• STUDIONEWS

    Ogni giorno nelle fasce informative prima dei Tg

    Alle 18.45, 19.50 e 20.05 è uno spazio monografico che permette di sviluppare tematiche che spaziano dalla politica, all'economia, alla medicina, ai viaggi, salute, spettacoli, industria, agricoltura, commercio, artigianato, finanza

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • L'OPINIONE

    Ogni giorno prima del TG, 5 minuti con Mario Zwirner

    Mario Zwirner propone quotidianamente la sua libera "Opinione" sui fatti politici, sociali e di costume. Il programma, in palinsesto da oltre quindici anni, è uno dei momenti più attesi dai telespettatori di Telenuovo

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    INFORMAZIONE DI QUALITA'

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  • ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:15

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

RIPRESA ALLENAMENTI
Il Padova al lavoro   <br/>nonostante la sosta

Il Padova al lavoro
nonostante la sosta

Il Padova ha ripreso oggi ad allenarsi, dopo il consueto lunedì di riposo. Domenica prossima però il campionato di serie D osserverà un turno di sosta. I giocatori, soprattutto quelli che fin qui hanno maggiormente tirato la carretta, avranno la possibilità di ricaricare le batterie in vista del rush finale della stagione. Dopo la vittoria contro il Mori Santo Stefano il Padova si è riportato al primo posto in classifica, a più 2 dall'Altovicentino, sconfitto in casa dal Kras Repen (0-1). L'obiettivo, dopo aver sperperato un mese fa ben 5 lunghezze di vantaggio sui vicentini, è quello di non farsi più superare e tagliare il traguardo della promozione diretta il prossimo 10 maggio.
RICERCHE
Tragedia Perù, il dolore    <br/>corre nella rete

Tragedia Perù, il dolore
corre nella rete

Filtrano poche notizie dal Rio Maranon, dove sono tutt'ora in corso le ricerche delle sette persone che risultano ancora disperse dal naufragio di domenica. Tra loro Marco Magnani, 39 anni, noto albergatore di Lazise e il piccolo Gabriel di 5 anni, figlio della compagna dell'imprenditore, Cristina Akintui Ruiz, il cui corpo senza vita è stato tra i primi recuperati dai soccoritori dopo il disastro. La notizia ha sconvolto la piccola comunità di Lazise che si è stretta intorno alla famiglia. Accanto al fratello, Flavio, e alla madre, i tanti amici della coppia, benvoluta da tutti. Dolore che oggi è corso anche lungo la rete, con centinaia di messaggi sul profilo facebook dell'imprenditore. Stando alla testimonianza del sindaco di Imaza, che Magnani aveva incontrato per avviare una sorta di gemellaggio con Lazise, il gruppo (circa una ventina di persone) stava rientrando dalla visita a una comunità indigena quando la barca su cui viaggiavano ha perso un motore ed è rimasta in balia della corrente. Il fiume, ingrossato dalle piogge degli ultimi giorni, è diventato una trappola mortale. La barca sarebbe finita dentro un vortice e quindi si sarebbe ribaltata, trascinando in acqua i suoi passeggeri.
VOLLEY
Calzedonia verso Trento    <br/>Coscione:"Avanti tutta"

Calzedonia verso Trento
Coscione:"Avanti tutta"

