e all'ambiente della Provincia di Trento Mauro Gilmozzi, sindaco di Villafranca Mario Faccioli, la senatrice Cinzia Bonfrisco, Silvia Nicolis per la Camera di Commercio di Verona e Confindustria Verona.Il viceministro durante l’incontro con la stampa ha commentato: “Nell’incontro con il Presidente, il Direttore Generale e i rappresentanti delle istituzioni, mi è stato presentato, in modo approfondito, il progetto di aggregazione degli aeroporti del Nord Est che ho ascoltato con grande interesse. Infrastrutture che lavorano insieme in modo integrato e complementare, attraverso le specializzazioni di ciascuna, è la direzione verso cui si stanno muovendo i sistemi aeroportuali in Europa. Il calendario che mi è stato prospettato nel caso specifico di Catullo, sull’operazione, è perfetto e sarebbe da portare a modello di altre situazioni in cui il sistema di multi aeroporto sarebbe auspicabile ma ancora non è preso in considerazione. Qui si prepara una cornice di relazioni armonica fra infrastrutture aeroportuali invidiabile e spero sia condivisa da altre parti d'Italia. Unire 'reti' - e quando dico reti, in questo caso, mi riferisco agli aeroporti di Brescia, Verona, Venezia e Treviso, - ripartendo funzioni e ruoli, e ampliando la capacità di 'coprire' un mercato vasto di merci e persone.”Il viceministro ha proseguito: “L'Italia si appresta ad avere la presidenza del semestre dell'Unione europea. Una delle priorità che porteremo a quel tavolo è questo 'fianco' dell'Italia, perché ha un valore strategico straordinario. Altra priorità è quella di potenziare le grandi reti infrastrutturali, non concependo più i mezzi di trasporto in modo separato ma in una logica strategica più ampia.”Il presidente Paolo Arena nel suo intervento ha poi dichiarato: “Ringrazio il vice Ministro Nencini, con cui abbiamo un rapporto di stima e fiducia, per la sua presenza oggi. La sua visita all’aeroporto di Verona è un segnale importante dell’attenzione del Governo per la nostra società e le infrastrutture che gestisce. Abbiamo avuto la possibilità di approfondire il progetto di creazione del polo aeroportuale del Nord Est, tema già noto al vice ministro – ha poi proseguito Arena - Abbiamo avuto la possibilità di approfondire i vantaggi che il sistema multi-aeroporto garantirebbe, facendo lavorare in modo complementare ed efficiente gli aeroporti gestiti, sfruttando le potenzialità e le sinergie espresse dal raggruppamento, accelerando lo sviluppo di ciascuna infrastruttura e rispondendo in modo adeguato alla domanda attuale e futura di traffico del territorio. Verona nel progetto si specializzerebbe nel traffico passeggeri domestico, verso le destinazioni europee e charter medio lungo-raggio. Brescia ha grandi potenzialità nel settore cargo. Lo sviluppo di un sistema integrato di aeroporti nel Nord Est Italia è destinato ad assumere un rilievo strategico per l’area e l’intero Paese, come evidenziano anche gli indirizzi per lo sviluppo degli aeroporti già tracciati dal Ministro Lupi. Continueremo a collaborare, come fatto fino ad oggi, con il Ministero dei Trasporti per lo sviluppo del trasporto aereo italiano e delle sue infrastrutture”. Il direttore generale Carmine Bassetti ha concluso: “Abbiamo avuto la possibilità di presentare al Ministro il progetto industriale che sta alla base della potenziale integrazione degli aeroporti di Verona e Brescia con Venezia e Treviso. La specializzazione degli aeroporti, individuata nel nostro progetto d’integrazione, è la via indicata anche dal Governo. L’Italia è uno dei Paesi in Europa che avrà maggiori difficoltà a soddisfare la domanda di traffico sia passeggeri che merci nel medio/lungo periodo. Già il prossimo Expo sarà un grande banco di prova e al contempo offre un’opportunità che possiamo cogliere. A causa della frammentarietà del nostro sistema aeroportuale e la debolezza dei vettori italiani, i turisti in Italia sostano mediamente 1,5 giorni in meno, dovendo fare scali intermedi per raggiungere l’Italia. Nei prossimi 30 anni i passeggeri negli scali italiani passeranno da 144 a 310 milioni. Il Nord Italia necessita di una capacità di almeno 70 milioni di passeggeri. Il sistema aeroportuale del Nord Est può rispondere in parte a questo gap, efficientando le infrastrutture esistenti.”
TRASFERTA
A BERGAMO SARANNO    <br/>1139 I VERONESI

A BERGAMO SARANNO
1139 I VERONESI

Sono 1139 i tagliandi venduti nel settore ospiti dello stadio di Bergamo per Atalanta-Verona. Anche in questa sfida il Verona dunque avrà l'appoggio di molti supporters.
TRITTICO ARDENNE
Cunego: Una gara per  <br/>volta, sono fiducioso

