ARGOMENTO
Il Padova si rinnova. In vista della prossima stagione, per la panchina piace tanto Torrente, allenatore che ha lavorato bene con i giovani a Bari. Quello di Torrente non è l’unico nome valutato. Il presidente Cestaro sta infatti pensando anche al clamoroso ritorno di Mandorlini, nel caso di rottura col Verona. Per il ruolo di direttore sportivo, il favorito è De Franceschi, che ha accumulato la giusta esperienza per lavorare da solo. Non è da escludere però l’arrivo di Angelozzi, attuale dirigente del Bari di Torrente. Il Padova pensa al futuro…fonte: gianlcucadimarzio.comDITE LA VOSTRA: Vi piacerebbe Torrente sulla panchina del Padova? Commentate la notizia sulla pagina facebook ufficiale del Tgbiancoscudato.
GOSSIP
Amore finito tra Federica Pellegrini e Filippo Magnini. I due nuotatori azzurri hanno ufficializzato la fine della loro storia con una dichiarazione all'Ansa. "Siamo molto dispiaciuti nel comunicare che la nostra storia d'amore è finita", annunciano dalla Francia dove si trovano per preparare i Mondali - per motivi personali che non c'entrano niente con le cose scritte nelle ultime settimane. A volte è solo il sentimento che va scemando. Continueremo da professionisti il nostro percorso sportivo comune fino a Barcellona, concentrandoci solo su quello".Le voci di una crisi e di un'imminente rottura tra i due si rincorrevano ormai da tempo e neppure i diretti interessati avevano fatto mistero che la loro storia d'amore stesse attraversando un momento delicato. Secondo quanto ipotizzato dalle cronache rosa, a turbare l'equilibrio di coppia sarebbe stato un flirt della Pellegrini con Matteo Giunta, cugino di Magnini e preparatore atletico di entrambi. Il fidanzamento tra i due nuotatori era iniziato nell'estate 2011, dopo che la campionessa veneta aveva posto fine alla relazione con un altro collega, Luca Marin.
ILLECITI
Dalla Calabria volevano espandere i loro affari imprenditoriali nel settore dei lavori pubblici e degli appalti in altre zone d'Italia, soprattutto al Nord e nel Lazio. Con l'operazione "Libra" stamattina in diverse località della provincia di Vibo Valentia, a Roma, Verona, Milano, Bologna, Brescia, Padova , carabinieri e Guardia di Finanza hanno eseguito provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di venti persone (in maggioranza imprenditori) esponenti e sodali della cosca della 'ndrangheta Tripodi di Vibo Valentia. I reati ipotizzati sono associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione, frode nelle pubbliche forniture. Contestualmente è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Dda di Catanzaro nei confronti di 19 aziende e 25 persone con il sequestro di 45 immobili (tra terreni, fabbricati, appartamenti e pertinenze) e conti correnti riconducibili ai destinatari del provvedimento per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono due bar in pieno centro a Roma, un altro in provincia di Milano e immobili di pregio tra Roma e Milano. L'operazione conclude una complessa e prolungata attività investigativa, che ha permesso di ricostruire le attività illecite della cosca Tripodi tra il 2006 e il 2012, le dinamiche interne ed esterne e i variegati interessi economici in diverse Regioni.
MERCATO
Kurtic-Chievo, stavolta si può fare. Il centrocampista sloveno, pupillo di Giovanni Sartori, è appena retrocesso col Palermo e salvo garanzie importanti difficilmente resterà in serie B. Su di lui ci sono tante squadre, su tutte il Catania, pronto a tentare l'affondo decisivo sin dai primi giorni di mercato. Il Chievo però tiene controllata la situazione; Kurtic ha giocato praticamente tutta la stagione da titolare in rosanero, è cresciuto notevolmente e con un campionato di serie A alle spalle potrebbe essere il primo rinforzo importante per il centrocampo gialloblù. Da qualche anno Sartori prova ad arrivare a Kurtic ma finora il Palermo ha sempre chiuso la porta: la categoria però farà la differenza. (A.B.)