Dopo la vittoria contro Piacenza, la Calzedonia Verona è tornata al lavoro per preparare la prossima insidiosa trasferta sul campo di Trento, attualmente seconda forza del campionato. I gialloblù guidati da Andrea Giani, dopo nove risultati utili consecutivi, hanno consolidato il terzo posto in classifica generale a pari dei campioni d’Italia della Lube e con gli ultimi risultati l’entusiasmo attorno al team cresce sempre più.La Calzedonia, anche nell’ultima uscita, ha dato dimostrazione di forza e determinazione. “Stiamo crescendo tutti assieme” ha dichiarato il palleggiatore Manuel Coscione, che poi ha aggiunto: “La prossima gara di campionato andremo a Trento e dobbiamo giocare al massimo anche là. Sappiamo che è un campo difficile ma l’unica sconfitta piena che hanno subito è stata contro di noi al PalaOlimpia. Anche per questo avranno il dente avvelenato e noi dobbiamo mettere in campo grande determinazione come abbiamo fatto contro Piacenza e come stiamo facendo da un po’ di tempo”. Sabato il fischio d'inizio è fissato per le ore 17.30.
HA RAGGIUNTO IL FRATELLO DIMITRIS AMMALATO
MORAS IN AUSTRALIA  <br/>ESEMPIO PER TUTTI

MORAS IN AUSTRALIA
ESEMPIO PER TUTTI

La storia di Vangelis Moras e del fratello Dimitris, colpito da una grave forma di leucemia ha fatto il giro del mondo. Vangelis Moras, greco di Larissa, difensore del Verona, 33 anni, è volato quest'estate a Melbourne per donare il midollo al fratello. La storia è strana e bellissima al tempo stesso. Dimitris era in Australia in vacanza. Lì ha fatto un controllo in ospedale e lì è dovuto rimanere. Nella terribile beffa del destino, Evangelos ha detto che il fratello è stato fortunato. A Melbourne c'è infatti un centro all'avanguardia per la cura di questa malattia. Su twitter, l'hashtag #savemoras è diventato un trend importante. La vicenda ha sensibilizzato anche molti veronesi a diventare donatori di midollo osseo. Una semplicissima donazione che può salvare una vita. Ora Evangelos è volato nuovamente a Melbourne. Ieri ha twittato una foto dall'aereo a Malpensa mentre si accingeva a partire. Un controllo di routine, a quanto pare. Un viaggio lunghissimo che il difensore scaligero ha fatto con la consueta generosità. Il Verona, come sempre, ha posposto giustamente ogni priorità calcistica per privilegiare l'aspetto umano. Moras è un professionista esemplare, l'ha sempre dimostrato e questa storia anche se drammatica gli ha dato ulteriore carica, creando un legame fortissimo con tutto l'ambiente veronese che lo sta sostenendo. In attesa della notizia più bella. E cioè che Dimitris è completamente guarito e sta bene.
E' TORNATO TURBO-SALA
E' SALA IL MIGLIOR  <br/>ACQUISTO DI GENNAIO

E' SALA IL MIGLIOR
ACQUISTO DI GENNAIO

Il migliore acquisto del Verona è un ragazzo che c'era già. Sfortunatissimo nella prima parte del campionato, decisivo da qualche domenica. Si chiama Jacopo Sala, ennesima intuizione di mercato di Sogliano, arrivato a parametro zero, oggi uno dei migliori giovani in circolazione in Italia. Se non fosse per la fragilità muscolare e quelle tre ricadute che ne hanno condizionato il campionato, oggi il Verona sarebbe magari in un'altra posizione di classifica. Classe, gamba, corsa volontà ne hanno fatto un beniamino del Bentegodi. Il suo ritorno ha portato freschezza e cambio di passo, due doti che mancavano al Verona di Mandorlini. Sala sa aggredire gli spazi, è bravo in fase difensiva e anche in quella offensiva è sempre propositivo. La sua condizione cresce di partita in partita, tra poco avrà anche fiat per rimanere in campo novanta minuti. Grazie a lui tutto il reparto di centrocampo sta migliorando tachtsidis compreso, meno lezioso, forse anche meno stanco, visto che c'è chi lo aiuta a correre. Sala è un patrimonio di questo Verona e quando si pensa alla partenza di Romulo in realtà bisogna ricordare che il Verona il sostituto all'altezza ce l'aveva già in casa. Jacopo Sala, il nuovo turbo dell'Hellas.
MALAVITA
Cocaina e una pistola,   <br/>arrestato albanese

