Padova calcio di Gianluca Vighini , 05/04/2021 7:00

Quel gol di mano nella corsa verso la serie B è una macchia tremenda sul campionato

L’arbitro Cascone di Nocera Inferiore

Le cose hanno sempre un nome: e questa si chiama “Vergogna”. La mano protesa del triestino Gomez è un pugno in faccia alla regolarità del campionato di serie C già pesantemente minato nel suo corso da Covid, tamponi, protocolli e società che non pagano gli stipendi.

Non è possibile che nel 2021 si possa ancora assistere a spettacoli del genere in cui arbitri mediocri falsano l'andamento del torneo.

Il Padova deve chiedere immediatamente conto, non tanto per ricevere un risarcimento che mai ci potrà essere (il danno e notevole ormai è fatto) ma per avere soprattutto rispetto.

Bisogna farsi sentire ovunque, senza alzare polveroni mediatici, ma con il piglio di chi si sente defraudato.

L'errore è così enorme che non può passare sotto silenzio. Il Padova rischia di buttare a mare una stagione su quel malandrino tocco di mano che ha portato alla sconfitta di Trieste. Troppi importanti i punti in questo momento del campionato, troppo grande la posta in palio per commettere errori di questo tipo. Non si mette in dubbio la buonafede del signor Cascone di Nocera Inferiore, ma semmai la sua bravura e la sua capacità di dirigere gare di questo genere.

Siamo alle solite: società virtuose, che animano il sistema, che pagano regolarmente gli stipendi, che immettono in circolazione denaro, pur di questi durissimi tempi, vengono penalizzate e bersagliate dalla pochezza organizzativa di un torneo che ormai ha poco senso di esistere così com'è concepito.

Non è un alibi, che pure con altissimo senso sportivo nessuno in casa del Padova ha cercato, ma l'amara e triste realtà.