QUOTA 92MILA
Il Dna imprenditoriale padovano resiste agli attacchi della Grande Crisi del Terzo Millennio.Rimane positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese nella provincia di Padova, anche se le iscrizioni sono le più contenute dal 1995. Resta tuttavia grande incertezza per l’evoluzione della base imprenditoriale nei prossimi mesi.L’andamento della base produttiva della provincia, analizzato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova sulla base dei dati di fonte Infocamere ricavati dal Registro delle Imprese, indica una dinamica favorevole al 31 dicembre 2011 con un rapporto medio di un’impresa ogni 10 abitanti (al 31 agosto 2011 la popolazione residente nella provincia è pari a 937.104 abitanti).Prima di entrare nello specifico dei numeri, va sottolineata l’”Operazione pulizia” dell’ente camerale padovano: a seguito delle operazioni di controllo delle posizioni del Registro Imprese, nel corso dell’ultimo anno sono infatti state cancellate d’ufficio imprese non più operative per garantire una maggiore trasparenza e affidabilità degli archivi camerali.Ciò ha determinato una sensibile diminuzione del numero di imprese attive che deve essere collegata a questa attività di revisione amministrativa, e non dipende pertanto dall’evoluzione congiunturale negativa intervenuta nella seconda parte del 2011.Infatti, esaminando i dati dell’ultimo anno, escludendo le cancellazioni d’ufficio, il saldo tra imprese iscritte e cessate è ancora positivo per +1.345 unità, superiore a quello registrato nel 2010 (+1.163 unità), come risultato di 6.290 iscrizioni contro 4.945 cessazioni.Tuttavia, si verifica anche una diminuzione delle cessazioni dal momento che nel 2009 e nel 2010 la loro entità era rispettivamente di 5.700 e 5.128 unità.Il totale delle imprese operative nella provincia al 31 dicembre 2011 è pari a 92.783 unità, dato che conferma Padova al primo posto nel Veneto con il 20,4% del totale regionale, seguita da Verona (19,6% per 89.433 imprese), Treviso (18,5% pari a 84.387 unità) e Vicenza (17% con 77.436 imprese). Rispetto al totale assoluto, le imprese guidate da imprenditori stranieri sono 6.164, di cui 4.551 sono extracomunitarie, mentre le realtà a conduzione femminile sono 20.050 (+480 unità su base annua) e quelle guidate dai giovani under 35 sono 8.592 (+1.147 rispetto al 2010).Nel ranking nazionale la provincia rimane all’8° posto in Italia per numero di imprese mentre scende dal 10° all’11° considerando l’insieme dell’industria e del terziario (e quindi escludendo l’agricoltura), anche in questo caso con la conferma del primato a livello regionale con il 20,5% del totale Veneto.Il tasso di crescita della base imprenditoriale per il totale dei settori è stabile (+0,1%) anche se in parte al di sotto del risultato del 2010 (+0,6%), ma in linea con il Veneto (+0,2%).Questa dinamica riflette un andamento migliore per l’insieme dell’industria e del terziario (+0,7%) rispetto a quanto avviene per l’agricoltura, in cui si conferma una flessione (-3,3%) come ormai avviene dal 1997.Nell’industria è stabile il manifatturiero (+0,1% contro lo -0,6% del 2010) mentre migliorano le costruzioni (+1,3%); ciò è dovuto però alla crescita delle imprese operative nei lavori di costruzione specializzati (+2,6%), settore in cui sono incluse le attività di installazione di impianti elettrici ed idraulici e la cui crescita potrebbe essere attribuita anche alla maggiore domanda di impianti collegati alle energie rinnovabili.A continuare a perdere colpi a causa della crisi è invece la sfera delle imprese nelle attività di costruzione di edifici (-1,4%). Nel terziario si rileva un andamento meno favorevole nell’aggregato comprendente commercio ed attività alberghiere e della ristorazione rispetto a una dinamica migliore per servizi alle imprese (+1,3%) e servizi pubblici e privati (+1,5%) che tuttavia appare, per tutte e due queste componenti dei servizi, al di sotto dei risultati raggiunti nel 2010 (attorno al +2%).Nelle attività commerciali si segnala la flessione, sia pure limitata, nelle attività al dettaglio e all’ingrosso (-0,4% in entrambi i casi) e una dinamica invece migliore nella ristorazione (+2%) e nei servizi alberghieri e di alloggio (+1,4%).Tra i servizi alle imprese continuano a diminuire le imprese nei trasporti terrestri (-2,1%), mentre spiccano dinamiche positive per le attività immobiliari (+1%), servizi professionali (+2,5%) e servizi di pulizia (+8,2%).Infine, nei servizi pubblici e privati il tasso di crescita risulta positivo soprattutto per i servizi sanitari (+6,9%) e i servizi destinati all’istruzione (+4,1%) che segnano aumenti superiori a quelli registrati nel 2010, mentre invece nelle altre attività di servizio che includono lavanderie, estetisti, parrucchieri il trend (+0,6%) appare meno favorevole rispetto a quanto rilevato negli ultimi anni, come avviene in parte anche nei servizi culturali e di intrattenimento (+2,1%).Per il presidente della Camera di Commercio di Padova, Roberto Furlan, “il perdurare di questa crisi economica mondiale continua a erodere certi settori della base imprenditoriale locale, come ad esempio le costruzioni, i trasporti e l’agricoltura. Tuttavia prosegue la crescita delle imprese nel settore dei servizi. La crisi economica in atto continua a mietere “vittime” anche tra le imprese storiche e più strutturate, senza tuttavia minare la voglia di fare impresa che da sempre contraddistingue la provincia di Padova”.
TERREMOTO
Il terremoto continua a non dare tregua. Dopo la forte scossa registrata nel pomeriggio (5,4 gradi scala Richter) con epicentro vicino Parma (distretto sismico di Frignano), terremoto sentito in tutto il nord italia e anche nel veronese, la terra stasera è tornata a tremare in Valpolicella. Alle 23.54 i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 2 con epicentro Negrar, la decima negli ultimi tre giorni distretto delle Prealpi Venete che comprende Verona. Nonostante la magnitudo bassa, la scossa è stata avvertita in Valpolicella essendo stata molto vicino al suolo (solo 5,3 km di profondità).
MERCATO
Cristian Pasquato finirà la stagione nel Toro di Giampiero Ventura. L'annuncio dell'accordo tra Juventus e Torino (prestito secco) è arrivato in tarda serata. I dettagli saranno perfezionati domani ma Pasquato è da considerarsi a tutti gli effetti il secondo grande colpo di mercato dei granata dopo Meggiorini. Il Verona, che era arrivato per primo su Pasquato ma non ha potuto tesserarlo per problemi di lista (prima doveva essere ceduto qualcuno ma Berrettoni, Esposito e Bjelanovic hanno per il momento rifiutato tutte le destinazione proposte), starebbe puntando ora su Adrian Ricchiuti, 33 anni, centrocampista argentino del Catania. Nonostante il rinnovo per due stagioni firmato in estate, Ricchiuti con Montella ha giocato poco (9 partite, mai 90 minuti interi) e il Catania lo ha offerto in serie B trovando l'interesse dell'Hellas.
BILANCIO CONTROLLI
Non c'è povertà dietro l'accattonaggio ma un vero e proprio racket organizzato che sfrutta i disabili e chi sceglie di vivere d'elemosina. E' quanto scoperto dalla Polizia Municipale in un anno di controlli a Verona: 18 mila interventi, 1.200 sanzioni nel 2011. “I veronesi sanno aiutare chi ha veramente bisogno” ha detto il sindaco Tosi “ma allo stesso tempo chiedere il rispetto della legalità. Questa non è povertà". Altamura ha poi spiegato come è organizzato il racket: "Si vede che dietro c'è una mente perchè ad esempio da noi sono spariti i bambini. Dopo le prime denunce al tribunale dei minori e i primi genitori che hanno perso la patria podestà non abbiamo più visto bimbi in strada. Ci sono invece i disabili. E ci sono veri e propri flussi, famiglie, clan, soprattutto rom, che si spostano di città in città in occasione di eventi". Un contrasto che continuerà anche nel 2012, con un'attenzione particolare al centro storico e, su richiesta di molti parroci, alle chiese.
