• ALE' VERONA

    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:15

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

  • TGVERONA

    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 19:05, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • TGPADOVA

    INFORMAZIONE DI QUALITA'

    A Padova l'informazione di qualità la si segue su Telenuovo: il TgPadova, nelle tre edizioni delle 19:15, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

  • L'OPINIONE

    Ogni giorno prima del TG, 5 minuti con Mario Zwirner

    Mario Zwirner propone quotidianamente la sua libera "Opinione" sui fatti politici, sociali e di costume. Il programma, in palinsesto da oltre quindici anni, è uno dei momenti più attesi dai telespettatori di Telenuovo

  • STUDIONEWS

    Ogni giorno nelle fasce informative prima dei Tg

    Alle 18.45, 19.50 e 20.05 è uno spazio monografico che permette di sviluppare tematiche che spaziano dalla politica, all'economia, alla medicina, ai viaggi, salute, spettacoli, industria, agricoltura, commercio, artigianato, finanza

  • ROSSO E NERO

    OGNI GIORNO ALLE 12:50 IL TALK SHOW DEL VENETO

    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

LEGA NORD
Salvini: Ultimatum Tosi?  <br/>Spero in scelta saggia

Salvini: Ultimatum Tosi?
Spero in scelta saggia

"E' una questione di coerenza e in base allo Statuto, tutti faranno la scelta più saggia: non prendo in considerazione ipotesi che qualcuno esca dalla Lega": con queste parole Matteo Salvini ha confermato l'aut aut a Flavio Tosi sulla scelta fra partito e Fondazione.
LEGA NORD
Salvini: Dozzo è  <br/>un mediatore

Salvini: Dozzo è
un mediatore

"Dozzo è un semplice mediatore, che avrà l'ultima parola". Così il segretario della lega Matteo Salvini, nella conferenza stampa al termine del 'federale', ha definito il ruolo di Giampaolo Dozzo, chiamato a gestire la segreteria veneta in vista delle elezioni regionali. Salvini ha aggiunto che sul nome di Dozzo "non c'è stato bisogno di votazione. La nomina è stata delegata dal federale, su mia scelta".
QUI MILAN
MONTOLIVO E DE JONG  <br/>SALTANO IL VERONA

MONTOLIVO E DE JONG
SALTANO IL VERONA

La società rossonera ha diramato il report medico su Riccardo Montolivo e Nigel De Jong, che si sono infortunati nella gara contro il Chievo. Montolivo soffre di una lesione al flessore e tra una settimana sosterrà ulteriori esami medici; anche De Jong soffre di una lesione al bicipite femorale e verrà rivalutato tra una decina di giorni. Si prevedono almeno due settimane per il ritorno in campo del capitano rossonero e tre o quattro per l'olandese. Entrambi, di conseguenza, salteranno il Verona.
LEGA NORD
Salvini: Non ho vinto io  <br/>Ha vinto il Veneto

Salvini: Non ho vinto io
Ha vinto il Veneto

''Per quanto mi riguarda ha vinto il Veneto e non Salvini, ora si parte con i progetti'' per far vincere Zaia ''ricandidato all'unanimità'': lo ha detto lo stesso segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando della questione Veneto al termine del Federale.''Quelli che si aspettavano spaccature o sfide varie sono rimasti male: nessuno ha vinto in pieno, nessuno ha perso su tutta la linea, ma il Movimento è compatto e ha un suo candidato in Veneto''. Lo ha detto Matteo Salvini parlando con i giornalisti.
ULTIMATUM
Lega a Tosi: Scelga,  <br/>o noi o la Fondazione

Lega a Tosi: Scelga,
o noi o la Fondazione

Il Consiglio federale della Lega, a riunione ancora in corso, a quanto si è appreso ha chiesto a Flavio Tosi di decidere tra il Movimento e la Fondazione che fa capo a lui.Il massimo organo decisionale del Carroccio avrebbe deciso la incompatibilità tra le due cose chiedendo a Tosi una riposta a tempi brevi.Il consiglio federale avrebbe dato a Tosi una settimana di tempo per decidere.
LEGA NORD
LIGA COMMISSARIATA    <br/>NOMINATO DOZZO