SERIE A
Non solo l'allenatore ma anche i rinnovi dei giocatori a scadenza sono argomento caldo in Via Galvani. Sette, sei se escludiamo l'ormai partente Andreolli, sono in attesa di capire il proprio futuro. Si tratta di Squizzi, Cesar, Frey, Jokic, Luciano, Pellissier oltre a Bentivoglio che merita comunque una riflessione a parte. Teoricamente problemi non ce ne dovrebbero essere ma ogni situazione dovrà necessariamente sbloccarsi in un senso o nell'altro nel giro di pochi giorni. Oltre ai rinnovi da monitorare le tante comproprietà; su tutte quella di Cofie col Genoa e di Stoian con la Roma che il Chievo proverà a rinnovare. (A.B.)
CITTADELLA
'Il Citta è al primo posto'. Così Stefano Marchetti sembra spazzare via i fantasmi che lo vedono lasciare Cittadella. I dubbi sono tanti. Il dg granata si è fatto conoscere in questi anni. E società ambiziose, in B e Lega Pro, lo vorrebbero ingaggiare. Ieri, come ha svelato il Mattino di Padova, si è incontrato col Benevento. Negli scorsi giorni Marchetti aveva dichiarato: 'Come sempre devo fermarmi un po' e riflettere. Come sempre bisogna tracciare un bilancio della stagione'. Appunto, che stagione è stata? 'Alti e bassi, troppi. Abbiamo visto buone prestazioni, nella prima parte della stagione. Nel ritorno, invece, abbiamo fatto fatica. Gli arbitri? Ci sono state alcune partite con una direzione di gara un po' strana (Novara e Reggina, ndr). Per il resto abbiamo valorizzato dei giocatori e potremo fare un buon mercato'. Parla ancora da dg granata, anche se la sua permanenza non è scontata. Per ascoltare l'intera intervista a Stefano Marchetti, sintonizzatevi su Telenuovo: queste sera, al TgBiancoscudato, tutte le ultime notizie sul Citta.
MERCATO
Confermato l'interesse: il baby talento Nico Lopez, classe '93, piace al Verona che sta trattando con la Roma per averlo in prestito nella prossima stagione. Uruguaiano, mancino, Lopez è arrivato a Roma due stagioni fa dal Nacional Montevideo dove ha debuttato in serie A a soli 17 anni. Quattordici gol in dieci partite nel torneo Primavera nella prima stagione in Italia, nell'ultimo campionato Nicolas Federico Alonso Lopez ha giocato sei scampoli di partita con la Roma di Zeman prima e Andreazzoli poi, segnando anche il gol del 2-2 nella sfida della prima giornata all'Olimpico contro il Catania.
GIRO D'ITALIA
Grande entusiasmo per Elia Viviani durante il passaggio del Giro d'Italia nella provinica di Verona. Accanto alla Baita degli Alpini a Casteldazzano si era insediato il Fans Club di Vallese del velocista veronese che nonostante la corsa si è fermato per salutare i parenti. "E' sempre un'emozione passare dalle strade di casa" ha commentato.
RISTRUTTURAZIONE
Il nome dell'Appiani potrebbe non essere più solo legato al passato del Padova. Il sogno nel cassetto è quello di riportare la squadra biancoscudata a giocare ancora le partite ufficiali nel tempio del tifo padovano. Questo è il progetto di chi ha finanziato parte della riqualificazione del vecchio stadio: la Interbrau dei fratelli Vecchiato. Gli stessi che, in questi giorni, sono protagonisti della trattativa con Cestaro per entrare a far parte del calcio Padova. Oggi, alla conferenza stampa di illustrazione del progetto, si è presentato Sandro Vecchiato. Sorridente, con le idee chiare. Non si può certo negare che sia un grande comunicatore. Dice di voler fare qualcosa per Padova, una città che ha dato molto alla sua azienda. Il bando totale per la ristrutturazione dell'Appiani è di 600 mila Euro. La Interbrau si accollerà le spese per la sistemazione della tribuna Ovest. In lavori inizieranno a settembre, con l'ok della sovrintendenza. 800 i posti della nuova tribuna. Il progetto totale prevede la creazione di 2 mila posti. 'Siamo contenti di aver incontrato Sandro Vecchiato', afferma Michele Toniato, il consigliere comunale che ha dato vita al progetto, 'ora possiamo parlare di cose concrete. Il sogno è quello di vedere ancora le partite ufficiali all'interno dell'Appiani ristrutturato'. IL FRENO DI ZAMPIERI. Dall'assessore allo sport Umberto Zampieri e dallo stesso Sandro Vecchiato arriva un appello anche ad altri imprenditori. Il pubblico non ha più le possibilità di un tempo. Ora sono i privati che devono investire, creando nuove opportunità. Lo stesso Zampieri, però, frena sul ritorno delle partite ufficiali all'Appiani: 'Le normative di sicurezza sono molto rigide - afferma l'assessore di Palazzo Moroni - trovo difficile il ritorno delle partite ufficiali. Piuttosto siamo molto contenti per il recupero della struttura'. Partite ufficiali o no, si comincerebbe con un allenamento alla settimana all'Appiani. Così, dice Vecchiato, la città sarebbe più vicina alla squadra. E gli anziani potrebbero andare a vedere i beniamini senza spostarsi fino a Bresseo.
