• ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:45

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

  • HELLAS MATCH

    Le partite del Verona in differita

    Telenuovo si è assicurata i secondi diritti dell'Hellas Verona e trasmette in differita la partita intera ogni settimana: appuntamento il lunedì dalle 23

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 19:15, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 19:05, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • L'OPINIONE

    Ogni giorno prima del TG, 5 minuti con Mario Zwirner

    Mario Zwirner propone quotidianamente la sua libera "Opinione" sui fatti politici, sociali e di costume. Il programma, in palinsesto da oltre quindici anni, è uno dei momenti più attesi dai telespettatori di Telenuovo

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • POMERIGGIO HELLAS

    Ogni sabato dalle 14.45

    Anche quest'anno Telenuovo tarsmetterà in diretta tutte le gare della primavera dell'Hellas Verona..!

  • TGBIANCOSCUDATO

    APPUNTAMENTO QUOTIDIANO

    Marco Campanale, Gigi Primon, Martina Moscato, Carlo Della Mea vi aspettano su Telenuovo Padova. Ogni giorno all'interno del TgPadova alle 19:45, 21:00 e 24:00.

  • STUDIONEWS

    Ogni giorno nelle fasce informative prima dei Tg

    Alle 18.45, 19.50 e 20.05 è uno spazio monografico che permette di sviluppare tematiche che spaziano dalla politica, all'economia, alla medicina, ai viaggi, salute, spettacoli, industria, agricoltura, commercio, artigianato, finanza

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20.09.2014
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19.09.2014
ECONOMIA
Boom export vino Veneto  <br/>si guarda alla Cina

Boom export vino Veneto
si guarda alla Cina

Nei primi sei mesi del 2014 il Veneto si conferma campione assoluto dell’export enologico italiano, aumentando ancora la sua percentuale di esportazione di vini e mosti sul totale nazionale. “Dal 31,5 per cento del prodotto italiano venduto all’estero – sottolinea l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – il Veneto è passato a circa il 32,3 per cento, più precisamente al 32,28 per cento, con una ulteriore crescita del 4,7 per cento in valore rispetto allo stesso periodo del 2013. E’ un dato confortante, lusinghiero e impegnativo; che ci fa sentire tutta la responsabilità che abbiamo sul mercato mondiale, come regione di vertice all’interno del settore nazionale”.“Stiamo parlando di un mercato mondiale difficile, sostanzialmente stagnante nei consumi – dice ancora Manzato – rispetto al quale teniamo e ampliamo le posizioni, grazie soprattutto al Prosecco, ma non solo, che acquista sempre più credito tra i consumatori di tutti i continenti per il rapporto prezzo qualità. Questo avviene in un momento nel quale vi sono Paesi produttori importanti, come la Spagna, colpiti da una crisi di sovrapproduzione e che vendono il loro prodotto a prezzo estremamente concorrenziale, guadagnando posizioni nell’export soprattutto in volume (+47 per cento), ma anche in valore (+18 per cento). Ecco perché i nostro produttori, e noi con loro, anche alla luce dell’andamento vendemmiale, sono saggiamente prudenti nel controllare il rapporto quantità – qualità – prezzo”,“Ma siamo anche a “caccia” di nuovi sbocchi su mercati decisamente importanti, come ad esempio la Cina, dove questa settimana si è recata una missione economica regionale che farà tappa a Pechino, Nanchino alla Fiera agricola di Yancheng, nel contesto del progetto di espansione del nostro agroalimentare nel mercato cinese. Qui ribadiremo la convenienza dei nostri vini, che nascono da 77.500 ettari vocati alla coltivazione del vigneto, con 27 aree a Doc e 14 vini a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita, che fanno del Veneto la prima Regione produttrice d’Italia. Nel 2013 abbiamo prodotto 9 milioni di ettolitri di vino, una quantità più che tripla rispetto all’intera produzione della Nuova Zelanda e paragonabile a quella dell’intero Sudafrica. Si tratta di un vino eccellente con un ottimo rapporto qualità/prezzo che lo rende molto richiesto nei mercati internazionali, dove di fatto una bottiglia italiana su tre proviene dalla nostra regione, con tipologie antiche e autoctone che sanno conquistare anche la clientela più esigente”.
SERIE A
RAFAEL: DEDICATA   <br/>AD HALLFREDSSON