Cunego: Una gara per
volta, sono fiducioso

Grande entusiasmo per Damiano Cunego a poche ore dall'inizio del Trittico delle Ardenne. Lo scalatore veronese che assieme a Rui Costa e Ulissi sarà una delle punte della Lampre-Merida parla attraverso le pagine del sito del team blu-fucsia-verde: "Sono corse che ho sempre amato e nelle quali mi sono espresso bene. Sto ritrovando una buona competitività, il Giro dei Paesi Baschi mi ha dato importanti segnali in questo senso. Il lavoro svolto fino a ora è stato molto ed è stato finalizzato proprio per le Classiche delle Ardenne e per il Giro d’Italia. Penserò a un appuntamento per volta, augurandomi che anche la fortuna sia dalla mia parte: le forze fisiche ci sono, la convinzione per fare bene in tutte e tre le gare pure".
SERIE A
In 21 per l'Atalanta     <br/>Romulo non recupera

In 21 per l'Atalanta
Romulo non recupera

Sono 21 i convocati da Andrea Mandorlini per la trasferta di Bergamo. Non sono partiti gli squalificati Donadel, Maietta e Sala oltre a Romulo, rimasto precauzionalmente a Verona per un piccolo risentimento muscolare all'adduttore destro.PORTIERI: 1 Rafael, 12 Nicolas.DIFENSORI: 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Marques, 4 Pillud, 33 Agostini, 3 Albertazzi, 23 Gonzalez.CENTROCAMPISTI: 5 Donati, 7 Marquinho, 6 Martinho, 14 Cirigliano, 10 Hallfredsson, 17 Donsah.ATTACCANTI: 8 Cacia, 9 Toni, 15 Iturbe, 11 Jankovic, 19 Rabusic, 21 Gomez Taleb.
AGSM
Cà del Bue, stop dal Tar    <br/>Agsm: Rivalutiamo tutto

Cà del Bue, stop dal Tar
Agsm: Rivalutiamo tutto

Rivalutare la sostenibilità economica dell'impianto, attraverso la quantità di rifiuti annui certa da smaltire, decisa dalla Regione. E' la situazione ad oggi del progetto di Cà del Bue, dopo che una sentenza del Tar del Lazio sui contributi economici cip 6 ha fatto saltare la copertura finanziaria del nuovo progetto, avviato nel 2010. Una decisione inattesa perchè si tratta di un contratto stipulato nel 2004 con il Gestore del Mercato Elettrico valido 8 anni, sospeso nel 2006 per volontà di Agsm quando l'impianto era fermo, non rendeva per quanto era programmato e addirittura perdeva un milione di euro al mese. Ad annunciare l'ennesimo stop al progetto Ca del Bue i vertici di Agsm, il presidente Paolo Paternoster e il direttore generale Giampietro Cigolini che in una conferenza stampa hanno ripercorso la storia dell'impianto, pensato 28 anni fa, nell'86, definito nel'90, autorizzato nel '93 e avviato nel 2001, passato per cinque sindaci, amministrazioni di diverso colore e due presidenti della regione senza mai essere operativo al 100%. Con il promotore del nuovo progetto, il colosso spagnolo Urbaser, Agsm aveva fissato due paletti: la sostenibilità ambientale del nuovo impianto, che sarebbe stato uno dei migliori d'Europa in fatto di emissioni di inquinanti e la sostenibilità economica del progetto, che si basava sul contributo Cip 6 e sulla quantità annua di rifiuti da smaltire, fissata a 190 mila tonnellate annue senza il minimo aumento della tassa a carico dei cittadini. Ed è proprio su quella quantità che dovrà stabilire la Regione che si gioca la partita: perchè il piano rifiuti non ancora licenziato dal consiglio regionale prevede per Cà del Bue uno smaltimento inferiore, di 150 mila tonnellate annue. E tutto, ora, dovrà essere rivalutato ha detto Paternoster: "Con 190 mila tonnellate il progetto si sostiene, con 150 mila bisogna fare i conti e riparlare con Urbaser. La regione deve fissare un conferimento certo, poi noi decideremo. Se il progetto si sostiene economicamente faremo il nuovo impianto, altrimenti no". Ma ora che succederà. Agsm ricorrerà in appello contro la sentenza del Tar. Cà del Bue continuerà a funzionare nelle 2 sezioni di impianto di selezione rifiuti e della gestione organica con cui si trattano 100 mila tonnellate annue di rifiuti prodotte a Verona e Provincia. Ma lo stop al nuovo progetto durerà diversi mesi e non è escluso che Urbaser, che attende di partire da 4 anni, possa recedere dall'accordo e valutare l'apertura di un contenzioso.
CONTROLLI
Pasqua in città,    <br/>task force Municipale

