• VIGHINI SHOW

    OGNI GIOVEDI' SU TELENUOVO

    Lo show condotto da Gianluca Vighini. Ospiti di spessore, giocatori, giornalisti, opinionisti, tecnici e tifosi per un serrato dibattito sul Verona di Mandorlini. Dagli studi di Telenuovo all'HELLAS KITCHEN

  • BIANCOSCUDATI CHANNEL

    Ogni lunedì su Telenuovo Padova

    Quest'anno l'appuntamento è fissato per il lunedì: approfondimenti sul campionato del Padova, sulla partita, le intesviste, le polemiche. Con il vostro contributo tramite chiamate ed sms

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 18:45, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:15

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

ELEZIONI
Il Ven(e)to nuovo,  <br/>la sinistra di Moretti

Il Ven(e)to nuovo,
la sinistra di Moretti

Nelle liste a sostegno di Alessandra Moretti alle elezioni regionali c'è anche "il Ven(e)to nuovo", un progetto promosso da Sinistra ecologia e libertà, Verdi Green Italia e Sinistra Veneta, con persone impegnate in comitati e associazioni del territorio.Oggi sono stati presentati i candidati, espressione del mondo della cultura, del lavoro, della scuola; punto forte del programma dare risposte ai gravi problemi creati dal governo Zaia.
CHIEVO
VERONELLO: FREY OUT     <br/>IZCO CON IL GRUPPO

VERONELLO: FREY OUT
IZCO CON IL GRUPPO

Ancora problemi fisici da risolvere per molti giocatori del Chievo: Nicolas Frey non ha partecipato all’allenamento di oggi, perchè è rimasto a riposo in seguito al risentimento alla coscia destra riscontrato domenica a Milano.I difensori Dario Dainelli e Ervin Zukanovic e il centrocampista Perparim Hetemaj hanno svolto un lavoro differenziato mentre Mariano Izco si è regolarmente allenato con il resto del gruppo.Nella Seconda giornata di allenamenti a Veronello in preparazione del derby, mister Rolando Maran ha fatto svolgere oggi: lavori individuali di forza in palestra, lavoro per la fase offensiva, esercitazioni per la fase difensiva a reparto, torneo a tre squadre a pressione su campo ridotto.
INDAGINI
Rapina via Mazzini,    <br/>caccia ai boss banda

Rapina via Mazzini,
caccia ai boss banda

A una settimana dalla rapina da tre milioni di euro in via Mazzini continuano le indagini per individuare i capofila dell'organizzazione criminale che sta dietro ai banditi arrivati dall'est europeo per svaligiare la gioielleria nel centro di Verona.Giovanissimi, incensurati, arrivano in Italia per la prima volta, per fare una rapina.Se la fanno franca tornano a casa, in Lituania o in Russia, altrimenti finiscono in carcere.E' l'identikit dei banditi che una settimana fa hanno assaltato la gioielleria World Diamond Group.Chi c'è dietro di loro? Chi tira le fila di quella che sembra una vera e propria organizzazione criminale specializzata nel preparare manovalanza della rapina che viene mandata in Italia e probabilmente in altri paesi d'europa a fare colpi?A questa domanda sta cercando di dare risposta l'indagine della Polizia che dopo l'arresto dei tre banditi (due lituani, due quali uno minorenne, e l'altro russo) punta a fare luce su come è stata preparata la rapina.Non è casuale che il giorno prima una banda sempre di giovani lituani abbia messo a segno una rapina in una gioielleria nel centro di Trento.Le immagini mostrano il tentativo di fuga: cinque rapinatori, tutti incensurati, arrivati in città in treno, sono stati bloccati subito dopo in centro storico dalle forze dell'ordine e arrestati. Anche il bottino è stato recuperato.Rapine con modalità identiche. Nessun bandito ha parlato, silenzio assoluto anche dai malviventi in carcere a Verona, intanto gli investigatori proseguono il loro lavoro.
CELEBRAZIONI
Scudetto, domenica tutti  <br/>con la sciarpa gialloblù

Scudetto, domenica tutti
con la sciarpa gialloblù

Questo il comunicato della Curva Sud per celebrare i trent'anni dal tricolore: "Quest'anno ricorre il trentennale del nostro leggendario scudetto. Negli ultimi tre decenni è stato celebrato in svariati modi ed ora il rischio di cadere nel banale è concreto. Vediamo quindi di evitarlo: nella partita del 10 maggio, a quasi 30 anni esatti dalla data... TUTTI, ma veramente TUTTI dovranno portare allo stadio la loro sciarpa gialloblù. Al cinquantunesimo minuto della partita (lo stesso della rete di Elkjaer e Bergamo) le alzeremo con orgoglio ancora una volta al cielo. Il nostro non è un invito. E' uno spunto per adempire ad un obbligo morale di ogni tifoso del VERONA. Vogliamo sia anche uno sprono per tutti dal 10 maggio in avanti per portarla sempre allo stadio, come dovrebbe essere, anche se purtroppo spesso ciò viene dimenticato. Celebriamo la ricorrenza come meglio sappiamo fare, facendo i tifosi della Squadra, di Noi stessi e di Verona".
CONFERENZA
BIZZARRI: "DERBY?     <br/>NON SIAMO FAVORITI"

