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  • ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:45

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

HELLAS VERONA
MORAS: ARBITRO HA NEGATO  <br/>UN RIGORE NETTO SU TONI

MORAS: ARBITRO HA NEGATO
UN RIGORE NETTO SU TONI

"Sapevamo che era una partita importante, quindi perderla così, con un errore arbitrale, fa ancora peggio". Lo ha detto Vangelis Moras al termine del derby perso 1-0 contro il Chievo, con un gol in fuorigioco di Paloschi. "Mi da anche fastidio che i giocatori del Chievo dicano che Gervasoni non ha concesso loro un rigore, e così ha pareggiato le cose dando il gol in fuorigioco. Non va bene, quando c'è un errore bisogna ammetterlo. Anche perchè se andiamo alla ricerca di errori, dobbiamo dire che nel primo tempo c'era un rigore su Toni che non è stato fischiato. In quel caso è impossibile dare fallo contro, era chiaramente rigore, ma ok, abbiamo perso e adesso dobbiamo pensare dove abbiamo sbagliato in queste partite e ritornare ancora più carichi per centrare la salvezza"."Se ci siamo accontentati del pari? Noi non abbiamo creato occasioni, ma nemmeno il Chievo. Ad un certo punto chiaramente pensi che non devi assolutamente perdere e quindi può capitare di accontentarsi. Poi è arrivato quell'episodio del gol in fuorigioco, e la differenza è solo li".
L'INTERTVISTA A MANDORLINI
CI HA BATTUTO L'ARBITRO     <br/>NON IL CHIEVO

CI HA BATTUTO L'ARBITRO
NON IL CHIEVO

"Partita decisa non dal Chievo ma dall'assistente". Così Mandorlini a fine gara. "C'è molta amarezza perchè chiudiamo un 2014 ricco di soddisfazioni con una sconfitta in una gara che non volevamo perdere. Penso già alla partita di ritorno e a prenderci una rivincita". "Calo fisico nel secondo tempo? Abbiamo sbagliato tanto, abbiamo fatto tanti errori su un campo su cui era difficile giocare. Tachtsidis? Gioca la più alta percentuale di palloni della squadra, fa tanti errori, sbaglia troppo, lo sa anche lui. Ma sono convinto che possa crescere e far meglio". Un flash sulla gara: "Una partita molto agonistica, sapevamo che non sarebbe stata una bella partita ma una gara combattuta e per questo ho fatto delle scelte all'inizio con Nenè vicino a Toni per saltare il centrocampo. Poi Luca dopo 20' ha avuto un problema muscolare, era da cambiare prima ma abbiamo tirato avanti perchè la partita di lunga. Non siamo stati fortunati ma era una partita incanalata verso lo 0-0 decisa ripeto non dal Chievo ma dall'assistente dell'arbitro".
ARGOMENTO
NENE': BRUTTA PARTITA   <br/>DECISA DAGLI EPISODI

NENE': BRUTTA PARTITA
DECISA DAGLI EPISODI

"E' brutto un derby deciso così, dagli episodi, e dalle scelte dell'arbitro. Io ho sbagliato di testa, due occasioni, ma c'era rigore su Luca nel primo tempo e non poteva essere fallo contro. Passiamo un brutto Natale, dobbiamo lavorare con la testa giusta". Così Nenè al termine della partita persa con il Chievo. "Con me il mister ha cercato più fisicità in area. L'ho saputo in spogliatoio che giocavo. La classifica? Un po' preoccupante perchè quando sbagli e non vinci più rischi di andare giù. Per questo ci vuole la testa. Ma purtroppo dopo questo derby non sarà un Natale bellissimo".
DOPO DERBY
MARAN: PROTAGONISTI   <br/>IN UNA GARA IMPORTANTE

MARAN: PROTAGONISTI
IN UNA GARA IMPORTANTE

Maran: "Episodi, il gol in fuorigioco? Forse un attimo prima c'era un mezzo rigore per noi. Però mi piace di più parlare della gara, che si sapeva sarebbe stata difficile da giocare e che si poteva decidere sulle palle sporche. Siamo stati bravi nel tenere stretti i reparti. Penso che il Chievo abbia interpretato meglio il tipo di partita". "Gli attacchi sul fronte destro del Verona? Sapevamo che per metterli in difficoltà dovevamo cambiare spesso il fronte del gioco, abbiamo cercato di guardare più in casa nostra che in casa di altri, da quella parte forse siamo riusciti di sfondare di più. C'era la voglia di essere protagonisti in una partita così bella e così importante. E lo siamo stati""La salvezza?: E' un'impresa che stiamo cercando di mettere in piedi".
ARGOMENTO
PALOSCHI DECIDE IL DERBY  <br/>IL CHIEVO VINCE 1-0

