• STUDIONEWS

    Ogni giorno nelle fasce informative prima dei Tg

    Alle 18.45, 19.50 e 20.05 è uno spazio monografico che permette di sviluppare tematiche che spaziano dalla politica, all'economia, alla medicina, ai viaggi, salute, spettacoli, industria, agricoltura, commercio, artigianato, finanza

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    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

  • L'OPINIONE

    Ogni giorno prima del TG, 5 minuti con Mario Zwirner

    Mario Zwirner propone quotidianamente la sua libera "Opinione" sui fatti politici, sociali e di costume. Il programma, in palinsesto da oltre quindici anni, è uno dei momenti più attesi dai telespettatori di Telenuovo

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    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

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    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 19:15, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:45

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

AVVISO
Acque Veronesi segnala  <br/>presenza finti operatori

Acque Veronesi segnala
presenza finti operatori

Acque Veronesi raccomanda la massima attenzione, soprattutto durante le feste natalizie, nei confronti di sedicenti addetti dell’azienda che spesso si rivelano essere truffatori. Nei giorni scorsi infatti, sono stati segnalati casi di presunti tecnici che si sarebbero introdotti in alcune abitazioni di via Adige a Roverchiara, chiedendo di prelevare dei campioni di acqua per verificare l’eventuale presenza di mercurio. La società ricorda che, salvo casi eccezionali o interventi programmati , gli operatori dell’azienda non entrano in casa degli stessi né per installare sistemi sui contatori, né per effettuare controlli sulla qualità dell'acqua erogata e in nessun caso per riscuotere eventuali pagamenti di bollette. Gli operatori della società sono inoltre sempre muniti di un cartellino identificativo. Non è purtroppo questa la prima segnalazione di casi simili, già in passato alcuni cittadini avevano riferito che ignoti si erano presentati nelle abitazioni, qualificandosi come operatori della società che gestisce il servizio idrico con lo scopo di visionare o installare contatori dell’acqua o riscuotere insoluti di bollette. L'invito, prima di far entrare estranei in casa, è quello di contattare Acque Veronesi, al numero verde guasti 800734300 (attivo 24 ore su 24), per avere conferma di un eventuale intervento programmato. In caso di risposta negativa, avvertire immediatamente le forze dell'ordine.
BILANCIO
Oltre 100 pass disabili   <br/>ritirati da Municipale

Oltre 100 pass disabili
ritirati da Municipale

Sono stati 7 mila gli spazi invalidi e oltre 3 mila i permessi controllati, 98 i permessi ritirati perché utilizzati senza il titolare a bordo, 9 perché scaduti e 7 perché l'intestatario era deceduto. Sono questi i risultati, da gennaio ad oggi, dei controlli sull'uso dei pass disabili in città, anche durante fiere ed eventi. Sono stati 36, perciò circa un terzo del totale, i pass disabili ritirati durante Fieragricola, Vinitaly e Fieracavalli. Numerosi gli abusi ancora accertati in centro città, alcuni individuati grazie alle segnalazioni di cittadini ed autisti. Come il caso di un automobilista che parcheggiava abitualmente l'auto in stazione ferroviaria esponendo un contrassegno invalidi intestato a una donna: è stato accertato che il conducente si recava al lavoro a Bologna per l'intera giornata ed usava il permesso della madre invalida, per ovviare alla sosta consentita solo per 15 minuti. O il caso della studentessa universitaria che parcheggiava in zona disco orario utilizzando il permesso della nonna invalida. O ancora del signore che, per partecipare ad un incontro di lavoro in piazza Bra, sostava in via Anfiteatro su uno spazio riservato sfruttando il contrassegno del padre disabile. Stesso episodio registrato negli stalli di via Battisti, in zona Inps, dove un automobilista è stato sorpreso ad utilizzare il pass del padre deceduto nel 1990. Accertati anche diversi casi di sosta negli stalli blu a pagamento con esposizione di permesso invalidi, che dà diritto a sosta gratuita senza limiti, da parte di familiari. Un episodio ha riguardato anche la moglie di un invalido deceduto qualche mese prima. I risultati conseguiti a Verona sono possibili grazie ai controlli costanti degli agenti ma anche grazie al circuito di rilascio dei permessi Citypass creato dal Comune di Verona, che consente la gestione informatizzata dei contrassegni invalidi di quasi tutti i comuni della provincia, un progetto unico che ha ottenuto anche riconoscimenti a livello nazionale.
SENTENZA
Agec, non c'è corruzione     <br/>Pene per 3 anni e 9 mesi

