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  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:45

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

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    Le partite del Verona in differita

    Telenuovo si è assicurata i secondi diritti dell'Hellas Verona e trasmette in differita la partita intera ogni settimana: appuntamento il lunedì dalle 23

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  • ROSSO E NERO

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    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

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    Anche quest'anno Telenuovo tarsmetterà in diretta tutte le gare della primavera dell'Hellas Verona..!

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SERIE A
UFFICIALE: CORINI    <br/>ESONERATO DAL CHIEVO

UFFICIALE: CORINI
ESONERATO DAL CHIEVO

Sembrava l'inizio di un grande progetto. Tanto che Campedelli lo aveva blindato con un ricco triennale. Ed invece, dopo appena sette giornate, il Chievo ha esonerato Eugenio Corini, non dandogli nemmeno la possibilità di giocarsi le prossime partite, senz'altro più abbordabili rispetto a quella contro la Roma.Ma la prova senza nessuna reazione dell'Olimpico ha fatto fare valutazioni diverse a Nember, ds del Chievo e a Campedelli.Indirettamente il duo, ha così dato ragione a Giovanni Sartori che non voleva Corini alla guida del Chievo.Tanto che da più parti s'era vociferato che questa fosse una delle cause del clamoroso divorzio dopo 30 anni da Campedelli.Il presidente del Chievo, così innesca una violenta retromarcia, ma soprattutto ora si trova con un contratto pesante e triennale da onorare.Il nuovo allenatore di Pellissier e compagni sarà Rolando Maran, che come Corini ha già vestito la maglia della squadra pandorata.Maran ha risolto il contratto con il Catania e il suo arrivo sarà ufficializzato a breve.
QUI MILAN
INZAGHI: IL MIGLIOR <br/>MILAN DELLA STAGIONE

INZAGHI: IL MIGLIOR
MILAN DELLA STAGIONE

Sono molto contento. Sapevo che la chiave erano i primi venti minuti e nei primi venti minuti siamo stati molto nella metà campo del Verona, abbiamo segnato. Penso sia stata la miglior partita del campionato". E' il pensiero del tecnico del Milan, Pippo Inzaghi, dopo il 3-1 al Verona. Molto onesto quando parla di fortuna, soprattutto nel gol del vantaggio: "Siamo stati un po' fortunati nell'occasione dell'autogol, forse ci è tornato indietro qualcosa rispetto a Empoli o a Cesena dove alla prima occasione ci siamo fatti gol da soli. Poi è chiaro che una volta in vantaggio una squadra come la nostra ha gamba e ripartenze per far male all'avversario". Abbiati migliore in campo? "Veniva da un buon momento, Diego Lopez ha recuperato solo giovedì, ha fatto una grande partita. Ma pensavo meritasse di giocare, lo conosco da una vita è un grande professionista. I problemi saranno i miei perchè so di avere due grandi portieri in rosa". Decisivo Honda: "Sta facendo grandi cose, sbaglia poco davanti alla porta, si merita tutti i complimenti" ha detto Inzaghi.
SPOGLIATOI
TONI: NON GIRA, MA    <br/>L'IMPORTANTE E' ESSERCI

TONI: NON GIRA, MA
L'IMPORTANTE E' ESSERCI

“Una volta penso di aver fatto una gran cosa (il colpo di testa al 27' del p.t.) e mi ha fatto una gran parata Abbiati. L'altra occasione non ci sono arrivato veramente per questione di centimetri mentre l'anno scorso alla prima palla mi entrava subito. Però l'importante è esserci. Lavorerò in settimana per cercare di essere più fresco e per tornare a fare gol”. Luca Toni non si nasconde e spiega così il momento no, suo (ancora 0 gol fatti) e del Verona, sconfitto 3-1 dal Milan.“Non abbiamo giocato una brutta partita. Siamo andati sotto di tre gol che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. L'autogol di Marques è pura sfortuna perchè un autogol così è quasi impossibile da fare. Poi abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma il loro portiere ha fatto delle gran parate. E poi abbiamo preso due gol in contropiede ed è stato tutto più difficile”. “E' un periodo che ci gira così” spiega l'attaccante “però anche sul 3-0 abbiamo reagito, abbiamo cercato di rimetterla in piedi, lo spirito è quello giusto. Ora abbiamo un calendario tosto e duro, a Napoli sarà tosta ma abbiamo bisogno di cercare di prendere punti contro ogni avversario”.
SPOGLIATOI
BENE NICO LOPEZ? SONO      <br/>CONTENTO, ERA ORA