CICLISMO
Dopo l'emozionante bagno di folla di ieri, da Valeggio fino a San Bonifacio, domenica 26 maggio, il Giro d’Italia tornerà a Verona, nell'ambito dell'ultima tappa Riese Pio X-Brescia, . I ciclisti arriveranno da San Martino Buon Albergo e transiteranno in via Unità d’Italia, corso Venezia, via Torbido, Ponte Aleardi, via Pallone, largo Divisione Pasubio, via degli Alpini, piazza Bra, corso Porta Nuova, circonvallazione Oriani, circonvallazione Maroncelli, via Vittime Civili di Guerra, corso Milano, via Croce Bianca , via Stanga, strada Bresciana. Il percorso sarà chiuso al transito di tutti i veicoli dalle ore 12 fino al passaggio dei ciclisti in gara, previsto entro le ore 15. Dalle ore 8 alle ore 16 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione, esteso oltre che alle auto anche ai motorini, nelle seguenti vie: via Unità d’Italia, su entrambi i lati, nel tratto tra via Dorigo e via Tiberghien; via Pallone lato numeri civici pari nel tratto tra via Ponte Rofiolo e stradone Maffei; corso Porta Nuova, su entrambi i lati nel tratto tra piazza Bra (compresa l’area sotto l’orologio) e via Paglieri e sul lato civici pari nel restante tratto fino a circonvallazione Oriani; circonvallazione Maroncelli su entrambi i lati; corso Milano su entrambi i lati nel tratto tra viale colonnello Galliano e via Galvani; strada Bresciana sul lato civici pari nel tratto tra via Barsanti e via Binelunghe. Per informazioni è a disposizione il numero verde 800 202525: gli operatori dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Verona rispondono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17, sabato 25 maggio dalle 9 alle 15. Informazioni anche sul portale del Comune www.comune.verona.it
SAN BONIFACIO
Il Ponte della Motta sull’Alpone a San Bonifacio potrà essere modificato e messo in sicurezza. Lo ha annunciato l’assessore alla protezione civile della Provincia di Verona, Giuliano Zigiotto, al termine del vertice oggi in Prefettura sull’emergenza maltempo. Il ponte, che divide la frazione di Motta dal centro abitato di San Bonifacio, è il punto critico ad ogni piena dell’Alpone. Costruito nel 1876, lo scorso 29 marzo è stato dichiarato bene culturale dalla Soprintendenza regionale. “Oggi il prefetto Stancari – ha dichiarato Zigiotto – ha deciso come noi abbiamo sempre sostenuto: il Ponte della Motta è un nodo idraulico importantissimo, va sollevato e allargato in quel punto di circa otto metri”.L’assessore provinciale ha concluso spiegando che il prefetto di Verona “ha dato indicazioni al Genio civile di andare avanti con tutti i lavori per la messa in sicurezza degli argini e nel contempo di prevedere gli interventi che necessari da realizzare sul ponte”.