BIZZARRI: "DERBY?
NON SIAMO FAVORITI"

"Il Chievo non arriva favorito al derby. Sarà una partita molto speciale, visto che si tratta di una stracittadina". Albano Bizzarri è pronto a sfidare il Verona. Il Chievo dopo la salvezza vuole mettere la ciliegina sulla torta vincendo il derby. Il portiere argentino è così intervenuto in conferenza stampa quest'oggi: "Partiremo alla pari, con le stesse possibilità di vincere per entrambe. Non importa chi gioca in casa e chi in trasferta. Sarà una grande partita, con molte aspettative e sono molto ansioso di scendere in campo".Sarà una partita equilibrata: "Ogni squadra ha il suo stile: credo che la stagione e i punti in classifica abbiano certificato l'equilibrio tra le due rose. Noi abbiamo le nostre caratteristiche e loro ne hanno altre. Vedremo un Chievo come al solito: compatto, combattivo e con la voglia di dare soddisfazione ai propri tifosi". L'avversario è tosto, Bizzarri non sottovaluta i cugini: "Il Verona è una bella squadra e possiede giocatori riconosciuti a livello internazionale. Avranno voglia di vincere come noi".La porta del Chievo è da tanto che è imbattuta: "Non guardo con ansia ai record d'imbattibilità. La cosa che più è importante è quella di essere riuscito, insieme ai miei compagni, a difendere la nostra porta. Io spero ad ogni partita di essere imbattuto, sappiamo che la prossima partita affronteremo un grandissimo giocatore come Toni: è un campione che ha fame e ha giocato ad alti livelli internazionali. Ma per fortuna noi abbiamo grandi difensori in squadra".
GIRO D'ITALIA
CUNEGO: NIENTE PROCLAMI      <br/>MA HO UNO SPIRITO NUOVO

CUNEGO: NIENTE PROCLAMI
MA HO UNO SPIRITO NUOVO

Tutto è pronto per il Giro d'Italia, novantottesima edizione che scatterà sabato con una cronosquadre da San Lorenzo Mare (Imperia) e arriverà a Sanremo. Tra i protagonisti della corsa rosa ci sarà Damiano Cunego alla decima apparizione al Giro. Lo abbiamo sentito in esclusiva mentre con il pullman della sua squadra, la Nippo-Fantini, stava raggiungendo la Liguria.Cunego, finalmente si comincia...Si non vedevo l'ora. E' stata una preparazione lunga ma che mi ha dato grandi soddisfazioni. Erano anni che non mi sentivo così ma voglio evitare i proclami e vedere come andrà giorno per giorno. Abbiamo lavorato duramente sull'Etna ad Aprile quindi sono molto determinato.L'impressione è che sia un Cunego diverso...E' esattamente così. Ho ritrovato uno spirito nuovo che mi mancava da tempo merito anche dell'ambiente della Nippo-Fantini che mi ha accolto in maniera fantastica. Non corro con l'assillo del risultato ma allo stesso tempo voglio fare bene. Nelle precedenti stagioni dovevo portare punti alla squadra, adesso invece è tutto diverso. Questo Cunego a quale edizione precedente lo possiamo paragonare?Tralasciando il 2004 (anche per legittima scaramanzia), penso di avvicinarmi come condizione al 2011 (sesto al Tour) o 2012 (sesto al Giro) dove le gambe, tappa dopo tappa rispondevano sempre meglio.Che Giro si aspetta?Senz'altro i soliti grandi scalatori si giocheranno la maglia rosa. Non vedo differenze sostanziali rispetto agli anni passati. Ci saranno montagne selettive, vedo poco spazio per le fughe. Se si mettono davanti le squadre dei favoriti ci saranno poche possibilità di uscire dal gruppo.La domanda torna ogni anno. Tappe o classifica?Onestamente per come arrivo a questo appuntamento spero di riuscire a curare la classifica generale. Poi chiaro che le componenti in corsa sono tante e non si può mai dire a priori. In ogni caso ho già in mente qualche tappa...Davvero... Esempio?Beh, la quarta con arrivo a La Spezia l'avevamo provata già quest'inverno e devo dire che è un traguardo che può esserci favorevole. Ma preferisco non sbilanciarmi.Cunego è reduce da un fantastico Giro dell'Appennino dove si è classificato terzo ma dato ben più intrigante ha effettuato l'ascesa al Passo della Bocchetta con il tempo di scalata di 22’08”, il sesto miglior tempo di sempre. Il record appartiene a Gilberto Simoni con 21’54” realizzato nel 2003 (poi vincitore del Giro).Cunego ha migliorato il proprio tempo di scalata (era transitato primo anche nel 2004) di 34 secondi…Alessandro Betteghella
SICUREZZA
False generalità ai CC   <br/>pregiudicato in cella