BENE NICO LOPEZ? SONO
CONTENTO, ERA ORA

“Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ma la partita non è lì, nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sapeva quello che doveva fare ed è stato anche un po' aiutato a fare di più”.Così Andrea Mandorlini in sala stampa sull'unica nota lieta del 1-3 contro il Milan, l'ingresso e il primo gol in gialloblù di Nico Lopez. Poi l'analisi della partita.“Abbiamo fatto qualche errore, l'abbiamo pagato caro. Il primo gol ce lo siamo fatti da soli, gli altri due li abbiamo presi in contropiede. Però ho chiesto a Rafael quante parate ha fatto, mi ha detto 0 mister. Abbiati invece è stato il migliore del Milan”. “Abbiamo pagato qualche errore ma abbiamo fatto altre cose positive, è stata una settimana strana, in cui non ci siamo allenati bene, i nazionali sono tornati un po' stanchi” continua Mandorlni. “Dal punto di vista nervoso non eravamo i soliti. Tutte cose che una squadra come la nostra paga. Gli episodi dei gol sono stati la chiave: il primo è un errore tecnico, negli altri due ci siamo fatti trovare aperti in situazioni che andavano lette meglio e non mi sembravano così limite. Il rammarico è quello ma ripeto fa riflettere che Abbiati di la è stato il migliore in campo. Gli errori si fanno e noi è un periodo che creiamo occasioni da gol e raccogliamo poco”. Infine Nico Lopez, la nota lieta di una giornata sfortunata: “Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ripeto la partita non è lì nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sa quello che deve fare ed è stata anche un po' aiutata a fare di più”. Chiusura un po' tirata su Saviola, rimasto ancora in panchina nonostante l'inserimento di un giocatore dietro le punte (sullo 0-3) prima Campanharo poi Nico Lopez: “Saviola? Sta bene è in forma, sta benissimo. Come sta benissimo Nico Lopez, vediamo...” ha concluso Mandorlini.
FINE GARA
MUNTARI PROVOCA  <br/>PARAPIGLIA NEL TUNNEL

MUNTARI PROVOCA
PARAPIGLIA NEL TUNNEL

Fine gara a nervi scoperti tra Verona e Milan. Il rosso a Marquez inventato da Doveri e una simulazione non punita di Bonaventura che non è andata giù a Tachtsidis ha acceso il nervosismo tra i giocatori. Poi Muntari c'ha messo il carico, facendo più volte all'uscita dal campo il segno tre con le dita verso il pubblico e gli avversari. Provocando un po' tutti insomma. A fargli notare che il gesto non era molto carino e che la sportività è un'altra cosa è stato il segretario generale del Verona, Massimiliano DiBrogni. Ne è nato un piccolo parapiglia nel tunnel degli spogliatoi, con Muntari che ha cercato di scagliarsi contro DiBrogni ma è stato trattenuto da alcune persone dello staff del Milan. L'episodio si è risolto nel giro di un paio di minuti ed è stato visto dai tifosi che erano in tribuna. Un gesto quello di Muntari (come la provocazione precedente) non visto invece da Doveri che era già negli spogliatoi.
SERIE A
VERONA, CHE GIORNATACCIA    <br/>IL MILAN PASSA 3-1

