• ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:15

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 19:05, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 19:15, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • L'OPINIONE

    Ogni giorno prima del TG, 5 minuti con Mario Zwirner

    Mario Zwirner propone quotidianamente la sua libera "Opinione" sui fatti politici, sociali e di costume. Il programma, in palinsesto da oltre quindici anni, è uno dei momenti più attesi dai telespettatori di Telenuovo

  • STUDIONEWS

    Ogni giorno nelle fasce informative prima dei Tg

    Alle 18.45, 19.50 e 20.05 è uno spazio monografico che permette di sviluppare tematiche che spaziano dalla politica, all'economia, alla medicina, ai viaggi, salute, spettacoli, industria, agricoltura, commercio, artigianato, finanza

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

PAURA
Incendio in pediatria    <br/>colpa di una sigaretta?

Incendio in pediatria
colpa di una sigaretta?

Tanta paura e un muro annerito dal fumo. E’ quello che rimane del principio di incendio che per alcune ore ha tenuto in apprensione i reparti di ostetricia e pediatria dell’ospedale di Borgo Trento, nel padiglione N°13. L’allarme scatta intorno alle 23. Una colonna di fumo nero e un forte odore di bruciato si levano dai sotterranei della palazzina. Raggiungono immediatamente ostetricia, dove sono ricoverate 27 pazienti. Inevitabile il timore di un incendio, che viene comunque affrontato con grande lucidità. Le donne, di cui sette ancora in gravidanza, vengono spostate in sala parto e in un’altra stanza. Due grandi ventilatori vengono attivati per disperdere il fumo e le finestre aperte per far circolare l’aria. Una squadra di tecnici dell’ospedale interveniene prontamente nel luogo dove si sta sviluppando l’incendio, nel sottorraneo. A prendere fuoco un cesto chiuso nel quale è stipata della biancheria. Qualcuno, volontariamente, ha probabilmente buttato dentro una sigaretta, scatenando così il principio di rogo. Arrivano anche i Vigili del fuoco che nel giro di qualche ora riportano tutto in sicurezza."Un grande spavento - ha spiegato il direttore di Pediatria, il dottor Paolo Biban - però siamo contenti di come è stata gestita l'emergenza dal nostro personale, dai pompieri, dalla dirigenza. E' stato decisivo l'apporto dei nostri medici e dei nostri infermieri che hanno mantenuto la calma, individuando gli ambienti che erano più sicuri e quelli più problematici. C'è stato lo spostamento di qualche mamma con i loro bambini, certo che sentire l'odore forte di bruciato poteva scatenare il panico, tra le persone e sopratutto con i bambini che sono delicatissimi".Eliminato il rischio di intossicazioni, una volta esclusa la presenza di monossido di carbonio, le pazienti sono regolarmente rientrate nelle proprie camere.Risolta la grana incendio, il problema dei corridoi sotterranei è che di notte diventano "terra di nessuno", con frequentazioni di sbandati e barboni che qui cercano riparo dal freddo. Una questione della quale sono comunque a conoscenza in direzione generale."Noi abbiamo servizi di controlloE' chiaro che l'ospedale è un luogo aperto - ha spiegato il neo direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Verona, Francesco Cobello - e quindi ogni controllo ha dei limiti oggettivi. Detto questo, cercheremo di affinare al meglio quello che già stiamo facendo".Anche le forze dell’ordine conoscono il problema e nel corso di questi ultimi anni tanti sono stati i blitz alla ricerca di sbandati che occupavano abusivamente i km di corridoi sotto l’ospedale. Le forze impiegate, però, non sembrano essere state sufficienti per eliminare il fenomeno.
IL PERSONAGGIO
QUEL FANTASTICO CAMPIONE  <br/>CHE NON ALZA MAI I TONI