LIGA COMMISSARIATA
NOMINATO DOZZO

Gianpaolo Dozzo è stato nominato commissario ad acta per la gestione della Liga Veneta durante la fase delle elezioni regionali che vedranno quale unico candidato del Carroccio Luca Zaia. E' quanto sarebbe stato deciso nel corso del consiglio federale di Milano.Gianpaolo Dozzo, 61 anni, trevigiano, ex parlamentare, già sottosegretario all'agricoltura con Luca Zaia ministro, è una figura 'istituzionale' già impiegata dalla Lega per dirimere momenti difficili. Come nel gennaio 2012, quando fu nominato capogruppo del Carroccio alla Camera dei Deputati al posto di Marco Reguzzoni, nel pieno della sfida tra l'allora segretario Umberto Bossi e Roberto Maroni.
RINNOVABILI
Agsm, Diga a Belfiore      <br/>per l'energia pulita

Agsm, Diga a Belfiore
per l'energia pulita

Sarà il nuovo fiore all'occhiello delle centrali idroelettriche del veronese. Un impianto che fornirà energia pulita a 12 mila famiglie, circa 35 mila persone. E' la nuova centrale che Agsm sta costruendo a Belfiore, allo sbocco dell'ex Canale Sava in Adige. Oggi il sopralluogo dei vertici della municipalizzata al termine dello primo step dei lavori della si è concluso la settimana scorsa e ha riguardato le opere cosiddette provvisionali, le fondamenta della nuova diga. "E' un'opera che conferma l'attenzione alle rinnovabili" ha spiegato il presidente di Agsm Paolo Paternoster. "Un investimento di 25 milioni di euro per produrre energia pulita che ha ricadute dirette sul territorio". "L'idroelettrico è una sorta di nostro primo amore" ha spiegato il direttore generale Cigolini ricordando la tradizione di centrali della municipalizzata veronese. "Questa di Belfiore è la prima di tre opere che abbiamo in cantiere sull'Adige. Contiamo di produrre i primi kilowatt entro la fine dell'anno ed è un grande risultato perchè a causa delle esondazioni dello scorso settembre il cantiere si è fermato per quattro mesi".
LUTTO
Morto Michele Tansella     <br/>luminare di Psichiatria

Morto Michele Tansella
luminare di Psichiatria

Si è spento ieri Michele Tansella, professore ordinario di psichiatria e preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo dal 2006 al 2012. “Sono profondamente addolorato per la prematura scomparsa del professor Michele Tansella" ha detto il rettore dell'Università di Verona, Nicola Sartor. "Oltre a essere uno scienziato di grande valore che ha contribuito, tra l’altro, a creare a Verona un Centro per l’analisi dei disturbi psichiatrici affiliato all’Organizzazione mondiale della sanità, ha contribuito, in qualità di preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, allo sviluppo di tutta la medicina universitaria. Dal lato personale, ricordo con particolare nostalgia il suo spiccato senso dell’ironia, dote quanto mai utile per affrontare con il dovuto distacco le vicende della vita”.Nato a Bari il 2 ottobre 1942, Michele Tansella si è laureato nel luglio 1966, con una tesi intitolata ‘Le modificazioni elettroencefalografiche da psicofarmaci. Contributo clinico-sperimentale’. Allievo di Antonio Balestrieri dopo un periodo di formazione a Londra all'Istituto di Pisichiatria dell'Università, dal 1970 Tansella ha svolto la sua attività nell'Università di Verona. Ha reso noti a livello internazionale i servizi di salute mentale di Verona e il suo modello è stato esportato in molti Paesi. Dal 1970 ad oggi ha formato 350 psichiatri e ha pubblicato più di 300 articoli scientifici, oltre 100 capitoli di libri e ha curato numerose monografie e volumi alcuni dei quali tradotti in molte lingue.Nel 1979 ha dato vita al registro di casi psichiatrici di Verona ancora oggi attivo. Ma la tappa più importante del suo percorso è segnata dal 23 febbraio 1987 quando, sotto la sua guida, la sezione di Psichiatria e la sezione di Psicologia Clinica del dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità dell’università di Verona furono ufficialmente designate, Centro collaboratore dell’organizzazione mondiale della sanità (Oms). Dal febbraio di quell’anno, il Centro di Verona diretto da Tansella ha mantenuto questo ruolo all’interno dell’Oms, rivestendo incarichi di prestigio e collaborando a progetti che hanno influito sulle politiche sanitarie in termini di salute mentale su scala internazionale.Nel 1996 il Centro Oms di Verona ha cambiato nome divenendo ufficialmente “Centro collaboratore Oms per la ricerca e la formazione in salute mentale e per la valutazione dei servizi”. La denominazione sottolinea l’ambito specifico di collaborazione che il Centro di Verona ha con l’importante istituzione sanitaria con sede a Ginevra, ambito che si coniuga con la tradizione di studi condotti fin dagli anni Settanta del secolo scorso da Michele Tansella, assieme al nutrito gruppo di suoi allievi e collaboratori.Prima di andare in pensione nell’ottobre del 2013, il professor Tansella è stato anche decano dell’ateneo.
VERONA EMERGENZA
Scontro auto e trattore  <br/>Elicottero nella nebbia