Cocaina e una pistola,
arrestato albanese

Un cittadino albanese è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di arma da fuoco. I militari hanno avviato un'attività investigativa con l'ausilio di telecamere dopo una serie di segnalazioni sulle frequentazioni al Forte austriaco nella zona del Frassino, un'area abbandonata e degradata. L'indagine ha permesso di ricostruire il traffico 'sospetto' e soprattutto dove veniva nascosta la droga, occultata tra le mura del forte. E' stato così individuato l'albanese, che era già stato arrestato nel dicembre 2013 dalla Polizia Stradale con un chilo di marijuana. Sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, quando si è presentato in caserma l'uomo è stato arrestato. I carabinieri hanno sequestrato 3 etti di cocaina purissima, che per lo spaccio sul mercato sarebbe stata sicuramente tagliata, e una pistola di fabbricazione jugoslava, perfettamente funzionante, con un caricatore di 8 colpi. L'arma probabilmente serviva per indimidire pusher e clienti.Nell'udienza di convalida il Gip Isabella Cesari ha confermato per l'albanese la custodia cautelare nel carcere veronese di Montorio.
RICERCHE
Tragedia Perù, Famiglia    <br/>chiusa nel silenzio

Tragedia Perù, Famiglia
chiusa nel silenzio

La fiammella della speranza è ancora accesa. E' una luce flebile, quasi impercettibile; ma c'è. La speranza che Marco Magnani, 39 anni e il piccolo Gabriel di 5 anni si siano chissà come salvati dalle acque del Rio Maranon. Le stesse che si sono portate via Cristina, 25 anni, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise, mamma del piccolo Gabriel, il cui corpo senza vita è stato ritrovato in queste ore dalle autorità locali. La notizia del ritrovamento del corpo della donna ha gettato ulteriormente nello sconforto l'intera comunità di Lazise, che si è stretta intorno ai famigliari e agli amici della coppia. Il fratello Flavio, la madre, gli amici che con Marco condividevano molte passioni, dalla moto, al calcetto, si sono rinchiusi nel silenzio all'interno dell'Hotel Smeraldo di Lazise, l'albergo di proprietà dei Magnani, aspettando altre notizie. Le ricerche, sul luogo del disastro, sono infatti tutt'ora in corso e all'apperllo mancano ancora 7 persone.
GRANATA
Citta, col Trapani   <br/>non devi sbagliare

Citta, col Trapani
non devi sbagliare

Alla ricerca della continuità perduta. Il Cittadella vuole scendere dall'altalena e, vista la classifica molto corta, trovare qualche risultato positivo che possa far uscire dal fango. Sabato, al Tombolato, arriva il Trapani orfano di Mancosu. Il gioiello dell'attacco, infatti se n'è partito per quel di Bologna a dare man forte agli emiliani in corsa per la A. I siciliani hanno ambizioni da grandi. Appollaiati a metà classifica a quota 30 punti, ad una sola lunghezza dai playoff. Per capire la pochezza del campionato basta vedere che il Trapani ha la difesa peggiore del campionato: 48 gol subiti in 23 gare. E nonostante questo naviga in acque tranquillissime, almeno per ora. Proverà ad agitarle Il Cittadella che, con la miseria di 23 punti in tasca, pensa alla salvezza. Che per ora è lontana solo due lunghezze. Gli uomini di Foscarini, in casa, hanno vinto solamente 3 volte in 11 partite giocate. 4 volte è uscita la X, altre 4 il due. Diciamo che il successo col Trapani riporterebbe l'equilibrio nel bilancio al Tombolato. I segnali di fumo che arrivano dalla Sicilia sono confortanti. Nel senso che, se in casa il team di Boscaglia ha una marcia da A, in trasferta ha fatto peggio della squadra delle mura. E allora quale migliore occasione per approfittarne e giocare un'altra buona partita come quella di Avellino. Sperando che quell'altalena maledetta si fermi una buona volta e che arrivi, come dicevamo, la continuità di risultati.
BASKET SHOW
Gli Harlem Globetrotters   <br/>a Verona il 7 maggio