RAFAEL: DEDICATA
AD HALLFREDSSON

"Una vittoria importante, per Emil, che sta attraversando un momento difficile e per la nostra salvezza". Rafael inquadra così l'impresa di Torino e la doppia parata (fenomenale) sul rigore di El Kaddouri: "Abbiamo una persone dello staff che è Simone Baggio che in settimana prepara il materiale video da far vedere ai giocatori, avevamo studiato tanto Quagliarella, perchè doveva essere lui il rigorista. Ma conoscevo anche El Kaddouri dai tempi della Lega Pro, l'ho aspettato fino all'ultimo e per fortuna sono partito al momento giusto dalla parte che preferisce". "E' un Verona che lavora tanto, che ha cambiato tanto, ma lo spirito del gruppo è importante. Sono arrivati ragazzi bravissimi che hanno una storia nel calcio e cercheremo insieme di fare la nostra storia tutti insieme nel Verona". L'altro Rafael (quello del Napoli) è in nazionale... "Mah, queste cose le decide il ct Dunga io sono solo grato al Verona per l'opportunità che mi ha dato quest'anno, cercherò di sfruttarla al meglio e di migliorare sempre".
LESIONI
Immigrati pestati senza   <br/>ragione, due arresti

Immigrati pestati senza
ragione, due arresti

Picchiavano senza ragione, solo per sfogare istinti violenti, i due cittadini dell'Est Europa nei cui confronti la magistratura di Verona ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere. Si tratta di un romeno e di un moldavo accusati di lesioni gravissime, minacce con la discriminante dell'odio razziale. Vari gli episodi al centro delle indagini della squadra Mobile scaligera dall'agosto del 2013, l'ultimo alcune settimane da quando un romeno e' stato aggredito per strada e selvaggiamente picchiato tanto da riportare lesioni guaribili in 40 giorni. E' andata peggio ad connazionale che ha avuto una prognosi di sei mesi dopo essere stato colpito, all'improvviso, mentre stava ordinando una consumazione assieme a sua moglie in un bar. Stessa sorte hanno subito due tunisini. Non e' stato facile per la 'mobile' rintracciare i due indagati, che agivano spesso quand'erano ubriachi, anche per le poche informazioni date dalle vittime. Alla fine però gli aggressori sono stati individuati: il moldavo e ' stato arrestato in una casa abbandonata nel veronese, mentre il romeno e' in carcere nel suo paese e ora sarà necessario un mandato di cattura europeo per notificargli il provvedimento restrittivo.
SERIE A
IONITA SCRIVE LA STORIA:  <br/>DEDICATO A PAPA'

IONITA SCRIVE LA STORIA:
DEDICATO A PAPA'

E' la prima intervista. E il primo gol in Italia, anzi, il primo gol moldavo nel campionato di serie A. "La maglia? E' per mio papà. La mia famiglia ha creduto molto in me. In un momento così bello il primo pensiero è per loro". Poi l'emozione di un risultato straordinario per Ionita e il Verona: "Sono molto felice, sono molto felice per il gol e per la vittoria. Sono entrato bene, il gol? Emozionante. Sono veramente contento di questi tre punti. Dietro a Juve e Roma? Il campionato è ancora molto lungo spero di aiutare la squadra anche per le prossime partite".
SERIE A
VERONA A 7, MANDORLINI:    <br/>VOLIAMO BASSO