Scontro auto e trattore
Elicottero nella nebbia

Grave incidente questa mattina in Valpolicella nel Comune di Marano. A scontararsi un' auto e un trattore. Un uomo è rimasto gravemente ferito. Per soccorrerlo è stato chiesto l'intervento dell'elicottero di Verona Emergenza che è però stato costretto ad atterrare prima di essere arrivato sul posto a causa di un'improvvisa nebbia. L'uomo alla fine è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento con l'elicottero.
TRASMISSIONE TELENUOVO
A Biancoscudati channel   <br/>Molon e Bonazzoli

A Biancoscudati channel
Molon e Bonazzoli

Torna stasera l'appuntamento con "Biancoscudati channel", il talk show di Telenuovo condotto da Martina Moscato e Marco Campanale dalle 21.15 alle 22.45. Ospiti in studio, insieme all'opinionista fisso della trasmissione Stefano Edel, inviato del "Mattino di Padova", il responsabile del settore giovanile della Biancoscudati Padova Giorgio Molon, il politico-tifoso Bruno Cesaro, l'attaccante dell'Este Emiliano Bonazzoli, ex biancoscudato, e il palleggiatore della Tonazzo Pallavolo Padova Santiago Orduna. Con loro anche i tifosi del club Elisir biancoscudato, capeggiati da Massimiliano Diroma. Per intervenire in diretta basterà telefonare allo 049.8647965 o inviare un sms al 3484316678.
PAURA
Incendio in pediatria     <br/>colpa di una sigaretta?

Incendio in pediatria
colpa di una sigaretta?

Tanta paura e un muro annerito dal fumo. E’ quello che rimane del principio di incendio che per alcune ore ha tenuto in apprensione i reparti di ostetricia e pediatria dell’ospedale di Borgo Trento, nel padiglione N°13. L’allarme scatta intorno alle 23. Una colonna di fumo nero e un forte odore di bruciato si levano dai sotterranei della palazzina. Raggiungono immediatamente ostetricia, dove sono ricoverate 27 pazienti. Inevitabile il timore di un incendio, che viene comunque affrontato con grande lucidità. Le donne, di cui sette ancora in gravidanza, vengono spostate in sala parto e in un’altra stanza. Due grandi ventilatori vengono attivati per disperdere il fumo e le finestre aperte per far circolare l’aria. Una squadra di tecnici dell’ospedale interveniene prontamente nel luogo dove si sta sviluppando l’incendio, nel sottorraneo. A prendere fuoco un cesto chiuso nel quale è stipata della biancheria. Qualcuno, volontariamente, ha probabilmente buttato dentro una sigaretta, scatenando così il principio di rogo. Arrivano anche i Vigili del fuoco che nel giro di qualche ora riportano tutto in sicurezza."Un grande spavento - ha spiegato il direttore di Pediatria, il dottor Paolo Biban - però siamo contenti di come è stata gestita l'emergenza dal nostro personale, dai pompieri, dalla dirigenza. E' stato decisivo l'apporto dei nostri medici e dei nostri infermieri che hanno mantenuto la calma, individuando gli ambienti che erano più sicuri e quelli più problematici. C'è stato lo spostamento di qualche mamma con i loro bambini, certo che sentire l'odore forte di bruciato poteva scatenare il panico, tra le persone e sopratutto con i bambini che sono delicatissimi".Eliminato il rischio di intossicazioni, una volta esclusa la presenza di monossido di carbonio, le pazienti sono regolarmente rientrate nelle proprie camere.Risolta la grana incendio, il problema dei corridoi sotterranei è che di notte diventano "terra di nessuno", con frequentazioni di sbandati e barboni che qui cercano riparo dal freddo. Una questione della quale sono comunque a conoscenza in direzione generale."Noi abbiamo servizi di controlloE' chiaro che l'ospedale è un luogo aperto - ha spiegato il neo direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Verona, Francesco Cobello - e quindi ogni controllo ha dei limiti oggettivi. Detto questo, cercheremo di affinare al meglio quello che già stiamo facendo".Anche le forze dell’ordine conoscono il problema e nel corso di questi ultimi anni tanti sono stati i blitz alla ricerca di sbandati che occupavano abusivamente i km di corridoi sotto l’ospedale. Le forze impiegate, però, non sembrano essere state sufficienti per eliminare il fenomeno.
IL PERSONAGGIO
QUEL FANTASTICO CAMPIONE  <br/>CHE NON ALZA MAI I TONI