Agec, non c'è corruzione
Pene per 3 anni e 9 mesi

Condanne molto più lievi rispetto alle richieste della pubblica accusa e soprattutto assoluzione dall'accusa più grave di corruzione. Al processo Agec pena identica per l'ex direttore generale Sandro Tartaglia, per il suo braccio destro Stefano Campedelli (che presiedeva la commissione per l'aggiudicazione della gare d'appalto) e per la responsabile dell'ufficio legale Francesca Tagliaferro, tutti condannati a 3 anni 9 nove mesi complessivi. Si tratta di due pene distinte: 2 anni e 6 mesi per turbativa d'asta e un anno e tre mesi per falso, reati riferiti a due diverse gare nel 2010 e nel, 2013 per il servizio di refezione nelle mense.Assolti invece perché il fatto non sussiste dall'accusa di corruzione e assieme a loro assolto l'imprenditore altoatesino Martin Klapfer, amministratore della Seeste Bau, per un appalto per la costruzione di alloggi popolari nella zona Fondo Frugose a Verona.Il pubblico ministero Gennaro Ottaviano aveva chiesto pene molto più pesanti: 12 anni di reclusione per Tartaglia, 8 anni e 4 mesi per Campedelli, 7 anni e 10 mesi per Tagliaferro, 5 anni per Klapfer.Il giudice Paola Vacca ha disposto la revoca di ogni misura cautalare per i tre imputati (arrestati ad ottobre dello scorso anno), inoltre ha applicato l'interdizione dai pubblici uffici per 3 anni e 9 mesi per i tre dipendenti Agec e 50mila euro di risarcimento danni per le parti civile: la stessa Agec e le due aziende che erano rimaste escluse dagli appalti per le mense.
GRANATA
Citta, col Catania   <br/>l'omaggio è in Est

Citta, col Catania
l'omaggio è in Est

Promozione natalizia in casa granata. In occasione della gara di mercoledì 24 dicembre tra Cittadella e Catania, alle 15.00 al Tombolato, a chi è in possesso dell'abbonamento di Gradinata Est o chiunque acquisti un biglietto intero di Gradinata Est verrà concesso in omaggio un altro biglietto per entrare allo Stadio.E' possibile acquistare i tagliandi alla sede della società dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30.Mercoledì solo al mattino, mentre nel pomeriggio i botteghini saranno aperti dalle ore 13.30.L'iniziativa è valida anche per chi acquista un tagliando in Curva ospiti Nord.Per i residenti a Catania entrambe le persone (chi acquista e chi viene omaggiato) devono essere in possesso di Tessera del Tifoso; per i non residenti a Catania acquisto e omaggio possibili anche senza.
DOPO IL DERBY
VERONA DI NUOVO IN CAMPO   <br/>IL 29 DICEMBRE

VERONA DI NUOVO IN CAMPO
IL 29 DICEMBRE

Il Verona dopo il derby perso tornerà ad allenarsi il 29 dicembre a Peschiera alle ore 15.Martedì è prevista una doppia seduta.Mercoledì ultimo dell'anno un solo allenamento alla mattina.
TRAFFICO
Week-end prenatalizio,   <br/>450mila veicoli in città

Week-end prenatalizio,
450mila veicoli in città

Sono stati 450mila i veicoli entrati a Verona nel fine settimana appena trascorso, il doppio di quelli registrati nei precedenti week end di dicembre.I dati provengono dalle 13 centraline di rilevamento e misurazione posizionate sulle principali vie di accesso alla città, elaborati dal settore Mobilità e Traffico del Comune.I mercatini di Natale presenti in centro storico e il derby Hellas - Chievo hanno infatti portato in città numerose persone: 237.700 i veicoli registrati sabato e 200.800 domenica. Generalmente gli ingressi di un giorno festivo, senza eventi particolari, non superano quota 30mila veicoli.Come nei precedenti fine settimana di dicembre il sabato è stata la giornata con il maggior numero di veicoli in città, in controtendenza rispetto ad altri momenti dell'anno.Il numero degli eventi presenti in centro durante questi week end associati ad una temperatura mite e ad una stagione sciistica non ancora iniziata, hanno messo Verona al centro dell'interesse di molte province del nord Italia. Nonostante i rallentamenti la viabilità non ha comunque mai subìto blocchi o interruzioni.Anche domenica sono stati un migliaio i veicoli indirizzati al parcheggio Fiera e, nel pomeriggio, è stato adottato il piano della viabilità che prevede la chiusura dei ponti Nuovo e Navi per evitare che le auto continuino ad accedere ad un centro non più ricettivo sul fronte dei parcheggi disponibili.Nei tre finesettimana di dicembre sono stati oltre un milione i veicoli entrati in città, mediamente 150mila per ciascuna delle sette giornate festive o semi-festive del week end.
FALLIMENTO
Crack Mondialfruit,    <br/>nuovo sequestro di beni

