• VIGHINI SHOW

    OGNI GIOVEDI' SU TELENUOVO

    Lo show condotto da Gianluca Vighini. Ospiti di spessore, giocatori, giornalisti, opinionisti, tecnici e tifosi per un serrato dibattito sul Verona di Mandorlini. Dagli studi di Telenuovo all'HELLAS KITCHEN

  • BIANCOSCUDATI CHANNEL

    Ogni lunedì su Telenuovo Padova

    Quest'anno l'appuntamento è fissato per il lunedì: approfondimenti sul campionato del Padova, sulla partita, le intesviste, le polemiche. Con il vostro contributo tramite chiamate ed sms

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:15

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

CHIEVO A ROMA
MARAN: "LAZIO? SERVE     <br/>LA PARTITA PERFETTA"

MARAN: "LAZIO? SERVE
LA PARTITA PERFETTA"

"La Lazio ha tante soluzioni, dobbiamo essere bravi a fare una partita perfetta". Analisi lucida e realistica quella di Rolando Maran. Domenica all'Olimipico contro la lanciatissima Lazio di Pioli, non si dovrà sbagliare una virgola. Il tecnico roveretano è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match: "Dobbiamo continuare a far bene. La salvezza è vicina, molti all'esterno dicono che la salvezza sia già raggiunta, ma a noi interessa poco. Le nostre motivazioni non sono calate: sicuramente la Lazio è forte e avrà tante motivazioni, però di certo non abbiamo meno motivazioni di loro. Noi abbiamo trovato il nostro equilibrio".C'è dispiacere per il pareggio con l'Udinese. Contro la Lazio non si è perdenti in partenza: "Con l'Udinese c'è un po' di rammarico. Abbiamo tirato molte volte in porta e abbiamo avuto le occasioni per vincere. Purtroppo gli episodi non sono stati a nostro favore, con un po' di cinismo in più avremmo potuto vincere. Sulla carta, a Roma, ci danno tutti per spacciati. Secondo me questo è uno stimolo in più per la squadra: ci dobbiamo esaltare, e giocare con l'entusiasmo di chi sa che può ottenere solo risultati positivi". Non c'è un giocatore biancoceleste in particolare da temere: "Loro hanno tante soluzioni, dobbiamo essere bravi a fare una partita perfetta. Dobbiamo esaltare le nostre caratteristiche. Con Pioli ho sempre avuto un buon rapporto e spesso ci sentiamo al telefono: c'è stima reciproca". Infine un pensiero ai tifosi dopo il successo del galà di Isola Della Scala: "L'entusiasmo dei tifosi è una risorsa in più. Dobbiamo cavalcare l'entusiasmo. Dà ulteriore carica all'ambiente. Questo deve renderci orgogliosi: ci sentiamo apprezzati dal nostro pubblico. Noi siamo sempre concentrati e ci alleniamo con intensità durate tutta la settimana".Il Chievo partirà per Roma domani pomeriggio in treno da Verona, dopo l'allenamento del mattino. Assenti gli squalificati Birsa e Meggiorini, al loro posto Hetemaj e Pellissier. Intanto si è svolto il penultimo allenamento della settimana a Veronello. Questo il programma che mister Rolando Maran insieme al suo staff ha fatto svolgere oggi: attivazione fisica, torello, lavori sulla fase difensiva e offensiva di squadra, calci piazzati, cross e conclusioni in porta.
COLLABORAZIONE
Accordo tra Veronafiere  <br/>e Camera Commercio USA

Accordo tra Veronafiere
e Camera Commercio USA

Nell’anno di Expo – e nell’anno del centenario dalla fondazione dell’American Chamber of Commerce in Italy (1915-2015) – Veronafiere punta con ancora maggior decisione al mercato statunitense sottoscrivendo un “Accordo di Collaborazione” con AmCham Italy che, d’ora in avanti, sarà partner privilegiato nello scouting di nuove opportunità oltreoceano.L’accordo è stato sottoscritto nei giorni scorsi dal Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, e dal Consigliere Delegato di AmCham Italy e Director of Italian Relationships US Pavilion Simone Crolla, e rappresenta una opportunità importante per il sistema Verona alla luce non soltanto dell’imminente Expo, ma anche della possibile finalizzazione del negoziato di libero scambio fra Europa e Stati Uniti, T-TIP, di cui è cominciato in questi giorni il nono round negoziale a New York.In particolare, AmCham Italy supporterà Veronafiere nelle relazioni istituzionali negli Stati Uniti, nello scouting di nuove opportunità di business fieristico e nella promozione delle principali manifestazioni scaligere presso il sistema imprenditoriale statunitense.E dopo l’“AmCham Wine Excellence Award” assegnato nel corso degli ultimi quattro Vinitaly a eminenti figure del sistema vino italiano e statunitense (negli anni scorsi, Anthony Terlato, Severino Barzan, Gianni Zonin, Constellation Brands e Gruppo Italiano Vini, mentre l’edizione 2015 sarà assegnata nel prossimo giugno, al Padiglione Vino dell’Expo), AmCham Italy si farà promotrice di altri “Excellence Award” nei settori trainanti dell’offerta merceologica di Veronafiere.Quanto sia strategico questo accordo lo sottolinea anche la decisione di creare la figura “Special Advisor”, una figura di coordinamento fra le due istituzioni per rendere veloci e snelle le relazioni, affidata al manager veronese Alessandro Pigozzi, già responsabile AmCham per Verona.«Dal 1915 AmCham Italy ha la missione di sviluppare le relazioni commerciali fra Italia e Stati Uniti – sottolinea Simone Crolla – e mai come ora si avverte un forte interesse statunitense per le opportunità offerte da una ancora più stretta cooperazione industriale e commerciale fra i nostri Paesi. Questo mood attraversa molti settori economici, inclusi quelli di in cui è operativa Veronafiere. Nonostante gli USA siano già fra i principali partner commerciali dell’Italia, le opportunità per le nostre imprese sono ancora numerose ed interessanti. Penso, ad esempio, allo sviluppo del settore agroalimentare, con un focus particolare sul settore vinicolo, non soltanto nelle città più note, ma anche negli Stati più interni, meno conosciuti dagli italiani, ma ricchi di prospettive di crescita».Veronafiere – di cui è possibile l’ingresso anche in uno dei diversi Comitati di AmCham – dal canto sua evidenzia, attraverso il Direttore Generale Giovanni Mantovani, come «la firma di questo importante accordo vada nella direzione di rafforzare la mission di Veronafiere, cioè essere una piattaforma internazionale di promozione per il business del sistema imprenditoriale italiano». «Il mercato statunitense in particolare – spiega Mantovani – rappresenta un tassello fondamentale per la nostra strategia estera nei settori dell’agroalimentare e del construction che presidiamo con le tappe del tour di Vinitaly International e quelle di Tise-Stonexpo Marmomacc Americas, senza dimenticare che proprio Vinitaly, è stata scelta dal Ministero dello Sviluppo economico tra le tre fiere che rappresenteranno l’eccellenza del wine&food del made in Italy alla prossima Fmi di Chicago».
SANITA'
Da Negrar radiofarmaci   <br/>per ospedali veneti