QUEL FANTASTICO CAMPIONE
CHE NON ALZA MAI I TONI

Un campione lo vedi nei momenti difficili. E c'era lui a chiedere scusa a nome della squadra la sera dopo Genova. In prima fila. Perchè è facile esserci quando vinci e segni. Più dura quando perdi. Ed è lì che si misura un uomo e un giocatore. Luca Toni, la faccia ce l'ha messa a nome di tutti. Anche se non era certo colpa sua come gli ha ricordato, in rigoroso dialetto veronese un tifoso: "Ti te si l'unico che non g'ha da domandar scusa de niente...". In effetti anche in quella partita Toni aveva segnato una doppietta, nonostante avesse giocato con un piede infiltrato e mille altri acciacchi nascosti all'opinione pubblica, frutto di mille e una battaglie senza mai tirare via la gamba. Toni ne ha segnati già dieci anche quest'anno. E sono tanti. In una squadra che ha fatto fatica e che ad un certo punto si era persa. Toni però ha difeso tutti. E lo ha fatto giuocando alla grande, segnando e appunto, esponendosi in prima persona. Difendendo Mandorlini ("In campo ci andiamo noi"), facendo da balia e da chioccia per i nuovi, più in generale prendendosi sulle spalle uno spogliatoio gracile e in balia degli eventi. Lo ha fatto con quella grinta che avevano i calciatori di una volta e che ora nelle nuove generazioni tutti smartphone, cuffie e tablet, si è smarrita. Lo ha fatto con un'intelligenza superiore, la stessa che lo ha fatto apprezzare ovunque sia stato. Luca Toni è e resterà un simbolo di questo Verona. Uno a cui aggrapparsi nei momenti difficili, uno a cui volere bene per sempre.
POLIZIA
Non accetta lo sfratto,    <br/>arriva la Polizia

Non accetta lo sfratto,
arriva la Polizia

Il Comune le aveva offerto un alloggio popolare che lei aveva sempre rifiutato. Intanto, però, l'affitto della sua casa in Circonvallazione Oriani non lo pagava da parecchio tempo. C'erano già stati tentativi, in precedenza, solleciti di pagamento e ordini di sfratto sempre caduti nel vuoto. Fino ad oggi, ad una conclusione decisamente estrema della vicenda. A bussarle alla porta, la Polizia. La donna però, un'africana di quarant'anni con due figli minori, si è rifiutata di aprire. Si è barricata in casa rendendo evidente che le trattative non sarebbero state facili. Pochi minuti dopo sul posto sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco e Verona Emergenza perchè si pensava che la donna, ad un certo punto rifugiatasi sul balcone, potesse tentare qualche gesto estremo. Un'ora movimentata, tra grida e tentativi di persuasione. Alla fine la Polizia è riuscita a convincere la donna ad aprire la porta prima che la situazione peggiorasse ulteriormente. La donna è stata poi accompagnata in Questura.
RIPRESA A PESCHIERA
Subito al lavoro  <br/>in vista del Milan

Subito al lavoro
in vista del Milan

Squadra subito al lavoro dopo la vittoria con il Cagliari. Il lavoro è ripreso a Peschiera del Garda in vista della gara contro il Milan di sabato (ore 20.45). Rafael è tornato a lavorare con i portieri, mentre Saviola ha fatto solo lavoro in palestra e fisioterapia. Solo cure fisioterapiche anche per Mattia Valoti.Lavoro differenziato per Fernandinho.
GRANATA
Citta, col Varese   <br/>brividi salvezza

Citta, col Varese
brividi salvezza

E' già ora di tornare in campo per il Cittadella. Domani al Tombolato, alle 20.30, arriva il Varese ultimo in classifica. Un match, valido per il turno infrasettimanale, che vale la salvezza. Uno scontro diretto da brividi. Chi perde soccombe. Chi vince si lancia verso la permanenza in B. Foscarini ha avvertito i suoi: basta con le distrazioni difensive, massima concentrazione. I tifosi granata cercheranno di spingere la squadra verso l'obiettivo dei 3 punti che mancano, in casa, da più di un mese: era il 31 gennaio e il Citta vinse 1-0 col Trapani. A Varese, nel frattempo, non stanno vivendo bei momenti. Battistoni è stato esonerato e al suo posto è stato chiamato Dionigi. I biancorossi avranno così degli stimoli in più per fare bene all'ombra delle mura. I riflettori sono accesi, la parola passa al campo.
L'AVVERSARIO DI SABATO
INZAGHI A RISCHIO SE NON     <br/>VINCE CON IL VERONA

