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    Durante le partite del Verona

    Ogni partita del Verona la seguiamo dai nostri studi. La domenica dalle 14 o in concomitanza di una gara del Verona, Telenuovo seguirà l'evento in diretta con i commenti, la cronaca, le interviste dagli stadi.

  • ALE' PADOVA

    La domenica alle 14:45

    La domenica segui il Padova con noi..! Se i Biancoscudati giocano in casa la Moscato racconta la gara collegata dallo stadio, se giocano in trasferta invece potrete seguire tutta la gara in diretta..!

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    OGNI GIORNO, AGGIORNATI SU TELENUOVO

    L'informazione locale di Verona va in scena su Telenuovo: il TgVerona, nelle tre edizioni delle 19:05, delle 20:30 e delle 23:30. In replica la mattina successiva alle 06:45 e alle 07:45

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    Lo show condotto da Gianluca Vighini. Ospiti di spessore, giocatori, giornalisti, opinionisti, tecnici e tifosi per un serrato dibattito sul Verona di Mandorlini. Dagli studi di Telenuovo all'HELLAS KITCHEN

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    Condotto in diretta da Mario Zwirner e Luigi Primon mette a confronto gli ospiti del mondo della politica, dell'economia e delle associazioni sui temi di attualità. Dibattito arricchito dalla partecipazione del pubblico

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    Anche quest'anno Telenuovo tarsmetterà in diretta tutte le gare della primavera dell'Hellas Verona..!

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SPOGLIATOI
MONTELLA: TONI CREA   <br/>DIFFICOLTA' AD AVVERSARI

MONTELLA: TONI CREA
DIFFICOLTA' AD AVVERSARI

"E' una vittoria meritata che rileggendola con lucidità rispecchia tutte le componenti della Fiorentina, c'è stata qualità, interpretazione, voglia di vincere, talvolta imprecisione e un pizzico di sofferenza pur non concedendo grandi cose, ma è sempre così quando giochi con squadre pericolose come il Verona". Vincenzo Montella l'ha vinta cambiando modulo e uomini la partita del Bentegodi: "Abbiamo lavorato 15 giorni su in sistema di gioco diverso, avevamo il tempo per assorbirlo. Joaquin? Volevo una linea alta ed essere più offensivo con lui a destra e Alonso a sinistra e la cosa è riuscita. Il Verona? Una squadra compatta, con una base solida come l'anno scorso, un po' più forte fisicamente rispetto al passato ma che gioca sempre allo stesso modo, che può crearti difficoltà con Luca (Toni n.d.r.) perchè ancora riesce a mettere in difficoltà gli avversari e dare soluzioni importanti ai compagni, con qualche giocatore fuori ruolo ma per esigenze di infortuni".
SERIE A
Chievo, pari a Udine    <br/>Radovanovic fa 1-1

Chievo, pari a Udine
Radovanovic fa 1-1

Non basta all'Udinese il solito Di Natale per avere la meglio su un Chievo in crescita dopo il successo casalingo con il Cesena. A regalare il pari al Friuli ci pensa Radovanovic con un tiro dalla distanza. Questo risultato permette ai gialloblù di Maran di salire a quota nove in classifica.UDINESE 1-1 CHIEVORETI: 46’ Di Natale (U), 74' Radovanovic (C)AMMONITI: Thereau (U), Di Natale (U), Pinzi (U), Frey (C), Dainelli (C)ESPULSI: Nessuno.UDINESE (3-5-2) Karnezis; Danilo, Domizzi, Heurtaux, Piris (30’ st Bruno Fernandes), Pinzi (37’ st Zapata), Guilherme, Badu (25’ st Widmer), Allan, Di Natale, Thereau.A disposizione: Brkic, Scuffet, Wague, Hallberg, Pasquale, Jankto, Geijo, Lucas Evangelista, Bubnjic.All. StramaccioniCHIEVO (4-4-2) Bizzarri, Frey, Gamberini, Dainelli, Zukanovic, Izco, Radovanovic, Birsa (41’ st Cofie), Schelotto (13’ st Bellomo), Pellissier (20’ st Maxi Lopez), Paloschi.A disposizione: Bardi, Seculin, Fraga, Cesar, Biraghi, Mangani, Kupisz, Lazarevic.All. Maran
SPOGLIATOI
MARQUEZ: DEVO E    <br/>DOBBIAMO LAVORARE