False generalità ai CC
pregiudicato in cella

È stato fermato per un normale controllo assieme a quattro connazionali, tutti provenienti dal nord ovest. Durante le verifiche dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Verona emergono alcuni dubbi sulla genuinità della patente rumena di uno dei cinque, così tutto il gruppo viene accompagnato in caserma per degli accertamenti più approfonditi. Dopo le verifiche di rito quattro su cinque vengono congedati dalla caserma mentre proseguono gli accertamenti sul documento che ha inizialmente destato dubbi e sul titolare dello stesso. Ben presto, non appena arrivano i primi riscontri dal foto segnalamento del rumeno, emergono i numerosissimi alias e le varie identità che lo stesso negli anni ha utilizzato. Anche l’analisi sullla patente, svolta da parte della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale, porta dopo poco a risultati positivi: la patente è falsa, ma assolutamente idonea a trarre in inganno, dal momento che si tratta di un falso molto ben confezionato. BACESCU OCTAVIAN Alin, o meglio CUMPANASOIU Mircea Marian, classe ’87 e domiciliato a Torino, viene così arrestato per false attestazioni sulla propria identità ad un Pubblico Ufficiale nonché uso di atto falso. Nel corso delle indagini è emerso altresì che lo stesso non è nuovo a reati di questo tipo: sono già dieci le condanne sotto cinque generalità differenti che lo hanno colpito dal 2005 ad oggiQuesta mattina compare in direttissima per la convalida di fronte al Giudice Marzio Bruno Guidorizzi. L’arresto viene subito convalidato e vengono altresì concessi i termini a difesa, rinviando l’udienza al 7 luglio prossimo. Nel frattempo custodia cautelare in carcere per il rumeno visti i numerosi precedenti specifici ed il concreto ed evidente pericolo che lo stesso commetta reati della stessa tipologia.
PROMOZIONE
il Padova prepara la   <br/>festa all'Euganeo

il Padova prepara la
festa all'Euganeo

Prezzi stracciati per il match di domenica prossima, 10 maggio, alle ore 15 contro l'Altovicentino dei Biancoscudati Padova. La prevendita è partita già dai ieri e si attende un'ottima cornice di pubblico.I tagliandi possono essere acquistati nei punti vendita Ticketone, sul sito www.ticketone.it fino alle ore 12.30 di domenica 10 maggio. Le biglietterie dello stadio Euganeo apriranno il giorno della gara alle ore 13.30.In occasione dell’ultima gara casalinga, per festeggiare insieme a tutto il popolo biancoscudato la promozione in Lega Pro, la società biancoscudata ha deciso di abbassare sensibilmente il prezzo dei tagliandi.PREVENDITA (punti vendita TicketOne.it ):POLTRONE NORD/SUD  Prezzo Unico 15 Euro (+ diritti di prevendita)?TRIBUNA OVEST  Prezzo Unico 10 Euro (+ diritti di prevendita)?TRIBUNA EST   Prezzo Unico 6 Euro (+ diritti di prevendita)?TRIBUNA FATTORI   Prezzo Unico 2 Euro (+ diritti di prevendita)BIGLIETTERIE STADIO Domenica 10 Maggio dalle 13.30 in poi:POLTRONE NORD/SUD  Prezzo Unico 20 Euro?TRIBUNA OVEST  Prezzo Unico 15 Euro?TRIBUNA EST   Prezzo Unico 10 EuroPunti vendita TicketOne abilitati alla vendita dei biglietti - Coin Ticketstore - via Altinate 16/8 - Padova - Tel. 049-8364084- Toto Abano - viale delle terme 87 - Abano Terme - Tel. 049-810665- Totoricevitoria "Casa Fortuna" - via Bajardi 5 (presso Centro Commerciale "La Corte") - Tel. 049-8647805- Lastminute Tour Vigonza c/o Centro Matrix Shop – Via Udine 3, - Vigonza (Padova) – Tel. 049-629171
IN PARTENZA PER AGRIGENTO
Ramagli: Rendiamo questa   <br/>stagione indimenticabile

Ramagli: Rendiamo questa
stagione indimenticabile

"E' cambiato poco, nel senso che comunque fosse andata gara due sapevamo di dover vincere ad Agrigento. Abbiamo giocato due partite sottotono e vogliamo tornare sui nostri livelli. C'è la possibilità di rendere indimenticabile quest'annata" così coach Ramagli poco prima della partenza per Agrigento dove la Tezenis scenderà in campo domani sera per Gara-3 e successivamente anche sabato in Gara-4. La serie sul punteggio di 1-1 dà tante motivazioni alla squadra. Il giovane play De Nicolao conferma: "I play-off sono questi, si azzera tutto. Abbiamo però grandi certezze e la consapevolezza di poterci riscattare immediatamente".
INIZIATIVE SOCIALI
Grande Sfida, ventesimo   <br/>anno di festa e novità