INZAGHI A RISCHIO SE NON
VINCE CON IL VERONA

Verona sarà la gara dell'ultima spiaggia di Pippo Inzaghi. Dopo il pareggio contro il Chievo la pazienza di Berlusconi nei confronti dell'allenatore rossonero è arrivata ai minimi storici. La squadra è in crisi, il gioco latita e a Inzaghi viene imputata la cattiva gestione dei nuovi arrivati, Cerci in testa.Anche galliani, grande "sponsor" di Inzaghi, non trova più argomenti per difendere il suo pupillo.Contro il Verona, dunque, Inzaghi rischia seriamente la panchina. O arriverà una vittoria, oppure la dirigenza affiderà la squadra a Tassotti.
LEGA NORD
Maroni: Appello     <br/>le unità del Veneto

Maroni: Appello
le unità del Veneto

"La situazione non è facile ma complicata: confido nella saggezza di tutti, perché l'obiettivo di tutti deve essere vincere in Veneto, non creare problemi". Così Roberto Maroni sul caso Veneto che il Consiglio federale della Lega affronterà nel pomeriggio. "Mi aspetto - ha concluso - la responsabilità di tutti per trovare una soluzione".
BORGO TRENTO
Incendio in pediatria,     <br/>trasferiti bimbi e mamme

Incendio in pediatria,
trasferiti bimbi e mamme

Un principio di incendio si è sviluppato stasera in una stanza sotterranea dell'ospedale Borgo Trento, a Verona. Il fumo si è propagato lungo la tromba delle scale fino al reparto pediatria. A titolo precauzionale tutte le persone che erano in alcune sale sono state spostate in un'altra parte del reparto. Sono intervenuti i vigili del fuoco e hanno operato per lo spegnimento del principio di incendio.Ad essere interessate dal fuoco, e a provocare quindi del fumo denso che si è poi propagato poi ai piani superiori, pare alcune lenzuola depositate nella zona della lavanderia.
VOLLEY
Calzedonia ancora ok   <br/>3 a 1 nel derby a Padova