PALOSCHI DECIDE IL DERBY
IL CHIEVO VINCE 1-0

Le scelte iniziali. Mandorlini sorprende tutti con Nenè dall'inizio accanto a Toni. Benussi e Brivio vincono i ballottaggi della settimana con Rafael e Fares. Tornza Marquez al centro della difesa. In panchina Nico Lopez. Nel Chievo Maran punta tutto su un centrocampo fortissimo con Izco e Radovanovic centrali e Birsa e Hetemay esterni. In attacco Meggiorini-Paloschi. La partita. Verona subito molto aggressivo con la ricerca della palla in verticale su Nenè e Toni. Brivio e Martic subito alti. Chievo che risponde insistendo sulla sinistra, dalla parte di Hetemaj. Rigore clamoroso. Il derby s'infiamma al 4'. Dopo un fallo di Cesar su Nenè a centrocampo, che poteva valere anche l'ammonizione, c'è una palla in area per Toni chiaramente e vistosamente cinturato da Gamberini. Gervasoni non se la sente di fischiare. Chiaro il labiale di Toni verso l'arbitro: "Mi ha tirato giù". Primo tiro. Partita molto intensa ed equilibrata. Il primo tiro in porta lo tenta dalla distanza Radanovic al 10', del Chievo anche il primo angolo con Birsa, dalla sinistra. Il Verona risponde con Toni al 12', dopo una bella palla in area da Lazaros. Toni si gira a Gamberini ma trova il muro di un Cesar attentissimo nel raddoppiare e impedire la conclusione. Al 16' primo intevento anche di Benussi in uscita su una punizione dalla tre quarti calciata in area dal Chievo. Questo era gol. Il Verona cresce con Toni che ha l'agilità di un ragazzino e con Nenè che si muove moltissimo. Al 20' l'azione si sviluppa sulla destra con Martic che mette in area un pallone perfetto su cui Nenè è spettacolare in rovesciata. Deviazione causale di Gamberini che fa finire la palla in calcio d'angolo.C'è anche il Chievo. Tostissimo Hetemaj, la squadra di Maran prova a mettere dentro l'area palloni pericolosi. Al 23' è bravo Martic ad anticipare Izco in calcio d'angolo. Pericolo e giallo. Il Verona vicino al gol al 26' con Brivio che prende il fondo e calcia benissimo dentro per Toni anticipato dall'uscita di Bizarri. Poi Martic prende giallo per un presunto fallo su Hetemaj (il difensore si allunga e cerca la palla) ed è il primo ammonito della giornata. Le palle perse. Alla mezzora di un piacevolissimo derby il Verona sbaglia in ripartenza con Nenè, esce Zukanovic che porta il contropiede e tenta la conclusione che finisce molto alta. Verona bene sugli esterni. Il Chievo è pericoloso quando riparte il Verona prende invece bene il fondo con Brivio a sinistra e Martic a destra, che al 36' mette un altro bel pallone dentro per Toni contrastato nella conclusione volante da Gamberini. Para Bizzarri.Prima parata. La prima parata è di Benussi che al 38' blocca in due tempi una conclusione dalla distanza di Radovanovic. Infortunio a Martic. Pura iella quella che al 40' estromette dalla gara Martic che forse si frattura il polso nel coprire una palla che sta uscendo dall'attacco di Radovanovic. Entra Gonzalez. Gervasoni sbaglia tutto. Topiche dell'arbitro in un finale di primo in cui succede di tutto. Ci starebbe un secondo rigore per il Verona su un colpo di testa di Toni che Frey intercetta in mischia col braccio. Ma prima non c'è giallo per Cesar che colpisce Toni da dietro e c'è invece doppio giallo Radovanovic-Tachtsidis quando il greco cerca di recuperare velocemente la palla per riprendere il gioco venendo a contatto con l'avversario. E il pubblico protesta anche per l'ammonizione a Marquez (in diffida) che ferma una galoppata di Hetemaj ma sembra non prendere l'avversario. Finisce il primo tempo 