Crack Mondialfruit,
nuovo sequestro di beni

La Guardia di Finanza di Verona ha sequestrato ulteriori beni immobili, quote sociali e disponibilità bancarie riconducibili al patrimonio sottratto alla Mondialfruit, la società di Montecchia di Crosara, al centro di una complessa indagine per bancarotta. I sequestri sono il frutto dell’ulteriore attività d’indagine svolta dai finanzieri della Compagnia di Legnago, i quali, seguendo il flusso di denaro evidenziato da una segnalazione di operazione sospetta, apparentemente riferita a persone estranee e diverse rispetto a quelle già indagate nel corso delle indagini condotte nei confronti degli organizzatori della “truffa” Mondialfruit, sono riusciti a rintracciare un’ulteriore parte del denaro sottratto alle banche di cui si erano perse le tracce. La mole di documentazione bancaria esaminata ha permesso di risalire ad altri tre soggetti: due bresciani di 62 e 48 anni e un monzese 56enne, che fungevano da schermo ai denari frodati alle banche tramite il fallimento Mondialfruit. Il valore di questi beni sottratti al sodalizio criminale capeggiato da Stefano Zambon, 44 anni, di Roncà, ammonta complessivamente a circa 850mila euro, costituito da otto immobili situati nelle province di Monza-Brianza e Brescia, di disponibilità finanziarie e di quote di capitale sociale di quattro società. Salgono così a 26 gli indagati, responsabili a vario titolo di essere i fiancheggiatori dello Zambon, con un recupero in termini di sequestri preventivi di valori patrimoniali per un importo complessivo di quasi 11 milioni di euro.
CONDANNA
5 ANNI A EX VICESINDACO  <br/>GIACINO, 4 ALLA MOGLIE

5 ANNI A EX VICESINDACO
GIACINO, 4 ALLA MOGLIE

L'ex vicesindaco di Verona, Vito Giacino, è stato condannato a cinque anni di reclusione per corruzione. Il Gup, Giuliana Franciosi, ha accolto in pieno la richiesta del pubblico ministero Maria Beatrice Zanotti, che aveva chiesto appunto una pena di cinque anni per l'ex n° 2 di Palazzo Barbieri, arrestato lo scorso 17 febbraio assieme alla moglie, Alessandra Lodi, che è stata condannata a quattro anni. Il pm aveva chiesto cinque anni di carcere anche per la moglie di Giacino. L'indagine, sfociata poi nel processo, era partita in seguito alla denuncia dell'imprenditore immobiliare, Alessandro Leardini, che ha raccontato di avere pagato presunte tangenti per 600mila euro a Giacino, in parte camuffate sotto forma di consulenze legali alla moglie, in cambio di favori per concessioni edilizie e varianti urbanistiche. Vito Giacino, che si era dimesso da vicesindaco il 15 novembre del 2013 quando era già indagato e il suo ufficio in municipio era stato perquisito, si trova ancora ai domiciliari ed ha sempre proclamato la sua innocenza. Per il costruttore Alessandro Leardini il Gup ha disposto, a sua volta, il rinvio a giudizio accogliendo la richiesta del pubblico ministero. Leardini, per il quale si ipotizza il reato di concussione, sarà giudicato con un rito separato.
A2 GOLD
E Ramagli cita  <br/>Vasco Rossi

E Ramagli cita
Vasco Rossi

"Citando Vasco Rossi, abbiamo cercato di trovare un senso a questa storia anche se questa storia un senso non ce l'aveva. Stasera il nostro obiettivo come squadra era questo. Abbiamo avuto grande rispetto perché i ragazzi contro cui abbiamo giocato meritano davvero grande rispetto". Così in sals stampa il coach della Tezenis, Alessandro Ramagli, dopo la partita vinta 125-37 contro la Fulgor Libertas Forlì nella tredicesima giornata di Serie A2 Gold. "Allo stesso modo – ha aggiunto Ramagli – anche i nostri tifosi hanno avuto molto rispetto perché i supporter di Forlì che sono venuti fino a qua se lo meritavano. Abbiamo messo in campo la massima serietà per onorare al meglio i giocatori, i tifosi forlivesi, ma anche il nostro pubblico che nonostante la situazione particolare è accorso numeroso anche stasera". "Speriamo che a Babbo Natale arrivi la letterina giusta e che questa storia inizi finalmente ad avere un senso ha continuato Ramagli -. Per quanto riguarda noi, è vero che questa partita può essere stata un calo di tensione, ma un mio vecchio general manager mi ha insegnato che le battaglie che non si possono vincere non si devono fare. Questo per dire che si trattava di una situazione che non era sotto il nostro controllo. L'unica cosa che potevamo fare era provare a cercare lo stesso quel ritmo che questa gara non poteva darci. "E stasera i nostrI tifosi meritano un 10 in pagella perché hanno dimostrato in molti modi di avere grande sensibilità. Sono loro i veri vincitori di stasera" ha concluso il coach gialloblù.
A2 GOLD
Tezenis, non c'è partita     <br/>con U19 di Forlì: 125-37