Da Negrar radiofarmaci
per ospedali veneti

I radiofarmaci, una delle nuove frontiere della medicina, saranno prodotti all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar, e distribuiti gratuitamente a tutte le medicine nucleari del Veneto. Si tratta di farmaci contenenti un radioisotopo attivo, che hanno un impiego particolarmente spiccato nella diagnostica in campo oncologico, cardiologico, neurologico (come per la diagnosi precoce dell’Alzheimer) e delle infezioni e vengono usati principalmente negli esami effettuati con la Tomografia a Emissione di Positroni (Pet).La produzione ha preso il via oggi, a completamento di un progetto per la realizzazione della struttura di produzione costato 12 milioni di euro, alla presenza del presidente della Regione del Veneto, accompagnato, tra gli altri, dall’Assessore regionale alla Sanità e dal Direttore Generale della Sanità veneta.“Questa è l’ultima di una lunga serie di eccellenze che caratterizzano l’Ospedale di Negrar, ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato nell’interesse della gente, e l’intera sanità veneta – ha detto il governatore - dove si continua ad investire e a progredire combattendo ogni giorno contro i tagli che piovono dal Governo in modo indiscriminato, tanto sul Veneto con i conti in attivo, quanto sulle Regioni in profondo rosso". "Non hanno idea di cosa voglia dire fare sanità di eccellenza – ha aggiunto – al punto che secondo loro persino i trapiantati dovrebbero pagarsi una bella fetta delle cure antirigetto. Cosa che in Veneto non succederà, perché i 250 mila euro necessari li stanzierà interamente la Regione”.Per la produzione e la distribuzione dei radiofarmaci, in forma totalmente gratuita, la Regione e l’Ospedale di Negrar opereranno sulla base di una specifica convenzione.I centri veneti dotati di Pet sono nove escluso Negrar, e in un anno hanno speso circa 2 milioni 700 mila euro per radiofarmaci, escluso il trasporto.Le prime strutture ospedaliere che beneficeranno dell’iniziativa avviata oggi sono l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, l’Ospedale San Bortolo di Vicenza e l’Ospedale dell’Angelo di Mestre.
TERZO SETTORE
CSV, da maggio  <br/>lavoro per 11 giovani

CSV, da maggio
lavoro per 11 giovani

Entra nel vivo il progetto "Giovani e competenze sociali", realizzato dal Centro servizi Volontariato, con il contributo della Fondazione Cariverona.Da maggio, undici giovani laureati - selezionati tra oltre 50 candidati - inizieranno altrettante esperienze lavorative nel mondo del Terzo settore per un percorso professionalizzante della durata di 10 mesi.Si tratta di un innovativo progetto professionale, che apre ai giovani una finestra sul mondo del lavoro.
REGIONALI
Ufficializzato accordo <br/>Zaia-Fratelli d'Italia

Ufficializzato accordo
Zaia-Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia correrà alle prossime elezioni regionali del Veneto a sostegno di Luca Zaia. La conferma ufficiale è stata data oggi dal segretario veneto Ciro Maschio di FdI che ha incontrato Zaia a Verona in piazza Erbe. Sia il governatore uscente, sia Maschio hanno sottolineato che si tratta "innanzitutto di una scelta di coerenza e di continuità di governo". "Inoltre - ha aggiunto Maschio - anche alla luce di quanto è accaduto, motivo fondamentale è impedire anche solo il rischio ipotetico che la sinistra possa vincere in Veneto con un candidato presidente come Alessandra Moretti che sta dimostrando di essere del tutto inadeguata per governare una regione importante come il Veneto". "Ho già ringraziato Giorgia Meloni - ha spiegato Zaia - con la quale ricordo i trascorsi da colleghi come ministri nell'ultimo governo Berlusconi. E la conoscenza è stata un punto cruciale per chiudere questa alleanza". "La squadra che si sta formando - ha continuato - con Lega Nord, Lista Zaia, la lista degli amministratori, quella autonomista indipendentista, oggi Fratelli d'Italia e poi la prossima settimana presenteremo anche l'accordo con Forza Italia". "Però - ha concluso - mi piace ricordare che FdI non ha mercanteggiato posti, ma semplicemente si è messa a disposizione su un progetto importante che è quello di governare il veneto anche per i prossimi cinque anni. Si sta formando una bella squadra ed il programma sarà pubblicato solo l'ultimo giorno utile, ossia il 30 aprile".
FILM
Remo Girone sul set   <br/>del film Infernet

