• TGGIALLOBLU'

    SEGUICI OGNI GIORNO

    da oltre 10 anni Vighini e Fioravanti conducono il TgGialloblù, nelle edizioni delle 19:30, 21:00 e 24:00. Sempre a ruota del Telegiornale su Telenuovo Verona.

  • LA GRAN TORCOLADA

    DUE RISATE CON ROBERTO PULIERO

    Alle 20:10 appuntamento con la striscia satirica quotidiana: decine di personaggi direttamente ricavati dalla realtà veronese (politica o sportiva), o dalla fantasia di Puliero, tratti dalla vita di tutti i giorni.

  • PRIMA PAGINA

    OGNI GIORNO, ALLE 07:50

    Dal lunedì al giovedì. Due politici di spicco in studio a Verona, altrettanti a Padova. Commenti alle prime pagine dei quotidiani locali e nazionali: attualità, politica, cronaca. Poi, la possibilità di intervenire in diretta e dialogare con gli ospiti.

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a serrato confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di maggiore attualità. Un dibattito arricchito dalla partecipazione in diretta del pubblico

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 18:50, delle 20:30 e delle 23:30. In replica anche la mattina successiva alle 06:45 e a rullo su Telenuovo24.

  • SERVIZIO PUBBLICO

    GIOVEDI' 23 FEBBRAIO

    Torna giovedì 23 febbraio Michele Santoro con Servizio Pubblico su Telenuovo, dopo una settimana di riposo. Subito dopo via al DOPO SANTORO dove - chiamando in diretta - i protagonisti siete voi.

  • TELENUOVO LIVE

    ACCENDI LA STELLA DI TELENUOVO NEL MONDO

    Sempre al passo coi tempi, Telenuovo offre il servizio di STREAMING LIVE di tutte le proprie trasmissioni in diretta. Da Tuttocalcio a Prima Serata, da Rosso e Nero a Prima Pagina e tante altre..

CanaliVerona Padova Trento NEWS 24 Sport Classic Shopping
CARABINIERI
Ubriaca fa guidare amico<br/>senza patente:fermo auto

Ubriaca fa guidare amico
senza patente:fermo auto

Non è servito a nulla l'escamotage di una brasiliana che, per evitare il sequestro dell'auto in quanto ubriaca, ha messo al volante un amico che però era sprovvisto di patente. La vettura è stata comunque sottoposta a fermo amministrativo dai carabinieri di Verona che hanno poi arrestato l'immigrata che, in un impeto d'ira, si era scagliata contro di loro. Una pattuglia dell'Arma, durante un servizio di controllo del territorio, ha fermato l'auto con a bordo tre persone tutte di origini brasiliane, un uomo di 26 anni e due donne, rispettivamente di 29 e 30 anni, tra cui Chirlene Pereira Da Silva. All'atto degli accertamenti è emerso che il conducente era sprovvisto di patente di guida e pertanto è stato deferito in stato di libertà. Quando i carabinieri hanno comunicato ai tre il fermo amministrativo del mezzo è scoppiata l'ira della donna. Convinta che l'aver dato l'auto all'amico, a differenza sua non ubriaco, le avrebbe consentito di evitare il sequestro temporaneo del mezzo, si è scagliata contro i carabinieri, provocando a un militare ferite giudicate guaribili in 20 giorni. Portata davanti al giudice, la brasiliana è stata sottoposta all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in attesa dell'udienza fissata per il 26 marzo.
IMMIGRAZIONE
Zaia: Permessi soggiorno<br/>non sono priorità

Zaia: Permessi soggiorno
non sono priorità

Il raddoppio temporale dei permessi di soggiorno, per il Governatore del Veneto Luca Zaia, non è una priorità. "Pur essendo quella degli immigrati una partita importante anche per il Veneto - ha detto Zaia - non mi sembra tra i temi principali in questo momento del Paese. Le emergenze nazionali non sono quelle dei tassisti o dei permessi di soggiorno, ma la sburocratizzazione, che ancora non si vede, o le vere forme di incentivazione dell'economia, come le liberalizzazioni, riguardo alle quali sono favorevole riguardo al trasporto pubblico, non condividendo invece quella dell'acqua". "E, soprattutto, un minimo di interpretazione federalista nell'applicazione dei provvedimenti - ha rilevato - visto che, dal dodici novembre, questo Governo non ha preso nessuna decisione che vada in questa direzione".
PORTALE
Turismo, Villafranca<br/>si offre in rete

