Padova calcio di Martina Moscato , 07/04/2021 15:19

Sogliano scende in campo: Gol di mano episodio grave, non possiamo tacere VIDEO

Sean Sogliano parla dopo il gol di mano a Trieste

Ecco le dichiarazioni di Sean Sogliano durante la conferenza stampa convocata per mercoledì pomeriggio nella sede del Padova: "Si parla anche troppo a volte, specie in questo momento, io preferisco non parlare a caldo perché magari non mi spiego bene o vengo male interpretato. Il presidente ha fatto un comunicato: è evidente che abbiamo subito un torto dalla dinamica difficile da accettare. 

Non è il solito comunicato di una squadra che perde e inizia con la caccia alle streghe. E’ un errore difficile da digerire quello che è stato fatto. Vogliamo semplicemente dire: siamo nel finale di campionato, attenzione a certi episodi. Non è rispettoso che facciamo finta di niente. 

Qui si chiude la storia e pensiamo a una partita difficile come quella del Gubbio pensiamo a quello. Forse diamo fastidio non so. Pensiamo al Gubbio. Milanese? Non mi piace tornare su quello che ha detto un dirigente di un’altra società vogliamo tutelarci di fronte a un episodio che ci ha fatto andare a casa male. In un momento così delicato non possiamo accettare un’ingiustizia del genere. Non voglio fare l’educatore. Mai avrei pensato di ricevere un torto così in un momento così delicato della partita. Ogni punto è un mattone. Non cerco alibi ma neanche possiamo passare per una società che non si fa sentire. Noi non urliamo e non lanciamo gli stracci ma è un episodio grave non possiamo non dirlo".

Ha continuato Sogliano: “A volte dopo che perdi una partita ti sembra che la partita successiva sia una montagna da scalare. Bisogna lottare su ogni palla e pensare positivo. Alla 35esima se siamo qui ce lo siamo meritato. Domenica saremo in emergenza con due squalifiche e qualche infortunio sarà difficile ma a maggior ragione sono sicuro che chi scenderà in campo darà il 110 per cento. Secondo me quando il Padova ha fatto la partita per finalizzare e tenendo alti i ritmi ha sempre fatto risultato. Certo poi ci sono anche gli avversari”.

Sulla formazione il ds biancoscudato ha aggiunto: “Cissè e Nicastro? Magari possono essere delle alternative domenica ma non partire dall’inizio. Cissè l’avevo visto contro il Chievo e stava bene. Oltre alla pubalgia ha avuto una piccola lesione muscolare che lo ha bloccato”.

“Il mio essere qui oggi è per la città e per i tifosi non solo per noi. Ci vuole rispetto. Noi non piangiamo, ma non possiamo non dire che abbiamo preso un gol da pallavolo. E perfino la Triestina si permette di dire: cosa avete da lamentarvi? No dai!”

“Io firmerei ogni anno per essere qui a questo punto. Ci stiamo giocando qualcosa. E’ difficile ma ce la stiamo giocando. Dipende anche da noi. Se avevamo 10 punti in meno era peggio. Prendiamoci la pressione ma anche l’entusiasmo di dire: siamo qui, pensiamo a far bene col Gubbio!”

“Il fatto che facciamo fatica a rimontare se andiamo sotto? E’ vero. Non siamo riusciti a migliorare. E’ un aspetto da migliorare ma adesso pensiamo solo alle 4 partite che mancano”.

“In 5 partite su 6 perse mancava Ronaldo. I leader nel calcio lo diventano strada facendo nel campo. Alcuni li abbiamo e voi non cogliete che lo sono. Voi non lo direste ma ci sono dei giocatori che sono stati grandi protagonisti a livello caratteriale. Darebbero di tutto per vincere questo campionato e hanno dato tutto. Senza nulla togliere ai 3-4 che si vedono, ce ne sono altri che a livello emozionale e nervoso hanno dato tutto”.

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