Tezenis, non c'è partita
con U19 di Forlì: 125-37

La Tezenis vince, com'era ovvio, prevedibile e scontato. 125-37, una festa per Bartolozzi e Mazzantini (52 punti in due) e per il figlio del d.s. gialloblù, Alessandro Petronio, che ha debuttato segnandone 19 al posto di capitan Boscagin, lasciato a riposo da Ramagli.La cronaca potrebbe fermarsi qui, nella partita che ha visto gli Under 19 di Forlì mandati per la seconda volta allo sbaraglio, giocando con le divise con il nastro adesivo bianco sul dorso per nascondere i nomi dei giocatori senior che se ne sono andati dopo non aver visto il becco di un quattrino.Tanta tenerezza e compassione per queste giovani vittime della farsa in salsa romagnola; come vittime sono la Tezenis ed i suoi tifosi, che hanno pagato l'abbonamento o il biglietto per vedere una partita senza alcun senso tecnico, con una disparità inaccettabile e vergognosa. Ma ancor più vergognosa è la Lega Pallacanestro che dopo aver avallato (con la presidente Bragaglio) l'iscrizione farlocca della Fulgor Libertas, improvvisamente con il nuovo presidente Basciano ha lanciato la “fatwa”, intimando a Forlì di non schierare i giovani: che sia perché la sua Trapani ha perso lo scontro diretto e avrebbe un vantaggio con la cancellazione dei romagnoli?Un gruppo di ragazzi (che neanche fanno la Dng e non sono nemmeno primi in classifica nel campionato provinciale) trasformati in carne da macello non si capisce nemmeno con quale obiettivo, visto che è difficile credere all'ultima promessa della “Presidenza”, che ha assicurato il pagamento delle pendenze “dal” 23 dicembre (quindi potrebbe essere anche tra un mese...), e con le banche chiuse per il ponte di Natale risulta arduo pensare che il 28 dicembre i giocatori sotto contratto tornino a giocare. E' solo il prolungamento di un'agonia.Tant'è va in archivio una partita con statistiche da record per punti segnati, scarto, percentuali dal campo (51/73), ma falsata in modo fin troppo evidente. L'applauso più lungo alla fine è stato per la giovane Under 19 di Forlì, coi ragazzi chiamati al giro di campo insieme ai giocatori della Tezenis dopo l'uscita dal parquet fra l'abbraccio di giocatori e staff gialloblù, come ad inizio partita.Non è colpa di nessuno, escluso il sedicente patron da Eurolega, ma qualcuno – a cominciare da Alberto Bucci che gli ha fatto da tutor – dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa. E speriamo che la farsa si limiti a Forlì, perchè da Veroli, Barcellona e Napoli non arrivano notizie confortanti.
TUTTI GLI ERRORI DELL'ARBITRO
DERBY AL VELENO       <br/>GERVASONI IN TILT

DERBY AL VELENO
GERVASONI IN TILT

Il pessimo arbitraggio di Gervasoni ha pesantemente condizionato il derby tra Verona e Chievo. L'arbitro è responsabile di almeno due decisioni sbagliate.1) Al minuto 4'27" una palla spiove nell'area del Chievo. Luca Toni è in netto vantaggio su Gamberini che cintura il capitano del Verona e lo trascina a terra. E' calcio di rigore ma l'arbitro assegna la punizione al Chievo.2) al minuto 43'31 il Verona reclama un calcio di rigore per un fallo di mano di Frey. Su una palla da sinistra Toni si alza più in alto di tutti e colpisce il difensore del Chievo. Il movimento di Frey col corpo induce a pensare che abbia toccato con il braccio ma da un'altra angolatura si vede che il pallone lo colpisce sulla faccia.3) al minuto 35'18 del secondo tempo Zukanovic mette in area del Verona un traversone da sinistra che Paloschi, anticipando tutti colpisce di testa alle spalle di Benussi. La telecamera in linea dimostra inequivocabilmente che l'attaccante del Chievo è in fuorigioco all'altezza del rigore. La linea del Verona è perfettamente schierata. Il gol era da annullare.
HELLAS VERONA
MORAS: ARBITRO HA NEGATO   <br/>UN RIGORE NETTO SU TONI

MORAS: ARBITRO HA NEGATO
UN RIGORE NETTO SU TONI

"Sapevamo che era una partita importante, quindi perderla così, con un errore arbitrale, fa ancora peggio". Lo ha detto Vangelis Moras al termine del derby perso 1-0 contro il Chievo, con un gol in fuorigioco di Paloschi. "Mi da anche fastidio che i giocatori del Chievo dicano che Gervasoni non ha concesso loro un rigore, e così ha pareggiato le cose dando il gol in fuorigioco. Non va bene, quando c'è un errore bisogna ammetterlo. Anche perchè se andiamo alla ricerca di errori, dobbiamo dire che nel primo tempo c'era un rigore su Toni che non è stato fischiato. In quel caso è impossibile dare fallo contro, era chiaramente rigore, ma ok, abbiamo perso e adesso dobbiamo pensare dove abbiamo sbagliato in queste partite e ritornare ancora più carichi per centrare la salvezza"."Se ci siamo accontentati del pari? Noi non abbiamo creato occasioni, ma nemmeno il Chievo. Ad un certo punto chiaramente pensi che non devi assolutamente perdere e quindi può capitare di accontentarsi. Poi è arrivato quell'episodio del gol in fuorigioco, e la differenza è solo li".
L'INTERTVISTA A MANDORLINI
CI HA BATTUTO L'ARBITRO     <br/>NON IL CHIEVO