Calzedonia ancora ok
3 a 1 nel derby a Padova

PADOVA – La Calzedonia Verona torna con tre punti dalla gara di Padova. I gialloblù si sono imposti con il punteggio di 1 a 3 al termine di una partita nervosa, con molti errori, nella quale la Calzedonia svetta per i 16 muri totali di squadra. Gasparini è MVP del match e miglior realizzatore con 22 punti titoli, di cui 16 in attacco; cinque i giocatori scaligeri in doppia cifra, assieme all’opposto anche Zingel, Anzani, Deroo e Sander. La Calzedonia Verona si conferma così al quarto posto in classifica generale, mantenendo invariata la distanza da Perugia ma accorciando di un punti da Treia, vittoriosa al tie break contro Trento. La Calzedonia Verona scende in campo con la formazione tipo composta da Coscione in cabina di regia, Gasparini opposto, Anzani e Zingel al centro, Deroo e Sander schiacciatori e Pesaresi libero. Padova risponde con Orduna palleggiatore, Giannotti opposto, Mattei e Aguilard centrali, Rosso e Quiroga schiacciatori con Balaso libero. Nel primo set la Tonazzo parte subito forte. Il break iniziale è frutto di servizi insidiosi che mettono in difficoltà i gialloblù. La formazione di casa mette a segno due punti dalla linea dei nove metri; Giannotti colpisce per il 6 a 2 con la Calzedonia che fatica a tenere il ritmo della formazione di casa. Sander e compagni sono costretti a rincorrere per tutto il parziale e si aggrappano ai muri dell’americano (2 nel set) che contribuiscono all’importante rimonta. Dal 15 a 11, Verona arriva sul 15 a 14 dopo due ace consecutivi di Gasparini e passa a condurre dopo l’attacco dello sloveno che mette a terra il 16 a 17 dopo un attacco senza muro. Il finale è giocato punto su punto, Padova torna avanti di due punti. Il finale è particolarmente discusso, finisce 25 a 23. Il secondo parziale è quello più netto. La Calzedonia Verona si impone con grande determinazione con il punteggio di 15 a 25. La gara si sblocca verso metà parziale quando dal 6 a 6, la Calzedonia vola sul 6 a 9 con Zingel, Deroo e Sander. Il vantaggio aumenta ancora dal’8 a 11 fino all’8 a 15 con Verona che diventa praticamente infermabile. Nel finale il vantaggio aumenta ancora e i gialloblù devono solo gestire, si chiude 15 a 25. Nel terzo parziale ancora una volta Padova parte meglio. Vola subito sul 10 a 6, prima di subire il recupero della Calzedonia che prima si avvicina e poi pareggia sul 13 a 13 dopo un muro di Deroo su Giannotti. La partita si sviluppa sul filo dell’equilibrio. Rosso riporta avanti Padova, ma dal 23 a 21 firmato da Quiroga, Verona accelera clamorosamente. Anzani firma a muro il meno uno, poi va al servizio e dà il la per i tre punti finali. Gasparini, l’out di Quiroga e Zingel firmano la vittoria gialloblù. Anche il quarto set è giocato punto su punto fino a metà parziale. Le due squadre viaggiano sul filo della parità fino all’11 a 11 poi arriva il break di Padova con Volpato che ferma due volte Deroo e porta i patavini sul 17 a 12. Giani manda in campo White e il suo turno al servizio contribuisce alla rimonta con gli attacchi di Sander e Gasparini rimettono la partita in pareggio (18-18). Si arriva fino al 21 a 21, poi Sander e White colpiscono a poca distanza l’uno dall’altro per il break decisivo. Padova molla la presa, la Calzedonia capitalizza. Il primo arbitro chiama out il muro di Zingel per il 22 a 24 ma il video check inverte la decisione. E’ vittoria gialloblù, quello dell’australiano è il punto del 21 a 25.PADOVA – La Calzedonia Verona torna con tre punti dalla gara di Padova. I gialloblù si sono imposti con il punteggio di 1 a 3 al termine di una partita nervosa, con molti errori, nella quale la Calzedonia svetta per i 16 muri totali di squadra. Gasparini è MVP del match e miglior realizzatore con 22 punti titoli, di cui 16 in attacco; cinque i giocatori scaligeri in doppia cifra, assieme all’opposto anche Zingel, Anzani, Deroo e Sander. La Calzedonia Verona si conferma così al quarto posto in classifica generale, mantenendo invariata la distanza da Perugia ma accorciando di un punti da Treia, vittoriosa al tie break contro Trento. La Calzedonia Verona scende in campo con la formazione tipo composta da Coscione in cabina di regia, Gasparini opposto, Anzani e Zingel al centro, Deroo e Sander schiacciatori e Pesaresi libero. Padova risponde con Orduna palleggiatore, Giannotti opposto, Mattei e Aguilard centrali, Rosso e Quiroga schiacciatori con Balaso libero. Nel primo set la Tonazzo parte subito forte. Il break iniziale è frutto di servizi insidiosi che mettono in difficoltà i gialloblù. La formazione di casa mette a segno due punti dalla linea dei nove metri; Giannotti colpisce per il 6 a 2 con la Calzedonia che fatica a tenere il ritmo della formazione di casa. Sander e compagni sono costretti a rincorrere per tutto il parziale e si aggrappano ai muri dell’americano (2 nel set) che contribuiscono all’importante rimonta. Dal 15 a 11, Verona arriva sul 15 a 14 dopo due ace consecutivi di Gasparini e passa a condurre dopo l’attacco dello sloveno che mette a terra il 16 a 17 dopo un attacco senza muro. Il finale è giocato punto su punto, Padova torna avanti di due punti. Il finale è particolarmente discusso, finisce 25 a 23. Il secondo parziale è quello più netto. La Calzedonia Verona si impone con grande determinazione con il punteggio di 15 a 25. La gara si sblocca verso metà parziale quando dal 6 a 6, la Calzedonia vola sul 6 a 9 con Zingel, Deroo e Sander. Il vantaggio aumenta ancora dal’8 a 11 fino all’8 a 15 con Verona che diventa praticamente infermabile. Nel finale il vantaggio aumenta ancora e i gialloblù devono solo gestire, si chiude 15 a 25. Nel terzo parziale ancora una volta Padova parte meglio. Vola subito sul 10 a 6, prima di subire il recupero della Calzedonia che prima si avvicina e poi pareggia sul 13 a 13 dopo un muro di Deroo su Giannotti. La partita si sviluppa sul filo dell’equilibrio. Rosso riporta avanti Padova, ma dal 23 a 21 firmato da Quiroga, Verona accelera clamorosamente. Anzani firma a muro il meno uno, poi va al servizio e dà il la per i tre punti finali. Gasparini, l’out di Quiroga e Zingel firmano la vittoria gialloblù. Anche il quarto set è giocato punto su punto fino a metà parziale. Le due squadre viaggiano sul filo della parità fino all’11 a 11 poi arriva il break di Padova con Volpato che ferma due volte Deroo e porta i patavini sul 17 a 12. Giani manda in campo White e il suo turno al servizio contribuisce alla rimonta con gli attacchi di Sander e Gasparini rimettono la partita in pareggio (18-18). Si arriva fino al 21 a 21, poi Sander e White colpiscono a poca distanza l’uno dall’altro per il break decisivo. Padova molla la presa, la Calzedonia capitalizza. Il primo arbitro chiama out il muro di Zingel per il 22 a 24 ma il video check inverte la decisione. E’ vittoria gialloblù, quello dell’australiano è il punto del 21 a 25.TONAZZO PADOVA - CALZEDONIA VERONA 1-3 (25-23, 15-25, 23-25, 21-25)TONAZZO PADOVA: Mattei 4, Orduna 5, Giannotti 6, Balaso (L), Gozzo, Rosso 11, Volpato 3, Garghella, Aguillard 7, Milan 7, Quiroga 9. Non entrati Vianello, Beccaro. All. Baldovin. CALZEDONIA VERONA: Zingel 10, Coscione 2, Pesaresi (L), Gasparini 22, Deroo 15, White 1, Sander 16, Anzani 13. Non entrati Gitto, Blasi, Centomo, Bellei, Borgogno. All. Giani. ARBITRI: Vagni, Santi. NOTE - Spettatori 2913, incasso 9222, durata set: 29', 21', 30', 27'; tot: 107'.
TRAGEDIA
Infarto in pista, muore    <br/>imprenditore edile