MARQUEZ: DEVO E
DOBBIAMO LAVORARE

Un solo concetto, ripetuto più volte: lavorare, lavorare e ancora lavorare, perchè questo Verona può dare molto di più. Sono le parole di Rafael Marquez al termine della partita persa in casa contro la Fiorentina: "Loro ci hanno messo in difficoltà soprattutto all'inizio del secondo tempo, ma la squadra non ha fatto male, abbiamo avuto anche delle occasioni, forse manca anche un pizzico di fortuna". Ma che momento è per Marquez e per il Verona, anche alla luce dei molti errori difensivi che stanno penalizzando il Verona: "La qualità c'è. L'unica strada è quella di lavorare per migliorarci e sbagliare meno, non ne conosco altre" spiega Marquez, con un più che discreto italiano. "Io? Anch'io devo lavorare per migliorare, come tutta la squadra".
SPOGLIATOI
MANDORLINI: A ME    <br/>IL VERONA E' PIACIUTO

MANDORLINI: A ME
IL VERONA E' PIACIUTO

"Sono contento di quello che ha fatto la squadra. Avevamo preparato un tipo di partita ma abbiamo dovuto cambiarla subito, per l'infortunio di Obbadi, però abbiamo creato occasioni, anche concesso qualcosa, un po' per demerito un po' per la qualità dell'avversario, la sconfitta non ci stava". Così il tecnico del Verona Andrea Mandorlini inquadra la sconfitta 2-1 con la Fiorentina. "Cosa non mi è piaciuto? Quei primi dieci minuti del secondo tempo dove abbiamo concesso alla Fiorentina alcune situazioni larghe sulle quali poi hanno costruito la loro vittoria, ma nel complesso abbiamo creato, abbiamo sbagliato anche qualcosa ma in generale la squadra mi è piaciuta". Mandorlini torna sull'infortunio di Obbadi, indiscutibilmente una delle chiavi di lettura del match: "Obbadi stava facendo bene, è un giocatore che riesce ad accorciare in fretta, rapido, avevamo pensato una partita e abbiamo dovuto cambiarla anche perchè avevamo degli interpreti con caratteristiche diverse. ma non abbiamo concesso tantissimo, abbiamo perso un po' di aggressività, ma ripeto, non meritavamo di perdere". Poi una spiegazione sul ruolo di Hallfredsson, utilizzato alto a sinistra, in una posizione inedita che ha tenuto l'islandese per larghi tratti fuori dal vivo del gioco: "Volevo avere più giocatori in mezzo al campo" spiega Mandorlini "e le mezze ali dovevano andare forte a prendere Pizarro, così come faceva Tachtsidis che per questo avevo liberato dai compiti difensivi, ed Emil doveva chiudere dietro e diventare la mezzala lui. Eravamo partiti bene poi abbiamo dovuto cambiare, Taxi è tornato a fare il mediano basso, Campanharo ci ha messo un po' a prendere i ritmi di gioco però in generale non abbiamo subito tanto". Chiusa sul momento, delicato: "La serie A è questa, sono parecchie partite che non vinciamo siamo lì al limite, però noi abbiamo sempre guardato al dietro che più al davanti. Oggi era una partita difficile dove però volevamo far punti, ci abbiamo provato non ci siamo riusciti e adesso dobbiamo proiettarci sul Sassuolo".
A2 GOLD
Tezenis suona la nona    <br/>Biella battuta 69-62