CI HA BATTUTO L'ARBITRO
NON IL CHIEVO

"Partita decisa non dal Chievo ma dall'assistente". Così Mandorlini a fine gara. "C'è molta amarezza perchè chiudiamo un 2014 ricco di soddisfazioni con una sconfitta in una gara che non volevamo perdere. Penso già alla partita di ritorno e a prenderci una rivincita". "Calo fisico nel secondo tempo? Abbiamo sbagliato tanto, abbiamo fatto tanti errori su un campo su cui era difficile giocare. Tachtsidis? Gioca la più alta percentuale di palloni della squadra, fa tanti errori, sbaglia troppo, lo sa anche lui. Ma sono convinto che possa crescere e far meglio". Un flash sulla gara: "Una partita molto agonistica, sapevamo che non sarebbe stata una bella partita ma una gara combattuta e per questo ho fatto delle scelte all'inizio con Nenè vicino a Toni per saltare il centrocampo. Poi Luca dopo 20' ha avuto un problema muscolare, era da cambiare prima ma abbiamo tirato avanti perchè la partita di lunga. Non siamo stati fortunati ma era una partita incanalata verso lo 0-0 decisa ripeto non dal Chievo ma dall'assistente dell'arbitro".
ARGOMENTO
NENE': BRUTTA PARTITA   <br/>DECISA DAGLI EPISODI

NENE': BRUTTA PARTITA
DECISA DAGLI EPISODI

"E' brutto un derby deciso così, dagli episodi, e dalle scelte dell'arbitro. Io ho sbagliato di testa, due occasioni, ma c'era rigore su Luca nel primo tempo e non poteva essere fallo contro. Passiamo un brutto Natale, dobbiamo lavorare con la testa giusta". Così Nenè al termine della partita persa con il Chievo. "Con me il mister ha cercato più fisicità in area. L'ho saputo in spogliatoio che giocavo. La classifica? Un po' preoccupante perchè quando sbagli e non vinci più rischi di andare giù. Per questo ci vuole la testa. Ma purtroppo dopo questo derby non sarà un Natale bellissimo".
DOPO DERBY
MARAN: PROTAGONISTI   <br/>IN UNA GARA IMPORTANTE

MARAN: PROTAGONISTI
IN UNA GARA IMPORTANTE

Maran: "Episodi, il gol in fuorigioco? Forse un attimo prima c'era un mezzo rigore per noi. Però mi piace di più parlare della gara, che si sapeva sarebbe stata difficile da giocare e che si poteva decidere sulle palle sporche. Siamo stati bravi nel tenere stretti i reparti. Penso che il Chievo abbia interpretato meglio il tipo di partita". "Gli attacchi sul fronte destro del Verona? Sapevamo che per metterli in difficoltà dovevamo cambiare spesso il fronte del gioco, abbiamo cercato di guardare più in casa nostra che in casa di altri, da quella parte forse siamo riusciti di sfondare di più. C'era la voglia di essere protagonisti in una partita così bella e così importante. E lo siamo stati""La salvezza?: E' un'impresa che stiamo cercando di mettere in piedi".
ARGOMENTO
PALOSCHI DECIDE IL DERBY  <br/>IL CHIEVO VINCE 1-0