VERONA A 7, MANDORLINI:
VOLIAMO BASSO

Si potrebbe avere il mal di testa. Dietro la Juve e la Roma, non il Napoli, non le milanesi, non la Fiorentina, ma il Verona. L'Hellas, 7 punti in 3 giornate, 1 gol preso, 3 fatti. Una solidità mai vista e due pezzi da novanta ancora in cantiere, Saviola e Nico Lopez. Ma Mandorlini è tecnico saggio, che sa gestire gli entusiasmi di una vittoria pesante, tanto pesante: "E' stato un primo tempo molto tattico, loro cercavano sempre alcune situazioni, noi non gliele davano, però potevamo far gol già lì, abbiamo avuto anche due occasioni da palla ferma che potevamo sfruttare meglio. Poi nel secondo tempo le squadre si sono allungate, noi un quarto d'ora abbiamo sofferto, avevo visto che avevamo perso un po' le misure, anche un po' la fiducia. Però in quel momento i cambi han fatto la differenza. C'è stato il gol di Ionita, tre-quattro ripartenze micidiali, loro che hanno realizzato che potevano perderla. Poi Rafael, il rigore, siamo stati bravi, siamo stati bravi ma voliamo bassi e pensiamo al Genoa, che mercoledì abbiamo subito una partita difficile". Qualche giudizio sui singoli: "Brivio, ha fatto bene, come Sorensen. Lui è un centralone adattato a destra, è chiaro che può fare un po' fatica ma ha dato solidità alla difesa. Tachtisidis? Lo sapete, nel bene o nel male lui è fondamentale per noi. Qualcosa ha sbagliato anche stasera ma ha fatto giocate importanti, la seconda palla per Luca era gol, di solito Toni li fa quei gol lì". Poi l'abbraccio, a Nico Lopes, a fine partita. Subentrato e sostituto dopo una manciata di minuti per far posto alla linea a 5 nel finale e all'ingresso di Marques: "Ha capito la situazione, potevo togliere Gomez ma sapevo che poteva darmi ancora qualcosa, come Toni. Lui era già ammonito. C'era un bene superiore stasera come sempre, ed è la squadra". Infine Saviola: quando giocherà? "Sapevo che avresti fatto questa domanda" scherza Mandorlini "in queste tre partite ci sarà turnover ci sarà la possibilità anche per Saviola e sono sicuro che si farà trovare pronto. Ha bisogno di situazioni, gliele faremo trovare". (s.r.)
HELLAS TERZO IN CLASSIFICA
VERONA, GRANDE IMPRESA             <br/>TORO MATATO (0-1)

VERONA, GRANDE IMPRESA
TORO MATATO (0-1)

Un'altra prestazione tutta cuore e grinta. E un'altra vittoria fantastica. Il Verona espugna il campo del Torino e lo fa con una prova di orgoglio e di spessore eccezionale. In copertina salgono Ionita, l'ennesimo jolly pescato da Mandorlini che entra dalla panchina e che metto il suo sigillo sulla gara con un gol importantissimo frutto di resistenza e caparbietà. E poi, naturalmente Rafael che ha parato il rigore (inesistente, presunto fallo di Marquez su Bruno Peres) a El Kaddouri.TORINO (3-5-2): Padelli; Moretti, Glik, Bovo; Darmian, Benassi (dal 35' pt Sanchez Mino), Vives, El Kaddouri, Molinaro (dal 24' st Peres); Quagliarella (dal 25' st Larrondo), Amauri.A disposizione: Gillet, Castellazzi, Perez, Gazzi, Martinez, Jansson, Maksimovic, Silva.All.: Ventura.HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Sorensen, Moras, Marquez, Brivio; Obbadi, Tachtsidis, Lazaros (dal 19' st Ionita); Gomez, Toni, Jankovic (dal 20' st Lopez (dal 44' Marques)).A disposizione: Benussi, Gollini, Rodriguez, Saviola, Luna, Valoti, Campanharo, Martic, Nenè.All.: Mandorlini.Arbitro: Banti di Livorno.Assistenti: Tonolini e Gava.NOTE. Ammoniti: Bovo, El Kaddouri, Lopez, Peres. Spettatori: 13.405 (paganti: 3.334; abbonati: 10.071).
INDIPENDENZA