Tezenis suona la nona
Biella battuta 69-62

Nove su nove. Anche Biella è costretta ad arrendersi al furore agonistico dei giganti gialloblù che nonostante infortuni e problemi di falli piegano i piemontesi scavando una voragine in classifica: +6 su Brescia, Torino e Casale. Una partita di nervi, tutt'altro che spettacolare, vinta dalla concretezza e solidità della squadra di Ramagli, sorretta dai punti di Umeh e Ndoja, tandem che ha assicurato 38 dei 69 punti del bottino scaligero. Ma conta tanto anche il canestro segnato da Riccardo Bartolozzi, il ragazzo di Fabriano lanciato nella mischia per dare il cambio a Gandini. E, come sempre, pesano i 7 assist di "The Shark" e i 9 rimbalzi del Bosca.Partenza a razzo della Tezenis che vola sul 9-2, poi Biella rimonta con pazienza approfittando dell'assenza di Monroe e di qualche problema di falli in casa veronese. Coach Ramagli schiera quasi subito anche Bartolozzi e Mazzantini. Nel secondo periodo l'intensità difensiva di Verona concede 6 punti in 5 minuti ai piemontesi, così i giganti gialloblù piazzano uno strappo fino al 35-19 a metà frazione con le triple di De Nicolao (anche con una palla soffiata sotto il naso a Laquintana, già visto nei playoff contro Capo d'Orlando) e Umeh. Infante rompe il digiuno ospite (35-22), Biella peró non capitalizza tre extra possessi, Umeh fa 0/2 dalla lunetta (come prima Giuri), poi The Shark smazza un assist no-look per Ndoja. Raymond non molla (40-28 su un altro rimbalzo offensivo), Lombardi spinge l'Angelico sul -9 con un gioco da 3, replicato da Umeh per il 43-31. Una tripla di Raymond manda le squadre negli spogliatoi sul 43-34.Le triple di Umeh e Ndoja riportano la Scaligera in linea di galleggiamento (50-36), in mezzo e dopo Biella pesca un canestro di Voskuil e una coraggiosa entrata del 19enne Laquintana allo scadere del possesso. Il ragazzo replica per il 50-40 al 25'. I lanieri sprecano un contropiede 2vs1 per il -8, Gandini spende il quarto fallo e Ramagli non vuole rischiare Monroe. In questo momento delicato la Tezenis reagisce con la tripla di Ndoja e un canestro in traffico di Giuri per il 55-40 a 118" dalla sirena. Un tecnico a Corbani dopo un fallo di Raymond su tiro da tre consegna 5 liberi a Verona: Giuri fa 1/3, Umeh li sbaglia tutti e due. A 60 centesimi Giuri fa un fallo che poteva evitare, ma anche Berti fa 0/2: 56-44 all'ultima pausa. Nell'ultimo quarto la Tezenis s'inchioda, Biella si riavvicina con la tripla di Raymond, con Chillo e due liberi di Berti: break 7-0 per il 56-51. Il black-out viene spento da Gandini dopo 4'20".L'ingresso nello sprint finale esalta il Palaolimpia con la tripla di Umeh, Ganz ruba palla a Infante che lo ferma con un antisportivo: 2/2 e 63-51 a 3"30 dalla fine. Si può rifiatare? Neanche per idea. L'Angelico non si arrende. Tripla di Voskuil, poi Laquintana ruba palla e Gandini è costretto a stenderlo con il quinto fallo. Lo 0/2 dalla linea della carità grazia i gialloblù.La Tezenis ha il fiato corto. Voskuil firma il -5, poi Biella ruba palla, Raymond viene fermato da Boscagin ma fa un altro doppio regalo dalla lunetta. La tripla di Umeh a 50" dalla sirena per il 66-59 è una liberazione. Voskuil è implacabile, Biella manda in lunetta Umeh (1/2 e 67-61), la palla recuperata da capitan Bosca che s'invola in contropiede per il 69-61 a -22" mette il sigillo sulla nona sinfonia gialloblù.TEZENIS VERONA-ANGELICO BIELLA 69-62Parziali: 17-13, 43-34; 56-44TEZENIS VERONA: Umeh 21 (5/8, 3/4), De Nicolao 10 (1/3, 1/6), Boscagin 7 (3/8, 0/2), Ndoja 17 (4/6, 3/5), Gandini 4 (1/2), Reati 5 (1/3, 1/6), Bartolozzi 2 (1/2), Giuri 3 (1/2, 0/2). Monroe n.e. All.: Alessandro Ramagli.ANGELICO BIELLA: Laquintana 6 (3/7, 0/2), Infante 10 (3/5, 1/2), Lombardi 7 (3/4, 0/3), Raymond 13 (3/8, 2(8), Voskuil 217 (2/3, 3/8); Chillo 5 (2/6), Berti 2 (0/1), De Vico 2 (1/3, 0/1), Marzaioli. Danna n.e. All.: Fabio Corbani.Arbitri: Masi, Nicolini e Rudellat.Note – Progressione: 5' 12-6, 15' 35-22; 25' 50-40, 35' 58-51. Tiri liberi: Tezenis 6/15, Biella 10/22. Rimbalzi: Tezenis 37 (31 dif. + 6 off., Boscagin 9); Biella 34 (22 + 12, Lombardi 9). Assist: Tezenis 15 (De Nicolao 7), Biella 8 (Laquintana e Berti 2). Uscito per 5 falli: Gandini al 27'33” (63-56); tecnico a Corbani al 28'38 (55-42), antisportivo a Infante al 36''27 (61-51). Spettatori: 3894.
VERONA-FIORENTINA 2-1
LA DIFESA BALLA    <br/>IL VERONA CROLLA