Grande Sfida, ventesimo
anno di festa e novità

Il ventesimo anniversario della Grande Sfida perché di sfida si tratta, un appuntamento di solidarietà e condivisione diventato ormai tradizione per Verona. Cultura, Sport, arti e dialogo si sono riunite tutte insieme per l’abbattimento delle barriere. Tutti infatti possono rendersi utili, in un modo o nell’altro e lo fanno con così tanta passione ed entusiasmo nonostante i problemi della vita di tutti i giorni. Sanno regalare sempre un sorriso, cosa non scontata e trasmettere quella serenità che talvolta manca e per questo in occasione del ventennale è stata lanciata una bellissima campagna chiamata “Anch’io sono capace” dove persone con disabilità sono state inserite nei negozi del centro storico per affiancare i commercianti nelle varie attività, dall’abbigliamento alla cucina. Un esperimento che ha suscitato successo non solo tra i ragazzi della grande sfida ma anche tra gli stessi negozianti. L’abbattimento delle cosiddette barriere passa proprio da tutto questo.
FILM
Fango e Gloria   <br/>a Villafranca

Fango e Gloria
a Villafranca

Allo storico Caffè Fantoni il vicesindaco di Villafranca Nicola Terilli e l’assessore alla Cultura Maria Cordioli hanno presentato uno tra gli eventi in programma per celebrare il centenario della Grande Guerra: una proiezione gratuita del film di Leonardo Tiberi “Fango e Gloria”, realizzato con il sostegno della Regione Veneto, l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Difesa. L'iniziativa è per giovedi' 7 maggio, alle 20.45, nell'aula magna dell'istituto Anti di via Magenta. Alcune tra le scene piu' significative del film che racconta fatti, storie e volti della Prima Guerra Mondiale sono state girate proprio a Villafranca, oltre che nel centro di Verona e in altre zone del territorio scaligero
FIERA
Verona Legend Cars,    <br/>tre giorni di emozioni

Verona Legend Cars,
tre giorni di emozioni

Il fascino 'classic' si sposa alle auto di nuova generazione con 'Verona Legend Cars', il nuovo salone che sbarca a Veronafiere nel prossimo fine settimana, dall'8 al 10 maggio. Una rassegna all'avanguardia nel settore Automotive, novità assoluta nel calendario dell'ente fieristico scaligero. "Un appuntamento di respiro europeo - ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - che, si rivolge ad un pubblico internazionale per far incontrare il meglio della qualità italiana e dell'Heritage internazionale". "Quarantasette espositori tra club e scuderie con duemila esemplari che saranno in vendita, e la presenza di cinque Case automobilistiche - ha aggiunto - connotano da subito la qualità di questa rassegna". A Verona Legend Cars l'Heritage aprirà la strada ai modelli dell'ultima generazione con le anteprime nazionali Porsche Cayman GT4 e Volvo XC90. Tra i pezzi storici spiccano la Bugatti Type 252 e Type 45 della collezione Schlumpf-Museo Nazionale di Mulhouse, la Bugatti Type 49 del 1931 del Museo Nicolis di Villafranca e la prima Jaguar a portare il nome della casa inglese: la SS 100 2,5 del 1936. "E' un nuovo format - ha spiegato l'organizzatore Mario Carlo Baccaglini - che mette al centro l'emozione degli appassionati e la comunione tra Heritage e contemporaneità. L'auto ha un bellissimo futuro davanti a sé ed il comparto classic è in grande crescita". Durante la tre giorni veronese in programma anche raduni, esibizioni e, tra gli altri eventi, le prime prove di regolarità ospitate in un contesto fieristico la per la conclusione di Aspettando la Mille Miglia (anteprima della storica corsa che si svolgerà la settimana successiva) e la consegna del trofeo Luciano Nicolis.
VERSO IL DERBY
PESCHIERA: RAFAEL  <br/>TORNA IN GRUPPO

PESCHIERA: RAFAEL
TORNA IN GRUPPO

Buone notizie da Peschiera: Rafael ha recuperato dall'infortunio e ha svolto l'intera seduta con il gruppo. Continua l'allenamento differenziato sul campo per Emil Hallfredsson, così come il lavoro differenziato per Juanito Gomez. Cure fisioterapiche per Artur Ionita. Nell'allenamento mattutino la squadra ha svolto riscaldamento, circuiti di forza, trasformazione sul campo, esercitazioni tecniche e partita.Da segnalare una variazione di programma: la seduta di giovedì 7 maggio, inizialmente prevista alle ore 11 a porte chiuse, si svolgerà invece alle ore 15.30 a porte chiuse.PROGRAMMA ALLENAMENTIGiovedì 7 maggio: seduta mattutina (ore 15.30) a porte chiuseVenerdì 8 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseSabato 9 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 10 maggio: Chievo-Hellas Verona (ore 12.30)
MIGRANTI
Profughi, in arrivo 560  <br/>Oltre 100 nel veronese