PALOSCHI DECIDE IL DERBY
IL CHIEVO VINCE 1-0

Le scelte iniziali. Mandorlini sorprende tutti con Nenè dall'inizio accanto a Toni. Benussi e Brivio vincono i ballottaggi della settimana con Rafael e Fares. Tornza Marquez al centro della difesa. In panchina Nico Lopez. Nel Chievo Maran punta tutto su un centrocampo fortissimo con Izco e Radovanovic centrali e Birsa e Hetemay esterni. In attacco Meggiorini-Paloschi. La partita. Verona subito molto aggressivo con la ricerca della palla in verticale su Nenè e Toni. Brivio e Martic subito alti. Chievo che risponde insistendo sulla sinistra, dalla parte di Hetemaj. Rigore clamoroso. Il derby s'infiamma al 4'. Dopo un fallo di Cesar su Nenè a centrocampo, che poteva valere anche l'ammonizione, c'è una palla in area per Toni chiaramente e vistosamente cinturato da Gamberini. Gervasoni non se la sente di fischiare. Chiaro il labiale di Toni verso l'arbitro: "Mi ha tirato giù". Primo tiro. Partita molto intensa ed equilibrata. Il primo tiro in porta lo tenta dalla distanza Radanovic al 10', del Chievo anche il primo angolo con Birsa, dalla sinistra. Il Verona risponde con Toni al 12', dopo una bella palla in area da Lazaros. Toni si gira a Gamberini ma trova il muro di un Cesar attentissimo nel raddoppiare e impedire la conclusione. Al 16' primo intevento anche di Benussi in uscita su una punizione dalla tre quarti calciata in area dal Chievo. Questo era gol. Il Verona cresce con Toni che ha l'agilità di un ragazzino e con Nenè che si muove moltissimo. Al 20' l'azione si sviluppa sulla destra con Martic che mette in area un pallone perfetto su cui Nenè è spettacolare in rovesciata. Deviazione causale di Gamberini che fa finire la palla in calcio d'angolo.C'è anche il Chievo. Tostissimo Hetemaj, la squadra di Maran prova a mettere dentro l'area palloni pericolosi. Al 23' è bravo Martic ad anticipare Izco in calcio d'angolo. Pericolo e giallo. Il Verona vicino al gol al 26' con Brivio che prende il fondo e calcia benissimo dentro per Toni anticipato dall'uscita di Bizarri. Poi Martic prende giallo per un presunto fallo su Hetemaj (il difensore si allunga e cerca la palla) ed è il primo ammonito della giornata. Le palle perse. Alla mezzora di un piacevolissimo derby il Verona sbaglia in ripartenza con Nenè, esce Zukanovic che porta il contropiede e tenta la conclusione che finisce molto alta. Verona bene sugli esterni. Il Chievo è pericoloso quando riparte il Verona prende invece bene il fondo con Brivio a sinistra e Martic a destra, che al 36' mette un altro bel pallone dentro per Toni contrastato nella conclusione volante da Gamberini. Para Bizzarri.Prima parata. La prima parata è di Benussi che al 38' blocca in due tempi una conclusione dalla distanza di Radovanovic. Infortunio a Martic. Pura iella quella che al 40' estromette dalla gara Martic che forse si frattura il polso nel coprire una palla che sta uscendo dall'attacco di Radovanovic. Entra Gonzalez. Gervasoni sbaglia tutto. Topiche dell'arbitro in un finale di primo in cui succede di tutto. Ci starebbe un secondo rigore per il Verona su un colpo di testa di Toni che Frey intercetta in mischia col braccio. Ma prima non c'è giallo per Cesar che colpisce Toni da dietro e c'è invece doppio giallo Radovanovic-Tachtsidis quando il greco cerca di recuperare velocemente la palla per riprendere il gioco venendo a contatto con l'avversario. E il pubblico protesta anche per l'ammonizione a Marquez (in diffida) che ferma una galoppata di Hetemaj ma sembra non prendere l'avversario. Finisce il primo tempo 0-0. Secondo tempo. Chievo che parte forte, molto aggressivo. Ma il primo tentativo verso la porta è del Verona che al 4' vede Tachtsidis allargare il gioco sulla destra per il tiro di Lazaros che colpisce male. Chievo pericoloso. Chievo pericoloso sulla sinistra, Moras fa passare un pallone di Hetemaj su Meggiorini sul quale Rodriguez è un po' in ritardo. Sinistro dell'attaccante disinnescato da Benussi bravo e attento nella respinta. E al 9' Hetemaj salta di netto Marquez e dalla linea di fondo mette dentro un pallone pericolosissimo per Meggiorini che non arriva con i tempi giusti per l'opposizione di Rodriguez. Al 12' Maran toglie Birsa, inconsistente, e mette Schelotto. Problemi. Il tempo per vedere Brivio prendere il tempo a Schelotto e rendersi ancora pericoloso sulla sinistra (cross parato da Bizzarri) il Verona resta in 10 perchè Moras ha problemi ad un piede dopo un brutto contrasto con Radovanovic. Ma nel Verona il problema è anche Tachtsidis che dopo un buon primo tempo ha ripreso a sbagliare molto ed essere poco lucido. Al 15' da una sua palla persa nasce un tentativo dai 50 metri di Radovanovic che vede fuori dalla porta Benussi. Il portiere però non si fa sorprendere e alza in calcio d'angolo. Pellissier e occasionissima Nenè. Secondo cambio nel Chievo, Pellissier per Meggiorini al 18' ma Verona vicinissimo al gol al 20' con Nenè che su azione d'angolo si smarca e colpisce a botta sicura ma alza troppo la mira. Che occasione per il Verona. Fuori Toni . Mandorlini continua a sorprendere: al 23' fuori Toni che ha speso moltissimo e ha giocato un buon derby e dentro Nico Lopez. Resta in campo Nenè. Nel Verona però centrocampo in sofferenza con Tachtsidis che ha una velocità diversa dal primo tempo. Simulazione di Paloschi. Il Chievo reclama rigore con Paloschi al 29' dopo un contatto con Marquez ma le immagini sono chiare. Non è rigore perchè Marquez va in anticipo senza prendere palla e Paloschi si butta.Gol del Chievo. Il Chievo passa a sorpresa al 35', c'è un'azione che si sviluppa sulla sinistra con Zukanovic che centra un pallone su cui Paloschi soprende la linea difensiva e fa gol. Ma le immagini trovano Paloschi oltre la linea difensiva del Verona, di poco ma in fuorigioco. Saviola carta della disperazione. Preso il gol di prova Nico Lopez dal limite, para Bizzarri. Poi Mandorlini concede 6' a Saviola che entra per Hallfredsson. Nenè sbaglia ancora. Verona sulle gambe che crea però nel recupero una palla gol con Marquez che centra bene per Nenè che da ottima posizione colpisce malissimo di testa. Finisce dopo 4' di recupero, il Chievo festeggia ancora in casa del Verona. Hellas che resta a 17, il Chievo sale a 16. H.VERONA-CHIEVO 0-1MARCATORI: 35' s.t. PaloschiH.VERONA (3-5-2): Benussi; R.Marquez, Moras, Rodriguez; Martic (dal 41' p.t. Gonzalez), Lazaros, Tachtsidis, Hallfredsson (dal 39' s.t. Saviola), Brivio; Toni (dal 23' s.t. N.Lopez), Nenè. (Rafael, Gollini, Luna, R.Marques, Valoti, Campanharo, Checchin, Fares). All. Mandorlini.CHIEVO (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (dal 28' s.t. Dainelli), Cesar, Zukanovic; Hetemaj, Radovanovic, Izco, Birsa (dal 12' s.t. Schelotto); Paloschi, Meggiorini (dal 18' s.t. Pellissier). (Bardi, Seculin, Lazarevic, M.Lopez, Cofie, Sardo, Schelotto, Biraghi, Bellomo, Mangani). All. Maran.ARBITRO: Gervasoni di Mantova. NOTE: Spettatori 22.927 (abbonati 14.107) per un incasso di 363.047,22 euro. Ammoniti Martic, Radovanic, Tachtsidis, Marquez, Paloschi.
IL DERBY SU TELENUOVO
FORMAZIONI UFFICIALI         <br/>BENUSSI, TONI E NENE'