Turismo, Villafranca
si offre in rete

E' tutto in rete. Dentro un nuovo portale che si trova all'indirizzo villafrancavrturismo.it. Un sito che raccoglie per la prima volta un pacchetto di iniziative per incrementare il turismo a Villafranca. L'iniziativa è stata presentata nella sala rossa della Provincia, alla presenza del sindaco di Villafranca Mario Faccioli, del consigliere provinciale del territorio, Niko Cordioli e dell'assessore provinciale al turismo Ruggero Pozzani. Villafranca che cresce in tutti i dati relativi al turismo. Secondo le ultime rilevazioni del 2010 sul 2009, crescono gli arrivi, quasi 40 mila in più, 162 mila contro i 125 del 2009, ci sono oltre 60 mila presenze in più, 283 contro 229 mila e crescono anche le strutture ricettive, passate da 42 a 33 con un'offerta totale arrivata a 1700 posti letto.
STATISTICHE
Hellas da applausi<br/>La media è da serie A

Hellas da applausi
La media è da serie A

Quanti punti servono al Verona per poter avere la matematica certezza di andare ai play-off o sognare ancora più in grande? Almeno altri venti. Detto che ogni campionato fa storia a sé prendiamo in esame le ultime quattro stagioni del campionato di serie B. Dopo la ventottesima giornata nel 2007/2008 a guidare la classifica c'era il Bologna di Arrigoni con 59 punti. La squadra rossoblù che a fine anno sarebbe salita in serie A senza passare dagli spareggi concluse a quota 84, quindi da li alla fine avrebbe collezionato altri 25 punti. La media complessiva fu di due punti a partita. Subito dietro il Chievo a quota 58 poi vincitore di quel campionato. Concluderà a 85 quindi riuscirà a mettere insieme altri 27 punti per una media complessiva pressochè identica al Bologna. Quell'anno l'ultimo posto valido per gli spareggi venne occupato dal Pisa che era a 56 ma registrò una preoccupante frenata nel finale di stagione andando a chiudere a 71 per una media complessiva di 1,69 a partita. L'anno dopo fu il Bari a vincere il torneo. Dopo la settima di ritorno la squadra pugliese aveva 50 punti, meno quattro rispetto al Verona di oggi. Chiuse a quota 80 con una media di 1,9 a partita. Gli stessi punti del Bari li aveva il Livorno alla settima, ma la squadra di Ruotolo poi vincitore dei play-off chiuse a 68 con una media complessiva di 1,61. Quell'anno il sesto posto fu del Grosseto che di questi tempi aveva 41 soli punti, meno tredici rispetto all'Hellas, e alla fine chiuse a quota 64 con una media di 1,52 a partita. Nel 2009/2010 il Lecce riuscì a tornare in serie A. Alla settima i giallorossi avevano 49 punti in graduatoria, cinque in meno del Verona attuale e chiusero con 75 per una media di 1,78 a giornata. Il Cesena di Bisoli neo-promosso invece era attardato con i suoi 44 punti, addirittura dieci in meno dell'Hellas; riuscì ad evitare i play-off e andare in serie A direttamente a quota 74 collezionandone 30 nelle ultime 14 gare per una media di 1,76. Lo stesso Brescia che avrebbe raggiunto la promozione attraverso gli spareggi era a quota 45. Chiuse poi a 73. La grande sorpresa Cittadella ottenne il pass per i play-off a 66 avendone 39 alla settima di ritorno. La media della squadra di Foscarini fu di 1,57 a partita. L'anno scorso la stagione venne dominata come da pronostico da Atalanta e Siena. I neroazzurri di questi tempi avevano 55 punti, più uno rispetto al Verona e chiusero la stagione con 79 con una media di 1,88 a partita. Il Siena invece di punti né aveva 52 e riuscì a tenere il passo della squadra di Colantuono chiudendo a 77. Gli stessi punti dei toscani li aveva il Novara che rallentò nell'ultima fase terminando la stagione a 70 con 1,66 di media. A oggi il Verona a quota 54 punti viaggia a una media di 1,92 a partita. Tenendo questo passo raggiungerebbe gli 80 punti che dovrebbero bastare, facendo tutti gli scongiuri del caso a fare il grande salto. (A.B.)
VERONAFIERE
Taglio del nastro per <br/>"Progetto Fuoco"