Profughi, in arrivo 560
Oltre 100 nel veronese

Non si fermano gli arrivi in Veneto e quindi nel veronese.In queste ore sono annunciati altri 560 migranti dei quali 150 già oggi e 110 domani. Lo ha reso noto la Prefettura di Venezia che ha funzioni di coordinamento per tutto il Veneto. I migranti sono stati distribuiti in gruppi di 80 per ogni singola provincia; per domani sono inoltre preannunciati ulteriori sbarchi, alla provincia di Verona saranno assegnati altri 37 migranti.
IGIENE
Topi e cibo scaduto,    <br/>sequestro ditta a Roncà

Topi e cibo scaduto,
sequestro ditta a Roncà

La Guardia di Finanza di Arzignano ha sequestrato in un capannone a Roncà 51 tonnellate di merce alimentare, in parte anche deperibile.Le Fiamme Gialle sono intervenute alla "Frutta e vegetables Import&Export", anche l'azienda - che ha sede legale in provincia di Vicenza - è stata sequestrata.Nel capannone c'erano trappole per topi, con ratti morti; gravissime le carenze igieniche e sanitarie.I proprietari, due cittadini bengalesi, rischiano l'accusa di di violazione della norma sul corretto stoccaggio, conservazione e distribuzione di merci alimentari di provenienza estera.
PLAY-OFF GARA-3
AGRIGENTO-VERONA:  <br/>GLI ARBITRI DEL MATCH

AGRIGENTO-VERONA:
GLI ARBITRI DEL MATCH

Saranno Gianfranco Ciaglia di Caserta, Daniele Caruso di Castel San Giovanni e Mauro Belfiore di Napoli ad arbitrare giovedì 7 maggio Moncada Agrigento-Tezenis Verona, gara-3 dei quarti di finale playoff di A2 Gold che si giocherà al PalaMoncada di Porto Empedocle. Segnapunti Silvia Calvino, cronometrista Giuseppa Pellegrino, al cronometro dei 24” Santo Siragusa. La palla a due alle 20:30.
TRASPORTI
A novembre torna il volo      <br/>Verona-Londra Ryanair

A novembre torna il volo
Verona-Londra Ryanair

Ryanair ha annunciato oggi il lancio della nuova rotta da Verona a Londra Stansted, che partirà il prossimo 4 novembre con tre frequenze settimnanali e grazie alla quale la compagnia irlandese prevede di trasportare 200 mila passeggeri all'anno.Il nuovo collegamento va ad aggiungersi alle due rotte già annunciate per la programmazione invernale da Verona a Bruxelles e Palermo, portando a tre il numero di rotte Ryanair offerte dall'aeroporto Catullo nell'inverno 2015/2016.Per festeggiare il lancio della nuova rotta per Londra, Ryanair ha messo a disposizione posti in vendita a prezzi che partono da 29.99 euro per viaggiare verso la capitale britannica a novembre. Questi posti a tariffe basse sono disponibili per la prenotazione entro la mezzanotte dell'11 maggio.
IL COMMENTO
FRANCO ARTURI (GAZZETTA)   <br/>TONI GIOCATORE DELL'ANNO

FRANCO ARTURI (GAZZETTA)
TONI GIOCATORE DELL'ANNO

Per Franco Arturi, opinionista della Gazzetta dello Sport, Luca Toni è il giocatore dell'anno. La penna della Gazzetta che sulla rosea ha da anni una rubrica di lettere ("Porto Franco") risponde così stamattina ad un lettore che gli chiede alcune opinioni sul campionato italiano, tra cui appunto chi per lui sia stato il giocatore dell'anno. "Il mio «più» - spiega Arturi - è Luca Toni, 17 gol (con solo tre rigori) nel Verona, in vista dei 38 anni. Mi esalta sia perché sgretola il luogo comune del vecchio-giovane sia per motivi strettamente tecnici: dispone di un campionario di soluzioni straordinarie quando sente odore di gol. Uno dei rari arieti ambidestri (guardatevi le contorsioni di quasi tutti nell’aprire il piatto per concludere dalla parte «sbagliata») e una volontà di ferro. Bravo bravo".
QUESTIONE RINNOVI
SOGLIANO-SETTI      <br/>INCONTRO IN SETTIMANA