LA DIFESA BALLA
IL VERONA CROLLA

Un dato sopra tutti. Il Verona ha preso 20 gol come il Cagliari di Zeman. Solo il Parma in serie A ha fatto peggio (30 gol presi). E' un dato preoccupante che serve a spiegare anche la sconfitta con la Fiorentina. Se la difesa balla, il Verona crolla. Questione di atteggiamento più che dei singoli. Il Verona va a folate e in certi frangenti della partita si illude di poter gestire il risultato, abbassandosi troppo e aspettando gli avversari.CAMBIO MODULO. Mandorlini ha cambiato modulo, ha schierato all'inizio un promettente 4-3-1-2 che diventava a seconda delle esigenze un equilibrato 4-4-2. Metronomo deputato a far suonare con i tempi giusti tutta la squadra era Obbadi. Il quale però dopo una manciata di minuti è dovuto uscire per un altro problema muscolare (sempre flessore sinistro, stessa gamba) e il Verona non ha più trovato le misure giuste e le giuste ripartenze.DEVASTATI SULLE FASCE. Nel frattempo Montella, sorpreso all'inizio trovava le contromisure. E la Fiorentina iniziava un martellamento incessante sulle fasce. A destra Joaquin, a sinistra Alonso, con Cuadrado a girare attorno a Mario Gomez e ad aprire varchi per Fernandez e Borja Valero. GOL SU CALCIO PIAZZATO. Ma il gol viola arriva su calcio d'angolo. Alonso è il più bravo a spizzare sul primo palo un angolo da destra e Gonzalo Rodriguez il più lesto a sbucare a due passi da Rafael. Difesa Hellas attonita e ferma.TRAVERSA DI TONI. Con Nico Lopez molto attivo però il Verona resta in partita. Ed è Toni a prendersi la squadra sulle spalle. Prima deviando un tiro al volo (traversa piena, che sfiga) e poi con lo stesso Toni straordinario a rubare palla a centrocampo e a regalare la palla dell'1-1 al contropiede di Lopez.MISTERO. Cosa succeda al Verona dopo il riposo è un mistero. Forse inconsciamente, forse no, Marquez e compagni si illudono di poter gestire i ritmi bassi del match. E' successo spesso quest'anno, troppo spesso per non essere un campanello d'allarme. A Napoli, col Milan, con l'Inter a San Siro. Ed anche con la Fiorentina. Che infatti prende campo, alza il baricentro, esalta i suoi palleggiatori e costringe il Verona a difendersi in area. Il gol è una conseguenza quasi inevitabile. Infatti sull'ennesimo traversone da sinistra, Cuadrado prende il tempo al più brutto Moras della stagione e segna il 2-1.REAZIONE MA NON TROPPO. Ti aspetti l'Hellas, ma la reazione è farraginosa. Solo Marquez su angolo crea una vera occasione da gol (parte alta della traversa deviata da un difensore viola). Mandorlini mette Lazaros e anche Saviola a dieci minuti, ma il ritmo è sempre basso, non c'è la cattiveria che altre volte ha permesso la rimonta. La Fiorentina vince e apparentemente senza fatica. NON E' CRISI MA... Il Verona non vince dal 4 ottobre (successo con il Cagliari). A 14 punti è sempre in zona tranquilla, ma la classifica si è accorciata e la zona calda è a cinque punti. Tanti ma anche pochi in serie A. Sabato si va a Sassuolo che ha vinto a Torino e che nelle ultime sei gare ha fatto dodici punti. Bisogna mantenere calma e sangue freddo, ma anche capire che altri passi falsi non si possono fare.GIANLUCA VIGHINI
BANDITI IN FUGA
Inseguimento al Saval   <br/>Arrestato un kossovaro

Inseguimento al Saval
Arrestato un kossovaro

E' un kossovaro l'uomo arrestato ieri sera a Verona dopo un inseguimento a folle velocità in cui i malviventi in fuga hanno causato due incidenti nei quali sono rimaste ferite alcune persone. Il bandito è stato fermato dagli agenti della Polizia, intervenuti a supporto delle pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Caprino, che avevano iniziato l'inseguimento nel territorio comunale di Negrar. Secondo quanto si è appreso la caccia all'uomo continua per individuare gli altri due banditi che viaggiavano sull'auto. Intanto domani è in programma l'udienza di convalida dell'arresto del primo uomo fermato.
OMICIDIO
Donna uccisa su S.R. 11,   <br/>è una prostituta rumena

Donna uccisa su S.R. 11,
è una prostituta rumena

E' una rumena di 46 anni la donna che è stata aggredita e uccisa sulla strada statale Gardesana, nei pressi di Verona. L'omicidio, secondo i riscontri del reparto operativo dei Carabinieri, è maturato nel mondo della prostituzione. Dopo il ritrovamento del cadavere, che presenta vistose tumefazioni, in particolare al volto, i militari hanno raccolto nelle ultime ore le testimonianze delle colleghe della donna e di alcuni camionisti.Le indgini sono quindi indirizzate al mondo della prostituzione; la vittima è stata trovata poco dopo mezzanotte con la testa fracassata.
INSEGUIMENTO
Far west al Saval:    <br/>un arresto, sei feriti

Far west al Saval:
un arresto, sei feriti

Continua la caccia ai banditi che ieri sera hanno forzato un posto di blocco dei Carabinieri e durante l'inseguimento hanno buttato fuori strada due auto, causando il ferimento di sei persone.I militari dell'Arma hanno intercettato i malviventi ad Arbizzano a bordo di un'auto segnalata come sospetta per alcuni episodi di furto.L'inseguimento è continuato fino al ponte del Saval con il supporto di altre pattuglie, dove dopo aver speronato due auto in spericolate manovre di sorpasso, i banditi hanno abbandonato la macchina fuggendo a piedi.La gigantesca caccia all'uomo è continuata anche con il contributo delle Volanti della Polizia ed uno dei due banditi è stato catturato e arrestato.Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 per trasportare i feriti all'ospedale e gli agenti della Polizia Municipale, impegnati sul fronte della viabilità perché il ponte è rimasto chiuso al traffico.
A2 GOLD
Tezenis al Palaolimpia  <br/>sfida Biella