Infarto in pista, muore
imprenditore edile

Livio Danese, imprenditore edile di San Bonifacio, è morto stroncato da un malore mentre era impegnato in un giro di prova su una moto sul circuito di motocross di Montagnana, nel padovano.Danese, 54 anni, si è accasciato e nonostante gli immediati soccorsi non ha più ripreso conoscenza.Trasportato in elicottero all'ospedale di Schiavona, l'imprenditore è stato stroncato da un infarto.
SERIE D GIRONE C
Doppio Amirante, steso    <br/>anche il Belluno

Doppio Amirante, steso
anche il Belluno

Diciannovesima vittoria in campionato. E mica in casa di una formazione qualunque. Il Belluno è terza forza del campionato, l'unica che fino a questo momento è stata in grado di tenere testa sia ai biancoscudati che alla seconda Altovicentino. Ma il Padova non si è lasciato intimorire e ha affondato due volte il colpo con Amirante, arrivato alla terza doppietta stagionale dopo quelle contro Union Ripa la Fenadora e Mori Santo Stefano. I punti di distacco dall'Altovicentino sono rimasti 10 perché gli uomini di Zanin, all'ultimo secondo, sono tornati alla vittoria in quel di Mogliano contro l'Union Pro grazie al gol partita di Peluso.Poco male: i padovani possono continuare a guardare solo in casa loro. E con grande soddisfazione. Visto che oggi erano diverse le assenze cui mister Parlato ha dovuto fare fronte (Ferretti, Zubin, Nichele e Lanzotti per infortunio, Sentinelli per squalifica) e chi è stato chiamato a giocare titolare dopo tanto tempo, ovvero il portiere Petkovic, Thomassen e Segato, ha disputato una signora partita.Sugli scudi Amirante, si diceva, per via della doppietta con cui ha piegato la coriacea resistenza del Belluno. Meriti però anche a capitan Cunico, autore del doppio assist: il 5 marzo il trequartista compirà la bellezza di 37 anni. Eppure la realtà di oggi dice che non è per nulla arrivato il momento di smettere. Al calcio, Cunico, ha ancora tanto da dare. E soprattutto al Padova che, vincendo oggi, ha fatto altri tre passi avanti decisivi verso la conquista della Lega Pro. (Martina Moscato)
LEGA
Anticipi e posticipi      <br/>Con il Napoli alle 18