VERONA, CHE GIORNATACCIA
IL MILAN PASSA 3-1

L'autorete, clamorosa, di Marques, al 21' e il gol del 2-0 di Honda su un altro svarione del difensore brasiliano. La sconfitta del Verona al Bentegodi col Milan sta soprattutto qui. Nei due episodi che hanno rotto l'equilibrio di una partita che l'Hellas fin li stava vincendo ai punti. Nessuna novità in formazione nel Verona, con Tachtsidis e Campanharo recuperati in extremis, il greco in campo il brasiliano in panchina. Inzaghi sceglie invece il ribelle El Shaarawy nel tridente iniziale al posto di Bonaventura, con Menez in panchina. Inizio del Verona ma i primi due tiri in porta sono del Milan con Torres al 13', lesto e furbo nel girarsi a Marques nascondendo un fallo a Doveri, e con El Shaarawy. Rafa Marquez calcia alto su punizione al 16' poi salva in area su un'incursione di Poli. Il primo fattaccio al 21' con Abate che sfonda a destra (lato sinistro della difesa del Verona) e centra un pallone innocuo, Marques, tutto solo, svirgola però maldestramente l'intervento e si fa 1-0. Hallfredsson prova a rispondere dal limite al 25' ma sbaglia la mira. E due miinuti dopo è gia 2-0. El Sharaawy, dalla sinistra, taglia il campo con una rasoiata pescando Honda libero dall'altra parte. Sul giapponese sbaglia tutto ancora Marques e Rafael nulla può sul tocco semplice dell'attaccante di Inzaghi. Il Verona si scuote, Ionita dalla destra per Toni che di testa impegna Abbiati nella prodezza. Ma il portiere rossonero si supera al 32' quando mette in angolo un colpo di testa piazzato da Jankovic a fil di palo. Ci provano ancora Toni e Ionita ma il primo tempo si chiude sullo 0-2 per la squadra di Inzaghi che ha avuto in Abate e Honda due fattori decisivi. Nella ripresa il Verona sembra molle, stanco. Poco ordinato e altrettanto equilibrato. Tanto che il Milan fa 3-0 in contropiede con Rami che fa correre Honda. La difesa del Verona è messa malissimo, Moras (impiegato a destra) non ci arriva e il giapponese timbra la doppietta. Torres e Abate scherzano il Verona, con Rafael che si salva. Prima di un altro bell'intervento di Abbiati su Tachtsidis dal limite. Gomez si mangia il gol davanti ad Abbiati, super-recupero di Alex, quindi i cambi con Campanharo per Jankovic, Nenè per Gomez e N.Lopez per Ionita. Proprio Nico Lopez accende la partita, Mandorlini lo mette sulla trequarti e l'attaccante risponde con un gran gol e un paio di conclusioni pericolose. Finisce con il rosso (doppio giallo) a Marquez da parte di un mediocrissimo arbitro Doveri. Spettacolare il pubblico del Bentegodi: 27.115 gli spettatori, 13 mila i paganti. HELLAS VERONA-MILAN 1-3HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Moras, Marquez, Marques, Agostini; Ionita (dal 27' st Lopez), Tachtsidis, Hallfredsson; Gomez Taleb (dal 24' st Nenè), Toni, Jankovic (dal 22' st Campanharo).A disposizione: Benussi, Gollini, Rodriguez, Sorensen, Saviola, Luna, Valoti, Brivio, Martic.All.: Mandorlini.MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Rami, Alex, De Sciglio; Poli, Essien, Muntari; Honda (dal 40' st Bonera), Torres (dal 24' st Menez), El Shaarawy (dal 32' st Bonaventura).A disposizione: Agazzi, Lopez, Saponara, Pazzini, Zapata, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo.All.: Inzaghi.Arbitro: Valeri di Roma 2. (Assistenti: Giallatini e Marrazzo). NOTE. Espulso: Marquez al 47' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Agostini, Honda, Tachtsidis. Spettatori: 27.125 (paganti: 13.018; abbonati: 14.107).
SERIE D
Padova, col Belluno     <br/>è settima meraviglia

Padova, col Belluno
è settima meraviglia

Era la prima vera prova di maturità, contro l'altra squadra che fino ad oggi le aveva vinte tutte e il Padova l'ha superata a pieni voti, battendo il Belluno 1-0 e prendendosi per la prima volta la vetta in solitaria. Il gol partita è arrivato al 26' del primo tempo grazie alla ubriacante azione personale di Ilari che, dopo aver saltato il diretto avversario sulla destra ed essersi fatto tutta la linea di fondo ad altissima velocità, ha trovato a pochi metri dalla porta la fortunata deviazione del difensore avversario Merli Sala, correndo a festeggiare sotto una Tribuna Fattori che piena e colorata così non la si vedeva da anni. Il sigillo sblocca partita è peraltro arrivato dopo che, tre minuti prima, Cunico, facendosi largo tra due avversari, aveva colpito di sinistro la traversa e la palla era rimbalzata beffardamente sulla linea di porta senza entrare. Sempre Cunico poi ha aggiustato la mira, poco prima del fischio del riposo, ma ha trovato sulla sua strada l'attento Solagna che ha alzato sopra la traversa un pallone destinato all'incrocio dei pali.Nella ripresa il Belluno ha provato a far paura al Padova e negli ultimi minuti un po' di sofferenza c'è stata, dopo che Tiboni non è riuscito, causa la troppa stanchezza fisica, a buttare dentro da buona posizione il pallone del 2-0 al 19'. Petkovic è però stato chiamato solo una volta a mettere una pezza, uscendo con ottima scelta di tempo su Mosca lanciato a rete. Tanto per far capire che essere nati nel 1995 non crea problemi di personalità e convinzione se queste fanno parte del carattere.
INCIDENTE
Schianto in moto, 26enne <br/>muore in tangenziale