0-0. Secondo tempo. Chievo che parte forte, molto aggressivo. Ma il primo tentativo verso la porta è del Verona che al 4' vede Tachtsidis allargare il gioco sulla destra per il tiro di Lazaros che colpisce male. Chievo pericoloso. Chievo pericoloso sulla sinistra, Moras fa passare un pallone di Hetemaj su Meggiorini sul quale Rodriguez è un po' in ritardo. Sinistro dell'attaccante disinnescato da Benussi bravo e attento nella respinta. E al 9' Hetemaj salta di netto Marquez e dalla linea di fondo mette dentro un pallone pericolosissimo per Meggiorini che non arriva con i tempi giusti per l'opposizione di Rodriguez. Al 12' Maran toglie Birsa, inconsistente, e mette Schelotto. Problemi. Il tempo per vedere Brivio prendere il tempo a Schelotto e rendersi ancora pericoloso sulla sinistra (cross parato da Bizzarri) il Verona resta in 10 perchè Moras ha problemi ad un piede dopo un brutto contrasto con Radovanovic. Ma nel Verona il problema è anche Tachtsidis che dopo un buon primo tempo ha ripreso a sbagliare molto ed essere poco lucido. Al 15' da una sua palla persa nasce un tentativo dai 50 metri di Radovanovic che vede fuori dalla porta Benussi. Il portiere però non si fa sorprendere e alza in calcio d'angolo. Pellissier e occasionissima Nenè. Secondo cambio nel Chievo, Pellissier per Meggiorini al 18' ma Verona vicinissimo al gol al 20' con Nenè che su azione d'angolo si smarca e colpisce a botta sicura ma alza troppo la mira. Che occasione per il Verona. Fuori Toni . Mandorlini continua a sorprendere: al 23' fuori Toni che ha speso moltissimo e ha giocato un buon derby e dentro Nico Lopez. Resta in campo Nenè. Nel Verona però centrocampo in sofferenza con Tachtsidis che ha una velocità diversa dal primo tempo. Simulazione di Paloschi. Il Chievo reclama rigore con Paloschi al 29' dopo un contatto con Marquez ma le immagini sono chiare. Non è rigore perchè Marquez va in anticipo senza prendere palla e Paloschi si butta.Gol del Chievo. Il Chievo passa a sorpresa al 35', c'è un'azione che si sviluppa sulla sinistra con Zukanovic che centra un pallone su cui Paloschi soprende la linea difensiva e fa gol. Ma le immagini trovano Paloschi oltre la linea difensiva del Verona, di poco ma in fuorigioco. Saviola carta della disperazione. Preso il gol di prova Nico Lopez dal limite, para Bizzarri. Poi Mandorlini concede 6' a Saviola che entra per Hallfredsson. Nenè sbaglia ancora. Verona sulle gambe che crea però nel recupero una palla gol con Marquez che centra bene per Nenè che da ottima posizione colpisce malissimo di testa. Finisce dopo 4' di recupero, il Chievo festeggia ancora in casa del Verona. Hellas che resta a 17, il Chievo sale a 16. H.VERONA-CHIEVO 0-1MARCATORI: 35' s.t. PaloschiH.VERONA (3-5-2): Benussi; R.Marquez, Moras, Rodriguez; Martic (dal 41' p.t. Gonzalez), Lazaros, Tachtsidis, Hallfredsson (dal 39' s.t. Saviola), Brivio; Toni (dal 23' s.t. N.Lopez), Nenè. (Rafael, Gollini, Luna, R.Marques, Valoti, Campanharo, Checchin, Fares). All. Mandorlini.CHIEVO (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (dal 28' s.t. Dainelli), Cesar, Zukanovic; Hetemaj, Radovanovic, Izco, Birsa (dal 12' s.t. Schelotto); Paloschi, Meggiorini (dal 18' s.t. Pellissier). (Bardi, Seculin, Lazarevic, M.Lopez, Cofie, Sardo, Schelotto, Biraghi, Bellomo, Mangani). All. Maran.ARBITRO: Gervasoni di Mantova. NOTE: Spettatori 22.927 (abbonati 14.107) per un incasso di 363.047,22 euro. Ammoniti Martic, Radovanic, Tachtsidis, Marquez, Paloschi.
IL DERBY SU TELENUOVO
FORMAZIONI UFFICIALI         <br/>BENUSSI, TONI E NENE'