FORMAZIONI UFFICIALI
BENUSSI, TONI E NENE'

Iniziato lo speciale di Telenuovo dedicato al derby. Subito le formazioni, grandi sorprese nel Verona dove Benussi vince il ballottaggio con Rafael, Brivio a sinistra, ma la vera sorpresa è Nenè accanto a Luca Toni. Nel Chievo confermate le indiscrezioni della vigilia, con il rientro di Zukanovic e Frey e Paloschi in coppia con Meggiorini in attacco. HELLAS VERONA: 22 Benussi, 2 Rodriguez, 4 Marquez, 9 Toni, 10 Hallfredsson, 18 Moras, 20 Lazaros, 28 Brivio, 71 Martic, 77 Tachtsidis, 99 Nenè.A disposizione: 1 Rafael, 95 Gollini, 7 Saviola, 16 Luna, 17 Lopez, 25 R. Marques, 27 Valoti, 30 Campanharo, 40 Gonzalez, 97 Checchin, 93 Fares.All.: Andrea Mandorlini.CHIEVO: 1 Bizzarri, 21 Frey, 5 Gamberini, 12 Cesar, 8 87 Zukanovic, 56 Hetemaj, 8 Radovanovic, 13 Izco, 23 Birsa, 43 Paloschi, 69 Meggiorini.A disposizione: 25 Bardi, 90 Seculin, 3 Dainelli, 7 Lazarevic, 10 Lopez, 14 Cofie, 20 Sardo, 24 Schelotto, 31 Pellissier, 34 Biraghi, 63 Bellomo, 84 Mangani.All.: Rolando Maran.
CALCIO FEMMINILE SERIE A
IMPRESA AGSM. TORRES KO   <br/>E VOLA IN VETTA

IMPRESA AGSM. TORRES KO
E VOLA IN VETTA

Verona.Agsm Verona e Torres in campo sul sintetico di via Sogare per la decima giornata di serie A nella "classica" del calcio femminile italiano.Mister Longega deve ancora rinunciare a Sandy Maendly e Claudia Squizzato .La gara si presenta subito vivace con la Torres per prima pericolosa al 5': Guliano chiama Ohrstrom alla respinta, e sul capovolgimento di fronte Sipos si fa respingere la conclusione da Fazio.Un minuto dopo Gabbiadini se ne va sulla destra, palla bassa in mezzo per la solissima Lilla Sipos che mette in rete il pallone dell'uno a zero.Il Verona potrebbe allungare subito con la solita ungherese Sipos che conclude a botta sicura chiamando Fazio al miracolo.Le sarde sono vive e rispondono con le conclusioni in successione di Giuliano e Motta.Al 18' lancio in profondità per Panico che va via in sospetto fuori gioco e conclude con sfera deviata probabilmente con un braccio da un difensore della Torres. Per il direttore di gara è calcio di rigore che capitan Gabbiadini trasforma con freddezza.Alla mezz'ora gialloblù vicinissime al tris: Gabbiadini si invola sulla sinistra, rientra, crossa per Tatiana Bonetti che di testa sfiora il bersaglio grosso.Le scaligere creano molto ma concedono altrettante occasioni alle sarde pericolose con Marchese e Bartoli.La prima frazione si chiude con il doppio vantaggio gialloblù.Frizzante anche l'avvio di ripresa con le veronesi che alternano qualche svarione di troppo in difesa ad azioni d'attacco potenzialmente pericolose.Al settimo minuto Michela Ledri parte dalla difesa, arriva sul fondo, riconquista il pallone già perso, scambia con Gabbiadini e fornisce l'assist al bacio per Patrizia Panico che sigla il gol dell'ex.Serrano potrebbe accorciare ma a tu per tu con Ohrstrom sbaglia tutto.La spagnola della Torres si fa perdonare poco dopo calibrando dal limite un perfetto pallonetto che riapre almeno virtualmente la partita.La Torres ci crede e va vicina nuovamente al gol ma questa volta Ohrstrom si oppone con efficacia.Mister Longega nel giro di pochi minuti mischia le carte, fuori Carissimi, Bonetti e Marconi, dentro Ramera, Gelmetti e Squizzato.Le sarde tentano il tutto per tutto ma le scaligere tengono bene il campo e dopo cinque minuti di recupero ottengono una vittoria che le proietta solitarie in vetta alla classifica.Il Mozzanica infatti soccombe nel derby lombardo con il Brescia, mentre il Firenze non va oltre il pareggio casalingo con il Riviera di Romagna.Verona dunque nuova capolista del massimo campionato con due lunghezze di vantaggio sulla coppia Mozzanica - Firenze.Agsm Verona: Ohrstrom, Marconi (29' st. Squizzato), Ledri, Carissimi (19' st. Ramera), Salvai, Di Criscio, Bonetti (22' st. Gelmetti), Gabbiadini, Panico, Fuselli, Sipos.A disposizione: Toniolo, Squizzato, Ramera, Baldo, Gelmetti, Maendly.Allenatore: Renato Longega.Torres: Fazio, Bartoli, Motta, Galli, Tona, Piacezzi (99' st. Marujo), Domenichetti, Marchese, Giuliano, Serrano (38' st. Pinna), Esposito.A disposizione: Usai, Maglia, Pinna, Marujo, Marchio, Flaviano.Allenatore: Mario Pompili.Arbitro: Maurizio Di Noia di Modena.Assistenti: Poinelli e Nafea.Note: Terreno in erba artificiale, giornata nebbiosa. Spettatori oltre 300. Ammonite: Fuselli, Bonetti, Serrano, Marujo. Espulso al 32' st. il tecnico della Torres Pompili per reiterate proteste. Espulso il tecnico in seconda di Agsm Verona Fabiana Comin al 40' st. per proteste. Angoli 5-5. Recupero 2+5
LE DICHIARAZIONI DELL'ALLENATORE DEL CHIEVO
MARAN: PAREGGIO?    <br/>CREDO PROPRIO DI NO