QUEL FANTASTICO CAMPIONE
CHE NON ALZA MAI I TONI

Un campione lo vedi nei momenti difficili. E c'era lui a chiedere scusa a nome della squadra la sera dopo Genova. In prima fila. Perchè è facile esserci quando vinci e segni. Più dura quando perdi. Ed è lì che si misura un uomo e un giocatore. Luca Toni, la faccia ce l'ha messa a nome di tutti. Anche se non era certo colpa sua come gli ha ricordato, in rigoroso dialetto veronese un tifoso: "Ti te si l'unico che non g'ha da domandar scusa de niente...". In effetti anche in quella partita Toni aveva segnato una doppietta, nonostante avesse giocato con un piede infiltrato e mille altri acciacchi nascosti all'opinione pubblica, frutto di mille e una battaglie senza mai tirare via la gamba. Toni ne ha segnati già dieci anche quest'anno. E sono tanti. In una squadra che ha fatto fatica e che ad un certo punto si era persa. Toni però ha difeso tutti. E lo ha fatto giuocando alla grande, segnando e appunto, esponendosi in prima persona. Difendendo Mandorlini ("In campo ci andiamo noi"), facendo da balia e da chioccia per i nuovi, più in generale prendendosi sulle spalle uno spogliatoio gracile e in balia degli eventi. Lo ha fatto con quella grinta che avevano i calciatori di una volta e che ora nelle nuove generazioni tutti smartphone, cuffie e tablet, si è smarrita. Lo ha fatto con un'intelligenza superiore, la stessa che lo ha fatto apprezzare ovunque sia stato. Luca Toni è e resterà un simbolo di questo Verona. Uno a cui aggrapparsi nei momenti difficili, uno a cui volere bene per sempre.
POLIZIA
Non accetta lo sfratto,      <br/>arriva la Polizia

Non accetta lo sfratto,
arriva la Polizia

Il Comune le aveva offerto un alloggio popolare che lei aveva sempre rifiutato. Intanto, però, l'affitto della sua casa in Circonvallazione Oriani non lo pagava da parecchio tempo. C'erano già stati tentativi, in precedenza, solleciti di pagamento e ordini di sfratto sempre caduti nel vuoto. Fino ad oggi, ad una conclusione decisamente estrema della vicenda. A bussarle alla porta, la Polizia. La donna però, un'africana di quarant'anni con due figli minori, si è rifiutata di aprire. Si è barricata in casa rendendo evidente che le trattative non sarebbero state facili. Pochi minuti dopo sul posto sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco e Verona Emergenza perchè si pensava che la donna, ad un certo punto rifugiatasi sul balcone, potesse tentare qualche gesto estremo. Un'ora movimentata, tra grida e tentativi di persuasione. Alla fine la Polizia è riuscita a convincere la donna ad aprire la porta prima che la situazione peggiorasse ulteriormente. La donna è stata poi accompagnata in Questura.
RIPRESA A PESCHIERA
Subito al lavoro   <br/>in vista del Milan

Subito al lavoro
in vista del Milan

Squadra subito al lavoro dopo la vittoria con il Cagliari. Il lavoro è ripreso a Peschiera del Garda in vista della gara contro il Milan di sabato (ore 20.45). Rafael è tornato a lavorare con i portieri, mentre Saviola ha fatto solo lavoro in palestra e fisioterapia. Solo cure fisioterapiche anche per Mattia Valoti.Lavoro differenziato per Fernandinho.
GRANATA
Citta, col Varese   <br/>brividi salvezza