FORMAZIONI UFFICIALI
BENUSSI, TONI E NENE'

Iniziato lo speciale di Telenuovo dedicato al derby. Subito le formazioni, grandi sorprese nel Verona dove Benussi vince il ballottaggio con Rafael, Brivio a sinistra, ma la vera sorpresa è Nenè accanto a Luca Toni. Nel Chievo confermate le indiscrezioni della vigilia, con il rientro di Zukanovic e Frey e Paloschi in coppia con Meggiorini in attacco. HELLAS VERONA: 22 Benussi, 2 Rodriguez, 4 Marquez, 9 Toni, 10 Hallfredsson, 18 Moras, 20 Lazaros, 28 Brivio, 71 Martic, 77 Tachtsidis, 99 Nenè.A disposizione: 1 Rafael, 95 Gollini, 7 Saviola, 16 Luna, 17 Lopez, 25 R. Marques, 27 Valoti, 30 Campanharo, 40 Gonzalez, 97 Checchin, 93 Fares.All.: Andrea Mandorlini.CHIEVO: 1 Bizzarri, 21 Frey, 5 Gamberini, 12 Cesar, 8 87 Zukanovic, 56 Hetemaj, 8 Radovanovic, 13 Izco, 23 Birsa, 43 Paloschi, 69 Meggiorini.A disposizione: 25 Bardi, 90 Seculin, 3 Dainelli, 7 Lazarevic, 10 Lopez, 14 Cofie, 20 Sardo, 24 Schelotto, 31 Pellissier, 34 Biraghi, 63 Bellomo, 84 Mangani.All.: Rolando Maran.
CALCIO FEMMINILE SERIE A
IMPRESA AGSM. TORRES KO   <br/>E VOLA IN VETTA

IMPRESA AGSM. TORRES KO
E VOLA IN VETTA

Verona.Agsm Verona e Torres in campo sul sintetico di via Sogare per la decima giornata di serie A nella "classica" del calcio femminile italiano.Mister Longega deve ancora rinunciare a Sandy Maendly e Claudia Squizzato .La gara si presenta subito vivace con la Torres per prima pericolosa al 5': Guliano chiama Ohrstrom alla respinta, e sul capovolgimento di fronte Sipos si fa respingere la conclusione da Fazio.Un minuto dopo Gabbiadini se ne va sulla destra, palla bassa in mezzo per la solissima Lilla Sipos che mette in rete il pallone dell'uno a zero.Il Verona potrebbe allungare subito con la solita ungherese Sipos che conclude a botta sicura chiamando Fazio al miracolo.Le sarde sono vive e rispondono con le conclusioni in successione di Giuliano e Motta.Al 18' lancio in profondità per Panico che va via in sospetto fuori gioco e conclude con sfera deviata probabilmente con un braccio da un difensore della Torres. Per il direttore di gara è calcio di rigore che capitan Gabbiadini trasforma con freddezza.Alla mezz'ora gialloblù vicinissime al tris: Gabbiadini si invola sulla sinistra, rientra, crossa per Tatiana Bonetti che di testa sfiora il bersaglio grosso.Le scaligere creano molto ma concedono altrettante occasioni alle sarde pericolose con Marchese e Bartoli.La prima frazione si chiude con il doppio vantaggio gialloblù.Frizzante anche l'avvio di ripresa con le veronesi che alternano qualche svarione di troppo in difesa ad azioni d'attacco potenzialmente pericolose.Al settimo minuto Michela Ledri parte dalla difesa, arriva sul fondo, riconquista il pallone già perso, scambia con Gabbiadini e fornisce l'assist al bacio per Patrizia Panico che sigla il gol dell'ex.Serrano potrebbe accorciare ma a tu per tu con Ohrstrom sbaglia tutto.La spagnola della Torres si fa perdonare poco dopo calibrando dal limite un perfetto pallonetto che riapre almeno virtualmente la partita.La Torres ci crede e va vicina nuovamente al gol ma questa volta Ohrstrom si oppone con efficacia.Mister Longega nel giro di pochi minuti mischia le carte, fuori Carissimi, Bonetti e Marconi, dentro Ramera, Gelmetti e Squizzato.Le sarde tentano il tutto per tutto ma le scaligere tengono bene il campo e dopo cinque minuti di recupero ottengono una vittoria che le proietta solitarie in vetta alla classifica.Il Mozzanica infatti soccombe nel derby lombardo con il Brescia, mentre il Firenze non va oltre il pareggio casalingo con il Riviera di Romagna.Verona dunque nuova capolista del massimo campionato con due lunghezze di vantaggio sulla coppia Mozzanica - Firenze.Agsm Verona: Ohrstrom, Marconi (29' st. Squizzato), Ledri, Carissimi (19' st. Ramera), Salvai, Di Criscio, Bonetti (22' st. Gelmetti), Gabbiadini, Panico, Fuselli, Sipos.A disposizione: Toniolo, Squizzato, Ramera, Baldo, Gelmetti, Maendly.Allenatore: Renato Longega.Torres: Fazio, Bartoli, Motta, Galli, Tona, Piacezzi (99' st. Marujo), Domenichetti, Marchese, Giuliano, Serrano (38' st. Pinna), Esposito.A disposizione: Usai, Maglia, Pinna, Marujo, Marchio, Flaviano.Allenatore: Mario Pompili.Arbitro: Maurizio Di Noia di Modena.Assistenti: Poinelli e Nafea.Note: Terreno in erba artificiale, giornata nebbiosa. Spettatori oltre 300. Ammonite: Fuselli, Bonetti, Serrano, Marujo. Espulso al 32' st. il tecnico della Torres Pompili per reiterate proteste. Espulso il tecnico in seconda di Agsm Verona Fabiana Comin al 40' st. per proteste. Angoli 5-5. Recupero 2+5
LE DICHIARAZIONI DELL'ALLENATORE DEL CHIEVO
MARAN: PAREGGIO?    <br/>CREDO PROPRIO DI NO