Taglio del nastro per
"Progetto Fuoco"

Taglio del nastro, oggi alla Fiera di Verona, per l'8/a edizione di Progetto Fuoco, la rassegna internazionale dedicata agli impianti e alle attrezzature per la produzione di energia e calore dalla combustione della legna. All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, l'assessore ai Lavori pubblici e all'Energia della Regione Veneto Massimo Giorgetti e il presidente di Veronafiere Ettore Riello. Cinque i padiglioni dedicati alla rassegna, in mostra oltre 3.000 tra stufe e caminetti, 554 gli espositori, 191 quelli esteri da 30 paesi. Oltre agli stand, convegni, workshop sul futuro delle biomasse e delle energie rinnovabili e dimostrazioni all'aperto di spazzacamini in vere palestre tecniche. "Progetto Fuoco rappresenta il settore delle energie rinnovabili con più prospettive di crescita in Italia - ha detto Riello -, anche se ancora oggi beneficia di minori sovvenzioni rispetto ad altri come il fotovoltaico". Secondo il Piano energetico nazionale, nel 2020 le biomasse diventeranno la prima fonte energetica rinnovabile, con una quota di copertura dei consumi del 44 per cento, di cui il 60 per cento grazie proprio alle biomasse legnose. Già oggi, in Italia, 4,5 milioni di famiglie consumano legna da ardere, gli apparecchi domestici a pellet sono 1,5 milioni mentre il fatturato annuo del comparto supera i 5 miliardi di euro. Uno scenario a cui guarda con attenzione anche il mondo della politica, come ha confermato l'assessore ai Lavori pubblici e all'Energia Massimo Giorgetti secondo il quale "il territorio veneto ha grandi risorse in termini di biomasse legnose, per questo in Regione stiamo sviluppando il Piano regionale energetico in accordo con Aiel, l'Associazione italiana energie agroforestali".
ARCHIVIO
ECCEZIONALE DOCUMENTO <br/>VIDEO VERONA-JUVE 1958

ECCEZIONALE DOCUMENTO
VIDEO VERONA-JUVE 1958

Non esistono molte immagini video del Verona che giocò nel 1957-'58 il primo campionato di serie A. Per questo il documento scovato da Tggialloblù è davvero sensazionale: i gol segnati dalla Juventus in un Verona-Juve del 26 gennaio 1958, gara che segnò, purtroppo in negativo, il cammino dell'Hellas in quel campionato.Sono tra le poche immagini del vecchio stadio Bentegodi, uno stadio pieno di fascino, dove la gente era veramente a ridosso del terreno di gioco, assiepata per il big-match contro la Juve di Charles, Sivori e Boniperti, fino in campo.La Juve vinse 3-2, una gara rocambolesca, condizionata dalla papera del portiere del Verona Servidati, sul tiro per nulla irresistibile di Sivori al 20' del primo tempo. Ingannato forse dal terreno il portiere del Verona rimase di stucco sulla conclusione dell'asso argentino. La Juve segnò il raddoppio nel secondo tempo al 61' con Charles. Il Verona riaprì il match al 71' con Ghiandi, ma Corradi (e non Charles come contenuto in maniera errata nella grafica del video) segnò il 3-1 per la Juve. La rete del 3-2 fu realizzata con un'autorete di Garzena. Ironia della sorte: anche nella gara d'andata a Torino, il Verona perse per 3-2. Dopo un ottimo girone d'andata, il Verona crollò nel ritorno e precipitò in serie B. Uno shock paragonabile alla retrocessione del 2001 con Malesani. Prima di rivedere la serie A il Verona dovette aspettare ben 10 anni. Ecco il tabellino completo del match.MARCATORI: Sivori al 20', Charles al 61', Ghiandi al 71', Corradi al 78', aut Garzena al 90'VERONA: Servidati, Basiliani, Cuttica, Tesconi, Larini, Stefanini 1°, Bagnoli, Del Vecchio, Maccacaro, Ghiandi, Bassetti. JUVENTUS: Mattrel, Patrucco, Garzena, Emoli, Ferrario, Colombo, Corradi, Boniperti, Charles, Sivori, Stacchini.
MULTE
Linea dura contro il <br/>nomadismo dei rifiuti