Salvini: Il Veneto
avrà il referendum

Il segretario della Lega, Matteo Salvini , è certo che "il Veneto voterà il referendum; ovviamente la Scozia insegna". "Gli scozzesi - ha ricordato Salvini a Cittadella - sono arrivati a votare dopo 300 anni di battaglia, noi speriamo di mettercene meno. Ma questo vale anche per Lombardia, Salento, Calabria, Sardegna". Per il leader del Carroccio "se lo Stato centrale e centralista non funziona e' giusto che le realtà locali si organizzino".
TORNEO
Tezenis ancora super,   <br/>cede a R. Emilia 78-76

Tezenis ancora super,
cede a R. Emilia 78-76

Nella finale del torneo di Viadana la Tezenis tiene testa fino all'ultimo all'ambiziosa Grissin Bon Reggio Emilia che piega i giganti di Ramagli 78-76.Partita equilibrata e giocata con personalità da Verona, avanti 41-37 all'intervallo; poi 58-58 all'ultimo stop. Nel momento topico Reggio Emilia è più lucida e conquista un successo che non toglie niente alla Scaligera; la squadra di Ramagli esce rafforzata da questo doppio test con avversarie del piano superiore.
IL POSTICIPO
TRIDENTE SENZA SAVIOLA     <br/>IN DIFESA SORENSEN

TRIDENTE SENZA SAVIOLA
IN DIFESA SORENSEN

Verona con Sorensen in difesa, Brivio a sinistra e tridente con Jankovic, Toni e Gomez. Saviola in panchina. Lazaros al posto di Hallfredsson.TORINO: 30 Padelli, 3 Molinaro, 5 Bovo, 7 El Kaddouri, 20 Vives, 22 Amauri, 24 Moretti, 25 Glik, 27 Quagliarella, 36 Darmian, 94 Benassi.A disposizione: 1 Gillet, 13 Castellazzi, 6 Perez, 9 Larrondo, 14 Gazzi, 17 Martinez, 18 Jansson, 19 Maksimovic, 21 Silva, 28 Sanchez Mino, 33 Peres.All.: Giampiero Ventura.HELLAS VERONA: 1 Rafael, 4 Marquez, 5 Sorensen, 8 Obbadi, 9 Toni, 11 Jankovic, 18 Moras, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 28 Brivio, 77 Tachtsidis.A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 2 Rodriguez, 7 Saviola, 16 Luna, 17 Lopez, 23 Ionita, 25 Marques, 27 Valoti, 30 Campanharo, 71 Martic, 99 Nenè.All.: Andrea Mandorlini.Arbitro: Banti di Bologna.Assistenti: Tonolini e Gava.
AIR SHOW
A Bardolino in 250mila   <br/>per le Frecce Tricolori

A Bardolino in 250mila
per le Frecce Tricolori

Il fascino delle Frecce Tricolori, la straordinaria esibizione dell’F16 belga, le prove d’abilità (scafo ed elicottero) della Guardia di Finanza, il rumore “dolce” dell’Aermacchi Mb 326 sono solo alcuni degli ingredienti di successo dello spettacolare “Bardolino Air Show”. Si stima che l’evento organizzato dal Comune di Bardolino, in collaborazione con l'Aeroclub di Verona Boscomantico, il Club Frecce Tricolori del Garda e l’Aeronautica militare, abbia richiamato nel centro lacustre oltre 250mila persone.“E’ un dato straordinario che premia gli sforzi messi in campo da una macchina organizzativa incredibile che coinvolge il primis la Fondazione Bardolino Top”, ha sostenuto entusiasta al termine della manifestazione il sindaco di Bardolino Ivan De Beni. Primo cittadino conscio che l’incredibile affluenza di pubblico, superiore alle due precedenti manifestazioni (2008-2010), abbia per forza di cose avuto delle ripercussioni sul traffico nonostante la mole di volontari della Protezione Civile e delle associazioni di Bardolino messe in campo. Un dato su tutti può aiutare ad inquadrare la mole di gente arrivata sul Garda nel giro di poche ore. I tre bus navetta che facevano spola da Calmasino, dov’erano situati parte dei parcheggi, a Bardolino non ce l'hanno fatta a soddisfare tutte le richieste. Sono stati oltre 5 mila i biglietti staccati con fiumana di gente che a piedi ha raggiunto il centro storico di Bardolino dove, tra Punta Mirabello e Punta Cornicello, si è svolta la manifestazione.Ma anche sabato, durante le prove generali, l’afflusso sul lungolago è stato costante con positiva ricaduta economica per i tanti ristoranti, bar, pizzerie e gelaterie di Bardolino. “L’obiettivo è stato centrato: offrire ai residenti e turisti uno spettacolo unico e aiutare le categorie economiche di Bardolino a dare una impennata agli incassi”, ha chiosato con sano pragmatismo il sindaco De Beni pronto a ricordare che l’evento è stato sostenuto dall’aiuto finanziario di sponsor privati.
SERIE D
Padova-Mori 2-1, terza     <br/>sinfonia in tre giornate