Remo Girone sul set
del film Infernet

Dopo la Bra, piazza Cittadella e l'interno dell'Istituto Seghetti. Proseguono a Verona le riprese di Infernet, il docu-film che tratta un tema piu' che attuale: i lati oscuri della rete, le insidie, i pericoli del web, la dipendenza da internet e il cyber bullismoTroupe al lavoro, comparse e attrezzature a richiamare la curiosita' dei passanti. Alcune sequenze hanno visto protagonista uno degli attori italiani piu' apprezzati, Remo Girone, che nella storia interpreta un sacerdote. Il soggetto del film è di Roberto Farnesi, uno dei protagonisti di questo film, il 5° della serie a tema sociale-sanitario prodotto da Michele Cali' e Federica Andreoli. Un progetto sostenuto da Regione, Asl, Aziende Ospedaliere del Veneto e da una serie di sponsorIl regista Giuseppe Ferlito, autore anche della sceneggiatura, stamane ha girato nel giardino delle Seghetti con un ospite di rilievo...il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, che ha portato il suo saluto alla troupe
TEZENIS
RAMAGLI, COACH   <br/>DELL'ANNO A2

RAMAGLI, COACH
DELL'ANNO A2

Dopo il riconoscimento a Derryl Monroe, arriva un altro premio importante in casa scaligera: Alessandro Ramagli è il miglior allenatore della A2 Gold. Il coach della Tezenis Verona si è aggiudicato il riconoscimento di LNP "in virtù del primato conquistato al termine della stagione regolare, chiusa con un record di 22 vinte e 4 perse, che permetterà alla Tezenis di usufruire del fattore campo per tutti i playoff".Alle sue spalle Andrea Diana (18-8, Centrale del Latte Brescia), Luca Bechi (16-10, Manital Torino), Marco Ramondino (15-11, Novipiù Casale Monferrato) e Fabio Corbani (15-11, Angelico Biella).Nella stagione in corso Ramagli ha anche guidato la selezione italiana LNP Assist All Stars nell’All Star Game di Mantova vincendo con la Tezenis la IG Basket Cup Serie A2, oltre a conquistare per tre volte il premio di allenatore del mese ad ottobre, novembre ed aprile.
TEZENIS
ECCEZIONALE MONROE:    <br/>MVP DEL CAMPIONATO

ECCEZIONALE MONROE:
MVP DEL CAMPIONATO

Darryl Monroe non ha rivali: è lui il miglior giocatore di tutto il campionato. Un regular season straordinaria: il titolo di miglior giocatore del campionato di Serie A2 Gold 2014-15 è dell'ala grande scaligera a stelle e strisce. La Lega Nazionale Pallacanestro ha definito "splendido il campionato giocato dal 29enne Monroe, che ha viaggiato a 17.7 punti, 9.4 rimbalzi e 3.3 assist per gara. Tirando con il 60% dal campo e l’83% ai liberi".Il riconoscimento è stato attribuito tenendo conto dell’indice di valutazione FIBA, medesimo criterio che ha visto assegnare in stagione i premi dei migliori del mese. Con una valutazione media di 24.0, Monroe ha preceduto BJ Raymond (23.3, Angelico Biella), Murphy Holloway (20.1, Pallacanestro Trieste 2004), Michele Maggioli (19.8, Fileni BPA Jesi) e Howard Sant Roos (19.6, Assigeco Casalpusterlengo).Monroe nelle 23 gare disputate in campionato ha realizzato almeno 10 punti in 21 occasioni, mancando la doppia cifra solo nelle due sfide con l’Orange Moon Barcellona, sia all’andata che al ritorno. 10 le partite nelle quali è andato in doppia cifra nei rimbalzi e 10 sono anche le gare nelle quali ha fatto registrare una doppia doppia in punti e rimbalzi. Da evidenziare anche le 6 partite con almeno 5 assist distribuiti, dato notevole per un lungo.Suoi massimi in stagione i 29 punti realizzati nell’ultima di campionato a Torino, i 17 rimbalzi catturati nel successo su Trapani e i 9 assist recapitati ai compagni nella vittoria casalinga sulla Manital.Il giocatore uscito da George Mason University, che prima di approdare a Verona aveva avuto trascorsi in Olanda, Francia e Spagna, è stato protagonista anche del successo veronese nella IG Basket Cup Serie A2, con 19 punti e 14 rimbalzi nella finale con Ferentino. Nell’albo d’oro del riconoscimento Monroe succede a Davide Pascolo (Aquila Basket Trento), vincitore nel 2013/2014.La premiazione di Monroe come miglior giocatore della A2 Gold 2014-15 sarà definita nel corso dei playoff.
SCUOLA CALCIO
HELLAS SUMMER CAMP:  <br/>OFFERTA SCONTO

HELLAS SUMMER CAMP:
OFFERTA SCONTO

Per vivere un’estate…in gialloblù, corri ad iscriverti agli Hellas Summer Camp e risparmia 50 euro con la Promo BPV. La promozione, nata dalla partnership tra Hellas Verona FC e Banca Popolare di Verona, è riservata ai primi 100 che si iscriveranno ad almeno due settimane dell’Hellas Summer Camp. Per ottenere il rimborso basterà stampare il coupon che l’Hellas Verona invierà via mail una volta completata l’iscrizione, recarsi in qualsiasi filiale della BPV di Verona e provincia ed aprire GRATUITAMENTE uno dei prodotti dedicati BrucoConto o Let’s Bank Scoprire, in cui verranno versati i 50 €.Con Banca Popolare di Verona sarà possibile anche rateizzare la quota d’iscrizione per importi superiori a 1.000 €. Per maggiori informazioni visita www.bpv.it oppure chiedi informazioni presso una filiale BPV.
LUDWIG
Abel, decisione libertà   <br/>rinviata a luglio