Linea dura contro il
nomadismo dei rifiuti

Continuano i controlli contro il nomadismo dei rifiuti, ovvero quelle persone che gettano l’immondizia a Padova anche se residenti in altre zone della provincia, spesso comuni vicini. Sono 35 le multe da 200 euro già staccate: la zona dove operano maggiormente in furbetti dei rifiuti è via Lisbona, con 21 pizzicati.
CADONEGHE
Congelata l'aliquota.<br/>Nessun aumento dell'IMU

Congelata l'aliquota.
Nessun aumento dell'IMU

Fra le misure introdotte dal Decreto Monti (conosciuto anche come “Manovra salva-Italia”), nel 2012 ci sarà anche l’Imposta municipale propria sugli immobili (IMU) che andrà a sostituire l’ICI. In vista di questa importante novità, il Comune di Cadoneghe ha deciso di incontrare i cittadini per fornire tutte le delucidazioni possibili sull’argomento. Due saranno le occasioni di incontro: mercoledì 29 febbraio alle ore 20,45 presso Auditorium Ramin e martedì 6 marzo sempre alle ore 20.45 presso la sala consiliare. Agli incontri interverranno il sindaco Mirco Gastaldon, l’assessore al Bilancio Denis Giacomini, il responsabile dei Servizi finanziari Giorgio Bonaldo e tecnici dell’Ufficio Tributi.«L’arrivo dell’Imu merita sicuramente un approfondimento – spiega il sindaco Gastaldon –. Come abbiamo sempre fatto in occasione delle decisioni importanti e dei cambiamenti che coinvolgono la vita dei cittadini, invitiamo i cittadini agli incontri pubblici che abbiamo organizzato per illustrare nel dettaglio tutte le novità e rispondere a quesiti e richieste».Com’è noto, due saranno le novità introdotte in materia dal Decreto Monti. Innanzitutto, tornano a essere soggette a imposta le abitazioni principali, ossia le “prime case”. Nel contempo, aumenta il valore degli immobili. Queste due novità si traducono, nel concreto, in due nuove aliquote-base stabilite dal Governo con l’introduzione dell’IMU: quest’anno sulle prime case – che nel 2011, con l’ICI, non pagavano imposta – sarà applicata un’aliquota base dello 0,4%, mentre sui rimanenti immobili (aree edificabili, fabbricati per attività produttive, terreni agricoli e “seconde case”) – che nel 2011 pagavano lo 0,7% – sarà applicata un’aliquota base dello 0,76%.Il Decreto Monti ha fissato anche le detrazioni possibili per le abitazioni principali, e cioè 200 euro di base, più 50 euro per ogni figlio convivente (fino all’età di 26 anni e fino a un massimo totale di 400 euro). La norma non consente più di considerare come abitazione principale quella concessa in uso gratuito a figli o parenti.Cosa cambierà per il Comune di Cadoneghe con l’arrivo dell’IMU? «È importante sapere – continua il sindaco – che il maggior gettito derivante dall’IMU non andrà nelle casse dei Comuni, ma spetterà allo Stato. Nel contempo, la Manovra Salva-Italia ha ridotto ulteriormente i trasferimenti statali a favore dei Comuni, il che significa che per continuare ad assicurare alla cittadinanza i servizi essenziali le Amministrazioni comunali non avrebbero altra strada che aumentare proprio le aliquote dell’IMU. Nonostante tutto questo, il Comune di Cadoneghe ha scelto di non aumentare l’aliquota-base dello 0,4% stabilita dal Decreto Monti per le abitazioni principali».«Per dare copertura ai mancati trasferimenti statali e continuare a garantire ai nostri concittadini i servizi essenziali aumenteremo solo dell’1,2 per mille l’aliquota per terreni edificabili, seconde case e fabbricati per attività produttive – precisa l’assessore al Bilancio Denis Giacomini – , che per il 2012 sarà quindi dello 0,88%. Per i terreni agricoli invece non ci saranno aumenti rispetto al minimo stabilito dal Decreto, e cioè lo 0,76%».
DROGA
Dal piovese i tentacoli<br/>dello spaccio ad Adria