LAVORI
Vertice, oggi, alla Prefettura di Verona per fare il punto dopo l’ondata di maltempo che la scorsa settimana ha colpito l’est veronese, provocando anche la morte di un 58enne a Lavagno. “Bisogna tener presente come prima cosa l’incolumità della popolazione, quindi tutto il resto segue” ha detto il prefetto Perla Stancari parlando con i cronisti al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato i responsabili di tutte le forze dell’ordine, i sindaci e i rappresentanti dei comuni più colpiti dalla calamità (San Bonifacio, Soave, Lavagno, Monteforte d’Alpone, San Martino Buon Albergo, Arcole, Verona), i responsabili degli enti preposti alla gestione del territorio e alla tutela dalla sicurezza ambientale. “Mentre vengono costruiti i bacini di laminazione – ha spiegato il prefetto Stancari dobbiamo intervenire sui grandi fiumi per il rafforzamento degli argini, e le opere realizzate durante la gestione commissariale dopo l’alluvione del 2010 hanno tenuto”. “Ma è necessario – ha aggiunto - affrontare le criticità soprattutto a monte, soprattutto sui piccoli progni e sulle tante risorgive presenti sul territorio”. “Abbiamo fatto il punto delle competenze – ha concluso Stancari – scoprendo tra l’altro che sullo stesso fiume in parte spetta al Servizio Forestale della Regione e per un’altra parte al Consorzio Alta Pianura Veneta. Per questo dobbiamo cercare di mettere a sistema e creare delle operatività”.
Si presenta sorridente. Stringe la mano a tutti. Qualche battuta e poi via all'intervista. Sandro Vecchiato, ci dice qualcosa della trattativa con Cestaro? 'No, di quella non posso dire ancora nulla. Comprare tutto il Padova? Dipende da chi lo vende'. Spiazza tutti. L'incontro di lunedì, le proposte, le voci che dicono di una firma vicina. Tutto fa 'puff' e scompare, mentre all'orizzonte si presentano altre prospettive. Si, Vecchiato vorrebbe rilevare tutto il calcio Padova. Non lo dice esplicitamente ma si capisce dalle sue parole. Un bluff? Solo pubblicità all'azienda? Tra i tifosi, visto il prolungarsi dei tempi, affiora qualche malumore. Si capisce, però, che manca ancora l'intesa tra le parti: Cestaro e la Interbrau appunto. I commercialisti lavorano, la volontà di entrare nel Calcio Padova c'è: 'Confermo che stiamo facendo il massimo - dice Vecchiato - stiamo dando il top della dedizione e motivazione, in questi giorni'. Si parla, si continua a parlare. 'Ho un sogno, portare la squadra dove merita'. Dove? In A? 'No, non solo. Vorrei vederla in Europa'. Paroloni che fanno brillare gli occhi a molti tifosi, avviliti per le delusioni di questi anni. Altri supporters, invece, fiutano un bluff, come accaduto in passato, con altre offerte. Sandro Vecchiato non sembra voler scherzare. 'Stiamo facendo di tutto per il bene del Padova', ripete. La città è lì che guarda. Il giudizio sulla vicenda arriverà solo a trattativa portata in porto. Ammesso che ciò avvenga veramente.
VIABILITA'
Oggi dalle 13 alle 16:15 circa la S.R. 11 a San Bonifacio resterà chiusa al traffico per ultimare i lavori di messa in sicurezza sul ponte di Villanova. Anche la Strada Porcilana resterà chiusa nella stessa fascia oraria all'altezza della rotatoria per Castelletto di Belfiore. Dopo le 16:15 le due arterie torneranno ad essere transitabili, mentre resterà chiusa al traffico per 15 giorni la bretellina che dall'autostrada A4 porta alla Porcilana.
TOTO ALLENATORE
Tiene banco la questione allenatore in casa Chievo; la settimana prossima è in programma l'atteso incontro tra Corini e la società per valutare il futuro. Intanto sono spuntate voci su un presunto "no" di Sannino alla società di Campedelli: solo fantamercato. Tutto infatti è rimandato al 27 maggio, giorno dell'incontro in via Galvani dove Corini esporrà il suo progetto tecnico-tattico e capirà se ci sono intendimenti comuni per proseguire insieme.