Abel, decisione libertà
rinviata a luglio

Dovrà attendere ancora tre mesi Wolfgang Abel, l'ex co-fondatore della setta "Ludwig", per conoscere se potrà essere definitivamente considerato un uomo libero. Lo ha stabilito il giudice di sorveglianza del tribunale di Verona Lorenza Omarchi. Pur non respingendo questa volta la richiesta di libertà presentata dal legale il magistrato vuole capire se Abel, 56 anni, proseguirà per altri mesi il percorso terapeutico e se sia o meno consumatore cronico di alcolici. Abel dopo aver scontato 22 anni di carcere, un periodo di arresti domiciliari ora vive in semilibertà ad Arbizzano. Era stato, assieme a Marco Furlan uno dei fondatori del gruppo "Ludwig" che negli anni Ottanta si rese protagonista di delitti contro quelli che consideravano 'diversi', omosessuali, frequentatori di cinema a luci rosse, e persino frati. Un'ondata di terrore che aveva provocato 15 vittime. Se Furlan è libero da cinque anni dopo essere stato rinchiuso per 13 nel carcere milanese di Opera e aver ammesso dieci delitti firmati "Ludwig", Abel sino ad oggi si era visto negare, perchè ritenuto pericoloso, la possibilità di chiudere definitivamente i conti con la giustizia. Per la prima volta il magistrato scaligero non ha respinto la richiesta ma ha chiesto una proroga di tre mesi per verificare se l'uomo sia dipendente dall'alcool. Quest'ultima richiesta è legata all'unica 'macchia' che risulta nella nuova vita di Abel: un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto venendo scoperto con un tasso alcolico superiore a quello di legge.
PROGETTO SCUOLA
I BAMBINI DELLE SCUOLE <br/>TUTTI ALLO STADIO

I BAMBINI DELLE SCUOLE
TUTTI ALLO STADIO

Più di 1.000 bambini, insieme ad altrettante famiglie, per uno stadio tutto gialloblù. Domenica 26 aprile, in occasione della sfida Hellas Verona-Sassuolo, i piccoli studenti protagonisti del "Progetto Scuola 2014-15 - Gioca con la tua classe" assisteranno alla partita dalla Tribuna Superiore Est del Bentegodi, pronti a sostenere i loro campioni grazie all'evento "Tutti allo stadio". Un’iniziativa speciale, unica nel suo genere, per far capire l’importanza del calcio come veicolo di messaggi positivi. L’Hellas Verona FC crede in questo progetto, seguito ormai da anni, affinché tutti i bambini possano avvicinarsi all’attività sportiva in maniera sana e divertente. In tribuna, insieme agli studenti, saranno presenti la professoressa Angela Capuzzo, coordinatrice dell'ufficio scolastico di educazione fisica di Verona e, in rappresentaza della facoltà di Scienze motorie, il professor Luciano Bertinato.Un’opportunità per i bambini di vivere un momento speciale e unico, perché a fine primo tempo avranno anche la possibilità di sfilare in campo affiancati dagli allenatori del Settore Giovanile dell’Hellas Verona FC.Ecco, di seguito, le scuole che parteciperanno a questo appuntamento:Scuole primarie· “Zanella” di Rizza· Alpo· “Locchi” di Dossobuono· “Camozzini” di Verona· “Giuliari” di Verona· “C.Collodi” di Montecchia di Crosara· “Bonaldo” di Verona· Erbezzo· Caprino Veronese· “Francesco Fontana” di Pesina di Caprino Veronese· Buttapietra· Cerro Veronese · “Aportiane” di Verona· “Tamburino Sardo” di Custoza· “I.Provolo” di Verona· “Berto Barbarani” di Verona· “Vivaldi” di Albaredo d’Adige· Quaderni· Pizzoletta· Vigasio· “P.Caliari” di SandràScuole secondarie di primo grado· Erbezzo· “A.Balladoro” di Povegliano Veronese
AMBIENTE
Rifiuti tossici, blitz    <br/>in azienda trasporti

Rifiuti tossici, blitz
in azienda trasporti

La squadra mobile della Questura di Verona ha posto sotto sequestro l'area esterna di un'azienda di autotrasporti di Legnago e denunciato i titolari, padre e figlio, con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti. L'operazione è lo sviluppo dell'indagine che nei mesi scorsi aveva portato al sequestro della Stabila, una fabbrica di laterizi a Ronco all'Adige, dove erano stati rinvenuti rifiuti tossici seppelliti nella cava e nel cortile. Gli investigatori della mobile scaligera avevano trovato documentazioni che collegavano all'azienda di autotrasporti, dove successivi controlli hanno permesso di scoprire rifiuti interrati. I tecnici dell'Arpav hanno trovato piombo e antimonio, con livelli sopra quelli consentiti dalla legge. Sono così stati denunciati Roberto e Alessandro Guerra, rappresentanti legali dell'azienda che nel frattempo sono stati nominati custodi giudiziali dell'zaienda che ha 50 dipendenti e può così proseguire l'attività.
INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Remondina:          <br/>"Massa ci negò la B"

ESCLUSIVA Remondina:
"Massa ci negò la B"