Dal piovese i tentacoli
dello spaccio ad Adria

Un gruppo criminale dedito allo spaccio di droga, collegato alla cosiddetta "Nuova mala del Brenta", è stato smantellato dai carabinieri di Adria che hanno effettuato sei arresti. Il gruppo, composto tutto da italiani, è stato sgominato nell'ambito dell'operazione "Quadrifoglio" innescatasi nel 2010 e che aveva già portato all'arresto di altre quattro persone. In carcere, su ordinanza del Gip, sono finiti Angelo Bruscagnin 54 anni, Marco Masiero 50 anni, Massimiliano Romanato 40 anni, Nevio Chinellato 39 anni tutti di Piove di Sacco (Padova) e Andrea Paggioro 37 anni di Adria. Una sesta persona, Federico Rupolo di 38 anni di Piove di Sacco, è stata arrestata in flagranza di reato, perché durante le circa 30 perquisizioni effettuate nel corso dell'operazione da oltre 100 carabinieri con elicottero ed unità cinofile è stata trovata in possesso di 50 grammi di cocaina pronta per essere smerciata. L'organizzazione - secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - da anni aveva organizzato una rete di spaccio di cocaina e hashis che veniva smerciata prevalentemente nelle piazze delle province di Rovigo, Padova e Venezia. Nell'ambito dell'inchiesta rientrano 23 indagati, tutti italiani, che rifornivano di droga in piccole quantità ma non modo assiduo e capillare operai, commercianti ed imprenditori, la maggior parte persone insospettabili e con uno stile di vita apparentemente irreprensibile.
CINEMA
Giulietta e Romeo, <br/>un altro primo ciak

Giulietta e Romeo,
un altro primo ciak

Inizieranno a marzo le riprese del film “Romeo&Giuliet”, la nuova produzione cinematografica ispirata al dramma shakespeariano che, in parte, sarà girata a Verona. La nuova versione del film, realizzato in co produzione tra la statunitense Amber e la italo americana Indiana Production, con l’assistenza di KPiù di Verona, sarà diretta da Carlo Carlei, regista noto anche al pubblico televisivo per i film tv ‘Padre Pio’ e ‘Ferrari’. Tutto americano il cast, che vedrà la giovane attrice Hailee Stenfield nei panni di Giulietta e Douglas Booth in quelli di Romeo. Il film si preannuncia fedele al testo della tragedia, ad accezione dell’ambientazione storica che non sarà nel Medioevo ma nell’epoca Elisabettiana. Le principali location cittadine interessate alle riprese saranno Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Le Arche Scaligere e il Ponte di Castelvecchio. Le riprese del film saranno realizzate con il supporto logistico e l’assistenza organizzativa dello Sportello Cinema – Verona Film Commission, struttura promossa dall’assessorato alla Cultura per promuovere il turismo cinematografico veronese.
GRAN GUARDIA
Flash Mob per la<br/>mostra sul '700