VIOLENZA
Dopo essere stato arrestato dai Carabinieri, giudicato e condannato in mattinata, un marocchino non ha perso tempo e in serata è stata nuovamente arrestato e condotto al carcere di Montorio. Khalid Mouhid, 30enne, con un provvedimento di allontanamento a carico, era già stato condannato a 5 mesi e 10 giorni, con pena sospesa, per aver scagliato una pietra contro un'autovettura dell'Esercito in piazza Brà, durante la cerimonia del cambio del comandante del Comfoter. Intorno alle 20, ubriaco e visibilmente agitato, è poi entrato in un locale di Borgo Roma dove, al rifiuto di somministrazione di altri alcolici, ha dato in escandescenza cominciando a rompere una stecca per il biliardo e altri suppellettili all'interno del bar. Invitato ad uscire da alcuni clienti, ha estratto un coltello da macellaio di circa 50 cm, rubato poco prima in un locale Kebab poco distante, con il quale ha dapprima minacciato la proprietaria e i clienti e successivamente, uscito dal bar, danneggiato le autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Intercettato dai carabinieri di Verona ha tentato di fuggire. Si è poi fermato e ha rivolto il coltello verso il militare a lui più vicino che, a scopo intimidatorio, ha impugnato l'arma in dotazione e intimato al soggetto di buttare il coltello. Il marocchino a quel punto si è dato alla fuga. Solamente qualche centinaia di metri dopo il malvivente, probabilmente sfiancato dalla lunga corsa, ha deciso di tentare il tutto per tutto, avanzando in maniera decisa verso il carabiniere. Il militare dell'Arma, a quel punto, ha sparato in aria, a scopo intimidatorio, tanto da spaventare il marocchino che ha gettato il coltello e dopo pochi metri è stato immobilizzato. Accusato di resistenza a un pubblico ufficiale, minaccia, porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, danneggiamento e furto, è in carcere a Montorio, in attesa del giudizio che si terrà il primo di febbraio.
CROLLO
La scossa di oggi pomeriggio che ha riportato paura anche nel veronese ha provocato ripercussioni, anche se di modesta entità, in centro storico. In via Augusto Verità, in zona Duomo, sono caduti calcinacci e alcune tegole dal tetto di un palazzo, all'altezza del numero quattro. Nessun danno fortunatamente a persone. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza la zona. Pare che i calcinacci si siano staccati da un attico disabitato. Nella caduta è stato danneggiato un motorino. Uguale la situazione in via Monte Ortigara, danneggiato un altro palazzo, fortunatamente senza gravi conseguenze.
SERIE B
Hallfredsson ko non è stato convocato per la gara con il Sassuolo. C'è invece Ferrari che però partirà dalla panchina. Non convocati Natalino e Pugliese. Questa la probabile formazione. (4-3-1-2)1 RAFAEL13 ABBATE17 MARECO22 MAIETTA25 SCAGLIA8 RUSSO77 TACHTSIDIS16 GALLI19 JORGINHO11 PICHLMANN21 GOMEZALL. MANDORLINIA disposizione: 26 Frattali, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 4 Esposito, 14D'Alessandro, 9 Ferrari, 27 Berrettoni.SQUALIFICATI: nessunoDIFFIDATI: Tachtsidis, Ceccarelli, Scaglia.Questi invece i 20 convocati: Portieri: 26 Frattali, 1 Rafael;Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 25 Scaglia;Centrocampisti: 20 Doninelli, 4 Esposito, 16 Galli, 19 Jorginho, 8 Russo, 77 Tachtsidis;Attaccanti: 27 Berrettoni, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.