MARAN: PAREGGIO?
CREDO PROPRIO DI NO

"Pareggio? Credo proprio di no... E' una gara difficile, ma credo che scenderanno in campo due squadre che avranno voglia di superarsi". Rolando Maran gioca così il primo derby sulla panchina del Verona (Mandorlini, invece sarà il tecnico dell'Hellas ad averne giocati di più).IN CAMPO CON GRINTA."E' sicuramente una partita bella da giocare, ha continuato Maran "ma non sarò emozionato. Dalla mia squadra mi aspetto una gara tutta grinta e determinazione, per poi far vedere tutte le nostre qualità".IL RAPPORTO CON MANDORLINI. "Ho un buon rapporto con Mandorlini, giocare contro le sue squadre è sempre difficile. Parla per lui il campionato scorso e anche questo, visto che la classifica è buona. Il Verona ha qualità ed è anche ben organizzata, ben messa in campo".STORIE DIVERSE. "E' normale che loro abbiano una storia diversa rispetto alla nostra, ma noi viviamo la nostra realtà. E la nostra realtà è esaltante quanto le altre. L'ho detto dal primo giorno che il Chievo ha una sua storia e che questa è quella che ci fa dare sempre qualcosa in più quando scendiamo in campo. Da giocatore saltai il primo derby per infortunio e mi è sempre dispiaciuto molto. Adesso sono qui e mi piace poterlo vivere in serie A e sulla panchina del Chievo".SCOMMETTO SUL CHIEVO. "Non ho dubbi" dice Maran "io scommetto sul Chievo perchè ho la piena coscienza di quello che possiamo mettere in campo e questo mi dà grandi stimoli".TONI LO SAPPIAMO FERMARE. "Certamente Toni è un grande attaccante al quale faccio i miei complimenti, ma noi abbiamo studiato le contromisure giuste per fermarlo e mi auguro che il campo possa darci ragione".
VERSO IL DERBY
VERONA, 22 CONVOCATI    <br/>ASSENTE GOMEZ

VERONA, 22 CONVOCATI
ASSENTE GOMEZ

Sono 22 i convocati da Mandorlini per il derby contro il Chievo. Indisponibili Juanito Gomez Taleb, Mounir Obbadi, Frederik Sorensen, Jacopo Sala, Artur Ionita e Bosko Jankovic e lo squalificato Alessandro Agostini. Questi i convocatiPortieri: 1 Rafael, 22 Benussi, 95 Gollini.Difensori: 2 Rodriguez, 4 Marquez, 16 Luna, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 40 Gonzalez, 71 Martic.Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 27 Valoti, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis, 97 Checchin.Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 17 Lopez, 20 Lazaros, 93 Fares, 99 Nenè.
SPALTI QUASI AL COMPLETO
VENDUTI 8103 BIGLIETTI    <br/>1354 PER I CLIVENSI

