Altro di Redazione , 30/03/2021 15:45

Perde l'abilità di leggere con ictus post Covid: il caso padovano, la riabilitazione di tre mesi

Un libro aperto

L'Università di Padova ha scoperto e studiato il primo caso al mondo di paziente post Covid-19 affetto da totale incapacità nel leggere (alessìa) in seguito a ictus. Per il suo completo recupero è stato attivato un servizio di neuropsicologia per diagnosticare e riabilitare i deficit mentali conseguenti alle lesioni cerebrali. Lo studio, dal titolo "Alexia without agraphia in a post Covid-19 patient with left-hemisphere ischemic stroke", è stato pubblicato sulla rivista "Neurological Sciences", ed è stato condotto dal team di ricerca guidato da Konstantinos Priftis, del Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova. 
Il paziente affetto da Covid-19, a tre giorni dalla negativizzazione, ha accusato un ictus ischemico a carico della parte posteriore dell'emisfero cerebrale sinistro, con perdita totale della capacità di leggere. Il servizio di neuropsicologia presente in ospedale ha diagnosticato e riabilitato, per circa tre mesi il deficit mentale conseguente la lesione cerebrale recuperando perfettamente l'abilità. Il caso mette in luce l'importanza di un servizio di neuropsicologia in qualsiasi reparto, ma soprattutto è adesso necessario in reparti Covid-19 e in tutti i reparti in cui il paziente malato viene ricoverato successivamente, per diagnosticare e riabilitare i deficit mentali conseguenti le lesioni cerebrali, che possono riguardare la percezione, l'attenzione, la memoria, il linguaggio orale o scritto, la capacità di effettuare calcoli aritmetici, la capacità di svolgere azioni motorie complesse e di pianificare le attività quotidiane.