ARGOMENTO
Il Sassuolo è lassù in testa alla classifica e considerati gli investimenti di primo livello fatti in sede di mercato pare proprio che ci voglia restare fino alla fine. Che sia l'anno buono? "Sono ormai quattro campionati che ci provano" ricorda Mandorlini "e quando c'ero io saremmo andati in A se solo mi avessero ascoltato". Storia di ieri. Il presente si chiama Fulvio Pea, allenatore giovane e preparato, che ha saputo trarre il meglio da una squadra forte e ambiziosa. A muovere le fila della società accanto al presidente Squinzi c'è Nereo Bonato, che a Verona ha lasciato solamente tanti rimpianti. Il Sassuolo ha un andamento quasi impeccabile e totalmente equilibrato. Sulle 13 vittorie totali sette sono arrivate allo stadio Braglia e sei invece in trasferta. Sette sono i pareggi distribuiti ancora una volta equamente: 3 in casa e quattro fuori. Solo tre le sconfitte, una delle quali proprio all'andata contro il Verona quando decise un rigore di Ferrari. La squadra di Pea ha segnato 32 reti proprio come l'Hellas subendone però al momento solo 17. Finora ha beneficiato di ben cinque tiri dagli undici metri tutti realizzati. Sei sono invece i rigori contro, dato analogo ai gialloblù. Il bomber della squadra e del campionato è Gianluca Sansone che è andato a segno ben 15 volte, e che già si era messo in evidenza l'anno scorso con la maglia del Frosinone. Gazzola, Troianello e Missiroli sono infine gli acquisti di Gennaio che sono andati ad impreziosire una rosa già collaudata. Soprattutto l'ex Reggina è considerato a ragione un vero e proprio colpo. Pea adotta solitamente un 3-5-2 che prevede Pomini in porta, Bianco, Terranova e Marzoratti in difesa. A centrocampo Consolini, e Missiroli sugli esterni con Bianchi, Longhi e Magnanelli in mediana. Davanti Sansone e Valeri con Boakye messo momentaneamente da parte e relegato al ruolo di vice dopo lo scoppiettante avvio di stagione. Una sfida d'alta classifica dunque che assume ancora una volta i connotati della rivincita. (A.B.)
RICERCA PADOVANA
Tra i giovani che fanno un uso massiccio di pornografia in rete, uno su quattro rischia di incorrere in patologie quali il calo del desiderio sessuale e l' eiaculazione precoce. Lo afferma uno studio medico condotto dall'equipe del professor Carlo Foresta, docente all'Università di Padova di andrologia, presidente della Società di andrologia e medicina della sessualità. "I giovani di oggi - afferma Foresta - rappresentano la prima generazione che ha avuto una esperienza di sessualità diversa dalle generazioni precedenti: internet, web cam e chat, comunicazione con immagini hanno creato una nuova forma di comunicazione sessuale che interessa in un mese oltre 800 mila minorenni. Questa forma di esperienza sessuale dà un imprinting privo di esperienze reali, e costruisce una sessualità mediatica ed istintiva che non tiene conto della sensorialità oltre che della affettività". Lo studio ha valutato 500 giovani ventenni che hanno dichiarato tutti di conoscere bene i siti pornografici. "Più del 50% passa almeno 45 minuti o un' ora per seduta due volte alla settimana davanti al pc assistendo a filmati pornografici - spiega il ricercatore - le caratteristiche di questi ragazzi rispetto a quelli meno fedeli al porno, sono un autoerotismo molto spinto, fino a dichiarare oltre 30 masturbazioni al mese". Un secondo aspetto più importante sta nel fatto che più del 12% di questo campione di giovani non cerca rapporti reali. Il 25% dei ragazzi ha dichiarato cambiamenti del proprio comportamento sessuale che prevedono riduzione dell'interesse reale ed eiaculazione precoce. La deduzione, spiega Foresta, è che l'eiaculazione si manifesta nei tempi dei filmati che generalmente in internet si riassumono in pochi minuti. "Emerge con estrema forza - conclude - la necessità di comunicare ai giovani che questa nuova forma di sessualit‡ porta all'isolamento, all' allontanamento della sessualità reale e alterazione dei tempi della sessualità".