MUSICA
Dopo Sanremo, Gianni Morandi tornerà a esibirsi dal vivo per due serate in Arena, il 7 e l'8 ottobre, in cui sarà accompagnato dalla band e da 100 giovani musicisti d'orchestra. Le prevendite per le serate, che hanno la direzione artistica di Gianmarco Mazzi, aprono domani. In vendita biglietti per tutte le tasche o quasi, dai 90 euro per la prima platea ai 20 per il secondo anello.'Solo insieme saremo felici', quasi naturale conseguenza dello 'stiamo uniti' di sanremese memoria, è il titolo del singolo che anticiperà l'uscita del prossimo album di inediti di Gianni Morandi, prevista per settembre, prima dei due concerti areniani. Lo ha annunciato lo stesso Morandi, presentando le due date in cui per la prima volta sarà accompagnato da un'orchestra di 100 elementi, composta dai migliori talenti dei conservatori italiani.
PROVINCIA ALLAGATA
Le polemiche dopo la paura nei territori del veronese colpiti dall'ondata di maltempo che ha causato decine e decine di case e campi allagati e una vittima, a San Pietro di Lavagno. Finita l'emergenza, tamponate le falle agli argini, è il momento delle polemiche. Da Mizzole, a S.Pietro, alle Ferrazze è un coro unanime. "C'è il problema della manutenzione dei fossi" spiega Mauro Bianchi, di Mizzole, che nel 2009 e 2011 ha presentato due esposti ai consorzi di bonifica del territorio per avvertire della pericolosità dello Squaranto. "Sono anni che chiediamo interventi ma nessuno ha mai fatto niente. E la pulizia non deve essere fatta solo a valle, ma soprattutto a monte. Perchè l'altro giorno arrivavano detriti, massi, tronchi di ogni tipo e misura, e sui ponti si creavano piccole dighe con l'acqua che veniva fuori in più punti". "L'avevamo segnalato in tempi non sospetti il pericolo dello Squaranto" aggiunge Sandro Zamboni, vicepresidente dell'ottava circoscrizione. "Anch'io nel 2011, dopo il disastro di Soave e Monteforte, ho scritto ai consorzi di bonifica, al prefetto, ai presidenti di regione e provincia spiegando che senza manutenzione potevamo andare incontro a problemi. E la bomba d'acqua dell'altra sera ci ha purtroppo confermato che servono interventi urgenti". Volontari al lavoro ancora stamattina a Corte Cengia, alle Ferrazze di San Martino Buon Albergo, dove un gruppo di case è andata sott'acqua e una trentina di persone si sono dovute rifugiare ai piani alti delle case. "In un quarto d'ora ho avuto due metri di acqua in casa" spiega un residente. "Sono venuti a salvarci? Si, dopo sono intervenuti tutti. Dopo però". "Dobbiamo ringraziare i volontari che ci hanno dato una mano perchè veramente ci siamo trovati in una situazione incredibile" conclude Daniele Deliperi, un altro residente. "Siamo usciti dalla finestra del primo piano grazie alla gru dei Vigili del Fuoco. L'onda del Fibbio ci ha portato un metro d'acqua in casa, un autentico disastro".
MALTEMPO
L'intero paese di San Pietro di Lavagno si è fermato oggi per l'ultimo saluto alla vittima delle esondazioni di giovedì scorso nel veronese, Giuseppe Maschi, il 58enne morto nella notte tra il 16 e 17 maggio schiacciato dal muretto di confine nella sua abitazione, travolto dalla piena del torrente Mezzane. L'uomo è rimasto ucciso mentre cercava di mettere in sicurezza il suo garage; il corpo era stato recuperato all'alba dai vigili del fuoco. I funerali sono stati celebrati dal vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti. Il sindaco di Lavagno, Simone Albi, ha proclamato il lutto cittadino e durante le esequie tutti i negozi e gli esercizi comemrciali hanno abbassato le saracinesche.