Tezenis al Palaolimpia
sfida Biella

La Tezenis oggi torna in campo (palla a due alle 18:30) per affrontare al Palaolimpia l'Angelico Biella nella nona giornata del campionato di A2 Gold.“Biella è una squadra molto coriacea – spiega il coach Alessandro Ramagli – che può contare sullo stesso nucleo e sullo stesso stile di gioco della scorsa stagione. Sono difficili da affrontare perchè giocano una pallacanestro poco convenzionale. E sono molto ben allenati. In difesa ti sfidano spesso al tiro e se non fai attenzione rischi di esporti al loro contropiede. Sarà una gara difficile anche per le condizioni a cui arriviamo a questa sfida”.Ancora in dubbio infatti Darryl Monroe, dopo l'infortunio subito al Memorial Mario Vicenzi contro la Reyer Venezia: “Non sappiamo ancora se Monroe potrà scendere in campo. Sta proseguendo il suo percorso di riabilitazione, ma dal suo infortunio sono passati solo dieci giorni e non sempre problemi di quel tipo si risolvono in così poco tempo. Ci sono dei tempi clinici che vanno rispettati. La speranza è l'ultima a morire, ma è chiaro che dobbiamo prepararci all'ipotesi peggiore”. Ramagli poi dedica l'ultimo pensiero ai tifosi. “Il mio abbraccio mercoledì a Brescia era doveroso. Vedere così tanta gente in trasferta in un giorno infrasettimanale è segno di un legame fortissimo con questa squadra. Noi ci impegniamo sempre al massimo, dimostrando di avere gli attributi, e in situazioni del genere è normale che il pubblico apprezzi e si affezioni. La mia gioia di mercoledì è figlia di questo affetto”.
INIZIO ALLE ORE 15
VERONA-FIORENTINA    <br/>PROBABILI FORMAZIONI

VERONA-FIORENTINA
PROBABILI FORMAZIONI

Verona col 4-3-3, Fiorentina col 3-5-2. Nell'Hellas Nico Lopez favorito su Lazaros e Saviola in attacco. Nei viola probabile coppia Gomez-Babacar, ma potrebbero esserci anche Ilicic o Marin.HELLAS VERONA (4-3-3) 1 Rafael; 18 Moras, 4 Marquez, 25 Marques, 33 Agostini; 8 Obbadi, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 17 Nico Lopez, 9 Toni, 21 Juanito Gomez. A disposizione: 95 Gollini, 22 Benussi, 40 A. Gonzalez, 2 GU. Rodriguez, 16 Luna, 28 Brivio, 23 Ionita, 30 Campanharo, 7 Saviola 99 Nenè, 20 Lazaros. All.MandorliniFIORENTINA (3-5-2) 1 Neto; 15 Savic, 2 Go. Rodriguez, 19 Basanta; 11 Cuadrado, 14 Mati Fernandez, 7 Pizzarro, 20 Borja Valero, 28 Alonso; 33 M.Gomez, 30 Babacar. A disposizione 12 Tatarusanu, 4 Richards, 55 Hegazi, 40 Tomovic, 5 Badelij, 10 Aquilani, 16 Kurtic, 6 Vargas, 8 Marin, 17 Joaquin, 72 Ilicic. All. Montella.
L'OBIETTIVO DEL BOMBER
TONI, MENO DUE     <br/>DA QUOTA 300

TONI, MENO DUE
DA QUOTA 300

L'uomo dei record è pronto a tagliare un altro traguardo. Luca Toni è infatti ad appena due reti da quota 300 gol segnati in carriera nei campionati professionistici. La rete segnata a San Siro contro l'Inter lo ha portato a 298 reti e ora, uno degli obiettivi del fuoriclasse del Verona è tagliare anche questo traguardo.ABITUDINE AI RECORD. "In carriera ne ho sempre battuti molti e se li batto vuol dire che qualcosa di buono ho fatto" ha speigato Toni parlando della sua abitudine a fare cose eccezionali. Come i 20 gol della scorsa stagione, un bottino fantastico che lo portò ad un passo dal vincere la classifica cannonieri a 37 anni.LA MANCATA CONVOCAZIONE. Un'exploit che non bastò a portarlo in nazionale. Prandelli preferì prendere altre strade, Toni sarebbe servito tantissimo all'Italia. La storia ci ha detto che Prandelli ha avuto torto.LA SUA FIORENTINA. Oggi Toni ritrova la sua Fiorentina, la squadra a cui è ancora legatissimo. Ironia della sorte proprio contro la Fiorentina, Toni potrebbe battere il suo record.QUOTA 35. Superata quota 300, Luca Toni potrebbe mettere nel mirino un altro record. Le 35 reti di Ciccio Mascetti, migliore marcatore di sempre nell'Hellas. Un traguardo per scrivere per sempre il suo nome anche nella storia di questa società.
IL DIRETTORE DI GARA DI OGGI
C'E' DI BELLO, L'ARBITRO    <br/>DEL PLAY-OFF DI LEGA PRO