Padova-Mori 2-1, terza
sinfonia in tre giornate

E' arrivata con un'abbondante dose di sofferenza ma l'importante era portare a casa 3 punti preziosissimi per continuare a stare in vetta alla classifica. La vittoria contro il Mori Santo Stefano per 2-1 ha quindi un sapore ancora più dolce per il Padova che ha centrato il terzo successo in altrettante gare di campionato. PRIMO TEMPO CHIUSO IN VANTAGGIO. A sbloccare la partita, al 40' del primo tempo, il sempre più idolo Gustavo Ferretti, bravo a concludere l'azione tutta di prima ispirata da Cunico, impreziosita da Segato e rifinita da Ilari che gli mette il pallone a tu per tu con il portiere avversario Poli. IL PARI AD INIZIO RIPRESA. All'inizio della ripresa, dopo che nei primi quarantacinque minuti, gol di Ferretti a parte, i biancoscudati erano andati vicini al vantaggio almeno altre tre volte in maniera nitida, arriva la doccia fredda: al 12', arretrato fin dentro la propria area per dare una mano in fase difensiva su una palla inattiva avversaria, proprio Ferretti si fa cogliere in fallo su Concli per la troppa foga di allontanare la sfera. Il calcio di rigore è sacrosanto e Tisi lo trasforma spiazzando Petkovic. Da questo momento in poi la sofferenza la fa da padrona perché il Mori Santo Stefano, già molto arroccato e in marcatura a uomo su diversi uomini chiave biancoscudati nel primo tempo, si chiude ancora di più, soffocando la manovra del Padova. Padova che ha il pregio di non arrendersi e di provare fino alla fine a cercare il gol del ko avversario.CUNICO RIPORTA AVANTI I SUOI. E' il 39' quando il capitano si incarica di battere una punizione dai 25 metri, leggermente spostata sulla destra. La parabola è insidiosa ma ad ingannare il numero uno trentino è la deviazione involontaria di un suo difensore. L'Euganeo esplode. E la gioia rimane intatta anche al fischio finale che sancisce la vittoria degii uomini di Carmine Parlato.
SERIE A
DOPPIETTA DI CASSANO    <br/>CROLLO DEL CHIEVO (2-3)

DOPPIETTA DI CASSANO
CROLLO DEL CHIEVO (2-3)

Crolla il Chievo in casa contro il Parma. Decisiva la fantastica doppietta di Antonio Cassano che ha ribaltato una gara che sembrava segnata per gli emiliani.Il Chievo è andato in vantaggio per primo con Izco proprio in apertura di partita. Ma poi il Parma nel secondo tempo ha non solo raggiunto il pareggio ma si è portato addirittura in vantaggio e poi sul 3-1. Inutile il gol di Paloschi che ha accorciato le distanze.CHIEVO VERONA - PARMA FC 2-3 (3'pt Izco, 19'st Cassano, 30' st Coda, 31'st Cassano, 36'st Paloschi)CHIEVO VERONA: Bardi, Frey, Dainelli, Cesar, Biraghi, Izco, Radovanovic (24'st Cofie), Hetemaj, Birsa (27'st Botta), Lazarevic, Maxi Lopez.A disposizione: Bizzarri, Seculin, Gamberini, Sardo, Schelotto, Edimar, Pellissier, Paoloschi, Mangani, Zukanovic All.: Corini.PARMA FC: Mirante, Mendes, Costa, Lucarelli, Gobbi, Ghezzal (17' st Coda), Acquah, Lodi (17' st Galloppa), Jorquera, Cassano, Belfodil.A disposizione: Cordaz, Iacobucci, Mauri, Pozzi, De Ceglie, Ristovsky, Palladino, Santacroce, Rispoli, Lucas Souza All.: Donadoni.Arbitro: Antonio Damato di Barletta. Assistenti: Giallatini e De Meo. IV: Pegorin. Add.:Mariani e AbissoNote - Calci d'angolo: 2-4. Annullato gol a Lucarelli (31' pt). Ammoniti: Lucarelli (31'pt), Belfodil.(15'st), Gobbi (25'st) e Galloppa (47'st). Recupero: 1'pt, 4'st.
INCIDENTE
Schianto a Cadidavid,     <br/>un morto e tre feriti