SOGLIANO-SETTI
INCONTRO IN SETTIMANA

Il presidente Setti lo ha annunciato una settimana fa, dopo la vittoria col Sassuolo. Raggiunta la salvezza partono i colloqui per i rinnovi. Setti lo ha ribadito a Sogliano. "Sean ci vediamo la prossima settimana". Cioè questa. Il giorno non è stato ancora fissato, ma è l'inizio di una nuova fase. Finalmente si parla di futuro. Il Verona è in stand-by e tutte le componenti aspettano solo il via libera del presidente per continuare a programmare. Dal settore giovanile al marketing. Gardini ieri a precisa domanda ha risposto: "Mancano ancora quattro partite alla fine del campionato", come dire che il presidente si prenderà ancora tempo.Le posizioni in bilico sono tante. Se Sogliano non dovesse continuare si fa il nome di Romairone (anche se il vero obiettivo è Bigon, grande amico, tra l'altro, di Gardini).Pure il futuro di Mandorlini è da scrivere. C'è un contatto reale con la Sampdoria, nel cui consiglio d'amministrazione è arrivato il figlio dell'ex presidente Ruggeri. Sarebbe lui a spingere per ingaggiare Mandorlini. La priorità del tecnico pare comunque essere ancora l'Hellas. A Mandorlini piacerebbe continuare con Sogliano. I risultati sono dalla loro parte. Difficile che il tecnico si accontenti quest'anno di un contratto annuale. Per quello che ha fatto a Verona e per quello che rappresenta, merita sicuramente almeno un biennale. Gardini ha smentito ieri di poter diventare l'amministratore unico del Verona. Ma il suo sorriso alla domanda di un cronista, dimostrava che l'ipotesi non è così campata in aria.GIANLUCA VIGHINI
INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Italiano:          <br/>"Il derby finirà..."

ESCLUSIVA Italiano:
"Il derby finirà..."