“Contro il Portogruaro ho un ricordo negativo dell’arbitro Massa: ci negò un rigore clamoroso sotto la nostra Curva nei primi dieci minuti del match. La sua spiegazione all’intervallo? Non poteva dare un rigore ad inizio partita”. Rimane ancora allibito Gian Marco Remondina nel ricordare quel maledetto 9 maggio 2010: quando il Portogruaro di Calori volò in serie B, espugnando il Bentegodi colorato a festa che non aspettava altro che ritornare in cadetteria dopo la disfatta di tre anni prima contro lo Spezia. Dopo un buon primo anno passato a Verona, dove gli fu affidata la rifondazione da Nardino Previdi nell’ultimo anno della gestione Arvedi, l’allenatore bresciano venne riconfermato da Giovanni Martinelli con l’obiettivo di tornare in B. Ma purtroppo fu un fallimento: dopo un campionato lungamente in testa, il Verona nelle ultime settimane fu costretto a giocarsi l’intera stagione nell’ultima giornata. Alla fine il Portogruaro arrivò primo e Remondina fu esonerato. La squadra affidata a Vavassori non riuscì a battere il Pescara nella finale play-off. La redazione di tggialloblu.it ha contattato l’attuale tecnico della Carrarese per ricordare gli anni sulle panchine delle sue due ex squadre che si affronteranno domenica al Bentegodi: l’Hellas e il Sassuolo.A Sassuolo hai dato avvio alla scalata di Squinzi, con la promozione in C1 del 2006. Un ricordo di quegli anni?“Certamente ricordo la bella promozione in C1 del primo anno, ma anche il rammarico di non essere riuscito a vincere il campionato l’anno dopo e non aver conquistato la promozione in B, perché perdemmo i play-off contro il Monza. Nonostante ciò, sono stati due anni meravigliosi: avevo una buona squadra. Ad andare in B ci riuscì Allegri l’anno successivo e mi ha fatto sempre piacere che l’allenatore toscano abbia riconosciuto i meriti del suo predecessore: la squadra giocava a memoria”.Il progetto Squinzi (di andare in A) era già chiaro ai tuoi tempi?“Il dott. Squinzi non ha mai nascosto l’ambizione di arrivare in serie A. Aveva il chiodo fisso di fare il derby contro l’Inter, essendo lui tifosissimo del Milan: prima o poi una persona di quello spessore a livello finanziario ce la fa, e infatti ci è riuscito. In effetti è strano che non compri il Milan: potenzialmente non avrebbe problemi a subentrare a Berlusconi. Però certo, i costi gestionali del Milan rispetto al Sassuolo sono un po’ diversi (ride, ndr)”.A Verona arrivi nell’estate 2008 in una situazione societaria precaria. Cosa ricordi del primo anno? Era pieno di giovani dalle belle speranze…“Ho buonissimi ricordi del primo anno: fui contattato da Nardino Previdi che sapeva esattamente quali erano i problemi economici del Verona e sapeva, grazie alla sua esperienza, come rifondare la squadra: mettendo giovani con buone doti tecniche”. Tra quei ragazzi c’era Parolo. Ti saresti aspettato addirittura la Nazionale per lui?“No. La Nazionale forse no, ma che fosse un giocatore importante dal futuro brillante, sì. Con me giocò tanto: lo schieravo centrocampista, ma anche trequartista giocava bene, aveva buoni tempi di inserimento e un buon tiro dalla distanza che si vedono anche adesso in Serie A”.Rafael dalla C alla A: sempre protagonista. Il suo segreto?“Il segreto? Semplice, è un grande portiere (ride, ndr). Quando giocava con me erano evidenti le sue qualità: era un lusso averlo in C. Un portiere che faceva la differenza: era affidabile, aveva un rinvio e un piede importante, tra i pali prendeva tutto. È un portiere reattivo ed esplosivo, di lui mi viene in mente la partita contro la Ternana in casa: al 90’ c’era una mischia furibonda in area, e lui dopo aver preso un pallone aereo, è uscito palla al piede, ha dribblato un avversario e ha servito Farias per il 2-0. Questo episodio la dice tutta sulla personalità di Rafael (ride, ndr)”.Invece un giocatore alla tua corte molto sottovalutato fu Gomez. Molti lo dipingevano come un brocco. E quando la paragonasti a Tiboni, Rantier e Girardi (ritenuti superiori, ndr) a molti fischiarono le orecchie…“Quell’anno aveva avuto molti problemi fisici, ma si vedeva che Juanito aveva qualità importanti: poteva giocare in tutti e quattro i ruoli davanti. A destra, a sinistra, prima punta, seconda punta. È un jolly offensivo con uno stacco di testa importante. Io credevo in lui e l’ho sempre tenuto in considerazione, anche se non giocava con continuità visto i molteplici infortuni”. Forse aveva poca personalità?“La personalità è arrivata con gli anni. È stato decisivo il suo trasferimento a Gubbio: ha avuto l’occasione di esprimersi con continuità e forse aveva meno pressioni rispetto ad una piazza importante come Verona. Io me lo ricordo come un ragazzo serio, educato, bravo”.Arvedi e Martinelli non ci sono tragicamente più. Il tuo ricordo dei due presidenti?“Il Presidente Arvedi era un uomo che teneva molto alla squadra. Prima del mio arrivo forse affidò la direzione sportiva in mani sbagliate, mani che spesero molti soldi senza soddisfazioni, quelle di Cannella se non mi sbaglio, poi io fui chiamato da Nardino Previdi. Con Martinelli ho un bellissimo ricordo perché appena subentrò ad Arvedi, mi riconfermò, nonostante di prassi quando arriva un nuovo presidente cambia anche l’allenatore. Purtroppo non lo ripagai perché non riuscimmo a vincere il campionato: però è sempre difficile quando cambi sedici giocatori da un anno all’altro”.Però fu costruita una squadra da B, che purtroppo non riuscì a centrare l’obiettivo nonostante il campionato a larghi tratti in testa. Cosa non funzionò? Si credeva di aver già vinto?