Schianto in moto, 26enne
muore in tangenziale

Un cittadino moldavo di 26 anni è morto in un incidente stradale avvenuto oggi sulla Tangenziale Sud di Verona, all'altezza dello svincolo di raccordo con la Tangenziale Est, nel territorio del comune di San Martino Buon Albergo. Il giovane, residente a Verona, ha perso il controllo della sua moto Suzuki ed finito a terra finendo contro una Ford Focus, condotta da un romeno 25enne residente a Verona, che arrivava dalla carreggiata opposta. Il centauro è rimasto ucciso sul colpo. Sul posto per i rilievi gli agenti della Polizia Stradale della sezione di Verona Sud.
SERIE A2 GOLD
Stasera Tezenis-Trapani,    <br/>ancora sfida al vertice

Stasera Tezenis-Trapani,
ancora sfida al vertice

Questa sera, palla a due alle 20:30, la Tezenis torna al Palaolimpia per affrontare Trapani nella quarta giornata del campionato di A2 Gold."Trapani è seconda in classifica, ma solo per motivi burocratici, non certo tecnici. La verità è che ha vinto tre partite su tre, compresa la trasferta di Ferentino, contro una delle squadre più importanti di questo campionato, e la sfida in casa contro Torino" spiega il coach Alessandro Ramagli.La Tezenis guida la classifica a punteggio pieno e la sfida con i siciliani è al vertice: "Questi risultati fanno capire la stato di forma e la qualità del loro roster per questo si tratta di una partita difficile, un big game nel quale passa molto dalle mani dei giocatori. E' normale che sia così quando giochi con un ritmo così serrato senza avere la possibilità di controllare in allenamento la condizione fisica e tecnica dei propri uomini". "Queste - continua Ramagli - però sono anche le gare che i giocatori vogliono giocare, quelle dove possono prendersi delle responsabilità maggiori, mettendo in gioco con minor interventi dello staff tecnico la loro consapevolezza, la loro conoscenza e la loro flessibilità. Poi quando hai davanti un avversario di questo livello hai sempre molti più stimoli. Trapani avrà un giorno in più di riposo, ma lo scopriremo solo vivendo se questo sarà un aspetta determinante". "È chiaro che noi abbiamo un viaggio in più sulle spalle rispetto a loro e abbiamo potuto lavorare meno in allenamento, ma non sono questi gli aspetti importanti che decideranno la partita. Diverso è il discorso sulla condizione fisica, ma su quella per ora non posso dire niente, nel senso che le condizioni dei due giocatori con qualche problema, Klaudio Ndoja e Andrea De Nicolao, sono ancora da valutare in modo definitivo. Ad Agrigento, nonostante una partita tirata, siamo riusciti a gestire il loro minutaggio. Loro sono stati bravissimi perchè sono riusciti a dare alla squadra quel quid in più pur non essendo in ottime condizioni. Questa è una grande nota di merito" conclude il coach della Tezenis.
CONTRO MARE NOSTRUM
Marea Lega, Veneto   <br/>protagonista a Milano