MARAN: PAREGGIO?
CREDO PROPRIO DI NO

"Pareggio? Credo proprio di no... E' una gara difficile, ma credo che scenderanno in campo due squadre che avranno voglia di superarsi". Rolando Maran gioca così il primo derby sulla panchina del Verona (Mandorlini, invece sarà il tecnico dell'Hellas ad averne giocati di più).IN CAMPO CON GRINTA."E' sicuramente una partita bella da giocare, ha continuato Maran "ma non sarò emozionato. Dalla mia squadra mi aspetto una gara tutta grinta e determinazione, per poi far vedere tutte le nostre qualità".IL RAPPORTO CON MANDORLINI. "Ho un buon rapporto con Mandorlini, giocare contro le sue squadre è sempre difficile. Parla per lui il campionato scorso e anche questo, visto che la classifica è buona. Il Verona ha qualità ed è anche ben organizzata, ben messa in campo".STORIE DIVERSE. "E' normale che loro abbiano una storia diversa rispetto alla nostra, ma noi viviamo la nostra realtà. E la nostra realtà è esaltante quanto le altre. L'ho detto dal primo giorno che il Chievo ha una sua storia e che questa è quella che ci fa dare sempre qualcosa in più quando scendiamo in campo. Da giocatore saltai il primo derby per infortunio e mi è sempre dispiaciuto molto. Adesso sono qui e mi piace poterlo vivere in serie A e sulla panchina del Chievo".SCOMMETTO SUL CHIEVO. "Non ho dubbi" dice Maran "io scommetto sul Chievo perchè ho la piena coscienza di quello che possiamo mettere in campo e questo mi dà grandi stimoli".TONI LO SAPPIAMO FERMARE. "Certamente Toni è un grande attaccante al quale faccio i miei complimenti, ma noi abbiamo studiato le contromisure giuste per fermarlo e mi auguro che il campo possa darci ragione".
VERSO IL DERBY
VERONA, 22 CONVOCATI    <br/>ASSENTE GOMEZ

VERONA, 22 CONVOCATI
ASSENTE GOMEZ

Sono 22 i convocati da Mandorlini per il derby contro il Chievo. Indisponibili Juanito Gomez Taleb, Mounir Obbadi, Frederik Sorensen, Jacopo Sala, Artur Ionita e Bosko Jankovic e lo squalificato Alessandro Agostini. Questi i convocatiPortieri: 1 Rafael, 22 Benussi, 95 Gollini.Difensori: 2 Rodriguez, 4 Marquez, 16 Luna, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 40 Gonzalez, 71 Martic.Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 27 Valoti, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis, 97 Checchin.Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 17 Lopez, 20 Lazaros, 93 Fares, 99 Nenè.
SPALTI QUASI AL COMPLETO
VENDUTI 8103 BIGLIETTI    <br/>1354 PER I CLIVENSI

VENDUTI 8103 BIGLIETTI
1354 PER I CLIVENSI

Sono 8103 i biglietti venduti per il derby. 1354 quelli del settore ospiti.
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