Citta, col Varese
brividi salvezza

E' già ora di tornare in campo per il Cittadella. Domani al Tombolato, alle 20.30, arriva il Varese ultimo in classifica. Un match, valido per il turno infrasettimanale, che vale la salvezza. Uno scontro diretto da brividi. Chi perde soccombe. Chi vince si lancia verso la permanenza in B. Foscarini ha avvertito i suoi: basta con le distrazioni difensive, massima concentrazione. I tifosi granata cercheranno di spingere la squadra verso l'obiettivo dei 3 punti che mancano, in casa, da più di un mese: era il 31 gennaio e il Citta vinse 1-0 col Trapani. A Varese, nel frattempo, non stanno vivendo bei momenti. Battistoni è stato esonerato e al suo posto è stato chiamato Dionigi. I biancorossi avranno così degli stimoli in più per fare bene all'ombra delle mura. I riflettori sono accesi, la parola passa al campo.
L'AVVERSARIO DI SABATO
INZAGHI A RISCHIO SE NON      <br/>VINCE CON IL VERONA

INZAGHI A RISCHIO SE NON
VINCE CON IL VERONA

Verona sarà la gara dell'ultima spiaggia di Pippo Inzaghi. Dopo il pareggio contro il Chievo la pazienza di Berlusconi nei confronti dell'allenatore rossonero è arrivata ai minimi storici. La squadra è in crisi, il gioco latita e a Inzaghi viene imputata la cattiva gestione dei nuovi arrivati, Cerci in testa.Anche galliani, grande "sponsor" di Inzaghi, non trova più argomenti per difendere il suo pupillo.Contro il Verona, dunque, Inzaghi rischia seriamente la panchina. O arriverà una vittoria, oppure la dirigenza affiderà la squadra a Tassotti.
AUTOMOBILISTI
Veronesi che bravi,   <br/>multe in calo del 20%

Veronesi che bravi,
multe in calo del 20%

In Italia calano le multe e di conseguenza la maggioranza dei Comuni vede contrarsi gli incassi derivanti dalle sanzioni ai danni degli automobilisti. Su 107 capoluoghi di provincia, secondo la graduatoria del Sole 24 Ore, solo 18 nel 2014 hanno potuto registrare un aumento della raccolta.Diciannovesima Verona con 66,8 euro per ogni possessore di patente, un introito di 11,8 milioni in flessione del 20,9% sull'anno precedente. In Veneto l'unica città a ritrovarsi un aumento degli incassi rispetto al 2013 è stata Padova con un +4,9% per un incasso per patentato di 64,3 euro. Proprio quest'ultimo dato pone la Città del Santo al 22° posto della classifica nazionale in cui ritroviamo Treviso al quarto posto con un incasso per patentato di 112,5 euro a fronte di un calo di incassi (6,2 mln) del 10,4%.Secondo l'analisi del quotidiano economico la frenata delle multe è dovuta alla riduzione degli spostamenti imposta dalla crisi e dal mancato effetto dello sconto usufruito a quanto sembra dagli automobilisti che già pagavano con puntualità.
LEGA NORD
Maroni: Appello     <br/>le unità del Veneto

Maroni: Appello
le unità del Veneto

"La situazione non è facile ma complicata: confido nella saggezza di tutti, perché l'obiettivo di tutti deve essere vincere in Veneto, non creare problemi". Così Roberto Maroni sul caso Veneto che il Consiglio federale della Lega affronterà nel pomeriggio. "Mi aspetto - ha concluso - la responsabilità di tutti per trovare una soluzione".
BORGO TRENTO
Incendio in pediatria,     <br/>trasferiti bimbi e mamme

Incendio in pediatria,
trasferiti bimbi e mamme

Un principio di incendio si è sviluppato stasera in una stanza sotterranea dell'ospedale Borgo Trento, a Verona. Il fumo si è propagato lungo la tromba delle scale fino al reparto pediatria. A titolo precauzionale tutte le persone che erano in alcune sale sono state spostate in un'altra parte del reparto. Sono intervenuti i vigili del fuoco e hanno operato per lo spegnimento del principio di incendio.Ad essere interessate dal fuoco, e a provocare quindi del fumo denso che si è poi propagato poi ai piani superiori, pare alcune lenzuola depositate nella zona della lavanderia.
VOLLEY
Calzedonia ancora ok   <br/>3 a 1 nel derby a Padova