Gli Harlem Globetrotters
a Verona il 7 maggio

Verona sarà una delle tappe del tour italiano 2015 degli Harlem Globetrotters. Si svolgerà infatti giovedì 7 maggio alle ore 20.30 al Palaolimpia il grande show della squadra di basket più famosa del mondo. Sarà l'unica tappa del Triveneto, e farà tornare nella città scaligera i giocolieri a stelle e strisce a 6 anni dalla loro ultima esibizione in città.L'evento, organizzato da EDSport ed AMC Eventi e Comunicazione, in collaborazione con il Comune di Verona, sarà una delle 8 partite spettacolo degli Harlem Globetrotters in altrettante città italiane: Milano, Cremona, Pistoia, Pesaro, Roma, Bologna e Cuneo. L'Italian Tour 2015 è stato ufficialmente presentato a Milano, all'Urban Center, alla presenza di Antonio Rossi, campione olimpico di canoa e kayak, assessore allo sport della regione Lombardia, del telecronista di Sky Sport e voce dell’Nba in Italia Flavio Tranquillo, di Alberto Mattioli, presidente del comitato regionale lombardo della Federazione Italiana Pallacanestro ed Elio Trifari, direttore della Fondazione Candido Cannavò. Questo il riassunto dei loro interventi e di quello del presidente di EDSport Antonio Mormile:Antonio Rossi: “Gli Harlem Globetrotters sono dei miti. Credo sia un’opportunità unica averli in Italia e, più nel piccolo, in Lombardia. La concomitanza con Expo poi, oltre a far molto piacere, renderà questa possibilità ancora più straordinaria, perché sarà un motivo in più per tante persone di venire all’Esposizione Internazionale unendo l’interesse per un evento così importante all’opportunità di godere insieme ai propri figli o da semplici appassionati di uno show imperdibile come quello degli Harlem”.Flavio Tranquillo: “Le storie di Nba e Harlem Globetrotters si incrociano fin dalla loro nascita, quando questa squadra poteva ambire a vincere la lega per la qualità dei suoi interpreti. Oggi ovviamente non è più così, ma il legame resta più che mai saldo. Spesso parliamo di spettacolo dandone una connotazione negativa, quasi togliesse purezza al gioco; viceversa dobbiamo comprendere che gli Harlem prima ancora che funamboli e giocolieri sono eccezionali professionisti, che lavorano tanto e duramente per portare in campo i loro numeri ad effetto, perché certe cose, altrimenti, non le potrebbero mai fare. Lo dico perché avendoli visti da vicino, a Cremona, qualche tempo fa, facendo lo speaker, mi sono reso conto di quanta cura c’è dietro questo genere di show: un qualcosa che solitamente tendiamo a non considerare. E poi non posso dimenticare la prima volta che li vidi da bambino, con mio nonno, ai popolari del Palalido: ricordo un’atmosfera di festa, di sorrisi e di felicità che in tutti questi anni, so per certo, non è mai andata persa”.Antonio Mormile: "Siamo davvero felici di riportare gli Harlem Globetrotters a Verona. Sarà l'unica data del Triveneto perciò è normale abbia molta importanza. Dopo la bellissima esperienza con questa straordinaria squadra a Jesolo, lo scorso anno, ci fa molto piacere tornare al Pala Olimpia. EDSport in passato ha portato a Verona la Nazionale italiana di basket e ha organizzato un torneo con squadre di serie A1: la città ha sempre risposto alla grande e siamo certi lo farà anche quest'anno".
LA TRAGEDIA IN PERU'
Il rio Maranon, un fiume    <br/>pieno di pericoli