Marea Lega, Veneto
protagonista a Milano

Una partecipazione fuori ogni previsione. Gente che è arrivata da ovunque, Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna, Liguria, persino dal sud. E non tutti militanti o simpatizzanti. Nel lungo corteo che è sfociato ieri in Piazza Duomo a Milano, c'erano tanti cittadini che hanno condiviso il malumore verso “Mare Nostrum” l'operazione che il governo ha avviato lo scorso anno per far fronte ad un'eccezionale ondata migratoria dalla coste dell'Africa. Che ha portato in Italia 150 mila persone, la maggiorparte ancora ospite delle strutture trovate dalle varie prefetture in diverse regioni, tra cui il Veneto. Un Veneto che ha fatto sentire la propria voce con il governatore Zaia, con i sindaci di Verona e Padova, Tosi e Bitonci, tutti con la maglietta “Stop invasione” il leit motiv della giornata. Un evento, caso unico, seguito dalla tv russa che ha detto dell'incontro del segretario leghista, Matteo Salvini con Putin prima di riferire che lo stesso presidente russo aveva visto anche il presidente del consiglio Matteo Renzi. E, caso altrettanto unico, ha visto l'ambasciatore russo salire sul palco di piazza del Duomo insieme ai leader leghisti. Fortissima la presenza veronese. C'erano tutti i vertici provinciali del movimento presenti a Milano, dal segretario Paternoster, all'europarlamentare Fontana, al deputato Bragantini, al senatore Tosato, all'assessore regionale Coletto. C'erano i Giovani Padani, anima della manifestazione, con tantissima gente partita in pullman dalla città e dalla provincia (Sommacampagna, Affi, dal lago, dalla Bassa).
SERIE A
CORINI ESONERATO    <br/>CHIEVO SU MARAN

CORINI ESONERATO
CHIEVO SU MARAN

Il Chievo arrendevole di Roma, sotto di 3-0 alla mezzora, costa la panchina a Eugenio Corini. Secondo più fonti la società avrebbe già comunicato l'esonero all'allenatore virando su un altro ex Rolando Maran. Manca l'ufficialità perchè Maran deve risolvere il contratto che ancora lo lega al Catania, sua ultima squadra. Dettagli che saranno discussi in giornata.
VOLLEY
Calzedonia, niente    <br/>da fare a Macerata

Calzedonia, niente
da fare a Macerata

La Calzedonia Verona esce sconfitta con il punteggio di 3 a 1 contro la Cucine Lube Banca Marche Treia. Nell’esordio del campionato 2014/15 i gialloblù hanno sfiorato l’impresa contro la squadra campione d’Italia vincendo il primo set e sprecando tre palle set nel quarto parziale. Sul 21 a 24 dell’ultimo set, la Calzedonia ha subito il break della Lube che ha così conquistato set e partita.Sander, all’esordio nel campionato italiano, è risultato il miglior marcatore dell’incontro assieme a Giulio Sabbi: per entrambi 19 punti. La Calzedonia Verona è scesa in campo con Coscione in cabina di regia, Gasparini opposto, Zingel e Anzani al centro, Sander e Doroo schiacciatori di posto quattro con Pesaresi libero; Treia, invece, ha inserito Baranowicz in cabina di regia, Sabbi opposto, Stankovic e Podrascanin centrali, Parodi e Kurek schiacciatori con Henno libero. Il primo punto della partita è firmato da Simone Anzani, abile a chiudere l’intesa con il regista Coscione. Verona si esprime con un buon gioco, Treia prova a tenere il passo. Sabbi, falloso in battuta, e Anzani regalano il primo break di vantaggio alla Calzedonia che allunga con Sander fino al 4 a 7. Il break non è finito perché l’errore di Kurek proietta i gialloblù sul +4. Verona mantiene il vantaggio per qualche azione ma la Lube torna ad esprimersi su ottimi livelli. Kurek riporta i marchigiani sul -2 mentre Podrascanin, poco dopo, firma il 12 a 12. Verona non ci sta e allunga ancora; riconquista due punti di vantaggio, si fa riprendere ancora ma nel finale di set è spietata. Sul 22 pari i ragazzi di Andrea Giani premono sull’acceleratore e conquistano un break di 3 a 0 decisivo. Si chiude sul 22 a 25 dopo l’errore di Kurek. Cucine Lube Banca Marche Treia prende subito il comando del gioco nel secondo set. Dopo qualche scambio giocato alla pari, i padroni di casa allungano. Stankovic schiaccia il 4 a 3, poi Parodi mura Gasparini (5-3). La Calzedonia è troppo fallosa, mentre Treia continua a mantenere alta la concentrazione e si esprime su buone percentuali in tutti i fondamentali. Parodi guida i suoi sul +5 (10-5), un divario che non si appianerà più fino alla fine del parziale. Giani prova ad inserire White per Deroo; l’australiano dà equilibrio e mette a terra palle importanti ma la Calzedonia non riesce nel recupero. Alla prima occasione, Treia conquista il secondo set: a chiuderlo è Podrascanin sul 25 a 21.Anche nel terzo set, Treia conquista punti di vantaggio importanti fin dall’inizio. Verona scende di positività in attacco e si fa murare con Bellei e Anzani; lo stesso centrale, poco dopo, manda out il pallone che proietta i padroni di casa sul 10 a 6. Giani ripropone Gasparini per Bellei e Deroo per White; in campo il gioco non cambia e Treia, con un sistema di gioco di altissima qualità, mantiene il comando delle operazioni. I gialloblù provano in tutti i modi a recuperare nel punteggio ma il parziale si chiude con il divario più ampio del set: sei punti. Gasparini sbaglia il servizio e si chiude sul 25 a 19.Il quarto parziale regala emozioni continue. La Calzedonia Verona scappa subito avanti; Sander firma il 3 a 5 e poi il 5 a 7; Treia recupera e con Sabbi in grande spolvero mette a segno un break di 3 a 0. La partita torna così in equilibrio ma proprio sul finale i ragazzi di Giani trovano la capacità di allungare ancora. Deroo, Sander, un errore di Podrascanin e un ace di Deroo consentono ai gialloblù di mettere a segno il break che può cambiare la partita. Sul 21 a 24, Verona, subisce il gioco di Treia e torna a commettere troppi errori. Treia recupera, pareggia e poi passa a condurre. Si chiude sul 27 a 25 e i tre punti vanno nelle casse di Treia.
L'ANTICIPO
CHIEVO, UNA NULLITÀ       <br/>LA ROMA PASSEGGIA