“Credo che nonostante tutto si andò a creare un’ossatura importante, la squadra l’anno dopo con Mandorlini riuscì ad andare in B. Anche perché ci fu l’inserimento di giocatori importanti come Hallfredsson, Maietta e Ferrari. Quell’anno non credemmo di aver già vinto: c’è stato un calo fisico che normalmente ci poteva stare, ma forse il problema era davanti perché gli attaccanti che avevo a disposizione non avevano garantito i gol, soprattutto alla fine della stagione. Però è troppo poco limitare le colpe ad un solo giocatore, i problemi che potevano essere invece di tutta la squadra”.9 maggio 2010. Il Portogruaro di Calori corsaro al Bentegodi si invola verso la B alle spese dell’Hellas. Se potessi tornare indietro nel tempo cosa cambieresti quel giorno? “A dirti la verità nulla. Avevamo alcuni giocatori infortunati: ma nonostante tutto abbiamo fatto la partita per vincere subito. Quel giorno ho un ricordo negativo: Massa di Imperia non ci diede un rigore clamoroso sotto la nostra Curva, dopo una decina di minuti (fallo su Ciotola, ndr). E nel secondo tempo mi disse che non poteva dare un rigore dopo dieci minuti. Quell’arbitro a me non è mai piaciuto: se non sbaglio il Verona pagò anche in B le sue decisioni (semifinale play-off contro il Varese, ndr). Aldilà di questo, prendemmo una traversa con Russo nel primo tempo, provammo di tutto per vincere. Il calcio è così: se non fai gol, poi rischi di prenderlo”.Dopo la “Caporetto-Portogruaro” arriva l’esonero. Credi che al posto di Vavassori sarebbe andata diversamente a Pescara?“Il calcio è così, se non vinci paga l’allenatore. Sicuramente l’allenatore che conosceva meglio la squadra ero io, perché ero da due anni alla guida e conoscevo bene i giocatori. Però capisco anche il presidente Martinelli, che ha sentito la pressione della piazza. Il Verona in C, per la sua grandezza, non poteva rimanere lì, probabilmente c’era bisogno di una svolta, di una scossa. Poi per Vavassori fu difficile entrare così a freddo: pretendere da lui di riuscire a vincere i play-off in venti giorni era impresa ardua. È una questione di logica: l’allenatore che conosceva di più la squadra forse avrebbe fatto delle scelte migliori. Ma il calcio non è matematica, per cui ci poteva stare tutto”. Proprio per quella stagione, Il pubblico di Verona non ha un grande ricordo di te. Come ti sei lasciato a livello personale?“È normale. Quando non riesci a vincere ci sta ricevere critiche. Il pubblico di Verona è numeroso e caloroso, attaccato alla maglia. Io sono sempre attaccato al Verona e mi considero un suo tifoso: chi è stato a Verona, da allenatore o giocatore, non può dimenticare la Curva e l’ambiente del Bentegodi che ti fa respirare ogni domenica: l’attaccamento alla squadra e ai colori gialloblù sono incredibili. Non dimenticherò mai l’Hellas”.Dopo Ferrara (Spal) e Salò sei arrivato a Carrara. Quest’anno i risultati confermano le previsioni?“Il nostro primo obiettivo è quello di salvarci e stiamo lottando per questo obiettivo”.Tra l’altro il tuo presidente è un personaggio alquanto particolare. Com’è avere presidente un calciatore importante, ancora in attività, come Buffon?“È un presidente attaccato alla sua maglia. Lui è di Carrara ed è tifosissimo della Carrarese fin da bambino, ci tiene in modo particolare ad avere la Carrarese tra i professionisti. Essere calciatore lo aiuta, perché sa bene quali sono le difficoltà di una squadra di calcio. È dentro l’ambiente: a volte presidenti che vengono da altri campi imprenditoriali non sanno le problematiche effettive dello spogliatoio e del campo. Invece lui i dettagli del mestiere li conosce alla perfezione. Nonostante giochi in una squadra forte come la Juventus ha conosciuto le sue difficoltà in B con i bianconeri: sa come superare certi momenti”.Una tua valutazione sul Verona di quest’anno? La salvezza sembra ormai realtà…“Quest’anno ha cambiato molto e ha messo molti giocatori stranieri in rosa: mettere tanti giocatori nuovi non è mai facile. Il Verona quello che doveva fare quest’anno l’ha fatto, ormai ha tredici punti dalla terzultima: è salvo. Possiede in rosa giocatori molto interessanti e piacevoli scoperte. Poi l’andamento del Verona dipende molto Toni. È un giocatore che sposta gli equilibri, un attaccante di livello internazionale: è un Campione del Mondo. Decide le partite da solo: con il senso del gol innato ma anche quando gli passi la palla alta per far salire la squadra, a livello fisico e aereo non ha rivali”.Il Sassuolo di quest’anno. Cosa deve temere di più il Verona dai neroverdi?“Dopo l’annata travagliata dell’anno scorso, si sta consolidando in Serie A: ha preso coscienza del campionato che sta facendo. I suoi giovani garantiscono forza e atletismo e sono molti pericolosi: da Zaza a Berardi fino a Nicola Sansone. Soprattutto quest’ultimo è poco considerato rispetto agli altri ma è rapido e talentuoso”.Pronostico per domenica?“Credo che la salvezza virtuale ormai possa garantire tranquillità ad entrambe. Mi aspetto una gara giocata a viso aperto. Sono sue squadre che si equivalgono, e la classifica ne è la prova. Il Verona credo sia favorito perché l’effetto Bentegodi fa sempre la differenza, ma il Sassuolo possiede quei singoli che ti possono fare male da azioni estemporanee”. Sull’ipotetica schedina mettiamo un bella X?“Ti direi invece un doppio segno: 1/2. A salvezza praticamente raggiunta, credo che le squadre se la giocheranno per i tre punti: mi auguro gol e spettacolo”.LUCA VALENTINOTTI
VIGHINI SHOW
MARQUEZ: VOGLIO GIOCARE    <br/>ANCORA CON L'HELLAS