C'E' DI BELLO, L'ARBITRO
DEL PLAY-OFF DI LEGA PRO

C'è un dolce ricordo legato al direttore di gara di Verona-Fiorentina (stadio Bentegodi, ore 15): Marco Di Bello è stato infatti l'arbitro della gara d'andata dello spareggio play-off vinto 2-1 dal Verona. Di Bello concesse i due rigori fondamentale all'Hellas per salire in serie B. Il Verona vinse quella partita 2-0. Era il 12 giugno 2011.I PRECEDENTI. Di Bello ha 8 precedenti con il Verona. Ma questa è la prima volta in serie A. Sette gare dirette al Bentegodi, una in trasferta. Le vittorie sono state 5 (Verona-Salernitana 2-1, il 10 aprile 2011, poi appunto Verona-Salernitana 2-0 dei play-off, Verona-Sassuolo 1-0 con un rigore molto dubbio assegnato all'Hellas il 4 settembre 2011, Verona-Modena 3-1 il 30 dicembre 2012, Verona-Varese 2-0 il 9 febbraio 2013).TRE PAREGGI. Con Di Bello il Verona ha pareggiato tre volte invece: Verona-Nocerina 1-1 il 21 ottobre 2011 in B, Verona-Sorrento 1-1 l'1 dicembre 2010 in Lega Pro e infine Crotone-Verona 3-3 il 30 ottobre 2012 in B.
OSPEDALE
Minaccia-ebola,      <br/>ecco come si interviene

Minaccia-ebola,
ecco come si interviene

Medici e infermieri con tute anticontaminazioni. Un punto medico avanzato, in grado di gestire simultaneamente più persone in gravi condizioni, una tenda di decontaminazione e un'isolatore, che permette il trasporto in sicurezza di pazienti infetti. Sono le prove generali della gestione di una maxiemergenza di origine chimica o batteriologica. Un protocollo sanitario che l'azienda ospedaliera in un periodo di allarme ebola ha voluto ripassare con un team di medici e infermieri specializzati con cui hanno interagito squadre della croce rossa, dell'esercito, e alcuni volontari nel ruolo dei pazienti.
L'ALLENATORE IN CONFERENZA SPIEGA COME UTILIZZERA' L'ARGENTINO
MANDORLINI: VI DICO    <br/>TUTTO SU SAVIOLA

MANDORLINI: VI DICO
TUTTO SU SAVIOLA

"Saviola? E' il tormentone di quest'anno. Ogni anno ce n'è uno. Quest'anno abbiamo questo..."Mandorlini scherza, ma non troppo. Sa che le domande sul campione argentino sono quasi un obbligo. E così, durante la conferenza stampa di oggi, ha spiegato che cosa pensa di questo giocatore. PUNTINI SULLE I. "Credo che Javier sia un grande giocatore. Su questo non ci sono dubbi. A Milano ha fatto una giocata straordinaria che ci ha permesso di pareggiare. E' mio compito riuscire ad inserirlo al meglio in questa squadra. Lo sto facendo e lui è molto disponibile. Non ci sono problemi con lui. E' un ragazzo straordinario che è dentro un gruppo straordinario. A Verona sta bene. Siamo appena all'undicesima giornata. Per lui ci sarà posto".FORTE MA... "Non so cosa voglia dire forte. Ha determinate caratteristiche. Ha tempi di gioco. Ma per esempio se vi chiedo se è forte di testa voi cosa rispondete? Probabilmente no, visto che è alto 1,60. Vuol dire che è un certo tipo di giocatore che va inserito in un contesto. Non lo prendessi in considerazione credo che non avrei forzato così le cose nella gara contro il Napoli. Ripeto. Sta a me trovare le condizioni giuste per farlo giocare".
GRANATA
Il Citta resiste in 9:   <br/>a Vicenza finisce 1-1

Il Citta resiste in 9:
a Vicenza finisce 1-1

Il Citta torna da Vicenza con un punticino piccolo piccolo, dopo aver gustato per gran parte della gara il ritorno al successo. il nervosissimo derby del 'Menti' finisce 1-1. Si era messa subito bene per i granata, in vantaggio con l'ex biancorosso Minesso, nel primo tempo. Gli uomini di Foscarini sembravano poter controllare la gara. L'espulsione di Barreca e il rigore dubbio assegnato, dall'arbitro Pairetto ai padroni di casa, hanno cambiato le cose. Dal dischetto ha segnato Cocco per l'1-1. Nel finale espulsi anche Foscarini e Sgrigna.
VERONAFIERE
Smartphone e droni   <br/>torna Elettroexpo