CHIEVO, UNA NULLITÀ
LA ROMA PASSEGGIA

Chievo non pervenuto, Roma troppo forte, risultato 3-0 per i giallorossi.Senza storia la gara all'Olimpico per merito dei romani ma anche per demeriti del Chievo, molle, impacciato, praticamente già fuori dal match dopo il primo tempo. Cosí la Roma ha passeggiato: primo gol di Destro, secondo di Ljiacic, terzo di Totti su rigore, concesso per un fallo di Dainelli su De Rossi. Panchina di Corini che ora si fa bollente. Decisive le prossime gare.
MANIFESTAZIONE
Anche Fratelli d'Italia   <br/>contro Mare Nostrum

Anche Fratelli d'Italia
contro Mare Nostrum

Nel giorno del compleanno di Mare Nostrum, anche Fratelli d'Italia ha manifestato contro la missione voluta un anno fa dal governo per fronteggiare l'ondata migratoria dall'Africa. "Una missione che ha portato solo problemi all'Italia" ha spiegato il coordinatore regionale Ciro Maschio. "Stiamo ospitando, dando da mangiare e da dormire a spese nostre, gente che altro status non può avere che quello di clandestino. Mentre le nostre famiglie sono in difficoltà e i pensionati non arrivano non alla fine del mese ma alla fine della prima settimana del mese. Per noi è basta Mare Nostrum, prima vengono gli italiani". Fratelli d'Italia ha organizzato una manifestazione nazionale a Reggio Calabria con Giorgia Meloni, mentre in Veneto in ogni provincia si è organizzata una manifestazione di protesta davanti alle Prefetture.
STOP ALL'INVASIONE
Lega, 100mila a Milano        <br/>15 pullman da Verona

Lega, 100mila a Milano
15 pullman da Verona

Sono circa un migliaio i veronesi partiti con una quindicina di pullman dalla città e dalla provincia che hanno preso parte a "Stop all'invasione", la grande manifestazione contro Mare Nostrum e la politica sull'immigrazione del governo. Prima in corteo e poi in Piazza Duomo, a Milano, si sono viste più di centomila persone."Non sono solo militanti" ha spiegato stamane il senatore veronese del carroccio Paolo Tosato alla partenza dei pullman da Verona "ma anche cittadini non vicini a noi che hanno voluto condividere una protesta e una battaglia molto sentita dalla gente". "Stop all'invasione perchè è stata una vera e propria invasione di clandestini e non di profughi" ha aggiunto il segretario provinciale Paolo Paternoster, "il tutto mentre le nostre famiglie e i nostri anziani sono in difficoltà". Dalla marea di Piazza del Duomo, oltre centomila persone presenti, anche l'eurodeputato Fontana: "E' il trionfo di una inea politica che ha fatto rinascere la Lega. Mare Nostrum è un'operazione da chiudere subito. Una missione che si è risolta con un grande numero di clandestini arrivati in Italia e purtroppo con un maggior numero di morti nel Mediterraneo perchè di fatto si è incentivato il lavoro degli scafisti. E il tutto a spese dell'italia".
PARTITA
Verona-Milan, attese  <br/>28 mila persone