Calzedonia ancora ok
3 a 1 nel derby a Padova

PADOVA – La Calzedonia Verona torna con tre punti dalla gara di Padova. I gialloblù si sono imposti con il punteggio di 1 a 3 al termine di una partita nervosa, con molti errori, nella quale la Calzedonia svetta per i 16 muri totali di squadra. Gasparini è MVP del match e miglior realizzatore con 22 punti titoli, di cui 16 in attacco; cinque i giocatori scaligeri in doppia cifra, assieme all’opposto anche Zingel, Anzani, Deroo e Sander. La Calzedonia Verona si conferma così al quarto posto in classifica generale, mantenendo invariata la distanza da Perugia ma accorciando di un punti da Treia, vittoriosa al tie break contro Trento. La Calzedonia Verona scende in campo con la formazione tipo composta da Coscione in cabina di regia, Gasparini opposto, Anzani e Zingel al centro, Deroo e Sander schiacciatori e Pesaresi libero. Padova risponde con Orduna palleggiatore, Giannotti opposto, Mattei e Aguilard centrali, Rosso e Quiroga schiacciatori con Balaso libero. Nel primo set la Tonazzo parte subito forte. Il break iniziale è frutto di servizi insidiosi che mettono in difficoltà i gialloblù. La formazione di casa mette a segno due punti dalla linea dei nove metri; Giannotti colpisce per il 6 a 2 con la Calzedonia che fatica a tenere il ritmo della formazione di casa. Sander e compagni sono costretti a rincorrere per tutto il parziale e si aggrappano ai muri dell’americano (2 nel set) che contribuiscono all’importante rimonta. Dal 15 a 11, Verona arriva sul 15 a 14 dopo due ace consecutivi di Gasparini e passa a condurre dopo l’attacco dello sloveno che mette a terra il 16 a 17 dopo un attacco senza muro. Il finale è giocato punto su punto, Padova torna avanti di due punti. Il finale è particolarmente discusso, finisce 25 a 23. Il secondo parziale è quello più netto. La Calzedonia Verona si impone con grande determinazione con il punteggio di 15 a 25. La gara si sblocca verso metà parziale quando dal 6 a 6, la Calzedonia vola sul 6 a 9 con Zingel, Deroo e Sander. Il vantaggio aumenta ancora dal’8 a 11 fino all’8 a 15 con Verona che diventa praticamente infermabile. Nel finale il vantaggio aumenta ancora e i gialloblù devono solo gestire, si chiude 15 a 25. Nel terzo parziale ancora una volta Padova parte meglio. Vola subito sul 10 a 6, prima di subire il recupero della Calzedonia che prima si avvicina e poi pareggia sul 13 a 13 dopo un muro di Deroo su Giannotti. La partita si sviluppa sul filo dell’equilibrio. Rosso riporta avanti Padova, ma dal 23 a 21 firmato da Quiroga, Verona accelera clamorosamente. Anzani firma a muro il meno uno, poi va al servizio e dà il la per i tre punti finali. Gasparini, l’out di Quiroga e Zingel firmano la vittoria gialloblù. Anche il quarto set è giocato punto su punto fino a metà parziale. Le due squadre viaggiano sul filo della parità fino all’11 a 11 poi arriva il break di Padova con Volpato che ferma due volte Deroo e porta i patavini sul 17 a 12. Giani manda in campo White e il suo turno al servizio contribuisce alla rimonta con gli attacchi di Sander e Gasparini rimettono la partita in pareggio (18-18). Si arriva fino al 21 a 21, poi Sander e White colpiscono a poca distanza l’uno dall’altro per il break decisivo. Padova molla la presa, la Calzedonia capitalizza. Il primo arbitro chiama out il muro di Zingel per il 22 a 24 ma il video check inverte la decisione. E’ vittoria gialloblù, quello dell’australiano è il punto del 21 a 25.PADOVA – La Calzedonia Verona torna con tre punti dalla gara di Padova. I gialloblù si sono imposti con il punteggio di 1 a 3 al termine di una partita nervosa, con molti errori, nella quale la Calzedonia svetta per i 16 muri totali di squadra. Gasparini è MVP del match e miglior realizzatore con 22 punti titoli, di cui 16 in attacco; cinque i giocatori scaligeri in doppia cifra, assieme all’opposto anche Zingel, Anzani, Deroo e Sander. La Calzedonia Verona si conferma così al quarto posto in classifica