Pasqua in città,
task force Municipale

La Polizia municipale ha rinforzato i servizi del week end pasquale aumentando il numero di agenti e coordinatori in servizio, tenuto conto il possibile aumento di cittadini e turisti che potrebbero riversarsi in città.Tutti i principali posti di servizio del centro saranno presidiati, da via Mazzini a via Cappello, da piazza Bra a piazza delle Erbe e piazza dei Signori.Altri agenti avranno il compito di monitorare la situazione sulle circonvallazioni e le direttrici di accesso alla città, intervenendo immediatamente in caso di incidenti o altri problemi che potrebbero rallentare la circolazione.I controlli riguarderanno anche i fenomeni di decoro e tutela generale per la prevenzione di accattonaggio molesto o esibizioni non autorizzate di figuranti e artisti di strada, il cui numero aumenta in occasione di festività, ponti, giorni a rilevante attrattività. La Polizia municipale invita cittadini ed automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica stradale, parcheggiare solo nelle aree autorizzate o dove questo è possibile, controllare figli e bambini piccoli che, talvolta, sfuggono al controllo e si allontanano, creando così grande apprensione.
RAPINA
Scippa donna, marito   <br/>lo insegue e lo blocca

Scippa donna, marito
lo insegue e lo blocca

Ha scippato una donna che stava pedalando in bicicletta assieme al marito, ma è stato inseguito dall'uomo che con l'aiuto di un passante è riuscito a bloccare il ladro nel cortile di un condominio dove aveva cercato rifugio. E' successo a Verona, in via Santa Teresa, dove un 37enne residente a Villafranca, tossocodipendente, è stato arrestato con l'accusa di rapina impropria dagli agenti delle Volanti, allertati dal marito della vittima del reato. Il Gip ha convalidato l'arresto disponendo per l'indagato l'obbligo di presentazione quotidiano dai Carabinieri di Villafranca.
SECESSIOINISTI
Lega: Bene liberazione,  <br/>Stato risarcisca i danni

Lega: Bene liberazione,
Stato risarcisca i danni

"Esprimiamo soddisfazione per la scarcerazione di Franco Rocchetta e di alcuni altri indipendentisti veneti. Resta tuttavia una vergogna che lo Stato abbia agito nei confronti di queste persone con un'azione spropositata rispetto ai fatti. Ci chiediamo adesso chi risarcirà queste persone per i giorni che hanno ingiustamente passato in carcere per la sola colpa di aver espresso delle idee'': così in una congiunta le senatrici venete della Lega Nord Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella ed Erika Stefani. ''Questo comportamento - aggiungono - non ha fatto altro che alimentare l'insofferenza e l'esasperazione del popolo veneto. Lo Stato deve rendersi conto che non può continuare ad ignorare il grido di dolore dei territori stanchi di essere vessati".
SENTENZA
Secessionisti liberi:   <br/>le motivazioni

Secessionisti liberi:
le motivazioni

"Si dichiara l'incompetenza territoriale del Tribunale di Brescia in favore di quello di Padova per tutti i reati contestati", e si esclude la "gravità indiziaria relativa alle contestazioni dei capi A e B", ovvero l'associazione eversiva ai fini di terrorismo. E' il passaggio principale - secondo quanto si apprende dai difensori degli indagati - dell'ordinanza del Riesame di Brescia che, invece, per i soli accusati della costruzione e custodia del tanko (ora ai domiciliari), trasferisce la competenza a Padova.Agli arresti domiciliari, confermati per l'ex 'serenissimo' Flavio Contin, sono stati posti Tiziano Lanza, Corrado Turco, Stefano ferrai e Michele Cattaneo. Soddisfatto il legale di Franco Rocchetta, Fabio Pinelli, il quale sottolinea "Allo stato, per il Tribunale della libertà di Brescia - spiega Pinelli - cade in modo inequivoco il reato più grave, ovvero la contestazione per coloro che secondo la Procura di Brescia avevano promosso (capo A) o partecipato (capo B) all'associazione eversiva ai fini di terrorismo. Quindi, restano solo l'accusa riguardante la costruzione e la custodia del 'tanko', la competenza territoriale passa a Padova". Naturalmente, osserva Pinelli, questa è una decisione 'interlocutoria', che attiene solo ai provvedimenti cautelari, non al giudizio di merito, e che la Procura di Brescia potrebbe decidere o meno di impugnare.
INCIDENTE
Scooter contro auto,   <br/>32enne muore a Malcesine

Scooter contro auto,
32enne muore a Malcesine

Un uomo di 32 anni di Tenno (Trento) ha perso la vita oggi pomeriggio sulla regionale Gardesana a Malcesine dopo essere stato investito, mentre viaggiava a bordo del suo scooter, da un'auto tedesca. La vettura, era condotta da una 27enne che uscendo dal parcheggio sotterraneo di un hotel non è riuscita a fermarsi invadendo la corsia opposta proprio mentre arrivava lo scooterista che è morto sul colpo.
RIESAME
Secessionisti, liberi    <br/>Chiavegato e altri 6

Secessionisti, liberi
Chiavegato e altri 6

I giudici del tribunale del Riesame di Brescia hanno disposto la libertà per sette dei secessionisti arrestati il 2 aprile scorso, tra questi l'ex parlamentare Franco Rocchetta e il leader dei Forconi, il veronese Lucio Chiavegato, mentre ha disposto i domiciliari per altri cinque. "Giudichiamo la scarcerazione come un ottimo segnale, con l'auspicio che tutta la vicenda giudiziaria si risolva in modo positivo e soprattutto in tempirapidissimi", ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia.
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