Il rio Maranon, un fiume
pieno di pericoli

Il Rio Maranon, che ha inghiottito Marco Magnani, 39 anni, la compagna di origine peruviana, Jannette Cristina Akintui Ruiz, 25, e il loro figlio Gabriel, 5 è noto per essere un fiume selvaggio e pieno di pericoli. Molti appassionati della sue rapide lo visitano ogni anno.E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
LA TRAGEDIA IN PERU'
ULTIM'ORA: RECUPERATO      <br/>CORPO DONNA

ULTIM'ORA: RECUPERATO
CORPO DONNA

Da quanto si è appreso qualche minuto fa, dal sindaco di Lazise Sebastiano, è stato recuperato il corpo di Cristina Vanette Ruiz, la compagna peruviana dell'albergatore di Lazise scomparso nelle acque del Rio Maranon.Il sindaco ha incontrato questa mattina la famiglia nell'albergo di proprietà dei Magnani che si trova a Lazise.Si è appreso anche che i dispersi da 11 sono scesi a 7. Sia Marco Magnani, 39 anni, sia il piccolo Gabriel, 5 anni figurano ancora nella lista dei dispersi.Sono stati anche trovati i corpi di alcuni componenti della giunta di Imaza che erano a bordo dell'imbarcazione. Miracolosamente si è salvato il sindaco della cittadina, con cui Marco Magnani stava parlando per fare un gemellaggio con Lazise.Magnani era andato in Peru' per riaccompagnare il suocero.A trovare il corpo di Yanina Cristina, Akintui Ruiz è stato un reparto della Polizia Nazionale di la Red de Salud de Bagua e dei nativi della tribù Awajun che vivono sul fiume.Durante le ricerche è stato anche trovato il corpo di un agricoltore scomparso sei giorni fa, in avanzato stao di decomposizione. (segue)
MERCATO
PISANO-NETO TUTTO FERMO    <br/>IN ATTESA DELLE CESSIONI

PISANO-NETO TUTTO FERMO
IN ATTESA DELLE CESSIONI

Mercato fermo in casa del Verona. L'ordine di Setti è stato chiaro: nessuna entrata se prima non c'è un'uscita. Così Sogliano ha bloccato per il momento l'arrivo dell'esterno Pisano dal Palermo (che darebbe "ossigeno" alla fascia destra) e di Neto dallo Zenit. Prima infatti bisogna perfezionare le cessioni. Nella lista dei partenti ci sono Nenè (Bari e Spezia), Luna (Spagna?) e Rodriguez (Bologna?).Nel Verona, sono già "entrati" due rinforzi: Fernandinho e Greco, entrambi in prestito gratuito.
SOGLIANO A CACCIA DI TALENTI
VAZQUEZ ED INIGUEZ    <br/>ARGENTINI PER IL VERONA

VAZQUEZ ED INIGUEZ
ARGENTINI PER IL VERONA

Non si ferma il lavoro di Sogliano alla caccia di nuovi talenti. Dopo il "colpo" Iturbe il ds del Verona sta cercando di bloccare due ragazzi del '94 dell'Argentinos Juniors. Il primo è Fabio Vazquez (19 febbraio 1994), centrocampista (76 kg per 1,83). L'altro è Gaspar Iniguez, (26 marzo 1994), nazionale under 17, anche lui centrocampista.Continua dunque il lavoro di Sogliano alla ricerca di nuovi campioncini per l'Hellas.
VERONA EMERGENZA
Transpolesana, incidente   <br/>Due bimbi feriti gravi