generale, mantenendo invariata la distanza da Perugia ma accorciando di un punti da Treia, vittoriosa al tie break contro Trento. La Calzedonia Verona scende in campo con la formazione tipo composta da Coscione in cabina di regia, Gasparini opposto, Anzani e Zingel al centro, Deroo e Sander schiacciatori e Pesaresi libero. Padova risponde con Orduna palleggiatore, Giannotti opposto, Mattei e Aguilard centrali, Rosso e Quiroga schiacciatori con Balaso libero. Nel primo set la Tonazzo parte subito forte. Il break iniziale è frutto di servizi insidiosi che mettono in difficoltà i gialloblù. La formazione di casa mette a segno due punti dalla linea dei nove metri; Giannotti colpisce per il 6 a 2 con la Calzedonia che fatica a tenere il ritmo della formazione di casa. Sander e compagni sono costretti a rincorrere per tutto il parziale e si aggrappano ai muri dell’americano (2 nel set) che contribuiscono all’importante rimonta. Dal 15 a 11, Verona arriva sul 15 a 14 dopo due ace consecutivi di Gasparini e passa a condurre dopo l’attacco dello sloveno che mette a terra il 16 a 17 dopo un attacco senza muro. Il finale è giocato punto su punto, Padova torna avanti di due punti. Il finale è particolarmente discusso, finisce 25 a 23. Il secondo parziale è quello più netto. La Calzedonia Verona si impone con grande determinazione con il punteggio di 15 a 25. La gara si sblocca verso metà parziale quando dal 6 a 6, la Calzedonia vola sul 6 a 9 con Zingel, Deroo e Sander. Il vantaggio aumenta ancora dal’8 a 11 fino all’8 a 15 con Verona che diventa praticamente infermabile. Nel finale il vantaggio aumenta ancora e i gialloblù devono solo gestire, si chiude 15 a 25. Nel terzo parziale ancora una volta Padova parte meglio. Vola subito sul 10 a 6, prima di subire il recupero della Calzedonia che prima si avvicina e poi pareggia sul 13 a 13 dopo un muro di Deroo su Giannotti. La partita si sviluppa sul filo dell’equilibrio. Rosso riporta avanti Padova, ma dal 23 a 21 firmato da Quiroga, Verona accelera clamorosamente. Anzani firma a muro il meno uno, poi va al servizio e dà il la per i tre punti finali. Gasparini, l’out di Quiroga e Zingel firmano la vittoria gialloblù. Anche il quarto set è giocato punto su punto fino a metà parziale. Le due squadre viaggiano sul filo della parità fino all’11 a 11 poi arriva il break di Padova con Volpato che ferma due volte Deroo e porta i patavini sul 17 a 12. Giani manda in campo White e il suo turno al servizio contribuisce alla rimonta con gli attacchi di Sander e Gasparini rimettono la partita in pareggio (18-18). Si arriva fino al 21 a 21, poi Sander e White colpiscono a poca distanza l’uno dall’altro per il break decisivo. Padova molla la presa, la Calzedonia capitalizza. Il primo arbitro chiama out il muro di Zingel per il 22 a 24 ma il video check inverte la decisione. E’ vittoria gialloblù, quello dell’australiano è il punto del 21 a 25.TONAZZO PADOVA - CALZEDONIA VERONA 1-3 (25-23, 15-25, 23-25, 21-25)TONAZZO PADOVA: Mattei 4, Orduna 5, Giannotti 6, Balaso (L), Gozzo, Rosso 11, Volpato 3, Garghella, Aguillard 7, Milan 7, Quiroga 9. Non entrati Vianello, Beccaro. All. Baldovin. CALZEDONIA VERONA: Zingel 10, Coscione 2, Pesaresi (L), Gasparini 22, Deroo 15, White 1, Sander 16, Anzani 13. Non entrati Gitto, Blasi, Centomo, Bellei, Borgogno. All. Giani. ARBITRI: Vagni, Santi. NOTE - Spettatori 2913, incasso 9222, durata set: 29', 21', 30', 27'; tot: 107'.
TRAGEDIA
Infarto in pista, muore    <br/>imprenditore edile

Infarto in pista, muore
imprenditore edile

Livio Danese, imprenditore edile di San Bonifacio, è morto stroncato da un malore mentre era impegnato in un giro di prova su una moto sul circuito di motocross di Montagnana, nel padovano.Danese, 54 anni, si è accasciato e nonostante gli immediati soccorsi non ha più ripreso conoscenza.Trasportato in elicottero all'ospedale di Schiavona, l'imprenditore è stato stroncato da un infarto.
L'Opinione
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