VENDUTI 8103 BIGLIETTI
1354 PER I CLIVENSI

Sono 8103 i biglietti venduti per il derby. 1354 quelli del settore ospiti.
SORPRESA
Una speciale torta  <br/>biancoscudata

Una speciale torta
biancoscudata

Ci ha messo due giorni per prepararla, perché ha voluto fare tutto con le sue mani. Dalle creme alle sfoglie, passando per i mini babbo natale e i bimbi di zucchero messi a cornice, con tanti alberelli verdi intorno. E il risultato è di quelli che lasciano a bocca aperta: una torta bellissima, a tre piani, con in mezzo la foto di tutta la Biancoscudati Padova, intorno i nomi di tutti i giocatori, dei dirigenti e dello staff tecnico e sopra tanta buona panna da leccarsi i baffi. L'autrice di questa vera e propria opera d'arte è Patrizia Manca, 37 anni, moglie del difensore centrale biancoscudato Davide Sentinelli che ha voluto farla recapitare in spogliatoio alla fine della partita di oggi contro l'Union Ripa La Fenadora per festeggiare la vittoria e il primato in classifica a +5 dall'Altovicentino. "Preparare queste torte è la mia grande passione - ci ha raccontato Patrizia - ovviamente, avendo due bimbi piccoli (Christian e Thomas, ndr) ci ho impiegato un po' di tempo. Ma sono contenta che sia piaciuta e soprattutto che la squadra abbia vinto". Non è la prima volta che Patrizia riserva queste dolci sorprese a suo marito e agli altri giocatori del Padova. "Ne avevo fatta una anche quando Davide ha segnato. Ma l'avevano mangiata in settimana non alla fine della partita. Ne farò senz'altro delle altre perché mi piace molto coltivare questo hobby e vedo che i ragazzi apprezzano". Impossibile non farsi conquistare da tanta bontà, alla vista e al palato. Complimenti a Patrizia: voto 10... e lode!(si ringrazia Luigi Crosta, steward degli spogliatoi dell'Euganeo, per la gentile concessione della foto) Martina Moscato
SERIE D
Vittoria per 3-1, Padova    <br/>campione d'inverno

Vittoria per 3-1, Padova
campione d'inverno

Un finale di 2014 da brividi lungo la schiena. Da emozioni fortissime. Mai e poi mai, dopo il dramma dello scorso 15 luglio, ci si sarebbe potuti aspettare un epilogo così esaltante e ricco di rinverdita passione biancoscudata. Il Padova, battendo l'Union Ripa La Fenadora 3-1, non solo ha mantenuto salda la vetta della classifica ma si è anche laureato campione d'inverno con un turno di anticipo sulla fine del girone d'andata perché contemporaneamente l'Altovicentino ha pareggiato 4-4 contro la Clodiense scivolando a -5. L'ultima giornata di andata, peraltro, in programma il 4 gennaio, prevede proprio il big match tra biancoscudati e vicentini, a Valdagno.LE RETI. A mettere subito in discesa la partita è Cunico che mette in rete il pallone al termine di un'azione corale in cui entrano, nell'ordine, Segato (bravo a recuperare un pallone sulla trequarti), Ilari (veloce a effettuare il cross al centro) e Petrilli (intelligente quanto basta per servire Cunico all'indietro anziché tentare la conclusione in porta di testa). Il raddoppio arriva al 33' del primo tempo e porta la firma del nuovo arrivato Amirante, gettato nella mischia a tre giorni dal suo ingaggio dalla Lavagnese. L'attaccante (che raccoglie il cross dalla destra di Ilari e lo deposita in fondo al sacco) bagna così il suo debutto biancoscudato. La gioia di Amirante raggiunge l'apoteosi quando, al 7' della ripresa, si concede perfino il lusso di fare doppietta, con un'azione in cui mostra tutte le qualità che hanno convinto De Poli ad andare a prenderselo al club ligure. E' il 3-0 che spiana la strada del Padova verso la vittoria. Utile solo alle statistiche il 3-1 di Ponik. Da segnalare, ad inizio ripresa, il doppio cambio obbligato da parte di mister Parlato dopo l'infortunio di Petkovic: uscendo il portiere classe 1995 ed entrando Cicioni, che è un over, l'allenatore del Padova ha dovuto per forza sostituire un altro over per far spazio ad un altro under: il sacrificato è stato Ilari, che pur aveva disputato un primo tempo ad altissimi livelli (al suo posto Mattin). Martina Moscato
GRANATA
Il Citta è ancora vivo,   <br/>pari (1-1) a Frosinone