Flash Mob per la
mostra sul '700

Viva Las Vegas, di Elvis Presley. E tre ragazzi vestiti da Pulcinella, sulle sale della Gran Guardia, ad accennare qualche movimento. Un movimento che nell'arco di pochi minuti si è trasformato in un ballo collettivo. Altre decine di ragazzi, con il volto coperto da una maschera nera, si sono aggiunti a loro. Intorno la curiosità dei passantiSi tratta di un flash mob, letteralmente un movimento improvvisato.I tre trascinatori, così vestiti, voleva del Tiepolo presente all'interno della gran guardia e il loro ballo ha voluto essere una forma di pubblicità per la mostra sul settecento che andrà avanti fino al nove aprile. Ad assistere alla performance anche uno stupito sindaco Tosi insieme all'assessore Perbellini, che hanno poi posato per una foto ricordo con i ballerini sulla scalinata della gran guardia.Un intermezzo inaspettato, e divertente, che ha radunato adepti, come capita in questi casi, sui social network e che poi è esploso, all'ora indicata, tra lo stupore di chi passava. E il flash mob, tecnicamente una forma d'arte, di spettacolo, è diventata negli anni un modo di comunicare, di protestare anche, usato dai giovani di tutto il mondo.Un modo per dire qualcosa. E questo hanno voluto dire Filippo Brugnoli e Nicolò Tezza, gli organizzatori di quello che hanno definito un flash black mob. Entrate alla gran guardia e insieme alla mostra mettetevi in viaggio lungo il Settecento.
SAN MARTINO DI LUPARI
Cinesi contro cinesi,<br/>Arancia Meccanica al bar

Cinesi contro cinesi,
Arancia Meccanica al bar

Hanno preso di mira l'unico bar cinese del paese. Il bar della stazione, gestito da due anni da una famiglia orientale che vive al piano di sopra.Lunedì sera un gruppo di cinesi, 5 o sei persone, a viso scoperto e armate di pistola e coltello, hanno seguito la trama del noto film Arancia Meccanica, seminando il terrore tra i connazionali per poi rapinarli e far infine perdere le loro tracce. Hanno legato il titolare e l'hanno ferito ad una coscia; hanno rinchiuso la moglie e la figlia in casa per poi procedere con il furto di gioielli e cellulari.Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri: c'è la possibilità che due colpi simili, sempre per mano e a danno di cinesi, siano collegabili agli stessi rapinatori. Un colpo altrettanto violento, infatti, è avvenuto ieri mattina in un negozio di Borgoricco e dieci giorni fa in un locale di Vigonza.
CHIESANUOVA
Amianto, residenti <br/>preoccupati in città

Amianto, residenti
preoccupati in città

Uno stabilimento in stato di abbandono da quattro anni. Una grande preoccupazione da parte dei residenti. Il tetto in ethernit dell'ex centrale del latte Ala Zignago, a Chiesanuova, si sta sbriciolando. Lo hanno confermato le analisi dello Spisal e dei Vigili del Fuoco: la situazione è grave. L'ex fabbrica si trova a pochi passi dall'impianto di nuoto Padova 2000, a ridosso di abitazioni di nuova costruzione. I tre edifici che destano preoccupazione sono di proprietà della società "Progetto Veneto" che ha sede a Scafati, in provincia di Salerno. Il tetto di uno degli stabili si sta sgretolando. La paura si chiama Mesoteiloma, tumori ai polmoni legati all'amianto.
STATISTICHE
Auto blu da record?<br/>Il Comune: 'Non è vero'

Auto blu da record?
Il Comune: 'Non è vero'