Verona-Milan, attese
28 mila persone

Una task force di 35 tra agenti e coordinatori, per gestire l'afflusso dei tifosi al Bentegodi, per una partita che da sempre non è come le altre. Verona-Milan richiama gente da ovunque, soprattutto dalla provincia, Bassa, Lago, Valpolicella, dove ci sono decine di club e migliaia di tifosi del Verona. Ma anche dalla città vicine dove invece c'è più di qualche club milanista. A partire dalle 13 sarà chiusa l’area attorno alla curva nord, tutta la zona intorno al Bentegodi sarà solo pedonale, e i tifosi ospiti indirizzati verso l'area riservata del Palasport. Agenti e forze dell'ordine vigileranno in particolare tangenziali e svincoli, dove non si potrà parcheggiare. Una volta riempiti i parcheggi dello stadio, il flusso di auto di tifosi sarà indirizzato verso i parcheggi di Porta Palio e della Stazione. Un'ampia area tra via san marco, canale camuzzoni, porta palio, la stazione, via albere e via delle coste, sarà percorribile solo per accedere al parcheggio di piazzale Guardini e dai residenti. I tifosi del Milan provenienti da altre città potranno raggiungere la zona stadio utilizzando l’uscita di Verona Nord, sulla A22. I biglietti venduti sono oltre 12 mila, che lascia pensare ad un Bentegodi delle grandi occasioni con 27-28 mila persone allo stadio per un match dal grandissimo richiamo.
VERONA-MILAN
MILAN: C'E' MENEZ    <br/>FUORI TORRES?

MILAN: C'E' MENEZ
FUORI TORRES?

Per la trasferta di domani al Bentegodi il Milan ha recuperato Menez, Bonaventura e Diego Lopez: tutti e tre sono convocati ma Filippo Inzaghi ha spiegato di "dover ragionare un po' ancora sul da farsi. Non ho ancora deciso se partiranno dall'inizio tutti e tre o nessuno - ha detto l'allenatore rossonero - L'importante è averli a disposizione. Domani mattina deciderò chi far partire dall'inizio e faremo un piccolo test per vedere se sono tutti al 100%". Prende corpo l'ipotesi di un Milan dall'inizio "vecchia maniera", con Menez finto 9, Honda e Bonaventura (o El Shaarawy) ai lati e Torres in panchina. Questi i 23 convocati rossoneri: Abbiati, Agazzi, Diego Lopez, Abate, Alex, Armero, Bonera, De Sciglio, Rami, Zaccardo, Zapata, Essien, Muntari, Poli, Saponara, Van Ginkel, Bonaventura, El Shaarawy, Honda, Menez, Niang, Pazzini e Torres.
STABILITA'
Da Roma taglio da 160   <br/>milioni alla Sanità

Da Roma taglio da 160
milioni alla Sanità

Almeno 160 milioni di euro. Ecco quanto il Governo Renzi, con la nuova Legge di Stabilità, ha deciso di sottrarre alla Sanità della Regione Veneto, mettendo a rischio, se non facendo addirittura sparire, numerosi servizi alla cittadinanza. Su tutte le furie il governatore Luca Zaia che prima dei tagli al Veneto chiede che si vada in Sicilia e in altre realtà decisamente poco virtuose a stanare gli sprechi. Il governatore della Lombardia Maroni parla di una decina di ospedali a forte rischio di chiusura. Un pericolo che la nostra Regione non sembra correre, visto che già quattro nosocomi sono stati riconvertiti solo nel veronese. La sforbiciata, però, fa male e costringe ad un'ulteriore razionalizzazione dei servizi.La settimana prossima l'assessore regionale alla Sanità Coletto incontrerà il Governatore Zaia per effettuare dei conti dettagliati. L'intenzione, comunque è quella di non aumentare i ticket sanitari, né di introdurre l'addizionale irpef. Sui servizi, però, in Veneto non si transige. "É appena stato sottoscritto il Patto della Salute – ha concluso Coletto – e lo Stato non ci può obbligare a derogare sull'assistenza essenziale ai cittadini. Se così fosse, bisognerà rivedere tutta la Sanità regionale".
LAVORI
Stazione, dal 27 vietato  <br/>transito alle auto