Schianto a Cadidavid,
un morto e tre feriti

Un morto e tre feriti, di cui due in prognosi riservata, è il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella notte a Cadidavid. Una Fabia guidata da un veronese 36enne si è scontrata con un Toyota Rav4 guidata da un concittadino 21enne, rimasto incolume. Ad avere la peggio una donna, passeggera della Fabia, Barbara Di Dimone, 43 anni, residente a Verona in piazza dei Caduti: è morta nonostante i tentativi di rianimazione. Il conducente e l'altra passeggera 44enne sono ricoverati in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva di Borgo Trento in gravissime condizioni. La strada è rimasta chiusa per oltre tre ore per consentire l'intervento di tre pattuglie della Polizia municipale, insieme alle Volanti della Questura e ai Carabinieri. Le auto dopo lo scontro hanno finito la propria corsa contro altri due veicoli parcheggiati a lato strada. La Polizia municipale ha sequestrato i due veicoli per terminare gli accertamenti sulle cause ed informato il pm di turno Paolo Sachar.
I DUBBI DI MANDORLINI
TRIDENTE CON SAVIOLA    <br/>O JANKO-GOMEZ?

TRIDENTE CON SAVIOLA
O JANKO-GOMEZ?

Saviola? E' nato pronto. Così Mandorlini ha "sdoganato" il fuoriclasse argentino, rendendolo un papabile per la gar di oggi con il Torino (stadio Olimpico, ore 20.45). Vuol dire che Saviola sarà in campo? No, non è così certo. Anzi. Proprio in vista del trittico di gare che attende il Verona e del fatto che stasera si va a giocare su un campo molto duro, è probabile che il mister non alteri l'equilibrio della sua squadra, quello inseguito e coltivato da anni. Che squadra dunque a Torino? Posto che Luca Toni è inamovibile (alla fine, vedrete sarà uno dei pochi a giocare le tre gare di questa settimana...), Mandorlini ha in mente di tornare all'antico. E cioè: Jankovic a sinistra e Gomez a destra. E' una possibilità, perchè anche su questo il mister ha fatto dribbling in serie, come se fosse... Saviola.A chi gli chiedeva se Gomez e Hallfredsson sarebbero stati della partita per festeggiare le 150 in gialloblù, Mandorlini ha infatti risposto che Hallfredsson sarà assente per problemi famigliari, mentre per Gomez ci avrebbe pensato.E su Nico Lopez è apparso ancora meno possibilista. Nella sua testa, evidentemente, Nico è un giocatore in grado di "graffiare" durante il match, un'arma in più da usare a partita in corso.Dietro invece c'è la "grana" Agostini da risolvere: Brivio o Luna? L'ex Atalanta pur arrivato da poco, sembra più pronto di Luna e dovrebbe essere lui a giocare. A destra Martic sta dando buone prove e affidabilità. Ci dovrebbe essere. A centrocampo la sostituzione di Hallfredsson sembra cosa fatta: giocherà Lazaros, ancora alla ricerca di un ruolo e della migliore condizione. Nel Torino, out Nocerino (un mese e mezzo di stop) a centrocampo giocherà Sanchez Mino. In attacco ballotaggio tra Amauri e Larrondo con il primo che nelle ultime ore ha scalato le preferenze di Ventura.QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI.TORINO (3-5-2) 30 Padelli; 5 Bovo, 25 Glick, 24 Moretti; 36 Darmian, 28 Sanchez Mino, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 3 Molinaro; 27 Quagliarella, 22 Amauri. A disposizione: 1 Gillet, 13 Castellazzi, 19 Maksimovic, 18 Jansson, 21 Silva, 33 Peres, 94 Benassi, 14 Gazzi, 6 Perez, 9 Larrondo, 17 Martinez. Allenatore: VenturaHELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 71 Martic, 18 Moras, 4 Marquez, 28 Brivio; 8 Obbadi, 77 Tachtsidis, 20 Lazaros; 21 Gomez, 9 Toni, 11 Jankovic. A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 2 Rodriguez, 25 Marques, 5 Sorensen, 16 Luna, 30 Campanharo, 23 Ionita, 27 Valoti, 17 Nico Lopez, 7 Saviola, 99 Nenè. Allenatore: MandorliniArbitro: Banti
FESTIVAL
Verona presa d'assalto  <br/>per il Tocatì