SICUREZZA
Antenore e Annamaria Boldrini. 86 anni lui, 81 lei. Sposati da oltre 60. Una lucidità che lascia senza parole. Una lucidità che spiazza quando raccontano la loro disavventura. Quando domenica sera, nella loro casa in una frazione di Sorgà, sono stati assaltati da due rapinatori. Prima, intorno alle 22.30, i rumori che provengono dalla cucina. Poi, in men che non si dica, i delinquenti piombano nella camera da letto dei due anziani terrorizzati."Erano in due, e sono saliti nella nostra camera da letto" ha spiegato Antenore. "E' stato tutto molto veloce. Uno dei due mi ha dato una botta in testa e mi ha detto che mi avrebbe ucciso se avessi urlato. L'altro è saltato addosso a mia moglie e le ha strappato una collana dal collo e gli orecchini. Poi hanno preso 500 euro che erano nel comodino e che io avevo messo proprio per paura che venissero i ladri, pensando che si sarebbero accontentati dei soldi".Il signor Antenore tenta una reazione, ma poi la coppia asseconda i rapinatori, dei quali non si conosce la cittadinanza. Marito e moglie ricordano addirittura due pistole, particolare non ancora confermato dai carabinieri. Annamaria viene strattonata brutalmente, e segue le indicazioni dei criminali. Ma poi le urla per cercare aiuto"Volevano ammazzarci, hanno detto, e allora noi abbiamo urlato chiedendo aiuto", queste le parole della signora Annamaria.Le urla della coppia scuotono il silenzio di questa campagna. Al punto tale che i vicini si spaventano e corrono alla porta dell'anziana coppia."Ho sentito le urla - ha spiegato la signora Cesarina Brentato - e così sono corsa subito a vedere. Ho visto il signor Antenore con il volto ricoperto di sangue e mi sono spaventata. Mi ha detto che c'erano i ladri. Ho preso un asciugamano e con un po' di acqua ho pulito Antenore, dopodichè ho chiamato l'ambulanza e poi i carabinieri che sono arrivati di corsa".I malviventi, spaventati dalla reazione dell'anziano, si sono dati alla fuga, scappando all'interno della campagna, senza lasciare tracce."Ho visto una luce dietro il fienile - continua la signora Brentaro - e ho urlato, ma subito dopo si è spenta e non ho visto più nulla".Nessun particolare, nessuna traccia, al momento, permette l'identificazione dei malviventi. Né se un complice stesse facendo il palo. Ma la signora Annamaria ricorda un particolare."Domenica pomeriggio un uomo ha suonato al nostro campanello chiedendo del lavoro - ha detto la signora Annamaria - e io sono convinta che fosse uno dei due rapinatori".Sul caso indagano i carabinieri di Villafranca, che non lasciano trapelare particolari. L'unica cosa certa è la dignità di Antenore e Annamaria, che a 86 e 81 non si sono fatti sopraffare da due delinquenti senza scrupolo.
CITTADELLA
Magari Ballotta sta usando la bambola voo-doo. Già, c'è qualcuno che può battere il suo record di maggiore longevità da professionista: 44 anni e 38 giorni. Quel qualcuno è di casa a Cittadella. Si chiama Andrea Pierobon, ha quasi 44 anni e, dovesse giocare la prossima stagione, infrangerebbe il primato dell'ex Lazio: 'Lasciare a fine stagione? Siceramente non lo so. Devo pensarci, devo decidere. In effetti si, c'è un record da battere e non ti nascondo che mi piacerebbe portare a termine anche quell'obiettivo'. 'Piero' è stato uno dei protagonisti della salvezza del Cittadella. Foscarini ha scelto lui tra i titolari della squadra che ha battuto l'Ascoli: 'Non immaginavo di giocare. Quando il mister mi ha chiamato, gli ho chiesto se era sicuro della sua scelta'. L'INTERVISTA. Questa sera, al Tgbiancoscudato, su Telenuovo, potrete gustarvi l'intervista integrale all'Higlander granata. Dite la vostra: Pierobon deve continuare o lasciare? Scrivete la vostra opinione sulla pagina facebook del tgbiancoscudato.
SPECIALE DI DUE ORE
Un'edizione speciale del Tggialloblu dedicata alla fantastica cavalcata dell'Hellas Verona in questo campionato andrà in onda stasera alle 21 su Telenuovo.Una trasmissione di due ore con servizi, interviste e immagini su tutti i momenti più difficili e più emozionanti di questa stagione del Verona.