Il Comune capoluogo con il parco auto blu più numeroso, in Veneto, è quello di Padova che ne schiera ben 107, distanziando di gran lunga la seconda città, Verona, che ha 73 vetture. Il dato emerge dall'elenco delle auto blu nella pubblica amministrazione messo in rete dal Governo. Ma da Palazzo Moroni non ci stanno. Le auto blu, spiega l'amministrazione padovana, sono 4 e tutte a noleggio, si tratta delle vetture che trasportano appunto sindaco e assessori. La altre sono le cosiddette auto grige, ovvero quelle per il personale di servizio, comprese le 'Panda'.Nella singolare classifica seguono Venezia con 53 auto, Treviso (45), Vicenza (42), Rovigo (24) mentre Belluno è il fanalino di coda con 'solo' 23. A spulciare la lista si scopre che a Padova di 107 vetture il Comune ne ha 100 di proprietà, tre a noleggio e quattro in comodato, e sul totale solo quattro sono con autista, ovvero quelle appunto di rappresentanza. Solo quattro auto blu sono pari o superano i 1.900 di cilindrata mentre la maggior parte (71) è tra 1.100 e 1.600. La marca più gettonata è la Fiat (100 unità) mentre quella più pregiata l'Alfa Romeo. In Comune puntano comunque a far dimagrire ulteriormente il parco auto.Guardando a Verona, il Comune è proprietario di 63 auto, otto sono a noleggio, due in comodato. Quattro auto sono previste con autista e ben otto sono di cilindrata pari o superiore ai 1.900. La marca più diffusa è la Fiat con 67 unità poi ci sono quatti Audi e due Rover. A Venezia, dove ci si muove anche in 'motoscafo blu', 52 auto sono di proprietà del Comune ed una a noleggio, sei sono quelle previste con autista; otto quelle con cilindrata uguale o superiore ai 1.900. Il parco auto è particolarmente articolato. Oltre alle Fiat (46) ci sono due Lancia ma anche Alfa Romeo, Bmw, Toyota, Nissan e Volkswagen. "Scomparsa" dagli elenchi la Ferrari che sarebbe stata di proprietà del Comune di Bassano del Grappa (Vicenza). La rossa di Maranello - come aveva anticipato il sindaco Stefano Cimatti - è in realtà una modestissima Panda. Al Ministero era stata registrata una Ferrari-Panda (un insulto per i cultori del Cavallino rampante) e l'errore è stato subito corretto.
BLITZ
Arrestati i napoletani <br/>rapinatori da trasferta

Arrestati i napoletani
rapinatori da trasferta

La Polizia di Stato di Padova, in collaborazione con la questura di Napoli, dalle prime ore dell'alba sta smantellando una banda di rapinatori 'trasfertisti', stanziali a Secondigliano. Sette le misure cautelari emesse dal gip Lara Fortuna, su richiesta del pm euganeo Emma Ferrero, e dieci le perquisizioni in corso. Le indagini della Squadra mobile di Padova, coordinate dal Servizio centrale operativo, hanno consentito di individuare anche tutti gli autori di una violenta rapina con sequestro di persona dei tre dipendenti di un negozio padovano di alta moda, avvenuta lo scorso settembre in pieno giorno nel centro della città. Determinanti, per l'avvio delle indagini, i rilievi biologici compiuti dalla Polizia scientifica padovana. Il gruppo era solito muoversi con mezzi intestati a prestanome, utilizzati per compiere le rapine e darsi poi alla fuga senza il rischio di essere individuati. La Mobile euganea, oltre ad attribuire le responsabilità per altre quattro rapine compiute anche con l'uso di armi, è riuscita a sventare una analoga rapina ai danni di un negozio di alta moda a Forte dei Marmi. La banda si avvaleva anche di alcune donne per effettuare i sopralluoghi che anticipavano gli assalti.
L'Opinione
ON AIR
21.02.2012
TgVeneto
ON AIR
22.02.2012
Rosso & Nero
ON AIR
22.02.2012
Prima Pagina
ON AIR
22.02.2012
Servizio Pubblico
ON AIR
10.02.2012
Tuttocalcio Verona
ON AIR
19.02.2012
Biancoscudati Channel
ON AIR
22.02.2012
Tuttocalcio Padova
ON AIR
18.02.2012
Prima Serata
ON AIR
16.02.2012
La Gran Torcolada
ON AIR
21.02.2012
Le Frontiere della Medicina VR
ON AIR
31.12.2011

Sondaggio

La manovra economica

Tutti i sondaggi

i nuovissimi di TgGialloblu.it

i nuovissimi di TgVerona.it

i nuovissimi di TgPadova.it

EUROPA CHIAMA IL BO
21.02.2012

EUROPA CHIAMA IL BO

LE NUOVE LUCCIOLE
21.02.2012

LE NUOVE LUCCIOLE

DEBITO CINESE
21.02.2012

DEBITO CINESE

LA GRANDE CRISI
21.02.2012

LA GRANDE CRISI

MUSICA E SENTIMENTI
20.02.2012

MUSICA E SENTIMENTI

CARNEVALE SCODOSIA
20.02.2012

CARNEVALE SCODOSIA

Palinsesto