Il Citta è ancora vivo,
pari (1-1) a Frosinone

Il Cittadella è ancora vivo. Il cuore granata batte ancora al 44' del secondo tempo a Frosinone, dopo che sembrava essersi fermato. E' Scaglia a scacciare il fantasma dell'ennesima sconfitta. In casa della seconda forza del campionato finisce 1-1. I gialloblù vanno in vantaggio nel primo tempo con Ciofani, ma gli uomini di Foscarini trovano il pareggio con un colpo di testa fortunato di Scaglia agli sgoccioli. I granata sono ancora all'ultimo posto solitario in classifica, a quota 16 punti. Ora ci sono altre due mission impossible, col Catania in casa e col Perugia il 28 dicembre.
L'ARBITRO
GERVASONI, 3 PRECEDENTI     <br/>CON IL VERONA

GERVASONI, 3 PRECEDENTI
CON IL VERONA

Sarà l'arbitro Andrea Gervasoni della sezione AIA di Mantova, a dirigere il match Hellas Verona-Chievo, 16a giornata del campionato Serie A TIM 2014-15, in programma domenica 21 dicembre (ore 12.30) allo stadio Bentegodi.Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Tasso e Paganessi, il quarto uomo sarà Preti. I due arbitri addizionali saranno Rocchi e Di Paolo.Nato a Castiglione delle Stiviere (Mantova) il 21 luglio 1975, il direttore di gara, di professione impiegato, viene inserito nella CAN A il 3 luglio 2010. Debutta in Serie A il 23 dicembre 2006, in occasione di Livorno-Torino (1-1).Tre i precedenti del direttore di gara con i gialloblù. Bilancio di 2 successi della squadra di Mandorlini in Serie A contro Cagliari (2-1 il 3 novembre 2013) e Sassuolo (2-1 il 2 febbraio 2014). Una sola sconfitta, sempre nella massima serie, contro il Napoli (6-2 al San Paolo, 26 ottobre 2014).L'arbitro, in 172 presenze tra Serie A, Serie B e TIM Cup, ha distribuito 778 cartellini gialli, 30 cartellini rossi e ha assegnato 70 calci di rigore.
DENTRO IL MATCH
IL CHIEVO SEGNA     <br/>CON IL CONTAGOCCE

IL CHIEVO SEGNA
CON IL CONTAGOCCE

L’Hellas Verona e il Chievo vantano un primato a testa nel corso dell’anno solare 2014. Luca Toni detiene il record di rigori segnati a quota 5. Il Chievo invece è la squadra, rimasta in Serie A, che ha segnato meno gol nei 12 mesi del 2014: 32 reti, per una media di 0,89 a partita.
LE CIFRE DEL DERBY
I PRECEDENTI: BILANCIO      <br/>DI ASSOLUTA PARITA'

I PRECEDENTI: BILANCIO
DI ASSOLUTA PARITA'

Sono 7 i precedenti tra Mandorlini e Maran con bilancio di 2 successi per l'allenatore gialloblù, 4 pareggi e di 1 vittoria per l'allenatore del Chievo. Nelle 4 sfide disputate in casa dalle formazioni di Mandorlini, l'allenatore dell’Hellas è imbattuto. Nei 12 incroci tra Hellas Verona e Chievo il bilancio è in assoluto equilibrio. Si tratta di 2 pareggi, 5 vittorie a testa e di 14 gol per parte.
INNOVAZIONE TECNCOLOGICA
L'ESORDIO DEL NUOVO     <br/>MAXISCHERMO

L'ESORDIO DEL NUOVO
MAXISCHERMO

Grande pubblico al Bentegodi per questo derby che si giocherà all'ora di pranzo. Le squadre scenderanno sul terreno del Bentegodi alle 12.30. La prevendita è andata a gonfie vele e sarà battuto il record stagionale. Tra l'altro gli spettatori del Bentegodi vedranno anche il nuovo maxischermo elettronico. Realizzato in tecnologia real pixel, connesso in fibra ottica è costituito da oltre un milione e mezzo di lampadine ed è delle dimensioni complessive di 54 metri quadrati.L'arbitro del derby sarà Gervasoni che ha diretto quest'anno il Verona all'ottava giornata a Napoli
VERSO IL DERBY
FORMAZIONE: MANDORLINI      <br/>HA ANCORA TANTI DUBBI