Anticipi e posticipi
Con il Napoli alle 18

Novità nel calendario dei gialloblu: la sfida al Napoli del 15 marzo si disputerà alle ore 18, quella alla Lazio del 22 marzo sarà invece il posticipo delle 20.45 all'Olimpico vista la gara del Sei Nazioni di Rugby in programma sempre a Roma
POLITICA
Tosi: Se schema è solo   <br/>destra vince Renzi

Tosi: Se schema è solo
destra vince Renzi

"Se tu pensi di battere Renzi dicendo "il centrosinistra e tutto il centro va con Renzi e noi facciamo la destra", vuol dire farlo vincere. Se invece metti assieme Passera, Alfano, Berlusconi, Fitto, tutta la Lega, tutta l'area popolare e liberale che è ampia e oggi non è rappresentata da nessuno, l'elettorato classico del centrodestra italiano, allora puoi battere Renzi. Se crei uno schema che va dalla destra all'estrema destra regali il Paese a Renzi per 20 anni". Lo ha detto il sindaco di Verona Flavio Tosi sempre oggi a Rainews24.Sul tema delle alleanze, secondo Tosi esistono "due schemi, uno nazionale e uno regionale". A livello regionale, aggiunge, "dire sì a FI e no a Ncd è abbastanza strumentale. Ncd è al governo con Renzi, è incoerente e dovrebbe stare all'opposizione" ma "Berlusconi è stato di fatto al governo con Renzi fino all'altro ieri, con il patto del Nazareno", con il risultato che gli elettori veneti percepiscono Berlusconi e Alfano "alla stessa maniera". Per questo, sottolinea il sindaco di Verona, "meglio andare da soli insieme a delle liste civiche, poi, in queste civiche potranno tranquillamente prender posto delle persone di area del centrodestra, che rappresentano il centrodestra. Con questo schema vinci il Veneto".
CAGLIARI
Zola: Contestazione?  <br/>Impegno mai mancato

Zola: Contestazione?
Impegno mai mancato

Per Gianfranco Zola dopo la sconfitta con il Verona potrebbe essere l'ultima apparizione nelle conferenza post-gara. Il vice presidente del Cagliari Stefano Filucchi si presenta con il tecnico alle interviste del dopo partita per sostenere la sua posizione. "Zola non è in discussione ha la fiducia della società, così come la squadra. Andiamo avanti tutti assieme convinti di farcela a rimanere in A". Frasi di circostanza o davvero c'è ancora fiducia? Zola è visibilmente giù di morale, ma determinato ad andare avanti. "Questa sconfitta è un pugno allo stomaco, un peso enorme la mia impressione è che la squadra sia frenata, intimorita, bloccata dalle responsabilità. In questo momento siamo molto fragili. Avevamo preparato la partita in un certo modo, basata sulla pazienza nel costruire il gioco e nell'attaccare. Il gol incassato dopo sette minuti ha fatto saltare tutto. Non sono qui per cercare scuse, sono dispiaciuto, bisognerà capire tutti assieme cosa fare per tirarci fuori da questa brutta situazione. Riguarderemo la partita e rifletteremo. E' positivo che i ragazzi stiano dando il massimo, mai è venuto meno l'impegno. Le contestazioni dei tifosi? Le capisco, sono il primo io a essere dispiaciuto, ma non possono dire ai ragazzi ed a me di andare a lavorare. Lo stiamo facendo duramente tutti i giorni, possono anche contestarci per il gioco e per i risultati che non vengono, ma non devono accusarci di non impegnarci abbastanza".
POLITICA
Lega, su caso Veneto    <br/>ipotesi commissariamento

