Cronaca di Redazione , 09/04/2021 11:35

Rems di Nogara, arrestati in Abruzzo vertici della cooperativa. Dirigente Asl si uccide in cella

Regali e viaggi per vincere l'appalto pubblico milionario della Asl di Pescara. Con l’accusa di aver corrotto i membri di una gara di appalto da 11 milioni di euro, sono finiti in manette un dirigente dell'Asl abruzzese (che poco dopo l'arresto si è suicidato in carcere) e il legale rappresentante della Cooperativa Sociale "La Rondine", società che gestisce anche tutti i servizi della Rems di Nogara, nella Bassa Veronese. In manette anche una coordinatrice della cooperativa.

"Un'iniziativa investigativa che ha caratteristiche estremamente peculiari e che ha destato particolare allarme, tale da giustificare queste richieste del Pm poi accolte dal Gip". Così il procuratore capo di Pescara, Anna Rita Mantini, ha illustrato, in conferenza stampa, l'indagine coordinata dalla Procura e portata a termine dagli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara.

L'indagine, ha spiegato Mantini, "riguarda la gestione di appalto per residenze psichiatriche ospedaliere e case famiglia che asseriscono alla tutela delle fragilità verso persone che dovevano essere gestite e assistite in queste strutture". Un'indagine caratterizzata da un'attività "tecnica investigativa anche dopo segnalazioni all'interno della struttura sanitaria" in merito a "condotte appropriative di basso profilo. Si è evidenziato l'aggressività delle condotte e sono state accertate corresponsioni di rilevanti regalie, come orologi e gioielli. Abbiamo rilevato numerose condotte in violazione delle norme anti Covid e condotte inaccettabili in un momento di dramma collettivo e tragedia italiana nel periodo del Covid".