FORMAZIONE: MANDORLINI
HA ANCORA TANTI DUBBI

Il Verona giocherà con il 5-3-2. C'è un ballotaggio anche in porta dove potrebbe essere confermato Benussi, visto che Rafael è tornato a disposizione ma non è ancora al cento per cento. A sinistra, squalificato Agostini, è favorito Brivio. Ma c'è anche la possibilità di una clamorosa sorpresa: Fares dal primo minuto. In avanti la coppia Lopez Toni. Nel Chievo rientrano invece Frey e Zukanovic, i centrali saranno Dainelli e Gamberini. In attacco Paloschi e Meggiorini.
DOPO I FURTI
Polizia, da Padova     <br/>arrivano i rinforzi

Polizia, da Padova
arrivano i rinforzi

Il Questore Gagliardi dopo il colpo di questa notte al bancomat di Via Galvani ha richiesto ed ottenuto il rinforzo di ulteriori tre pattuglie per il controllo del territorio. Si tratta del reparto Prevenzione Crimine di Padova utilizzato proprie nelle strategie di contrasto alla microcriminalità. Nati nella seconda metà degli anni ‘90, costituiscono una “task force” rapida, elastica e duttile. Sono composti da personale che non presta la propria attività in un ambito territoriale specifico ma è addestrato e pronto per operare su tutto il territorio nazionale.
FURTI
Fa shopping senza pagare   <br/>Arrestata giovane

Fa shopping senza pagare
Arrestata giovane

Una ragazza 19enne è stata condannata a otto mesi ma subito liberata dopo essere stata arresta dalla polizia per furto aggravato continuato. Aveva infatti deciso di fare shopping senza pagare in tre negozi del centro prima Bershka e Piazza Italia, poi all'Oviesse dove però è stata scoperta dal personale di sorveglianza. Gli agenti delle volanti le hanno trovato diversi capi d'abbigliamento ancora completi dell'etichetta di vendita ma danneggiati a causa dello strappo delle placche antitaccheggio. Inizialmente si è dichiarata minorenne, poi è stata costretta a confessare.
CRIMINE
Tentano furto a Grezzana   <br/>inseguimento con CC

Tentano furto a Grezzana
inseguimento con CC

Un inseguimento a tutta velocità, nel cuore della notte. A scappare, su un'auto rubata, una banda di malviventi, ancora non si da quante persone composta. Ad inseguirla una pattuglia dei carabinieri di Verona. Inizia tutto nella notte tra mercoledì e giovedì, alle 3.30 del mattino. Alcuni ladri, arrivati a Grezzana su questo furgone rubato a Gallarate in provincia di Milano e due automobili, prendono di mira il negozio di biciclette turnover. Tentano di scassare la serratura per poter poi far man bassa del materiale all'interno, ma in quel momento scatta l'allarme. In zona c'è un'auto dei carabinieri in borghese che si precipita verso il negozio. Capito che il colpo sta andando a monte, i malviventi abbandonano il furgone e scappano sulle due automobili. Di una si perdono subito le tracce, ma con l'altra i militari dell'arma ingaggiano un inseguimento a tutta velocità, che da Grezzana li porterà fino in via Fincato, in Borgo Venezia. Braccati, i ladri scendono da questa Ford Focus, rubata ad Arcore, in provincia di Milano e fanno perdere le tracce fuggendo per i campi, aiutati anche dal buio della notte. Probabile che si tratti di una banda di trasfertisti, probabilmente dell'est Europa, ma con base a Milano."Già essere riusciti a sventare un furto è un fatto positivo - ha spiegato il comandante del Nucleo Radio Mobile dei Carabinieri, Luca Mariano. Sono bande molto organizzate, che si muovono velocemente, ma dall'altra parte noi abbiamo aumentato i pattugliamenti, in particolare in borghese. Questo può esserci di aiuto, soprattutto ad impedire che i crimini avvengano".Qualche notte fa, i carabinieri hanno dato vita ad un altro inseguimento, sulle tracce di una Golf rubata a Pescara. Anche in questo caso, però, i malviventi sono riusciti a scappare, abbandonando l'auto.
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