Lega, su caso Veneto
ipotesi commissariamento

Per gestire la "grana veneta" all' interno della Lega e porre fine, almeno temporaneamente, al duello tra Luca Zaia, candidato governatore, e Flavio Tosi, che da segretario della Liga vuole imporre la sua lista, spunta l' ipotesi del commissariamento. Ne dà notizia l'Ansa. A poche ore dal consiglio nazionale di via Bellerio, che dovrebbe mettere un punto alla vicenda, si fa strada la voce, insistente tra le seconde linee del Carroccio, che l'ipotesi a cui si stia pensando sia quella di un commissario che gestisca la fase delle elezioni regionali. L'ipotesi a cui si starebbe pensando non sarebbe tanto quella del commissariamento o l'espulsione di Tosi, come vorrebbero i "falchi" fedeli a Zaia, quanto della gestione affidata a una terza persona della fase delle elezioni regionali. Un uomo fidato, dunque, espressione del segretario federale Salvini, potrebbe essere chiamato a traghettare l'attuale presidente veneto in tutta tranquillità nel porto della rielezione. Evitando che una frattura in Veneto e i rigurgiti polemici nel Carroccio possano consegnare la poltrona di governatore alla dem Alessandra Moretti, che i sondaggi danno attualmente molto lontana dai consensi di Zaia.
POLITICA
Tosi: Non discuto Zaia     <br/>Liste? Decide il Veneto

Tosi: Non discuto Zaia
Liste? Decide il Veneto

"Mai messa in discussione la candidatura di Zaia, il problema è che qualcuno da Milano ha detto che le liste e le candidature si decidono in Lombardia". Lo afferma il sindaco di Verona, Flavio Tosi, a Rainews24, che aggiunge: "Vedremo domani quale sarà il confronto, se tutti vogliono trovare una soluzione di buon senso, si rispetta lo statuto della Lega" ma se "si passare sopra la Liga veneta, convocherò il consiglio nazionale" spiegando quanto accaduto. Se in tal caso lascio la Lega? "Aspettiamo domani". "A Salvini dico ci vediamo domani, io resterò coerente sempre con il mio passato politico, e sul fatto che occorre essere realmente federalisti e autonomisti. In Lega il federalismo in quest'ultimo periodo è stato messo un po' da parte", spiega Tosi secondo il quale "se c'è rispetto dello Statuto domani non succederà alcunché. Lo scontro è avvenuto non tanto nei confronti di Luca Zaia" ma "tutti sanno che ci sono stati dei patti disattesi nei confronti del sottoscritto".
VERONA
TONI: SIAMO TORNATI   <br/>TOSTI E CATTIVI

TONI: SIAMO TORNATI
TOSTI E CATTIVI

"La vittoria di Cagliari? Rappresenta un passo importante verso la salvezza. Adesso abbiamo delle sfide affascinanti e sabato sera incontreremo il Milan in trasferta. Sarebbe bello andare là e fare una bella partita, non so se arriverà una vittoria, ma cercheremo di metterli in difficoltà e fare bene perché siamo tornati ad essere tosti e cattivi". Così Luca Toni ai microfoni di Sky Sport al termine della partita vinta dal Verona 2-1 a Cagliari. Sul momento di forma Toni scherza: "Adesso la bambina mi fa correre anche quando arrivo a casa, ma sono più duri gli allenamenti di Mandorlini. Mi piace lo sport, mi piace vivere per queste emozioni, come giocare e fare gol alla domenica. Me le può dare solo il calcio, finché posso cercherò di gustarmele". Per Luca Toni con il gol di Cagliari sono 10 in campionato, seconda volta in doppia cifra con la maglia del Verona.
SERIE A
SALVEZZA: CESENA VIVO     <br/>VERONA A +8, CHIEVO +5