Stazione, dal 27 vietato
transito alle auto

A partire da lunedì 27 ottobre verrà vietato il transito ai veicoli privati davanti alla stazione di Porta Nuova. Il traffico sarà chiuso all’altezza di una nuova area per la sosta breve di 15 minuti, posizionata alla fine del rettilineo che dall’incrocio con via Palladio conduce alla stazione di Porta Nuova. La nuova area di parcheggio breve avrà 28 stalli di sosta. Continuerà comunque ad essere disponibile l’area per la sosta breve attualmente in uso, contigua a quella di nuova realizzazione. Giunti alle due aree di sosta gli automobilisti non potranno più proseguire verso l’entrata della Stazione, ma dovranno ritornare indietro lungo lo stesso percorso, verso l’incrocio con via Palladio. La Polizia municipale rivolge una particolare raccomandazione agli automobilisti veronesi –qualche centinaio al giorno- che tra le 7 e le 9 sono soliti transitare davanti alla stazione per evitare i semafori della zona tra via Città di Nimes e piazzale Porta Nuova, utilizzando il percorso come scorciatoia: tale manovra non sarà perciò più consentita. Il divieto di transito, che si rende necessario per consentire l’avanzamento del cantiere sul fronte stazione Porta Nuova, anticipa di fatto quello che sarà l’assetto finale di piazzale XXV Aprile. Una volta ultimato l’intervento di ristrutturazione del piazzale da parte di Grandi Stazioni, che prevede la realizzazione nel sottosuolo di un parcheggio per 293 posti auto, non sarà infatti più consentito al traffico privato di transitare davanti alla stazione.
POLIZIA MUNICIPALE
Controlli ai Mercatini  <br/>Vigili allo Stadio

Controlli ai Mercatini
Vigili allo Stadio

La Polizia municipale ha effettuato questa mattina un nuovo controllo del mercato settimanale dello Stadio, con verifiche su commercianti, lavoratori e veicoli utilizzati nelle diverse postazioni. Sono stati controllati complessivamente 66 banchi di vendita e 61 veicoli, principalmente autocarri e furgoni. Due le violazioni accertate, una per occupazione di suolo pubblico in eccesso rispetto alla superficie autorizzata e una a carico di un veicolo che non era stato revisionato. Sono inoltre in corso alcuni accertamenti per un commerciante che occupava un posteggio di cui non era titolare.
PROCESSO
Giacino ai domiciliari     <br/>insieme alla moglie

Giacino ai domiciliari
insieme alla moglie

Hanno vissuto separati per oltre otto mesi. Una lontananza rappresentata dal carcere prima e dai domiciliari poi. Ora Vito Giacino e la moglie Alessandra Lodi tornano a condividere lo stesso tetto, quello del loro appartamento di via Isonzo. L'ex vice sindaco ha infatti ottenuto dal gup di poter tornare nella casa dove la moglie si trova ai domiciliari e dove lui continuerà ad essere sottoposto allo stesso regime restrittivo. Fino a ieri Giacino era ai domiciliari nella casa del fratello, ora il ritorno nell'attico in Borgo Trento. I due attenderanno insieme gli sviluppi del processo per corruzione e concussione, nel quale è coinvolto anche l'imprenditore Alessandro Leardini, grande accusatore della coppia. Ieri la Lodi ha risposto alle domande del Pm Beatrice Zanotti. Un botta e risposta in particolare sul tenore di vita della donna, più volte definito sfarzoso. La moglie di Giacino ha risposto punto per punto e ha anche difeso il marito, che grazie alle tante conoscenze la introduceva a clienti dai nomi importanti. Imprenditori e banche che si avvalevano delle prestazioni professionali della Lodi, ma che mai, secondo la donna, hanno subito pressioni da parte dell'ex vice sindaco. Ora il processo a carico della coppia si ferma per circa un mese e mezzo, prima di entrare nella fase cruciale. Il 28 novembre ci sarà la requisitoria del pm, il 3 dicembre la parola passerà alle difese, mentre il 5 sono previste eventuali repliche, ma soprattutto la tanto attesa sentenza.
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