SICUREZZA
Il questionario della Provincia risponde sì alla presidente Barbara Degani che da tempo si batte per un Cie nella nostra regione.Proposta avvallata ora anche dal prefetto Ennio Mario Sodano: “Sì, serve un Cie anche in Veneto; prima o poi bisognerà farlo: le espulsioni da Padova sono frequenti”.In città è emergenza sicurezza. Se la provincia nel complesso è abbastanza sicura, secondo il 37% dei padovani che hanno deciso su base volontaria di rispondere al questionario, 1677 persone di età e sesso diversi, il capoluogo lo è invece poco. Secondo il 60% di loro la zona più critica è quella della stazione.Per 7 cittadini su 10 l’amministrazione comunale deve fare di più.Visto che il problema più sentito sono i furti in casa e la presenza di immigrati clandestini, oltre a potenziare le forze dell’ordine, serve un Centro di Identificazione ed espulsione di clandestini anche in Veneto.Il campione interpellato promuove l’operato delle forze dell’ordine. Una cosa è l’insicurezza reale, un’altra quella percepita. “Spesso i mass media ci mettono lo zampino - secondo il questore Vincenzo Montemagno - giornali e tv amplificano, urlando all’allarme”.L’analisi dei dati raccolti dalla Provincia è destinata a sollevare polemiche e critiche per quella che a qualcuno è sembrata una mossa politica un’intromissione in campo avversario.
SERIE A
Buone notizie per Di Carlo. Sergio Pellissier ha smaltito la contusione al polpaccio rimediata domenica scorsa a Lecce e domenica sarà a disposizione. Allarme rientrato anche per Thereau, che era stato frenato da un problema alla schiena. L'unico infortunato è Luca Rigoni (distorsione alla caviglia). Di Carlo, dopo la delusione di Coppa Italia, ha pochi dubbi di formazione. Punterà ancora su Sorrentino, Sardo, Andreolli, Cesar e Jokic in difesa. A centrocampo il solito rombo con Bradley davanti alla difesa, Luciano a destra, Sammarco a sinistra e Thereau trequartista. In attacco torneranno Paloschi e capitan Pellissier, sempre alla ricerca del centesimo gol con il Chievo. Il suo digiuno dura da otto partite (rigore a Catania). (L.F.)
EUROPARLAMENTO
La Rai non fa più servizio pubblico, non garantisce pluralismo né tantomeno imparzialità in campo politico. Parole e musica dell’europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, che vuole portare a Bruxelles, sede per l’appunto del parlamento europeo, la questione canone. E per essere più precisi la richiesta di una sua abrogazione. Per cancellare quella che la Bizzotto definisce la tassa più odiata dagli italiani, verrà utilizzata la Petizione europea, strumento previsto e regolamentato dalla legislazione comunitaria. Iniziativa che prende il via proprio dal Veneto."Quando in Europa si accorgeranno che la Rai non offre più un servizio pubblico - spiega l'europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto - non potranno non togliere questa inutile tassa. Inoltre, vorrei ricordare che in tanti, anche nella nostra regione, dopo il passaggio al digitale terrestre non riescono più a vedere i canali Rai, e ciò nonostante continuano a pagare per un servizio dal quale non traggono alcun beneficio".La petizione, e non una semplice raccolta firme, sarà vagliata da una specifica commissione del Parlamento europeo che, sulla base di motivazioni tecnico giuridiche, decide l’ammissibilità del testo presentato, facendo scattare l’iter che porta al pronunciamento del parlamento in seduta plenaria e alla formulazione di una decisione. “Nel silenzio più completo – ha concluso la Bizzotto – il Canone aumenta di anno in anno. Ed è odioso che la Rai continui a pescare nelle tasche dei cittadini, per costringerli a pagare l’inviolabile diritto all’informazione”.
COMUNICATO HELLAS VERONA
I cori contro la Juve Stabia non solo sono costati 8000 euro di multa al Verona. E' infatti scattata anche la diffida. Significa che al prossimo episodio potrebbe anche essere squalificato per una o più gare il Bentegodi e questo andrebbe seriamente a compromettere il cammino della squadra di Mandorlini in campionato. L'appello è stato lanciato dalla società scaligera che ha diriamto nel pomeriggio un comunicato.Hellas Verona Football Club precisa che, in seguito all’ultima partita disputata al "Bentegodi" contro la Juve Stabia, il Giudice Sportivo ha punito il sodalizio gialloblù con un’ammenda pari ad € 8.000 con diffida, “"per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, eseguito reiterati cori di discriminazione territoriale; entità della sanzione attenuata ex art. 13 – co. 1 – lett. a) e b), e co. 2, CGS, per avere la società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza". Si legge nella nota ufficiale del club. Che poi continua: "Si fa quindi espresso ed accorato invito a tutta la tifoseria ad evitare accuratamente, ed indifferentemente durante le gare interne ed esterne, qualsiasi manifestazione antisportiva, soprattutto di natura discriminatoria sia territoriale che razziale, evidenziando che, stante la recidività e la diffida posta a carico del club, al prossimo episodio di questo tipo che dovesse reiterarsi, potrà essere comminata la sanzione che prevede l’obbligo di disputare una o più gare a porte o settori chiusi, nonché, in caso di ulteriori episodi, ad ancor più gravi sanzioni (squalifica del campo, penalizzazioni ecc)". "Quindi, come già sottolineato ripetutamente dal presidente Giovanni Martinelli, è necessario che i sostenitori scaligeri prendano atto di quanto si sta verificando a danno della società e della squadra evitando di incorrere in ulteriori sanzioni che avrebbero una grave ricaduta sia dal punto di vista sportivo che economico, eliminando tutti quei comportamenti che, seppure reazione alle altrui provocazioni, danneggiano esclusivamente l'Hellas Verona e vengono puntualmente stigmatizzati dai vari mass media nazionali nonchè da diversi altri soggetti che se ne interessano a vario titolo".