MARQUEZ: VOGLIO GIOCARE
ANCORA CON L'HELLAS

In estate è stato accolto come l'uomo in grado di dare al Verona una nuova forza, una nuova proiezione verso un campionato meno sofferto. Schivo, di poche parole, Rafa Marquez non ha mai nascosto di aver trovato qualche difficoltà in più rispetto alle aspettative con la maglia gialloblù. Ma non si è mai sottratto alle critiche e così, questa sera, ha detto la sua al Vighini Show. Una chiacchierata per far breccia in uno dei grandi del calcio mondiale. Che probabilmente a Verona ha ancora qualcosa da dire.Io e Verona"Comincio col dire che qui a Verona mi trovo benissimo, la gente è sempre molto gentile con me e con la mia famiglia e questo per me è fondamentale. Il mio arrivo qui? Dopo il Mondiale col Messico io avevo voglia di giocare nel campionato italiano e questa è stata una grande opportunità. Alla mia età non è stato facile ma appena è arrivata questa possibilità ho deciso di andare via dal Messico. E' stato Demetrio Albertini a parlarmi bene di Verona, della città e dei suoi tifosi. Io mi sono informato sulla storia di questa squadra, ho lasciato un contratto oneroso ma la voglia di giocare in Italia era tanta. Questo è un campionato difficile, tatticamente il più complicato che ho trovato. Sono arrivato in una squadra nuova, che ha cambiato molto. All'inizio qualche problema sicuramente c'è stato".Difendere, difendere, difendere..."Sicuramente avrei voluto fare di più di quello che ho fatto. Ho preso un po' di tempo per abituarmi a tutto quello che di nuovo ho trovato, e non è stato semplice. La prima partita contro l'Atalanta mi sono trovato benissimo perchè impostavo il gioco, poi qualcosa ho dovuto cambiare e mi sono adattato. Prima di venire a Verona ero sempre stato abituato a giocare in avanti, ora che sono qui, la prima cosa è difendere, la seconda è difendere e la terza è ancora difendere (ride)".La difesa? Colpa di tutti"I nostri problemi sono stati tanti, soprattutto per quello che riguarda la difesa. E' stata un po' colpa dei singoli e un po' colpa del modo di giocare. Forse non sempre abbiamo capito cosa voleva il mister, ma io penso che si possa migliorare, anche se manca poco. I difensori non possono sbagliare, perchè se sbagliano arrivano i gol. Dobbiamo lavorare per fare il meglio possibile. La squadra lo sa e credo che adesso abbiamo trovato la soluzione anche la mentalità giusta".Che duri gli allenamenti a Verona"La mia mentalità è sempre stata quella di vincere ogni partita, non mi è mai importato contro chi gioco. Ma se tutta la squadra non va insieme è molto difficile vincere. Qui la tattica è molto importante e anche il lavoro in settimana è molto duro. A Barcellona ci allenavamo due ore al massimo tra campo e palestra. Anche questa è stata una difficoltà per me. Tra i miei compagni di reparto, sicuramente Moras è quello col quale mi sono trovato meglio. A noi basta una parola o anche solo uno sguardo".Voglio fare ancora bene al Verona"Sento sicuramente una grande responsabilità e voglio dare ancora tanto, fare ancora meglio. Ho un altro anno di contratto con l'Hellas e sono convinto che potrò finire bene questo campionato, pensando anche al prossimo. Per noi quest'anno c'è stata molta pressione, per fare meglio dell'anno scorso. Probabilmente la squadra poteva essere anche più forte, ma non è stata molto continua".Io e Mandorlini"Con lui il rapporto è abbastanza buono, è sicuramente diverso dagli altri allenatori che ho incontrato. Ma devo dire che anche da lui ho imparato qualcosa".Io e Saviola"Sicuramente pensava di poter giocare di più, ma lui non ha mai creato problemi. E' un grande professionista e si allena sempre al 100%. Aspetta la sua occasione, nonostante di tempo ne sia passato già tanto. Anche io sono così comunque, voglio sempre essere professionale, aiutare i compagni, fare sempre il meglio per la squadra. Sono sempre stato così. Forse a volte sono stato troppo generoso, ma fa parte di me, sono molto esigente".Su di me tantissime aspettative"Penso che la mia figura sia stata molto ingombrante soprattutto per i tifosi, mi hanno caricato di tante aspettative. Io sicuramente non sono più il Rafa Marquez di Barcellona, ho 36 anni ma mi alleno sempre per fare le cose alla grande. Nello spogliatoio sono stato accolto bene, nessuno credo che abbia sentito il peso della mia presenza. La mia famiglia mi ha sempre insegnato ad essere sincero e umile e quindi affronto sempre tutti a testa alta".Il mio futuro? A Verona"Penso che questo campionato mi sia servito per capire il calcio italiano e mi è servito tantissimo. Io ho un altro anno di contratto e voglio restare qui a Verona per far vedere ancora chi sono"Ecco il mio sogno"Nella mia carriera ho vinto tanto, ma si può sempre migliorare. Quindi il mio sogno sportivo è fare bene a Verona magari raggiungere traguardi più importanti della salvezza. L'Europa? Perchè no...".
LAVORO
Poletti: Aumentano   <br/>contratti indeterminati

Poletti: Aumentano
contratti indeterminati

Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, nel tardo pomeriggio è arrivato a Verona per presentare nella Loggia di Frà Giocondo i dati sul Jobs act in Veneto, su invito della deputata veronese del Pd Alessia Rotta.Poletti ha invitato alla prudenza, ricordando che si parla di contratti di lavoro e non di nuovi posti di lavoro, tuttavia le assunzioni in questi primi mesi dell'anno sono aumentate sensibilmente, mentre si sono ridotti i Co-co-co.Quindi per il ministro del lavoro è stato almeno raggiunto l'obiettivo di cambiare qualitativamente il mercato del lavoro.Sul fronte dell'occupazione poi Poletti ha spiegato che l'export continua a tirare e anche gli ordini sono cresciuti in modo significativo, ma il dato più importante riguarda le ore di cassa integrazione che sono diminuite.Non si tratta di nuova occupazione, ma sono persone che erano a casa e sono tornate al lavoro.
RICONOSCIMENTO
Mandorlini vince il     <br/>"Premio Speme"

Mandorlini vince il
"Premio Speme"

Andrea Mandorlini vince il "Premio Speme". L'allenatore gialloblù è stato premiato come miglior personaggio dello sport veronese per l'anno 2014. Il premio è stato consegnato ad Andrea Mandorlini a Peschiera, tra gli altri, da Valerio Avesani, sindaco di San Martino Buon Albergo e assessore con delega allo sport. Arrivato ormai alla sedicesima edizione, il premio è stato vinto in passato da altri grandi sportivi dell'Hellas Verona come Cesare Prandelli (2000), Osvaldo Bagnoli (2002) e Gianluca Pegolo (2007).
PROGETTO
Stoppato: Regione paga  <br/>ciclo-pedonale Risorgive