Transpolesana, incidente
Due bimbi feriti gravi

L'incidente è avvenuto ieri sera intorno alle 22 sulla Transpolesana, all'altezza del Comune di Castagnaro, in direzione sud. Un'auto si è schiantata contro un camion per cause ancora non chiare. A bordo dell'automobile una famiglia straniera. In un primo momento, al di là dei problemi legati alla viabilità, con la Transpolesana chiusa per cinque ore per permettere ai Vigili del fuoco di pulire la strada dai detriti, non sembrava fosse successo molto altro. Nelle ultime ore, invece, le condizioni dei due fratelli, un maschio e una femmina di 10 e 9 anni sono risultate essere molto gravi. Il bimbo è ora ricoverato in neurochirurgia in Borgo Roma con un trauma cranico, la bimba invece con un trauma addominale.
RICERCHE
Tragedia Amazzonia,     <br/>corpi non recuperati

Tragedia Amazzonia,
corpi non recuperati

Le squadre di soccorso sono ancora all'opera sul Rio Maranon, dove si è rovesciata un'imbarcazione con una quindicina di persone a bordo, per recuperare i corpi delle vittime. Tra questi anche quelli della famiglia veronese scomparsa nella tragedia, Marco Magnani, 39 anni, la moglie di origine peruviana Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, e il loro figlio Gabriel, 5. Lo ha riferito un fratello di Magnani, Flavio, il primo ad essere stato informato dal Perù del tragico incidente che aveva coinvolto i congiunti.
SUL FIUME
Tragedia Amazzonia,   <br/>superstite racconta

Tragedia Amazzonia,
superstite racconta

Uno dei sopravvissuti dell'incidente sul fiume Maranon - in cui sono morti i tre membri di una famiglia veronese - ha raccontato alla stampa locale come è avvenuto il naufragio. Per ora il bilancio complessivo è di almeno tre morti e 11 dispersi. Otiniel Danducho, sindaco della località di Imaza, che si trova a circa 20 km dal luogo del naufragio, ha detto che l'imbarcazione nella quale viaggiavano è affondata dopo essere finita in un vortice nelle acque del fiume, probabilmente causato dalle forti piogge che si sono abbattute sulla zona nei giorni scorsi, dopo che il motore della barca si è spento. Secondo Danducho solo le persone che hanno avuto il riflesso di aggrapparsi ai bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo in caso di emergenza sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Autorità locali hanno indicato che varie imbarcazioni della polizia stanno pattugliando le acque del Maranon alla ricerca dei dispersi.
TRAGEDIA
Famiglia di Lazise    <br/>dispersa in Amazzonia

Famiglia di Lazise
dispersa in Amazzonia

Si è trasformata in tragedia per una famiglia veronese una vacanza in Perù decisa probabilmente all'ultimo momento. Un albergatore di Lazise, Marco Magnani, 39 anni, la moglie Akintui Ruiz Cristina Vanette, 25, di origini peruviane, con il figlio Gabriel di 5 anni, sono morti nelle acque del Rio Maranon, un affluente del Rio delle Amazzoni. La barca sulla quale si trovavano con altre persone si è rovesciata, dopo essere finita in un vortice, forse a causa delle forti piogge che avevano flagellato la zona. I corpi non sono ancora stati recuperati. I dispersi in totale sono 11. La notizia dell'incidente è rimbalzata dal Perù in Italia ed è arrivata ai carabinieri di Lazise da un famigliare di Magnani. Secondo le prime informazioni, l'imbarcazione con a bordo una ventina di persone, tra cui la famiglia residente vicino al Lago di Garda, stava percorrendo il Rio Maranon di ritorno da una visita ad una comunità indigena. Ancora poco chiara la dinamica dell'incidente, di cui ha parlato il sindaco di Imaza, Otiniel Danducho Akintui, la località da dove il gruppo era partito. Lui stesso era a bordo dell'imbarcazione, ed è stato tratto in salvo dai soccorritori. L'uomo ha raccontato che il motore della barca, quando questa è finita nel vortice si è spento, lasciando lo scafo in balia della corrente, che l'ha fatto affondare. Danducho ha spiegato che solo le persone riuscite ad aggrapparsi ad bidoni vuoti di plastica che si trovavano a bordo sono riuscite a mantenersi a galla e quindi a salvarsi. Marco Magnani era un albergatore molto conosciuto a Lazise, anche per l'attività nel sociale e l'impegno politico. Pare che assieme alla consorte avesse deciso di andare in Perù per riaccompagnare il suocero, che nelle scorse settimane era giunto a trovarli nel paese sul lago di Garda. Così avevano colto l'occasione per una vacanza nell'area amazzonica. "Sono profondamente scosso dalla notizia - ha detto il sindaco di Lazise, Luca Sebastiano - Magnani era persona molto impegnata nel territorio oltre ad essere stato candidato nella mia lista quando perdemmo le elezioni per 15 voti. Era, infatti, nel direttivo dell'associazione degli albergatori locali". Sebastiano ha confermato che Magnani si era sposato con Cristina Ruiz Vanette, madre del piccolo Gabriel. "Pochi giorni fa - ricorda - il padre di Cristina era venuto a trovarli a Lazise ed era stato ospite della famiglia Magnani, e di quel ragazzo che pensava tanto al lavoro e che amava divertirsi". Il Rio Maranon è un fiume che scorre interamente in Perù. E' lungo circa 1.600 km ed è uno dei più importanti affluenti dell'alto corso del Rio delle Amazzoni. Le sue caratteristiche di fiume selvaggio, che nasce in alta quota e per canyon e cascate scende in pianura, lo rendono suggestivo ed una forte attrazione turistica, anche perchè lungo nella foresta lungo il suo corso vivono tribù di nativi.
GIALLO
Coppia morta a Legnago,     <br/>si attende l'autopsia