“Dopo tanti anni dico che il mio trasferimento al Genoa nel gennaio 2005 fu un grandissimo errore. Fu un peccato perché il Verona era in zona promozione a gennaio e poteva anche andare in A”. Vincenzo Italiano conosce bene Verona: quasi tredici anni passati in riva all’Adige. Bandiera del Verona, collezionerà ben 260 presenze con la maglia scaligera: attualmente è sesto nella classifica all-time. Forse anche per questo destò scalpore il suo trasferimento alla corte di Campedelli. Al Chievo rimase due anni e conquistò la promozione in A con Iachini. Per tggialloblu.it, Italiano racconta il suo passato a Verona su entrambe le sponde dell’Adige, perché domenica all’ora di pranzo ci sarà un nuovo derby da disputare:Al Verona l’esperienza più lunga della tua carriera. Cosa ti porti dietro di quegli anni?“Undici anni indelebili. Sono grato alla maglia dell’Hellas per tutto quello che mi ha dato e per tutte le emozioni trascorse con quella casacca. Ci sono state tante gioie, ma anche qualche dispiacere”. Tra l’altro sei il sesto giocatore con più presenze con la maglia scaligera: 260…“È un motivo ancor più di orgoglio. Sono felicissimo di far parte di questa classifica, insieme a mostri sacri che hanno vestito la maglia dell’Hellas”.Il ricordo più bello a Verona?“Ci sono tantissimi ricordi fantastici. Il primo che mi viene in mente è la salvezza strepitosa dopo lo spareggio di Reggio Calabria: non dimenticherò mai la folla dei tifosi che ci aspettava all’aeroporto. Come dimenticare poi la bellissima promozione con Prandelli da titolare, il primo anno in cui un allenatore mi diede fiducia incondizionata. A livello personale ricordo con piacere il primo gol in Serie A contro l’Inter davanti ad un Bentegodi pieno per il posticipo in notturna”. Il ricordo più brutto? “Ebbi un brutto infortunio che mi fece perdere il finale di stagione l’anno in A con Prandelli: mi ha fatto soffrire tantissimo quell’infortunio. Ma il ricordo peggiore fu senza ombra di dubbio il 5 maggio: retrocedere con una squadra forte come avevamo all’epoca è stato qualcosa di incredibile. Ancora adesso quando ne parlo con i miei ex compagni rimane un grande dolore per quella retrocessione”.Nel gennaio 2005 vai al Genoa. Rifaresti quella scelta? Quante responsabilità ha Pastorello?“Andai a Genova mentre la squadra stava facendo molto bene, se non sbaglio era terza in classifica. Quell’anno, all’inizio, Pastorello mi mise da parte per discorsi contrattuali ma poi rientrai in squadra, anche se mi disse che se a Gennaio fosse arrivata un’offerta importante, lui l‘avrebbe presa in considerazione. All’ultimo giorno di mercato il Genoa fece una grande proposta e si decise di fare questa scelta. A Genova giocai poco: si rivelò un trasferimento flop”. È opinione comune che il Verona senza la tua regia perse del potenziale e non andò in A…“Dopo tanti anni dico che il mio trasferimento a Genova fu un grandissimo errore: innanzitutto perché ho sofferto e ho lasciato una città come Verona dopo 9 anni, poi la squadra con la mia assenza non stava più viaggiando ad altissimi livelli. È stato un peccato perché da come ci stavamo esprimendo si poteva andare in A. Stavamo giocando un buon calcio, stavano venendo fuori le qualità dei singoli: su tutti Adailton, Behrami, che poi in futuro dimostrò tutto il suo valore, e Bogdani che stava facendo una caterva di gol”. Con il pubblico come ti lasciasti? Molti non ti perdonarono….“Non penso che il pubblico se la prese con me per il trasferimento al Genoa, perché comunque sono tornato e ho giocato altre due stagioni. Più che altro credo non sia stato digerito il mio trasferimento al Chievo. Ma l’ultimo anno al Verona ci sono state situazioni poco piacevoli, che sinceramente non voglio tirare fuori adesso dopo tanti anni. Ma sicuramente con l’Hellas, se ci fosse stata l’opportunità, sarei rimasto fino alla fine della carriera. Ho dato tutto me stesso con la maglia scaligera in ognuna delle 260 presenze, ho amato quella maglia”.Che ricordi hai degli anni al Chievo?“Mi trovai bene, a Veronello si lavora ottimamente. C’era un gruppo di lavoro consolidato, battemmo numerosi record l’anno della promozione con Iachini dalla B alla A. In quegli anni mi sono divertito tanto. Anche se non mancarono ricordi amari: la retrocessione subita sul campo neutro di Bologna contro il Catania”. Quale è la differenza più lampante tra le due piazze? A parte il numero dei tifosi…“Le pressioni sono completamente diverse. Ogni calciatore deve costruirsi da solo le proprie motivazioni però è normale che hai più stimoli se giochi in una grande piazza. Con l’Hellas, visto il folto pubblico e l’amore incondizionato dei suoi tifosi, ti senti più in discussione. Con il Chievo lavori più sereno e forse questo è uno dei segreti del Chievo, anche se alla fine per crescere al massimo serve sempre il confronto con una piazza esigente”.Qual è stata la più bella promozione dalla B alla A? Quella con il Chievo 2008 o con il Verona 1999?“L’Hellas mi ha costruito come giocatore e ho un ricordo meraviglioso perché ricevetti fiducia anche se ero giovanissimo e vincemmo il campionato senza i favori dei pronostici, fu strepitoso. Con il Chievo di Iachini invece eravamo costretti a vincere, ma fu comunque difficile perché la Serie B è sempre un campionato molto imprevedibile. Nonostante questo abbiamo mostrato un bel calcio e superato molti record”.Tra i tanti derby che hai giocato, quale ti è rimasto più impresso? “Certamente il primo derby storico in Serie A: fu spettacolare. Il calore del pubblico era impressionante, il Bentegodi era colmo: se non sbaglio fu l’unica volta dove anche le Parterre erano esaurite. Ci fu un ambiente spettacolare, anche la settimana di preparazione fu molto diversa dalle altre. Poi per noi fu eccezionale ribaltare il risultato dallo 0-2 al 3-2. Fu il derby più importante e una delle partite più belle che io abbia mai giocato nella mia carriera”.Che impressione ti ha fatto il Verona quest’anno? “Credo che il lavoro di Sogliano e Mandorlini quest’anno sia stato eccezionale. Senza dimenticare che dalla C si è arrivati alla A. In questa stagione la salvezza è arrivata in anticipo e nella massima serie è sempre difficile superare la quota 40 punti. Il Verona ha avuto un momento di difficoltà ma ne è uscito in maniera eccezionale. Il binomio Sogliano-Mandorlini sta dando ottimi risultati e mi auguro che possano continuare su questa strada”. Chi è più regista tra Obbadi e Tachtsidis?“Hanno caratteristiche differenti: Tachtsidis è forte fisicamente e tende a verticalizzare di più, Obbadi ha grande tecnica e dinamismo. Secondo me è più regista Tachtsidis proprio perché ha la capacità di verticalizzare, non a caso rubò il posto a De Rossi perché Zeman voleva come regista un giocatore con le sue caratteristiche”. II Chievo di quest’anno. Come valuti il lavoro di Maran?“Maran ha fatto bene, come sempre il Chievo riesce a salvarsi anche con grande anticipo come ha fatto quest’anno. Maran ha rispolverato e dato fiducia al mio carissimo amico Pellissier, che reputo sia uno dei giocatori più forti con cui ho giocato e possiede uno straordinario attaccamento alla maglia. Sono contento anche per loro che abbiano superato momenti di difficoltà e che abbiano mantenuto la categoria”. Quale centrocampista del Chievo ti ha colpito di più?“Mi piace molto Radovanovic, apprezzo molto i giocatori come lui che oltre a difendere sanno impostare e non disdegnano spingersi in avanti e provare la conclusione da fuori. Il serbo rispecchia al 100% queste qualità”. Capitolo Calcioscommesse. Vuoi dire qualcosa a riguardo? “No, per fortuna è tutto finito. Non ne voglio più discutere. Ho sofferto, sono stato male per questo, ma ci ho messo una pietra sopra. Adesso sono felice di poter lavorare ancora nel mondo del calcio”.Per il futuro vorresti fare l’allenatore?“Ho fatto per tre mesi il vice allenatore a Venezia, e sono rimasto a collaborare per il resto dell’annata. Adesso sto studiando per fare l’allenatore: è questa la strada che cercherò di percorrere, è qualcosa che ho coltivato e sto cercando di seguire perché mi piace”. Eri a Venezia con Dal Canto. Esperienza completamente negativa?“Purtroppo è stato esonerato. La situazione non era delle migliori. Con l’ambiente non aveva legato tantissimo però sono stati mesi intensi dove ho imparato tanto. Sono rimasto perché la società mi ha chiesto di collaborare come osservatore. Sto ampliando il mio bagaglio personale”. Pronostico per il derby di domenica? “Gli ultimi derby in Serie A sono stati sempre equilibrati, si sono risolti da un guizzo: da Lazarevic a Toni fino a Paloschi. Regna l’equilibrio e sinceramente spero vinca il migliore, tanto ormai sono salve entrambe, spero che ci si possa divertire e vedere una partita divertente. Credo che il derby finirà con un pareggio. Pronostico secco? Dico X”.LUCA VALENTINOTTI
OSPITE DI RADIO BELLA E MONELLA
GOMEZ: "DERBY? CONTA    <br/>SOLO VINCERE"