Stoppato: Regione paga
ciclo-pedonale Risorgive

Il percorso ciclo-pedonale delle "Risorgive" dall'Adige al Mincio si farà. Lo ha annunciato Giuseppe Stoppato, consigliere regionale uscente e candidato per la Lista Tosi.Il progetto interesserà i comuni di Buttapietra, Castel d'Azzano, Povegliano, San Giovanni Lupatoto, Valeggio sul Mincio, Vigasio, Villafranca, Zevio ed il Consorzio di Bonifica Veronese.Stoppato ha coinvolto tutti i soggetti e con un bando regionale è stato ottenuto il 90% del finanziamento dell'opera.
AUTO
Venerdì 24 aprile, parte  <br/>il servizio car sharing

Venerdì 24 aprile, parte
il servizio car sharing

Da venerdì 24 aprile sarà operativo il servizio di car sharing a Verona.In questi giorni sono stati predisposti anche gli stalli riservati, dove chi utilizzerà il servizio - gestito da Aci Global - potrà parcheggiare gratuitamente l'auto; anche l'ingresso nella Ztl sarà libero.In questa prima fase saranno a disposizione 35 auto, Volkswagen Up, delle quali 10 elettriche.
PESCHIERA
NICO LOPEZ TORNA    <br/>REGOLARMENTE IN GRUPPO

NICO LOPEZ TORNA
REGOLARMENTE IN GRUPPO

Settimana piena di impegni per il Verona: domenica al Bentegodi ci sarà il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, mentre mercoledì si andrà a Genova ad affrontare la Sampdoria in odore d'Europa. Oggi si è svolta una seduta pomeridiana a Peschiera: la squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, circuiti di forza sul campo, esercitazioni tattiche e partita. Nico Lopez ha sostenuto regolarmente la seduta con i compagni. Rafa Marquez ha svolto palestra e lavoro differenziato sul campo. Per Emil Hallfredsson differenziato sul campo e cure fisioterapiche. Cure fisioterapiche per Artur Ionita.PROGRAMMA ALLENAMENTI Venerdì 24 aprile: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuseSabato 25 aprile: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 26 aprile: Hellas Verona-Sassuolo (ore 15)
RICERCA
Incrociare le dita   <br/>può alleviare il dolore

Incrociare le dita
può alleviare il dolore

Incrociando le dita si può influenzare il modo in cui il cervello elabora la sensazione di dolore e in alcuni casi la riduce. Ad affermarlo è una ricerca condotta in collaborazione tra l'università di Verona e l'University College London. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, suggerisce la possibilità che il dolore possa essere modulato applicando altri stimoli sul corpo e modificando la posizione della parte del corpo dolorante. Così facendo si potrebbe influenzare il modo in cui il nostro cervello elabora il dolore. Secondo i ricercatori il fenomeno potrebbe, in ultima analisi, essere sfruttato nel trattamento del dolore cronico, nei pazienti che dopo un infortunio fisico soffrono di sensazioni dolorose per molto tempo prima di guarire. Lo studio - spiega l'Università di Verona - è stato condotto utilizzando il fenomeno dell'illusione della griglia termica. Un metodo controllato che permette di attivare il sistema del dolore, senza tuttavia produrre un effettivo danno della pelle e che si produce applicando un sistema di temperature caldo-freddo-caldo sulle dita. La sensazione di bruciore che caratterizza l'illusione è dovuta all'interazione fra tre vie sensoriali: quella del caldo, quella del freddo e quella del dolore. Il caldo riduce l'attività dei recettori del freddo. Normalmente, l'attività dei recettori del freddo inibisce i nocicettori, ossia i recettori del dolore. Riducendo l'inibizione dei recettori del freddo, le cellule del dolore si attivano. Questo evoca la sensazione di bruciore caratteristica dell'illusione della griglia termica.
LAVORATORI
Protesta Gruppo Tosoni,   <br/>De Poli scrive a governo

Protesta Gruppo Tosoni,
De Poli scrive a governo

"E' intollerabile che l'Expo, da evento straordinario di promozione del sistema-paese, si trasformi  in un vero e proprio freno per le nostre imprese e soprattutto per centinaia di lavoratori senza stipendi da mesi". Lo ha detto il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli che intervenuto sulla vicenda del Gruppo Tosoni di Villafranca che vanta 6,5 milioni di crediti da Expo per opere già realizzate tra cui il Ponte di accesso a Expo."Oggi, a Villafranca, hanno protestato gli oltre 700 dipendenti che chiedono all'azienda di essere pagati" ha spiegato il sen. De Poli annunciando che "chiederò al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e al presidente del consiglio Matteo Renzi di fare chiarezza sulla vicenda". "Purtroppo - ha aggiunto - dietro questo ritardo, c'è un mancato pagamento e credo che sia un'anomalia grave per la quale dobbiamo impegnarci per trovare una soluzione al più presto". "Visto che i lavori di costruzione del Ponte sono stati conclusi, se questi crediti venissero saldati, i lavoratori vedrebbero subito pagati gli stipendi. L'Expo sia un traino e non può mandare in crisi le nostre imprese" ha concluso De Poli.
L'Opinione
ON AIR
24.04.2015
TgVeneto
ON AIR
24.04.2015
Rosso & Nero
ON AIR
24.04.2015
Padova in Diretta
ON AIR
24.04.2015
Verona in Diretta
ON AIR
24.04.2015
TgPadova 7 Giorni
ON AIR
19.04.2015
TgVerona 7 Giorni
ON AIR
19.04.2015
Vighini Show
ON AIR
24.04.2015
Alè Verona
ON AIR
21.04.2015
Biancoscudati Channel
ON AIR
21.04.2015
Alé Padova
ON AIR
20.04.2015
Dalla Terra alla Tavola
ON AIR
26.03.2015

Studionews Rete Nord Pubblicità

TERRA E NATURA
24.04.2015

TERRA E NATURA

TERRA E NATURA
24.04.2015

TERRA E NATURA

STUDIONEWS ATER
23.04.2015

STUDIONEWS ATER

STUDIONEWS AZIENDE
22.04.2015

STUDIONEWS AZIENDE

i nuovissimi di tgverona.it

Palinsesto