Smartphone e droni
torna Elettroexpo

Quest’anno ad Elettroexpo non ci saranno solo gli appassionati di elettronica e radiantismo, ma anche quelli della fotografia: alla 51ª edizione della manifestazione veronese, in programma sabato 22 e domenica 23 a novembre a Veronafiere, fa ingresso il Mercatino della Fotografia: un’area dedicata alla vendita da parte di privati di macchine fotografiche e accessori delle marche più prestigiose, un’occasione di acquisto di pezzi rari e, allo stesso tempo, un luogo dove riscoprire vecchie e nuove tendenze del settore (www.elettroexpo.it).Accessori per la fotografia analogica e per quella digitale, attrezzature per camera oscura e sala posa, fotografie d’autore e da collezionismo, libri fotografici e d’arte, sempre più ricercati dai cultori della macchina fotografica, saranno i protagonisti di questa edizione.Ma, dato che la condivisione delle fotografie è una delle esigenze più sentite dal mercato del settore, ad Elettroexpo non potevano mancare smartphone e tablet, le nuove frontiere della fotografia digitale, con un numero di appassionati e di professionisti in crescita.L’edizione autunnale di Elettroexpo vede riconfermato un tradizionale appuntamento di successo: la borsa-scambio del Mercatino del Privato, una formula espositiva informale grazie alla quale gli iscritti possono vendere o scambiare pezzi rari e da collezione.Elettroexpo rientra nel circuito del GFS – Gruppo delle Fiere storiche di elettronica e radiantismo, costituito dalle società fieristiche più affermate nell’organizzazione e nella promozione di eventi del settore, espressione di professionalità e qualità.
PREPARTITA
JANKOVIC, CAVIGLIA KO    <br/>FUORI GIOCO ANCHE MARTIC

JANKOVIC, CAVIGLIA KO
FUORI GIOCO ANCHE MARTIC

Mandorlini deve affrontare diversi problemi dell'ultima ora. L'ultima tegola riguarda Jankovic che ieri in allenamento in uno scontro di gioco ha subito la frattura della caviglia ed è stato già operato questa mattina. Problemi anche per Martic che non sarà della gara a causa di un'infiammazione. Fuori anche per Valoti, per una distorsione alla caviglia. Il Verona giocherà quindi con un 4-3-3 che prevede Rafael in porta- Difesa con Moras spostato a destra, Marquez e Marques centrali, con Agostini a sinistra. Centrocampo  a tre con Obbadi,Tachtsidis al rientro dopo la squalifica e Hallfredsson. In attacco, probabile l’inserimento di Gomez a destra, con Toni al centro e ballottaggio tra Nico Lopez e Lazaros a sinistra. 
VERONAFIERE
In 65 mila a Job, in   <br/>vetrina la buona scuola

In 65 mila a Job, in
vetrina la buona scuola

Si è chiusa oggi la 24a edizione di JOB&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, da giovedì 20 novembre alla Fiera di Verona: più di 500 le realtà presenti nei padiglioni espositivi, 150 gli appuntamenti culturali, in cui sono intervenuti circa 300 relatori, e oltre 65.000 visitatori tra cui numerosi soprattutto i giovani bisognosi di orientamento nel panorama dell’offerta formativa e quelli in cerca di un’occupazione e delle relative indicazioni circa i reali sbocchi sul mercato, le figure professionali e le competenze maggiormente richieste.A JOB - quest'anno riconosciuto dal Ministero del Lavoro come Youth Corner ufficiale del Piano di Garanzia Giovani -, numerose e intense le testimonianze di molti giovani: i loro sogni e le speranze, le ambizioni e motivazioni, le difficoltà e i successi. Voce ai ragazzi coinvolti in esperienze di alternanza scuola-lavoro, a quelli occupati nelle aziende dove avevano svolto lo stage durante gli studi di istruzione tecnica superiore, ma anche ai nuovi “capitani d'azienda” under 35 che si sono messi in gioco avviando una propria attività imprenditoriale. Filo conduttore dell’edizione 2014 è stato infatti il tema “imparare lavorando”: al centro di convegni ed eventi l'urgenza di “abbattere il muro ideologico” che, seppur in misura minore rispetto al passato, ancora persiste fra mondo della scuola e del lavoro. In particolare, la tre giorni nazionale è stata vetrina della “buona scuola”, mettendo in rassegna tante best practice esistenti nelle nostre Regioni, che giorno dopo giorno sui territori rafforzano o costruiscono ex novo ponti fra rete scolastica e formativa, istituzioni e sistema economico-produttivo. Eccellenze disseminate da Nord a Sud lungo tutto il Paese (pur con differenze), che costituiscono una risorsa e un modello da valorizzare anche in termini di coesione sociale, nella misura in cui riducono le distanze fra due pianeti: quello di chi oggi un'occupazione già ce l'ha e quello dei (più o meno) giovani che devono capire come assicurarsi un futuro. La “buona scuola” che già c'è nel Paese reale può fungere dunque da vero e proprio collante in questa complicata fase storica “del lavoro che manca”, contribuendo a ricucire lo strappo sociale generazionale tanto esacerbato da crisi e recessione.
FIORENTINA
Montella: Occhio al    <br/>gioco di Mandorlini