Coppia morta a Legnago,
si attende l'autopsia

E' avvolta nel giallo la morte di una coppia di pensionati veronesi, Daniele Berardo, 60 anni, e Antonietta Cristofori, 56 anni, trovati cadavere domenica sera nella loro casa, un appartamento di edilizia popolare a Legnago, frazione di Casette. Sui corpi nessun segno apparente di violenza, nell'alloggio nessuna traccia di colluttazione o di lotta. Un duplice decesso inspiegabile, che solo con le autopsie - una è prevista domani, l'altra mercoledì, al Policlinico di Verona - potrà trovare qualche risposta. Sul fatto indagano i Carabinieri. Sono stati i vigili urbani a scoprire i corpi, allertati dai vicini di casa che da giorni non vedevano la coppia. Nell'appartamento le luci erano rimaste accese, e nel vano scale del palazzo si percepiva un cattivo odore sempre più forte. I due non avevano figli, vivevano delle pensioni, e non avevano una buona condizione economica. Anche per questo marito e moglie erano seguiti dai servizi sociali di Legnago. Stando ai racconti di vicini e conoscenti le liti, anche violente, erano all'ordine del giorno. L'ultima volta li hanno sentiti urlare qualche sera fa. Poi più nulla. I Carabinieri non escludono alcuna pista: tra queste, quella che la tragedia sia stata l'epilogo dell'ultima violenta lite. Ma come siano morti i due pensionati è da stabilire. L'uomo è stato rinvenuto sul pavimento della camera da letto, mentre la moglie era riversa su un divano; accanto a lei, sul pavimento, alcune gocce di sangue, compatibili però con la veloce decomposizione del corpo, a causa dell'alta temperatura provocata dai caloriferi rimasti accesi. La morte, secondo i Carabinieri, potrebbe risalire a giovedì-venerdì scorsi. L'esame medico esterno non ha riscontrato segni di violenza sui corpi, e nella casa non sono stati trovati farmaci in grado di far ipotizzare un suicidio. C'era invece, in perfetto stato di salute, il gatto della coppia. Cosa che, peraltro, potrebbe non escludere a priori l'ipotesi di una fuga di monossido di carbonio come causa della morte dei coniugi. Trattandosi di una sostanza con peso specifico di poco inferiore all'aria, con il caldo degli ambienti il monossido tende a salire verso l'alto. Il veleno inodore, in sostanza, potrebbe aver risparmiato il micio di casa. Ma anche questa, è solo una delle tante ipotesi nel giallo di Legnago.
TELENUOVO TRASMISSIONE
A Biancoscudati channel    <br/>il difensore Thomassen