Verona presa d'assalto
per il Tocatì

Migliaia di persone hanno invaso il centro di Verona per il Tocatì. La bella giornata di sole ha favorito un afflusso massiccio di visitatori nelle piazze e nelle strade interessate dalla 12ª edizione del Festival dei giochi di strada, dedicato quest'anno al Messico.Soprattutto famiglie con bambini, in gran parte arrivati da fuori Verona, confermando che l'avento organizzato dall'Associazione Giochi Antichi ha fatto ancora una volta centro.L'obiettivo è di superare le 300mila presenze raggiunte durante il week-end della scorsa edizione.
TORNEO
Umeh da urlo,      <br/>Tezenis batte Bologna

Umeh da urlo,
Tezenis batte Bologna

Impresa della Tezenis che batte la Virtus Bologna e approda in finale al torneo del 50. di Viadana. Grande rush negli ultimi tre minuti di Verona, trascinata da Michael Umeh fuori controllo (27 punti, 13 segnati nell’ultimo quarto).Nell’altra semifinale, la Grissin Bon Reggio Emilia ha vinto largamente sulla Dinamica Mantova (103-68), cosi domani affronterà la Tezenis nella finale di questo secondo torneo voluto dalla Pallacanestro Viadana per festeggiare il mezzo secolo di vita.TEZENIS VERONA-VIRTUS GRANAROLO BOLOGNA 88-79Parziali: 26-24, 44-47; 56-67TEZENIS: Umeh 27, Reati 3, De Nicolao 6, Boscagin 16, Bartolozzi, Ndoja 19, Mazzantini ne, Gandini 3, Giuri, Monroe 14. All.: Alessandro Ramagli.VIRTUS BOLOGNA: White 19, Cuccarolo, Gaddy 8, Portannese 5, Imbrò 5, Fontecchio 10, Mazzola 4, Benetti ne, Hazell 11, Gilchrist 4, Ray 13. All. Valli.
PROTESTA
Albaredo in piazza con     <br/>la Lega: No ai profughi

Albaredo in piazza con
la Lega: No ai profughi

Sono un migliaio le firme raccolte ad Albaredo per dire no all'arrivo di 28 profughi nell'ex centro anziani. "Ha firmato mezzo paese" ha detto l'ex sindaco, Paolo Silvio Menegazzi. "Continueremo a protestare perchè non vogliamo i profughi e non vogliamo squilibri nel nostro paese". Decine le persone che hanno preso parte al presidio voluto dalla Lega. "Se bisogna aiutarli aiutiamoli a casa loro, costruendo ospedali, scuole, magari con le nostre imprese e i nostri operai che ormai qui non riescono ad andare avanti. Non c'è posto per gente di cui non si sa nulla e a cui non si può garantire un futuro" ha detto il segretario provinciale del carroccio Paolo Paternoster. Alla protesta hanno aderito anche alcuni sindaci dei paesi vicini. "A noi tagliano, continuano a tagliare" dice Michele Garzon, sindaco di Veronella, non abbiamo più i soldi per coprire le buche, però i fondi per l'accoglienza si trovano subito. Anche quando serve addirittura mettere apposto strutture come questa di Albaredo, che doveva diventare un asilo nido".
SOLIDARIETÀ
Spari a sindaco, Tosi:    <br/>Avvertimento mafioso