SALVEZZA: CESENA VIVO
VERONA A +8, CHIEVO +5

Un gol di Alejandro Rodriguez a un quarto d'ora dalla fine tiene in vita il Cesena di Di Carlo che batte 1-0 l'Udinese e accorcia su Cagliari e Atalanta. La salvezza per i romagnoli è lontana ora soltanto 4 punti. La vittoria nello scontro diretto lancia il Verona fuori dalla zona calda della classifica: gialloblù a 28 insieme all'Udinese e all'Empoli, uscito imbattuto (0-0) anche da Palermo. Un risultato preziosissimo quello del Verona anche in virtù della sconfitta interna dell'Atalanta 2-1 contro la Sampdoria (Stendardo, Muriel, Okaka i marcatori) che complica i piani salvezza dei bergamaschi che restano a +3 sul Cagliari ma che perdono contatto dal Chievo, che ieri sera ha pareggiato 0-0 col Milan e soprattutto dal Verona.
VERONA
BENUSSI: GRANDE VITTORIA   <br/>IN UN MOMENTO DECISIVO

BENUSSI: GRANDE VITTORIA
IN UN MOMENTO DECISIVO

"Vittoria fondamentale in un momento importante del campionato, in uno scontro diretto, che ci mette un po' più tranquilli in chiave classifica, e che ci deve dare grossa fiducia per il resto del campionato". Parola di Francesco Benussi, protagonista tra i pali del successo gialloblù a Cagliari. "La parata più difficile? Sulla punizione di Mpoku, non ho neanche visto chi ha tirato ci sono andato lo stesso. Il problema alla spalla? Una piccola elongazione, qualche scossa dopo quell'intervento ma l'allarme è rientrato subito". "Volevamo reagire sul campo alla critiche. Ci siamo ricompattati, tra di noi, con la società ma anche dopo il confronto che c'è stato con i tifosi che ci hanno sempre sostenuto. Va bene così. E' un Verona che deve uscire più solido da questa trasferta, sapendo che ha 8 punti di vantaggio sul Cagliari ma anche che in 13 partite può ancora succedere di tutto".
VERONA
MARQUEZ: DARE TUTTO    <br/>RISPOSTA A CRITICHE

MARQUEZ: DARE TUTTO
RISPOSTA A CRITICHE

"Le critiche? Credo che tutti dobbiamo fare il massimo per ottenere risultati come questo". Per Rafael Marquez la vittoria di Cagliari è anche un'iniezione di fiducia per una difesa, spesso criticata nel corso della stagione: "Abbiamo giocato una gara dura, intensa, una vittoria che ci dà fiducia, anche per come ci siamo comportati in difesa. Con Moras mi trovo bene, ma anche con gli altri compagni non ci sono problemi". "Il campionato? Credo che abbiamo una squadra di ottimo livello, ma dobbiamo lavorare ancora tanto insieme. Penso che questo sia l'inizio di una squadra forte".
VERONA
MANDORLINI: SALVEZZA?     <br/>E' ANCORA MOLTO LUNGA

MANDORLINI: SALVEZZA?
E' ANCORA MOLTO LUNGA

Tre punti fondamentali ma la pratica salvezza non è per niente in archivio. Lo ha detto in conferenza stampa Andrea Mandorlini, tecnico del Verona. "La lotta alla salvezza? E' ancora lunga. Tredici partite sono tantissimi punti a disposizione è chiaro che per noi come per il Cagliari oggi era uno snodo importante e quindi è stato ancora più importante vincere. Ma il cammino è ancora lungo".
L'Opinione
ON AIR
20.02.2015
TgVeneto
ON AIR
02.03.2015
Rosso & Nero
ON AIR
27.02.2015
Padova in Diretta
ON AIR
27.02.2015
Verona in Diretta
ON AIR
27.02.2015
TgPadova 7 Giorni
ON AIR
01.03.2015
TgVerona 7 Giorni
ON AIR
01.03.2015
Vighini Show
ON AIR
26.02.2015
Alè Verona
ON AIR
02.03.2015
Biancoscudati Channel
ON AIR
23.02.2015
Alé Padova
ON AIR
02.03.2015
Dalla Terra alla Tavola
ON AIR
26.02.2015

Studionews Rete Nord Pubblicità

Palinsesto