A Biancoscudati channel
il difensore Thomassen

L'ospite del Padova della puntata odierna di "Biancoscudati channel", in onda su Telenuovo dalle 21.15 alle 22.45, sarà il difensore danese di nascita ma padovano d'adozione Dan Thomassen. insieme a lui l'opinionista fisso della trasmissione Stefano Edel, inviato del "Mattino di Padova", il giornalista del Gazzettino Andrea Miola e una nutrita rappresentanza di ragazze che partecipano al Tuttocampo Cup, campionato regionale di calcio a 5 femminile, con le squadre padovane. A capitanarle in studio uo degli organizzatori del torneo, Marco Cecolin.Interverrà telefonicamente inoltre uno dei portavoce della Tribuna Fattori per parlare della festa che i tifosi stanno organizzando per festeggiare i 105 anni di storia del calcio Padova, che cadono il 29 gennaio.Per intervenire in diretta basterà inviare un sms al 348.4316678 oppure chiamare allo 049.8647965.
TRE VITTIME
Tragedia in Perù, muore       <br/>famiglia di Lazise

Tragedia in Perù, muore
famiglia di Lazise

Una coppia di coniugi, lui veronese e lei peruviana, e il figlio di 5 anni sono morti in un incidente lungo il rio Maranon in Perù. Le vittime sono Marco Magnani, 39 anni, la moglie peruviana, Cristina Vanette Ruiz Akintui, 25enne, ed il figlio della donna, Gabriel di 5 anni.I tre erano a bordo di un'imbarcazione che si e' rovesciata, nella quale viaggiavano una ventina di persone che sono scomparse nelle acque del fiume. La notizia dell'incidente è arrivata ai carabinieri di Lazise dal fratello dell'uomo che era molto conosciuto a Lazeise, dove era titolare dell'Hotel Smeraldo.Impegnato nel direttivo degli albergatori gardesani, Magnani nelle precedenti elezioni era stato anche candidato nella lista dell'attuale sindaco Luca Sebastiano, che aveva perso per una manciata di voti.La donna invece lavorava in un albergo della zona. La famiglia Magnani era in Perù per una vacanza, verosimilmente dopo avere riaccompagnato il padre della donna, che durante il periodo natalizio aveva fatto visita alla donna a Lazise.
CARABINIERI
Ladro di moto al Motor  <br/>Bike Expo, arrestato

Ladro di moto al Motor
Bike Expo, arrestato

Arrestato nel parcheggio davanti alla fiera mentre, complice il traffico e il gran numero di persone che entravano e uscivano dai padiglioni del Motor Bike Expo, caricava moto rubate su un furgone rubato a sua volta a Bergamo, in novembre. Luigi Dassisti, milanese, classe 65 e una lista di precedenti penali infinita, è stato incastrato dalla segnalazione di un uomo che stava uscendo dalla fiera e non si è lasciato sfuggire quegli strani movimenti. Da lì la chiamata ai Carabinieri, l'intervento degli agenti in borghese, sempre in servizio in fiera durante le manifestazioni, e la tentata fuga dell'uomo. Una fuga che si è conclusa prima dell'imbocco di Verona Nord, arrestata dall'intervento di un'altra pattuglia. A bordo del furgone l'uomo aveva ua Yamaha R6, rubata ad un veronese, un Tmax di proprietà di un bolognese in città proprio per il Motor Bike e una vespa piaggio frutto di una rapina a Milano in dicembre. Sul mezzo anche svariati pneumatici e pezzi di motore.La refurtiva è tornata nelle mani dei proprietari, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
L'Opinione
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