Montella: Occhio al
gioco di Mandorlini

"Il Verona ha un punto più di noi, abbiamo l’opportunità per superarli e accorciare la classifica. Sono una squadra con un’identità di gioco ben precisa, sanno colpire con i propri giocatori offensivi come Lopez e Toni. Dovremo essere bravi a contenerli”. Vincenzo Montella non ha dubbi, col Verona non sarà una partita facile. Ma l'allenatore della Fiorentina conosce bene anche il valore della sua squadra e la voglia di riscatto dopo un avvio di campionato tutt'altro che facile. "E' un momento difficile ma siamo carichi. La squadra ha le mie stesse motivazioni ed il medesimo stato d’animo. C’è grande fiducia ed ottimismo, voglia di lavorare e determinazione. Sono particolarmente sereno nell’affrontare la partita di domani. La parola d'ordine? Tornare a giocare con spensieratezza". Conferme sul ritorno dal 1' di Gomez. “Sta particolarmente bene, negli ultimi 15 giorni l’ho visto in forma come non mai. Non so se ha i novanta minuti, inizierà e poi vedremo”.
PRIMAVERA
LA BEFFA ARRIVA AL 90'    <br/>ATALANTA-HELLAS 3-2

LA BEFFA ARRIVA AL 90'
ATALANTA-HELLAS 3-2

Senza paura a Bergamo, contro l'Atalanta, da sempre punto di riferimento per i settori giovanili. L'Hellas Verona di Mister Pavanel cerca punti pesanti in trasferta, dove finora si è sempre espressa meglio che in casa. Formazione al completo per i gialloblù, con l'attacco, come sempre, affidato a Cappelluzzo e Fares, supportati da Speri.ATALANTA: Mazzini, Mora, Barba, Cavagna, Kecskes, Gatti, Napol, Pugliese, Parigi, Olausson, Lunetta. A disposizione: Favretto, Kalermo, Dossena, Di Giovanni, Marchini, Ranieri, La Vigna, Tulissi, Tentoni. All. BonacinaHELLAS VERONA: Ferrari, Perini, Tentardini, Salifù, Boateng, Boni, Bearzotti, Checchin, Cappelluzzo, Speri, Fares. A disposizione: Nervo, Moretto, Miron, Piccinini, Sall, Ocelka, Miketic, Oliboni, Dagnoni, Kazviropoulos. All. PavanelMiracolo di Ferrari al 7': il portiere esce in uscita su Lunetta e salva un gol praticamente già fatto.Al 23' tiro dai venti metri di Parigi con il pallone che finisce fuori di non molto dalla porta di Ferrari. Poche le occasioni fino a questo momento, con tanti errori da una parte e dall'altra.Gooooooooooooooooool del Verona: al 26' è Cappelluzzo a far partire un tiro preciso, seppur non fortissimo, che si è infilato nell'angolino sinistro della porta difesa da Mazzini.Al 5' del secondo tempo bel tiro da fuori di Napol. La conclusione si spegne però sul fondo senza impensierire Ferrari.Clamorosa occasione di Lunetta che al 16' del secondo tenpo si divora un gol clamoroso, a tu per tu con Ferrari. L'atalantino si fa ipnotizzare e spara addosso al portierone gialloblù che blocca facilmente a terra.Pareggio dell'Atalanta al 21' con Lunetta che, solo solo davanti alla porta, arriva prima di tutti e batte Ferrari. Disattenzione però della retroguardia gialloblù, non reattiva nella gestione di un pallone vagante in area di rigore.Il Verona prova a riportarsi avanti, al 25', con un bel colpo di testa di Fares, messo in angolo da Mazzini.Gooooooool del Verona con Pippo Boni che segna sotto misura dopo un batti e ribatti sulla linea di porta. Grandissima reazione dei ragazzi di Pavanel.L'Atalanta riesce ancora una volta a pareggiare con Napol. Al 31' è Gatti con un bellissimo lancio lungo a trovare Lunetta che di testa serve Napol. Per l'attaccante è un gioco da ragazzi battere Ferrari.Beffa al 90' per l'Hellas Verona: Ferrari e i difensori non si capiscono, ne approfitta Lunetta che, ben imbeccato in area, la tocca di sinistro e segna il 3-2.
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