Spari a sindaco, Tosi:
Avvertimento mafioso

"L'impressione e la chiara sensazione è che si tratti di un avvertimento di stampo mafioso". Lo ha detto Flavio Tosi, sindaco di Verona, riferendosi ai colpi di pistola sparati contro l'abitazione del sindaco di Affi, Roberto Bonometti. "Siamo predisponendo per i prossimi giorni - ha aggiunto Tosi - un'iniziativa politicamente trasversale di tutti i sindaci della provincia di Verona per dare un chiaro segnale, non solo di solidarietà al primo cittadino di Affi, ma anche per testimoniare che in questo territorio non c'è spazio né efficacia per intimidazioni di questo genere".
REGIONE
Tasse, con nuovi tagli   <br/>legittimati a non pagare

Tasse, con nuovi tagli
legittimati a non pagare

''Confermo che se ci saranno dei tagli alla sanità per la nostra Regione, che già applica i costi standard e quindi può definirsi virtuosa, saremo legittimati a non pagare più le tasse''. Lo ha affermato oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia. ''Qui in Veneto ho dimostrato di avere investito bene i nostri 8,5 miliardi. Curiamo bene. Siamo i primi in Italia''.
SERIE B
Il Citta si fa grande:    <br/>3-2 show al Pescara

Il Citta si fa grande:
3-2 show al Pescara

Un vero e proprio granata show sulle montagne russe: matura così il 3-2 al Tombolato sul Pescara che lancia la squadra di Foscarini. Decisiva la doppietta di Coralli, ma a cambiare il volto al match l'ingresso di Sgrigna.Il Cittadella parte nel migliore dei modi e trova il vantaggio già al 6' con un gran gol di Federico Gerardi che un passo dentro l'area, di testa, manda il pallone sotto il sette dopo averlo fatto picchiare sulla faccia interna della traversa. Ma il Pescara reagisce subito e al 15' è già pari: punizione dal limite di Politano, non tesa ma angolata dove Valentini non può arrivare. Cittadella che non si riprende dal colpo e soffre fino all'intervallo, rischiando almeno tre volte di capitolare.In apertura di ripresa Coralli va vicinissimo al vantaggio (al 1') ma è bravo il portiere abruzzese e al primo tentativo il Pescara passa con Melchiorri, stavolta di testa, a castigare Valentini. Valentini graziato un attimo dopo da Pasquato che alza troppo il pallonetto a tu per tu col portiere.Foscarini gioca la carta della disperazione e manda in campo Sgrigna recuperato in fretta e furia (fuori Lora) per l'ultima mezzora abbondante di speranza. E il cambio ha subito effetto: al 14' Coralli mette dentro al volo il 2-2. E sullo slancio lo stesso Sgrigna da lontano sfiora il sorpasso al 16'. Sorpasso che riesce ancora a Ciccio Coralli che al 33' con un destro a giro rimette avanti la prua della squadra di Foscarini col 3-2.
ULTIM'ORA
OUT HALLFREDSSON, SALA    <br/>E AGOSTINI

OUT HALLFREDSSON, SALA
E AGOSTINI

Emil Hallfredsson non ci sarà contro il Torino. Il centrocampista è volato in Islanda a causa di un problema famigliare. Lo ha confermato Mandorlini durante la conferenza stampa. Anche Sala che era stato appena recuperato si è nuovamente infortunato. Una tegola che Mandorlini ha accolto con una smorfia. "Purtroppo così va il calcio" ha commentato il tecnico. Per Sala si parla di un problema muscolare. I tempi di recupero vanno valutati. Non convocati anche Agostini (problema al braccio) e Gonzalez.
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