GOMEZ: "DERBY? CONTA
SOLO VINCERE"

“La sfida con il Chievo? Ci stiamo preparando bene, abbiamo ripreso ad allenarci dopo la sconfitta con l’Udinese. Con il Chievo non sarà una partita come le altre, è una stracittadina e in queste gare non conta giocare bene, conta vincere". Juanito Gomez scalpita: vuole giocare il derby di domenica. Intervenuto a "Radio Bella e Monella" l'attaccante argentino ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: " Ci stiamo preparando per raggiungere quell’obiettivo. Saremo carichi e molto concentrati per fare bene, bastano poche parole perché il derby lo vogliamo vincere assolutamente, anche per riscattare quanto successo all'andata. Non temo il Chievo, ma ho tanto rispetto: sono tanti anni che sono in Serie A, sono organizzati ed è difficile fargli gol. Proveremo in tutti i modi a vincere”.Al momento non è nelle migliori condizioni fisiche ma Juanito proverà a giocare il derby: "Ora mi sento bene, molto meglio rispetto a mercoledì quando mi sono infortunato nel prepartita a Genova. Sto facendo di tutto per tornare ad allenarmi col gruppo il prima possibile. Cercherò di essere a disposizione per il match contro il Chievo. I dottori sono fiduciosi e lo sono anche io, proverò a fare di tutto per esserci, è una partita importante che tutti vogliono giocare. L’importanza dello scudetto del Verona? E’ una storia molto importante, appena arrivi in città la gente te lo fa subito capire. Quando sono ospite dei calcio club i tifosi mi fanno sempre vedere le immagini delle partite e dei calciatori di quell’annata. E' la gente che ti fa sentire l’importanza di questo scudetto”.Non potevano mancare parole al miele per Toni e Mandorlini: “Il mio rapporto con Mandorlini è ottimo, se sono qui lo devo anche a lui che mi ha voluto, in 4 anni abbiamo fatto cose importanti per la squadra e per la città. Luca Toni capocannoniere? Proviamo tutti a dargli una mano, a lui non ci vuole tanto, il gol ce l’ha dentro. Se lui vince la classifica marcatori, per noi vuol dire che arriveranno altri punti. Il gol alla Juve allo scadere? E’ stata un’emozione incredibile, segnare gol all’ultimo minuto e vedere lo stadio che esplode, l’allegria della gente… Non riuscivo a capacitarmene, non dimenticherò mai quella sensazione”.Infine non dimentica le sue origini: "Sono partito dall’Argentina con la speranza che ha ogni ragazzo, quella di giocare nel calcio che conta. La strada è lunga e piena di difficoltà, all’inizio quando sono arrivato in Italia è stato difficile, non conoscevo lingua e cultura, poi ho conosciuto due ragazzi argentini che mi hanno aiutato, la strada così è stata più in discesa. Ricordo la prima rete con il Ferentino, in Serie D, è stata una grande emozione. Ringrazio il mio primo presidente, Giampiero Vellucci, che ha creduto in me. L'inizio con il Verona? Non è stato come me l’aspettavo, arrivavo dal Bellaria, dalla C2, con un pubblico di mille persone e sono arrivato in una piazza da sogno, con uno stadio sempre pieno. Subito avevo delle difficoltà a trovare spazio e dopo un anno e mezzo sono dovuto ripartire da Gubbio per fare esperienza: è stata dura andare via e scendere di categoria, ma penso che sia stata la mia fortuna perché ho trovato una società e un allenatore che mi hanno dato fiducia e sono riuscito a esprimermi bene, sia individualmente sia con la squadra. Poi sono tornato qui ed è stato tutto molto bello. Non sapevo quanto sarebbe durata visto la mia esperienza passata, poi Mandorlini e il presidente Martinelli mi hanno convinto a restare, mi dissero che avremmo fatto grandi cose e così è stato”.
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