REGIONE
La giunta regionale del Veneto "non andrà a casa" anche se, dopo l'ultimatum di Bossi a Berlusconi, in Lombardia la Lega dovesse far cadere il presidente Formigoni. Lo ha affermato il governatore del Veneto Luca Zaia, che non teme eventuali 'ritorsioni' da parte degli alleati del Pdl in Regione ed è convinto che la sua giunta finirà il mandato. "In Veneto non accadrà perché io non mando a casa amministrazioni per questi motivi, ma se non rispettano i patti con i cittadini e questa amministrazione Pdl-Lega sta dando ottimi risultati - ha dichiarato Zaia a margine della cerimonia per il giorno della Memoria nel campo del Ghetto, a Venezia -. Le enunciazioni di Bossi non so che declinazioni avranno nella realtà, io dico semplicemente che questo non è il caso del Veneto, dove si continuerà a governare con l'obiettivo di finire questo mandato". La presa di posizione di Bossi che ha definito Berlusconi "mezza calzetta", hanno fatto notare i giornalisti, non sta certo agevolando il presidente del Veneto: "Nei rapporti di amicizia fra i due di appellativi ce ne sono sempre stati - ha minimizzato il governatore -. Noi siamo chiamati a governare con l'obiettivo di realizzare il programma, e questo vale per me come per il Pdl. Mi piacerebbe però che mi faceste questa domanda quando Bossi mi agevola, come ad esempio quando dopo l'alluvione ha aiutato i veneti portando insieme a Berlusconi 360 milioni di euro". Quanto alla 'guerra' fra Flavio Tosi e il segretario regionale della Lega Giampaolo Gobbo sulla lista con il nome del sindaco di Verona da presentare alle prossime amministrative, il governatore del Veneto ha detto che non si tratta di uno "scontro politico", ma solo di un confronto come avviene in tutte le famiglie. "E' una partita che non mi riguarda, ma che verrà chiarita - ha sottolineato -. Ovvio che quando si corre da soli solitamente c'é una lista civica di appoggio per intercettare i voti. Io mi fermo qui, poi saranno le segreteria a decidere." Zaia ha infine anticipato che non parteciperà all'iniziativa con Tosi e Maroni che si terrà domenica a Verona perché impegnato in altri appuntamenti della campagna elettorale per le amministrative.
TERREMOTO
La terra ha tremato ancora. Lo sciame sismico non dà tregua e a Padova è tornata la paura. E' successo alle 15.50, quando palazzi e lampadari hanno oscillato ancora. A differenza dei fenomeni precedenti, a carattere sussultorio, questo movimento è stato ondulatorio e parecchio più forte rispetto ai precedenti. EPICENTRO. Un terremoto di magnitudo 5.1, secondo le primissime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) è avvenuto nella zona confine fra la provincia di Parma e Appennino tosco emiliano. La scossa di terremoto è stata avvertita poco fa anche in Veneto. Chiamate allarmate ai centralini dei vigili del fuoco sono giunti soprattutto a Padova. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente anche in altre città, come Venezia, Mestre e Vicenza, dove nelle abitazioni ai piani più alti gli oggetti hanno oscillato vistosamente.